[Multi-Recensioni] Fanta-Z su Prime Video

Il vasto catalogo Prime Video, grazie ad accordi con prolifiche case distributrici, offre molta scelta nel genere Fanta-Z: ecco un mio viaggio.


AE: Apocalypse Earth
(2013)
Di Thunder Levin, con Adrian Paul, Richard Grieco e Bali Rodriguez
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto della recensione zinefila:

La Terra è andata e l’umanità parte sulle astronavi verso nuove mete nello spazio. Entrato nel sonno criogenico a bordo dell’astronave Albert Einstein – guidata dal capitano Sam Crowe, interpretato da un Richard Grieco che piange il cuore a vederlo ridotto così – Frank Baum (Adrian Paul) ha un brutto risveglio quando la nave naufraga bruscamente sulla superficie di un pianeta sconosciuto: a tutti dice culo che l’atmosfera è respirabile, la vegetazione è ricca e la gravità identica alla Terra. Ma guarda la coincidenza, dove vai a cascare nello spazio? Su un pianeta identico alla Terra!

Durante un concitato scontro a fuoco, Baum e i superstiti dell’Einstein incontrano altri umani: sono i sopravvissuti del naufragio della Isaac Newton, la prima “arca” a partire. Ammazza che coincidenza: due astronavi naufragano sullo stesso pianeta nel giro di poco tempo… qui gatta ci cova, mentre fa i gattini ciechi nel giardino del re.
Come se non bastasse tutto questo, fanno amicizia con una strana donna locale: Lea, interpretata dall’esordiente 28enne Bali Rodriguez, figlia di una Miss Costa Rica… e si vede! Com’è che gli alieni sono brutti e questa invece è bonazza? E soprattutto: perché parla inglese?

Che si fa ora sulla nuova Terra con la bonazza semi-nuda? Qualche idea ci sarebbe…

Il film è la classica cialtronata Asylum Style, ma si ride meno del solito perché mancano le buffonate tipiche della casa e le scene mitiche: hanno puntato tutto su un colpo di scena francamente scontatissimo e non hanno pensato a fare un bello spettacolo. Peccato… Però l’aliena Rodriguez si fa guardare senza dispiacere…


Cold Fusion
(2011)
Di Ivan Mitov, con Adrian Paul, Sarah Brown e Michelle Lee
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto della recensione zinefila.

Una serie di terribili attentati rischia di far scoppiare una nuova guerra mondiale fra Oriente e Occidente, e il bieco organizzatore è il colonnello Petrov (Vladimir Kolev), che vuole la destabilizzazione mondiale per poter giocare col suo UFO e tirarlo di qua e di là. Peccato che non riesca manco a farlo uscire dal garage.
Sul caso però sta indagando il fenomenale militare Unger (Adrian Paul), che risolve tutto odorando la roba per terra: oh, ognuno fa le indagini a modo suo. Stando fermo, lo svogliatissimo Adrian Paul tira via i suoi cinque minuti in scena e passa subito a ricevere l’assegno, riuscendo solo allora a cambiare espressione facciale.

Dimentichiamoci l’inutile cameo di Adrian Paul e focalizziamoci sulle due vere protagoniste grintose, cioè sull’unico elemento su cui è costruito tutto il film.
La storia infatti non ha nulla di fantascientifico e si focalizza su due agenti segreti che devono risolvere tutto a calci e sberle, salvando il mondo dalla guerra nucleare. Facendolo con ogni arma a propria disposizione! Nulla può fermare l’agente Lila Body, interpretata dalla grintosissima Sarah Brown. Attrice, stuntwoman, doppiatrice, è un peccato che lavori poco in video perché davvero è uno spettacolo.
Entra in scena e comincia a menare, smettendo solo sui titoli di coda…

Il mondo è al sicuro, con l’agente Brown

Durante il suo viaggio in Romania – ovvio, no? – trova una fenomenale compagna in azione: l’agente Ekaterina Demidrova, pepata asiatica interpretata dalla californiana Michelle Lee. Anche lei attrice e stuntwoman, purtroppo ben poco visibile, lavorando molto più dietro le quinte o in piccoli ruoli.
Le due donne insieme risultano molto più pericolose dell’UFO russo!

La sceneggiatura è arzigogolata ma in pratica è fatta in modo che le due attrici si lancino in situazioni frizzanti. Per esempio un elemento fondamentale dell’indagine prevede che le due si fingano spogliarelliste, per accedere in un locale ucraino e carpire informazioni, quindi via con una lunga scena in cui Michelle Lee dimostra a Sarah Brown tutto il suo… addestramento militare.

L’UFO non s’è mica capito che fine faccia perché tanto non ha alcuna importanza nella storia: il pericolo viene da una bomba, che pure quella non si sa che fine faccia. Ma in fondo chi se ne frega, l’importante è vedere Sarah e Michelle tirare calci!


Earthstorm
(2006)
Di Terry Cunningham, con Stephen Baldwin, Amy Price-Francis e John Ralston
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto della recensione zinefila:

Un meteorite ha rotto la Luna. No, sul serio: l’impatto con un meteorite ha provocato una spaccatura nel nostro caro vecchio satellite che ora praticamente si sta aprendo in due e una parte rischia di crollare sulla Terra.
La scienziata Lana Gale (Amy Price-Francis) ha capito tutto perché gliel’ha detto il padre morto: c’è il ferro nel cuore della Luna, ma nessuno le crede. Anche perché in realtà a nessuno frega niente di cosa ci sia nel cuore della Luna.
Ora però che si è rotta, ’sta Luna tocca aggiustarla: serve una zeppa bella grande per chiudere quel buco… una zeppa di nome Stephen Baldwin!

Così conosciamo John Redding (Stephen Baldwin), di professione “esploditore”: lui fa esplodere le cose. Quando serve da far esplodere qualcosa, lo chiamano e lui arriva a far esplodere tutto.

Viene organizzata la nave Perseus con tanto di equipaggio che… dimentichiamo l’equipaggio, perché sono altri personaggi assolutamente inutili, e uno si ferisce da solo al primo secondo di missione. Probabilmente ha cercato di ingoiare il copione in uno sbotto di rabbia. Tutto il film è solo per i primi piani del faccione di Baldwin, simile alla Luna, e per le faccette scienziatesche della Gale che finge di capirci qualcosa.

Si va sulla Luna, si butta lì due bombe e si torna a casa: l’Armageddon fa una pippa al Baldwineddon!

Portiamo un missilone sulla Luna… e glielo buttiamo!

La pochezza del film è nella media delle stupidate catastrofiche che il cinema di serie Z riversa copiosamente in DVD, forte del fatto che gli effettucci speciali dozzinali costano poco e (teoricamente) fanno grande effetto. Earthstorm però riesce ad essere un po’ più ridicolo della media, e non solo per la presenza di Baldwin.

Gli effetti speciali della luna e dei frammenti di meteorite sono talmente buffoneschi che dubito anche nel 2006 possano aver convinto qualcuno, ma per fortuna sopra una sceneggiatura cialtronesca e una regia dozzinale svetta gagliardo e tosto lui… il Baldwineddon!


Harbinger Down
(2015)
Di Alec Gillis, con Adrian Paul, Lance Henriksen e Camille Balsamo
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto della recensione zinefila.

Il nome Alec Gillis dovrebbe farvi scattare mille campanelli, visto che dal 1986 è quello che ha portato su schermo tutte le nostre creature aliene preferite. Poi un giorno gli è venuta voglia di scrivere e dirigere un film, in un disperato tentativo di riportare in vita lo stile horror anni Ottanta (quello vero) e tira fuori Harbinger Down… che in pratica è La Cosa (1982) di John Carpenter rifatta nel 2015.

Date le ristrettezze finanziarie, un soggetto come quello carpenteriano è perfetto, così in pratica abbiamo una nave bloccata nei ghiacci come unica location, una manciata di attori – fra cui Matt Winston, figlio del maestro Stan – e tante budella di gomma, che di quelle i magazzini dell’ADI sono pieni. Dispiace che il risultato non sembra comunque aver premiato l’operazione: IMDb parla addirittura di circa 60 mila dollari di incasso, che è uno sputo in faccia. Non stupisce che a parte dei cortometraggi non sembra che Gillis girerà più film.

Qualcosa cade dal cielo, e indovinate dove cade? Bravi, dove cade sempre: fra i ghiacci polari. Mai una volta che cada in un deserto, no, sempre fra i ghiacci, seguendo un canone più che inflazionato. Comunque sul posto arriva casualmente la nave Harbinger del capitano Graff (un Lance Henriksen in splendida forma) che oltre a surgelare pesci e granchi dà uno strappo ai soliti studenti universitari che ficcano il naso dove non dovrebbero.
Peraltro qui viene detto che l’università in questione «ha più soldi del Vaticano»: mi permetto di dubitarne altamente. Che tenerezza gli americani, che non si rendono conto di quanto sia ricco il Vaticano.

Quando si parla di alieni, Lance Henriksen è lì!

La forza del film non sta certo nella trama, lineare e scontatissima fino all’ultimo, bensì in un’operazione che oserei accostare al Bram Stoker’s Dracula (1992), molto amato da chi in realtà non ha capito cos’abbia visto. Proprio come nel 1992 Francis Ford Coppola schierava il suo petto come baluardo all’avanzata dei barbarici effetti speciali digitali, rispolverando tutto l’inventario di effetti speciali “veri” che il cinema aveva saputo offrire nei decenni precedenti, così Gillis sembra voler dimostrare che si può ancora fare un horror classico con effetti speciali classici.

Non credo ci siano interventi digitali in Harbinger Down, o se ci sono non si vedono. Trucchi di vecchia scuola come sequenze mandate al contrario e sostanze leggere mosse a suon di phon per i capelli – come faceva già Coppola per le gocce che formavano il titolo di Dracula – creano un’atmosfera vintage che consiglio a quelli della mia generazione, che sono cresciuti con mostri in penombra che rantolavano, secernevano muco e soprattutto erano “veri”.


Stonehenge Apocalypse
(2011)
Di Paul Ziller, con Misha Collins, Torri Higginson e Peter Wingfield
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto dalla recensione zinefila:

Jacob (interpretato da Misha Collins proprio all’inizio della sua collaborazione fissa alla serie TV “Supernatural” nel ruolo di Castiel / Jimmy Novak) conduce un programma radiofonico dedicato ai misteri misteriosi dei misteri misteriosi. Quando arriva la notizia che i megaliti di Stonehenge si sono mossi e hanno ammazzato dei turisti – cioè i turisti più lenti del mondo! – lui capisce tutto e passa il resto del film a dire cose stupide per convincere gli scienziati.

Davanti agli increduli scienziati e militari si dipana infatti una situazione divisa fra Stonehenge, Egitto e Yucatán: ve li immaginate i potenti mezzi della CineTelFilms per girare in queste location? Ovviamente vediamo solo le facce degli attorini improvvisati e delle cartoline a fare da sfondo.
Stonehenge ha attivato una macchina (boh) che inizia a terraformare il pianeta emettendo spore batteriche fungine con scappellamento a destra. Dopo aver creato la vita, e quindi noi, ora la toglie. Ma chi sta facendo tutto questo? È ovvio: ’sto cazzo!

Il nuovo cinepanettone: “Natale a Stonehenge”

Un fiume inarrestabile di noiose chiacchiere è alternato con immagini buffonesche che sembrano girate nei primi anni Novanta: persino il muto Bolo Yeung che Ziller ha diretto ad inizio carriera fornisce uno spettacolo migliore di questo intero film.
Con Stonehenge ricreata grazie ad un Microsoft Paintbrush del 1994 ed attori presi in un qualche centro di igiene mentale, si dipana un film che fa del vuoto un vanto.


Stormageddon
(2015)
Di Nick Lyon, con Joseph Gatt, Adrian Paul e Mercy Malick
Disponibile su Prime Video.

Ecco un estratto della recensione zinefila:

Molly (Eve Mauro), giovane giornalista rampante in cerca di prove che il Governo stia coprendo un attacco informatico al Paese, riceve una VHS da uno sconosciuto. Nel video troviamo il padre di Molly che l’avverte dal passato di come il mondo stia per essere attaccato, ed è necessario che lei trovi un tizio di nome Adam. Fine del messaggio. Oh, padre di Molly, avevi tutto il tempo di spiegare cosa stesse succedendo, almeno un paio d’ore di VHS ce l’avevi a disposizione, ma no: si sa che gli ultimi messaggi si lasciano sempre misteriosi e vaghi, è una regola fissa.

Intanto malfunzionamenti digitali fanno sì che i droni militari sparino sulle città americane e vediamo api robotiche infilarsi nei palazzi di ricerca per far fuori la gente. Perché servivano esserini meccanici costosissimi per ammazzare quattro tizi…
Che sia colpa dei Gemelli Pelati? Che uno degli agenti in nero lo ammazzano ma torna in vita… Mio Dio, ma esisterà un limite alla follia della CineTelFilms?

Ad un certo punto, giunti alla metà del film, la maschera cade e finalmente capiamo cosa stiamo vedendo: questo filmucolo è la risposta Z della CineTelFilms all’uscita di Terminator Genisys (2015)!
Infatti il padre della professionista è un super-scienziato che ha creato Echelon, un software di intelligenza artificiale così intelligente… che prende coscienza e comincia ad organizzare lo sterminio della razza umana. Chi ha detto Skynet? E guarda caso proprio nel 2015 il delirio totale della saga-fondo pensione di Schwarzy ci ha detto che è stato un software ad attivare Skynet, Genisys.

Devo… uccidere… il buon cinema

Ricopiando da un po’ tutti i film della saga di Terminator, il chip nella testa di Adam può salvare il mondo ma ovviamente Molly ormai si è affezionata a lui – in fondo hanno passato insieme gli ultimi cinque minuti e mezzo – e non vuole ucciderlo: meglio che muoia la razza umana piuttosto che rinunciare a un tizio sconosciuto che hai appena conosciuto.

Fra uno sganassone robotico e l’altro, ogni tanto vediamo Adrian Paul che proprio non gli va di recitare nell’ennesima buffonata nella sua triste carriera, da anni inchiodata alla serie Z. Non si sa chi in questo film abbia gli occhi più spenti: se i robot, gli attori cani o il povero Adrian Paul disperato.

Nessuna sghignazzata e solo tanta noia: la formula ormai fissa della Z in TV.


L.

– Ultimi film su Prime Video:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
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9 risposte a [Multi-Recensioni] Fanta-Z su Prime Video

  1. wwayne ha detto:

    Anch’io ho parlato di un film di fantascienza nel mio ultimo post… spero che ti piaccia! 🙂

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  2. Conte Gracula ha detto:

    C’è un sacco di Adrian Paul in questi film… e nel primo si chiama Frank Baum, come l’autore del Mago di Oz!
    Sul pianeta alieno ce li porta un tornado, i terrestri? 😛

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  3. Cassidy ha detto:

    Di quello già recensiti, devo solo trovare il tempo per vedere Lance, gli altri due me li hai venduti per la notevole componente femminile 😉 Cheers

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Pensieri sparsi sul mitico post-carrellata:
    1) L’aliena Rodriguez e il Baldwineddon mi hanno fatto battere il cuore (seppur per motivi diversi) 🙂
    2) Condivido, come già ci eravamo detti, le positive sensazioni su Harbinger Down, averne!
    3) Ho visto anche Stonehenge (porannoi) e, mi pare, Earthstorm (ma poco rimembro)
    4) Mi precipito alla ricerca di Cold Fusion!
    🙂

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Pensa che “Cold Fusion” avevo iniziato a vederlo ma sapeva di già visto, così controllando scopro che il post era del 2018 e ormai era del tutto rimosso dalla mia memoria 😀 Di sicuro se non l’hai visto merita, anche se solo per le due eroine combattenti 😉

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  5. Giuseppe ha detto:

    Stonehenge Apocalypse, Stormageddon, Earthstorm… ah, ma perché mi hai ricordato che questi “capolavori” io li ho visti tutti e tre? Meno male che c’è stato “Harbinger Down” a ripagarmi di tutto quel fastidio 😀
    Adesso, per il momento, rimango carente di “AE: Apocalypse Earth” (che non ho avuto ancora il coraggio di guardare dopo ben sei anni dalla tua rece) e “Cold Fusion”…

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