Flight to Hell (2003) Volo per l’inferno

Continua il mio viaggio a bordo di aerei sempre più malmessi, in produzioni che man mano perdono tutto ciò che di umano possa esserci in un film, raggiungendo livelli di Z insopportabili. Fa venire i brividi che robaccia simile sia distribuita su Prime Video mentre valanghe di buoni film siano persi per sempre in Italia.

L’estate scorsa, in piena astinenza da bancarelle – ormai estinte per ragioni pandemiche – comprai su Amazon alcuni DVD con la mitica “S” in locandina: cioè produzioni Stormovie che colleziono da anni. Fra questi ho preso a scatola chiusa, visto il prezzo basso, anche Volo per l’inferno senza sapere cosa fosse. Una volta arrivato, andandolo a catalogare nei miei elenconi mi sono reso conto che era qualcosa da non toccare a mani nude, così con una pinza l’ho riposto in fondo alla collezione.
Grande è stata la mia sorpresa nel trovarlo su Prime Video, perciò mi sono deciso a riprendere la mia copia in DVD.

Non ho trovato tracce di questo film al di fuori dell’edizione Stormovie 2008, quindi il 2003 riportato da IMDb non so da dove venga. La Stormovie attinge agli archivi Mediaset quindi il film potrebbe essere stato trasmesso di nascosto su qualcuno dei suoi canali, ma capisco perfettamente le guide TV che non hanno riportato l’evento.

Il viaggio all’inferno è quello dello spettatore

L’aereo Roulette One parte da Las Vegas con il compito di far sollazzare un riccone, che per motivi misteriosi preferisce fare in volo ciò che potrebbe fare comodamente a terra, cioè giocare alla roulette.

Perché questa roulette ha una testiera accanto?

È una notte buia e tempestosa e il pilota ha avuto un incubo che sembrava un film horror, sicuramente succederà qualcosa di brutto: per esempio questo film.

Gli effetti speciali delle grandi occasioni

Un fulmine colpisce l’aereo e distrugge la radio, proprio mentre avevano intercettato uno strano messaggio di soccorso. I tecnici dell’aereo dalla stiva fanno sapere che il loro contratto non prevede ci si fermi per rispondere a messaggi di soccorso, ma il capitano fa sapere che, al contrario, esiste una clausola nel caso di omesso soccorso che bloccherebbe la loro Paga. Mmmm io ’sta cosa l’ho già sentita da qualche parte…

Da solo in cabina è un buon momento per dormire

Non è chiaro perché e per come, comunque l’aereo intercetta del muco alieno che inizia a infilarsi ovunque, depositando uova: è il classico comportamento del muco, deporre uova…

Tipiche uova deposte dal muco alieno

… ma mica uova normali, no: uova palesemente prese da una produzione Fox!

A me ’ste uova sembrano familiari…

Degli strani esserini aracniformi cominciano a girare per l’aereo, e tutti se la ridono: sai quanti soldi ci faremo con questa scoperta? Ho smesso di cercare una qualsiasi logica nella sceneggiatura di questo film. ahahahha “sceneggiatura” ahahahha!

Che carino, chiamiamolo “stringi-faccia”

Voi non ci crederete, ma un membro dell’equipaggio ficca troppo il naso… tanto che un mostriciattolo se ne fa tana!

Vi prego, date il Premio Nobel a questa scena!

Potete continuare a non crederci, ma quando sembra tutto passato quello stesso membro dell’equipaggio va a pranzo… e l’esserino gli fuoriesce. Non dal petto, ma dall’occhio, perché l’originalità è il forte di questo film.

La versione Z di Kane a pranzo

L’esserino poi cresce e diventa mostrone bruttone…

Nel buio nessuno può sentirti copiare Alien

… con zanne affilate e vari accorgimenti perché non sembri troppo xenomorfo.

Quando lo xenomorfo si scrive con la Z

Cosa dire di questo grande film diretto da Alvaro “Al” Passeri? Niente, se non che le immagini che riporto non riescono a rendere la vera qualità Z del prodotto. Non so cosa abbia spinto un essere umano a creare quest’opera, ma approvo la voglia di copiare Alien (1979), che è sempre cosa buona e giusta.

In quanto Alien-clone questo Volo per l’inferno è un gioiello oscuro, di un bel marrone corposo, che non può mancare nella collezione di un pazzo come me, che oltre ai film alieni ufficiali conserva pure le scopiazzate di serie Z.

 

L.

amazon

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12 risposte a Flight to Hell (2003) Volo per l’inferno

  1. Cassidy ha detto:

    No vabbè, ma anche un po’ meno spudorata nel “prendere in prestito” dai! Persino le uova sono identiche. Questo viaggio tra le bare volanti sta diventando sempre più psichedelico 😉 Cheers

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  2. Pingback: Volo per l’inferno (2003) | CitaScacchi

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    INNAMORATO!
    Dalla copertina con tanto di “il male vi augura buon viaggio” al nome del regista, dalle trovate di questo “capolavoro” alle scopiazzature di Alien, senza dimenticare la tua recensione che, come un novello Cupido, ha fatto nascere questa liaison tra me e tale espressione notevole di Z! 🙂
    L’ho trovato subitissimo su youtube e me lo sono già procurato!
    Spero che mentre scrivevi il post uno dei tuoi pensieri sia stato “Willy impazzirà per questo film” 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahah niente, non riesco proprio a mettere in guardia il mondo da questi filmacci 😀
      Qui siamo davvero nella Z dove nessuno può sentirti urlare, non capisco come sia venuto in mente di creare un film del genere, ma una volta ancora scopro che il mio mettere in guardia mi rende untore! 😀
      Questo AlienZ comunque dimostra che la voglia di copiare quel film noi italiani ce l’abbiamo sotto pelle…

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Il Lucius untore di Z “a sua insaputa” è il mio preferito 🙂
        A dimostrazione di quanto ungi bene nell’ultima settimana ho guardato Cold Fusion, che ho trovato comunque un film divertente grazie alle botte che le due protagoniste riservano a chiunque e a scene talmente trash (l’insegnamento di spogliarello) che non possono non esaltare il nostro cuore Z. Dunque, mi ha perversamente appagato. E poi, non domo, mi sono sparato pure AE: Apocalypse Earth, che è proprio putrido ma, sarà che dall’Asylum mi aspetto vaccate anche peggiori, sarà che ero distratto dalla protagonista, insomma mi è filato via quasi liscio.
        Ohi, ohi, sono proprio malato di Z!!! 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Certe perle Z vanno condivise, anche per non dover essere il solo ad averle viste: mal comune, tutta Z! ^_^

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        “Mal comune, tutta Z” è spettacolo: mi pare l’ideale leitmotiv della nostra passione condivisa! 🙂 🙂

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  4. Sam Simon ha detto:

    Per un po’ ho avuto il dubbio: sono su Il Zinefilo o su 30 anni di Aliens?

    Poco dopo ho capito la differenza tra Xenomorph e Zzzzzzenomorph! :–D

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  5. Giuseppe ha detto:

    No, no, mi rendo conto benissimo della vera qualità Z del prodotto, avendo purtroppo già visto del buon (“buon” MOLTO per modo di dire) Alvaro “Al” Passeri il micidiale “Plankton: Creature dagli abissi”, annata 1994… altra scopiazzata senza ritegno, in quel caso del filone marino di pochi anni prima (alla “Leviathan”, per capirci). Mi fa piacere, comunque, notare quanto col passare del tempo NON sia migliorato nemmeno di un fotogramma 😀

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