[Multi-Recensioni] Commedie USA su Prime Video

Il vasto catalogo Prime Video, grazie ad accordi con prolifiche case distributrici, offre molta scelta: ecco un mio viaggio fra le commedie americane che mi ero perso alla loro uscita.



Joe Somebody
(2001)
Inedito in home video
Disponibile su Prime Video.

Ogni tanto provo a vedere qualcosa con Tim Allen, ma è chiaro come non riesca proprio a sintonizzarmi con il suo umorismo cinematografico: nelle sit-com televisive mi piace, cioè non mi fa ridere ma almeno è simpatico, mentre nei film sembra sempre fuori posto.

Joe (Tim Allen) è il classico grigio impiegato che si vede nei film, quello di cui nessuno ricorda mai il nome, che vive la sua vita in modo anonimo e invisibile, mentre se il cinema americano da ufficio anni Ottanta ci ha insegnato qualcosa è che bisogna fare cose incredibili per farsi notare dai colleghi fighi e fare successo. Quando un giorno Joe si vede soffiare sotto il naso il parcheggio dal collega bullo Mark (Patrick Warburton), che inoltre lo umilia davanti alla figlia, il grigio impiegato scompare e Joe sfida il collega scortese ad una scazzottata.

In un attimo la notizia della futura “rissa tra colleghi” fa il giro degli uffici e d’un tratto Joe è apprezzato da tutti, riceve inviti dai dirigenti e si ritrova beniamino dell’azienda, la stessa azienda che però lo licenzierà se davvero farà a botte con un collega, visto che è severamente vietato dal suo codice etico. Mentre decide il da farsi, Joe intanto si fa allenare dal maestro Chuck (Jim Belushi), noto per alcuni film d’azione marziale e ora gestore di una palestra per ragazzini. Cosa può andare storto?

Con un maestro del genere, nessun avversario può farci paura

John Pasquin è un regista televisivo storico, firmava spesso episodi delle grandi sit-com con cui siamo cresciuti e all’epoca lavorava molto in TV con Tim Allen, ma un film ha un ritmo diverso da una serie TV e qui è chiaro che nessuno ci abbia pensato, visto che sembra di assistere ad un episodio troppo lungo di uno dei programmi con Allen.

La trama è simpatica ma gestita un po’ alla carlona, con enormi dosi di moralità spicciola che annacquano gli spunti frizzanti che invece dovevano essere amplificati. Un film che onestamente mi sento di sconsigliare.



La ragazza del mio migliore amico
(My Best Friend’s Girl, 2008)
In DVD Eagle Pictures da dicembre 2009.
Disponibile su Prime Video.

Due miei colleghi d’ufficio sono sposati fra di loro, e anni fa lei aveva come vicino di scrivania un collega “abietto”. Una volta chiesi al marito se non gli dispiacesse che la moglie dovesse passare tutto il turno di lavoro con una persona spiacevole, e lui mi illuminò: a fine turno, lui, il marito, le sarebbe sembrato l’uomo migliore del mondo!

Gli autori di questo film hanno avuto la stessa idea, così abbiamo Tank (Dane Cook) che offre una prestazione lavorativa unica nel suo genere: l’uomo “abietto”. Viene ingaggiato dagli uomini mollati per andare con le loro ragazze, diventate disponibili, e offrire loro la peggiore notte della loro vita, al fianco di un uomo volgare, maleducato e raccapricciante. A fine serata, distrutte dal disgusto, è sicuro che le donne correranno al telefono per riallacciare i rapporti con i fidanzati, rendendosi conto di quanto siano eccezionali rispetto all’“abietto”.

La tecnica ha successo ogni volta, garantito, ma l’ingranaggio si inceppa quando l’amico sfigato di Tank, Dustin (Jason Biggs), gli chiede di fare il suo “gioco” per lui e organizzare una delle sue “serate abiette” con Alexis (Kate Hudson), una donna di cui Dustin è innamorato ma che non se lo fila di pezza. Sicuramente quando si renderà conto di che ragazzo d’oro sia si innamorerà di lui… sempre che non sia prima Tank a cadere vittima dell’amore.

Chissà come mai Alexis considera Dustin il solito amico “reggimi la borsa che vado in bagno”

La forza del film è che promette quanto mantiene, cioè una commedia simpatica e leggera senza grilli per la testa, senza “messaggi”, sottotesti o “pensieri”: è la tipica commedia romantica con protagonista un uomo deluso dall’amore che giura di non innamorarsi mai… e ovviamente si innamora. Non aspettatevi sorprese, succede esattamente quello che è previsto succeda, nell’ordine esatto in cui ci si aspetta che succeda, ma funziona ed è una visione piacevole.

Gli attori sono in parte e non ci sono cadute di stile, quindi già per questo il voto non può che essere sufficiente.



Notte brava a Las Vegas
(What Happens in Vegas, 2008)
In DVD Fox da ottobre 2008.
Disponibile su Prime Video.

Non so spiegarmi perché io abbia visto con più di dieci anni di ritardo questo film, all’epoca abbastanza pubblicizzato grazie alla fama di toy-boy delle stelle di Kutcher.

Jack Fuller (Ashton Kutcher) è il classico giovane americano dei film, che vive in una casa sporca e disordinata ma ha la faccia da schiaffi che conquista tutti. Com’è usanza della narrativa americana, durante un soggiorno a Las Vegas si ubriaca e si sposa con Joy McNally (Cameron Diaz), e visto che tornati in sé entrambi si odiano nasce un bel problema: come divorziare nel Paese in cui gli avvocati divorzisti sono i veri re? Visto poi che i due – come vuole la regola dei film su Las Vegas – hanno vinto una grossa cifra al tavolo da gioco, chi si beccherà il malloppo?

Inizia una “guerra dei Roses” in cui i due “coniugi per forza” si organizzano a vicenda scherzi sempre più crudeli per convincere l’altro a chiedere l’annullamento o a fare qualcosa che giustifichi il divorzio, così che uno dei due si arricchisca.

Riuscirà l’ammmmòre ad essere più forte dei milioni di dollari?

Tutto va come deve andare, per dirla alla Max Pezzali, la sceneggiatrice Dana Fox (specializzata in commedie romantiche con attori famosi) sta bene attenta a creare le situazioni che ci si aspetterebbe nel momento esatto in cui è più ovvio che avvengano, eppure alla fin fine il tutto fa il suo dovere: è un commedia buona che finge di mostrare due amanti che si fanno cose cattive. Perché è ovvio che dietro l’acredine e gli scherzi crudeli tra i due protagonisti ci sia l’ammmmòre.

I due attori sono piacioni a livelli da competizione, in posa plastica in ogni scena in una eterna gara a chi è più figo, mentre vari comici e volti noti del passato si alternano a spendere il loro minuto in scena. Non è un film che lasci il segno ma comunque è una visione divertente nella sua leggerezza.



Un marito di troppo
(The Accidental Husband, 2008)
In DVD Fox da aprile 2011.
Disponibile su Prime Video.

Non mi è mai piaciuto Griffin Dunne, attore che negli anni Ottanta era ovunque e mi capitava ossessivamente sotto gli occhi, ma non sapevo che fosse diventato anche regista, sebbene questo sia il suo ultimo lavoro per il cinema.

Emma (Uma Thurman) è una conduttrice radiofonica di successo e autrice del solito “manuale d’amore” (genere adorato dagli americani), che sta organizzando le sue nozze da sogno con Richard (Colin Firth), il solito britannico con un manico di scopa nel sedere come piace tanto agli americani. Il problema è che preparando le carte per il matrimonio esce fuori che un piccolo errore burocratico dà la donna già sposata, con un certo Patrick (Jeffrey Dean Morgan), vigile del fuoco locale. Basta andare da lui, fargli firmare l’apposito modulo, e il disguido sarà risolto, così che Emma possa tornare al suo matrimonio da sogno.

Il problema è che Patrick ha il cuore a pezzi perché la sua ragazza l’ha mollato, dopo aver capito che lui non era l’uomo giusto per lei. E come l’ha capito? Ascoltando le trasmissioni radiofoniche in cui Emma elargisce consigli d’amore e spinge le donne a mollare quegli sfigati che hanno al fianco. Visto che Patrick è il re degli sfigati, decide di vendicare l’intera categoria… e non è per nulla disposto a firmare il documento che Emma gli mette davanti. Sono legalmente sposati e quindi… comincia la vendetta degli sfigati!

Coniugi per forza, ammmmòre per scelta

Inutile girarci attorno, la trama è quella solita del cinema americano di base: una donna che deve decidere tra due amanti, uno intellettuale e l’altro passionale. Esistono trame diverse in un qualsiasi film americano? Mai una volta che capitino due passionali o due intellettuali, no: uno e uno. Qui anzi abbiamo un guizzo innovativo per cui entrambe gli amenti sono castani, di solito anche i capelli sono diversi.

Il tris d’assi di attori protagonisti è di quelli vincenti quindi il film è piacevole e si lascia vedere scorrendo via senza infastidire, con diversi momenti buoni e anche divertenti. Non brilla per originalità e anzi è straordinariamente scontato, ma lo stesso fa di necessità virtù: le scene obbligatorie, e quindi scontatissime, sono comunque ben gestite e alla fine la sufficienza la raggiunge.



Bride Wars – La mia migliore nemica
(Bride Wars, 2009)
In DVD Fox da luglio 2009.
Disponibile su Prime Video.

Anche un Etrusco può avere un cuore di panna, così anche un tipico “film per ragazze” può essere divertente da vedere, visto poi che ci sono due brave attrici protagoniste.

Liv (Kate Hudson) ed Emma (Anne Hathaway) sono le migliorissime best friends forever, proprio quelle amiche che si pugnalano alle spalle alla prima occasione. Com’è tipico delle donne nei film americani, il loro unico motivo di vita è il matrimonio: non la vita matrimoniale, quella non dura manco un giorno, no, proprio la cerimonia, che nell’immaginario collettivo – fermo all’Ottocento – è il giorno più importante della vita di una donna, il giorno in cui finalmente sarà trattata come la principessa che è. Il fatto che questa leggenda sia perpetrata in un Paese dove metà dei matrimoni finisce in divorzio lo trovo alquanto buffo.

Per un errore le due amiche prendono appuntamento per lo stesso giorno, l’unico disponibile, quindi una delle due dovrà tirarsi indietro e far risplendere l’altra come una principessa: è ovvio che sarà un bagno di sangue.

A cosa serve una migliore amica se non a farle la guerra?

La storia è ovviamente stupidina ma non è certo un film che si guarda per la trama. Le due attrici sono bravissime nel mostrare le varie sfaccettature di un’amicizia che passi dall’amore all’odio in un attimo, senza dimenticare la fase “vendetta, tremenda vendetta” e quella “io ti spiezzo in due”. Non so se la storia sia anche sottilmente sarcastica, mostrando le due tipiche donne ossessionate dal giorno del matrimonio e totalmente indifferenti ai propri fidanzati, i quali quel giorno non hanno il minimo peso: sarebbe bello se fosse una satira invece di una commedia, ma non mi spingerei così tanto a pensarlo.

Merita una visione per le due brave attrici in ruoli frizzanti.



The Chaperone – In gita per caso
(2011)
Inedito in home video
Disponibile su Prime Video.

Non so se all’epoca della compianta CineSony – che comprò e doppiò in esclusiva diversi film targati WWE Studios con eroi del wrestling passati davanti alla cinepresa – questo film sia passato senza che me ne accorgessi, ma mi dispiace di averlo perso: in mezzo e pessime produzioni con ex lottatori incapaci, questo mi sembra fra i titoli migliori, o comunque più divertenti.

Paul Levesque, che quello stesso anno è apparso nell’inguardabile Inside Out (2011), si toglie la divisa da wrestler e si cala nei panni di un criminale patentato che però ora ha cambiato vita, e uscendo di prigione vuole solo riavvicinarsi con la figlioletta Sally (Ariel Winter), ma il perfido ex complice Larue (Kevin Corrigan) vuole che l’omaccione torni a fare almeno un ultimo colpo con lui.

Per una serie di incidenti, il bottino del colpo di Larue finisce nel pullman della gita scolastica di Sally, e per risolvere la situazione il nostro eroe decide di fingersi autista di pullman, così durante la gita approfitterà per rinsaldare il suo rapporto con la figlia e proteggerla dai criminali del suo passato.

Sì sì, uno che a vederlo pensi subito: quello è un autista di pullman

Film sbarazzino e leggero, quindi piacevole e scorrevole. Levesque non si prende sul serio perciò risulta credibile e spesso divertente, dato che la sua enorme stazza crea un bel contrasto con un pullman pieno di ragazzini, per non parlare dell’insegnante Miller interpretata dalla minuscola Yeardley Smith. Diciamo che Levesque qui è un attore… di statura!

Non è la commedia dell’anno ma la sua forza è che non si prende sul serio, mantiene un certo buon gusto e la narrazione sa sfruttare i punti giusti, quindi è sicuramente un filmettino senza impegno da gustarsi in libertà.


L.

– Ultimi film su Prime Video:

Informazioni su Lucius Etruscus

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13 risposte a [Multi-Recensioni] Commedie USA su Prime Video

  1. Cassidy ha detto:

    Ho visto solo il film con le due spose, ricordo la battuta di Kate Hudson, sugli ex bambini grassi piedi di motivazione, dolcificante e motivazione 😉 Nemmeno io ho mai visto il film ambientato a Las Vegas, non riesco a sopportare Mr. Toy Boy in compenso con Tim Allen ho lo stesso problema, il suo lavoro migliore resta aver doppiato Buzz Lightyear in “Toy Story” 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Tim Allen lo preferisco nelle sit-com familiari, come “Quell’uragano di papà” e “L’uomo di casa”: non che lì mi faccia ridere, ma almeno è simpatico, cosa che nei film proprio non gli riesce.
      Kutcher ha avuto grandi possibilità di carriera per via della sua vita amorosa ma proprio quello per me l’ha penalizzato, perché se ti dimentichi il gossip da toy-boy risulta anche un bravo attore. Non sarà “impegnato” ma le commedie le porta a casa 😉

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  2. Pietro Sabatelli ha detto:

    Abbastanza recenti non sono, e infatti li ho visti tutti, tranne l’ultimo, decisamente forzato.

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Evviva! Il ritorno del mitico post carrellata (mi pare mancasse da un po’)! 🙂
    Condivido in pieno le osservazioni su Tim Allen e sul film La ragazza del mio migliore amico, carino, mentre sono più severo su Notte brava a Las Vegas; nella seconda parte tutta la mia attenzione è stata risucchiata da The Chaperone, comecomecome? Un film con un wrestler protagonista che non ho visto e che tra l’altro hai trattato con benevolenza? Sono già partito alla ricerca! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sono rimasto stupito nel vederlo in catalogo, finora avevo visto girare solo gli ex CineSony, invece questo sono abbastanza sicuro non sia andato in onda a quei tempi: possibile l’abbiano tradotto solo per Prime? Fammi sapere se lo trovi 😉

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  4. Madame Verdurin ha detto:

    Anche io metto nella lista dei film da vedere quello con Triple H, subito! In fondo nel suo piccolo ruolo in Blade (non ricordo quale, forse il terzo?) se l’era cavata, chissà come se la cava nella commedia, grazie, sono tanto curiosa!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Nello stesso anno ha fatto “Inside Out” che è uno dei film più brutti mai visti, invece questo è una commedia divertente, lui si prende poco sul serio e sta al gioco. Se ti capita te lo consiglio, per una visione sbarazzina 😉

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Ho visto quello con Allen, quello con Cook e la Hudson, quello con la Diaz e Kutcher, quello con la Thurman e, infine, quello con la Hudson e la Hathaway. Praticamente tutti tranne quello con Triple H…

    Filmetti carini che si lasciano guardare ma tutti (a parte forse quello con la coppia Diaz-Kutcher che è un pelo più “estremo” e leggermente più politicamente scorretto) viaggiano col freno a mano tirato. Sono “cattivi” ma non “perfidi”, sono “cinici” ma non affondano il coltello quando potrebbero fermandosi a tanto così dal limite. Illudono più volte di poterlo superare questo limite piazzando battutine e allusioni ma poi si passa oltre fischiettando. E per me che sono un sostenitore dello scorretto, anzi dello scorrettissimo, sti film li guardo ma praticamente me li dimentico subito dopo. Mi servono i tuoi post per ricordarli. Tipo l’altra sera mia moglie stava scanalando e si è imbattuta in “Bad Moms”, altro filmettino che viaggia col pilota automatico. Ma sorprendentemente mi ricordavo tutte le battutacce (quasi tutte per bocca di Kathryn Hahn) e l’ho costretta a fermarsi perché mi facevano troppo ridere. Sono malato, lo so.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non arrivo a ricordarne le battute ma ricordo di essermi divertito con “Bad Moms”, anche con il seguito. Se un film è scritto bene mi piace anche se “corretto”, comunque queste commediole hanno come compito regalare una visione leggera e in molti casi ci sono riuscite: non chiedo loro di più 😛

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  6. Giuseppe ha detto:

    Mi starai mica diventando un sentimentale, per caso? Praticamente tutti promossi a vario grado tranne il povero Tim Allen! 😛
    Però in fondo è una bocciatura comprensibile, visto come l’Allen migliore (non necessariamente davvero comico, solo migliore) lo si trovi più in tv che non al cinema…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ho approfittato di Prime per vedermi film romantichelli (o supposti tali) di serie A che mi ero perso all’epoca, scoprendo che erano meglio di quanto mi aspettassi. O meglio, mi aspettavo così poco che era davvero facile stupirmi 😛

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  7. Kukuviza ha detto:

    Che mi ricordi, ho visto solo “La ragazza del mio migliore amico” che mi era piaciuto. Quello con la Thurman non mi ricordo mica, per caso c’è una scena in cui fanno una festa indiana? Se sì, l’ho visto, se no, vuol dire che è in un altro film con una trama simile. Che già ce n’è un altro con la Witherspoon che deve andare a far firmare al marito country le carte del divorzio.
    Kutcher lo evito sempre, non so bene perché, così come i film sulle spose, sui matrimoni… croce sopra, soprattutto se sono girati nell’ultimo ventennio. Ma è una mia insofferenza, poi il film può benissimo essere fatto bene.
    Quell’ultima locandina… ma mi sembra un tantino artefattina… lui ha una testa che sembra troppo piccola, cosa ne pensi? vengono fuori quei muscolazzi enormi e la testa è tipo quella di Michael Keaton in Beetlejuice 😀

    (P.S. Come va oggi?)

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sì, la scena del matrimonio indiano c’è 😉
      Sono commediole che all’epoca non avevo alcuna voglia di vedere, ma averle così ‘pronte” è un modo per recuperare.
      Oggi finalmente sembro essere uscito fuori dal tunnel del post-vaccino, e tocca pure stare zitti visto che poteva andare molto peggio.

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