[Italian Credits] Il seme della follia (1994)

Vasquez che si appresta a digitalizzare una VHS!

Continuo a presentare la meravigliosa opera di Vasquez, che tenendo fede al proprio nome si è stretta la fascia in testa, ha imbracciato il suo smart gun ed è scesa nei piani inferiori della stazione di Hadley’s Hope: là dove teneva preziose videocassette sciabordanti edizioni italiane perdute.

Grazie all’acquisto di un semplice cavetto USB di acquisizione audio-video – che raccomando a chiunque voglia seguire le orme della nostra Colonial Marine – Vasquez ha recuperato le proprie VHS dalle insidie dei facehugger della polvere e le ha riportate in salvo, digitalizzando film la cui edizione italiana è ormai dimenticata ma soprattutto condividendo con tutti questo suo patrimonio.

Il film che ci regala questa settimana è Il seme della follia (In the Mouth of Madness, 1994) di John Carpenter da un passaggio di Italia1 del 29 dicembre 2000. Ricordo la recensione di Cassidy e lo speciale della Bara Volante dedicato a John Carpenter.

Cosa dire di un film che ha trasformato lo storico gioco letterario degli pseudobiblia in pura arte cinematografica? Per secoli solo i grandi narratori avevano osato inventare libri inesistenti per raccontare le loro storie, finché un giorno Carpenter ha distrutto la realtà con il corto circuito di un film che parla di un libro da cui è tratto un film che parla di un libro da cui è tratto un film che parla di un libro che…

Ecco il video con i titoli di testa del film, finché YouTube non lo cancella.


Titoli di testa


Titoli di coda


L.

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22 risposte a [Italian Credits] Il seme della follia (1994)

  1. Sam Simon ha detto:

    Che dire qui? Questa è una perla di quelle rarissime! E come Dead Poets Society è un film di cui voglio scrivere da tanto ma ancora non sono riuscito a farlo. Uno dei pochissimi che non ho recensito del Maestro! Grazie Vasquez (e Lucius)!!! :–)

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  2. Vasquez ha detto:

    Per quanto io adori Jena Plissken (e la sua incarnazione videoludica su PS1) questo è il mio film preferito di Carpenter.
    La risata finale di John Trent si mangia in insalata quella del Joker di Todd (scusa Joaquin, ti adoro❤, tu non hai nessuna colpa per quel film).
    Un finale che ti invita a rivedere il film dall’inizio, in una storia che mangia se stessa, che riesce a farti dubitare della tua sanità mentale: si ha paura di aver dato il via ad eventi inenarrabili solo per aver visto questo film. Il tutto condito con un atmosfera onirica angosciante che mi ha sempre terrorizzato a morte.

    Siccome sono neofita della rete, è relativamente recente la mia scoperta della possibilità di trovare e scaricare musica. Di conseguenza se vent’anni fa questa videocassetta è stata costretta a fare gli straordinari (ed è un vero miracolo che sia arrivata fino ai giorni nostri 🤣), adesso gli straordinari li sta facendo il lettore mp3 con questa stratosferica schitarrata del Maestro, in loop già da un po’. Il volume è quello che quando ti togli le cuffie, le orecchie ti fischiano e i suoni sono tutti ovattati…

    È stato qui, di fronte a questo film, mentre stavo cercando di fotografarne i titoli per mandarli a Lucius, che è stata presa la decisione di digitalizzare tutto il digitalizzabile come si deve. In foto quei titoli venivano bianchi anziché azzurri, e questo non era accettabile.
    La chiavetta di acquisizione video dà segni di stanchezza, temo stia per tirare le cuoia. Sarà onorata con degna sepoltura. Non fiori ma opere di bene 😛

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ascoltare a manetta Carpenter in cuffia è cosa buona e giusta, è scritto nella Bibbia: o almeno nella Bibbia di Sutter Cane! 😀

      Non avendo raggiunto la tua quota digitalizzazioni, malgrado abbia quella chiavetta da diversi anni, non saprei dirti se è un segno di pre-pensionamento o un male passeggero, di stagione, speriamo solo che tu riesca a salvare l’enorme patrimonio italiano dimenticato che custodisci: e pensare che all’inizio pensavo avessi giusto tre o quattro cassette 😀
      P.S.
      Plissken su PS1???? Ma ufficiale o apocrifo?

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      • Vasquez ha detto:

        Metal Gear Solid: Taptical Espionage Action 1998.
        Un gioco il cui unico difetto è che togliendo i filmati, la parte giocabile è troppo, troppo corta, uno dei pochi (se non l’unico) ad avere avuto 99/100 su PlayStation Magazine, interamente, e magistralmente, doppiato in italiano, talmente bello che quando lo finisci ti senti solo, perché ti mancano già tutti, e così lo ricominci…
        Come dimenticare il grido al momento del Game Over: “Snake? Snake?!? Snaaake!!!”

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sgrano gli occhi e trasecolo di fronte a cotanto sfoggio di competenza videoludica, nonché passione per un gioco di cui ignoravo l’esistenza: conosco di nome la saga Metal Gear Solid ma il resto è nebbia fitta. Con una recensione come questa fai venir voglia anche a me, noto non-giocatore, di tuffarsi in questo titolo 😛

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      • Vasquez ha detto:

        Probabilmente il gioco non viene associato a Jena Plissken perché hanno scelto di lasciare Snake come nome, forse per ragioni, diciamo così, “contingenti” alla trama e al personaggio. Ma chi ci ha giocato “sa” chi è in realtà Solid Snake.
        Nel caso tu decidessi di recuperarlo, ti consiglio di iniziare con le Virtual Missions, che sono comunque divertenti, e poi ti aiutano a prendere confidenza coi comandi, gli ostacoli, il radar e la mappa.
        Dopodiché tuffati nel gioco (e sappimi dire 😉)
        Mi piacerebbe sapere se con l’emulatore sono riusciti a replicare la miticità del duello contro Psycho Mantis…

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    • Sam Simon ha detto:

      E la schitarrata è del suo amico chitarrista dei Kinks il cui figlio (di cui Carpenter è padrino) va in tour col Maestro… :–D

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      • Vasquez ha detto:

        Dal vivo devono essere GRANDIOSI!

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      • Sam Simon ha detto:

        Beh… si! :–D

        Scrissi sul blog del loro concerto al Sitges Festival nel 2018, trovi ancora il post (è linkato nella pagina Extra, ma anche ricercando Sitges sul blog – se cerchi Carpenter escono troppi post!). Fu un concerto strepitoso, ed era bellissimo ascoltarli suonare e guardare le immagini dei film del Maestro proiettate dietro di loro. E poi John da vera rockstar parlava al pubblico tra canzone e canzone, davvero memorabile! :–D

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      • Vasquez ha detto:

        Vado a leggerti!

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  3. Cassidy ha detto:

    Ho letto tutto il post con in testa il tema principale del film, che per altro è sempre nelle mie orecchie come tutta la musica del Maestro, grandissima chicca questa, roba grossa perché ora che ci penso, credo di aver sempre e solo visto il film con i titoli in inglese, ad esclusione di quel passaggio tv, salvato a Vasquez e riportato qui, grandi! Ogni giorno passato a parlare di John Carpenter è un giorno ben speso 😉 Cheers

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Un filmone che non vedo da troppo tempo, davvero troppo!
    Stavo per scrivere che si potrebbe levare la traccia audio dai crediti, per non farsi seccare il video da Youtube, ma mi sa che la soluzione non sarebbe apprezzata… ci vorrebbe un serio alleggerimento delle leggi sul diritto d’autore, e invece c’è Youtube che manco permette il cosiddetto “fair use”, molto spesso.

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    La funzione di questi post domenicali è triplice (mentre duplice è il consueto ringraziamento 🙂 ): condividere chicche gustosissime, fare un emozionante salto all’indietro e, spesso, stimolare la “rispolverata” di certi titoli: è questo il caso!!! 🙂

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  6. Giuseppe ha detto:

    Questa è una condivisione da antologia, gente (e con Carpenter non può che esserlo, da antologia)! I perduti titoli italici de “Il seme della follia”, nientemeno… C’è da impazzire di gioiahahahAHAHAH (John Trent approva) 😉 😀

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  7. Madame Verdurin ha detto:

    Grazie Lucius, grazie Vasquez, film cui sono molto affezionata e che non rivedo da troppo tempo!

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