[Multi-Recensioni] Vera Farmiga su Prime Video (1)

Visto che ho ripreso in mano il Conju-verse, con il ritorno della splendida Vera Farmiga nel ruolo di Lorraine Warren, e visto che per puro caso mi sono capitati altri suoi film nel catalogo di Prime Video, perché non riordinare le idee?



The Opportunists
(id., 2000)
In DVD Eagle Pictures 2002
Disponibile su Prime Video.

L’emerito sconosciuto Myles Connell scrive e dirige un minuscolo film con bravi volti noti, capitanati da un mattatore in grande spolvero.

Vic Kelly (Christopher Walken) è un ex ladruncolo che ha messo la testa a posto, come può averla messa un ex ladruncolo: cioè non l’ha messa a posto per niente. Si barcamena nella vita quotidiana, pieno di debiti e di progetti fallimentari, ma rifiuta l’aiuto di Sally (Cyndi Lauper) perché vuole conquistarla e non essere il suo caso pietoso. Sogna un futuro migliore per la madre all’ospizio e per la figlia Miriam (Vera Farmiga) ma sembra un sogno irrealizzabile.

Un giorno bussa alla sua porta un ragazzo che afferma di essere suo nipote, figlio di un fratello con cui Kelly non parla da una vita, e il giovane è più mariuolo di lui. Non passa molto prima che convincano un gruppo di amici squattrinati ad organizzare un colpo perfetto, che non può fallire… finché non fallisce!

La giovane Farmiga alla corte di Re Walken

Malgrado sia un prodotto minuscolo, molto grezzo, Myles Connell ha comunque il cuore al posto giusto e così invece di lanciarsi nel solito “film di rapina” sceglie una narrazione più frizzante, seria quanto basta ma anche paradossale e leggera quando serve, con tanto cuore nei punti giusti.

Non è il filmone del venerdì, ma è un onesto piccolo prodotto con un bel finale.



Campo 19
(In Tranzit, 2008)
Inedito in home video
Disponibile su Prime Video.

Con più di dieci anni di colpevole ritardo arriva in italiano una particolarissima storia di guerra, raccontata da un’ottica raramente presa in considerazione: quella delle donne soldato.

Leningrado (Unione Sovietica), 1946: il primo inverno dalla fine della Seconda guerra mondiale. Siamo al campo di transito femminile n. 3459, meglio noto come Campo 19, gestito dalla compagna capitano Olga Aleksandrova (Tatyana Yakovenko) e composto di sole donne, come la compagna dottoressa Natalia (Vera Farmiga). Sono donne provate, che hanno partecipato all’assedio di Leningrado in cui il massimo della felicità era trovare un topo: quel giorno almeno si sarebbe mangiato qualcosa.

La situazione si fa tesa quando al campo viene destinato un gruppo di prigionieri tedeschi, nazisti come quelli che hanno sterminato le famiglie delle soldatesse sovietiche: se questi pensano che l’essere donne le farà essere più empatiche con loro, hanno capito male. E a rendere ancora più agitati gli animi arriva in visita il compagno colonnello Pavlov (John Malkovich), a controllare che il campo non crolli sotto il peso di sentimenti amorevoli e materni. Da punire severamente.

Anche una dottoressa caritatevole può rinunciare all’umanità, davanti ai nazisti

Come tutte le storie spacciate per vere, bisogna andarci cauti, ma che sia vera o meno rimane una vicenda inedita e durissima. Le donne protagoniste devono combattere contro i propri sentimenti umani così come i prigionieri devono combattere contro i propri sentimenti ostili. Teoricamente sono nazisti prigionieri di sovietici, ma in realtà sono uomini disperati a casa di donne disperate, sono persone che hanno perso tutto – casa, lavoro, famiglia, dignità – e si ritrovano a dividersi i compiti, fra chi fa la guardia e chi il prigioniero, senza però avere altra differenza fra di loro.

Attori in stato di grazia per una storia cattiva e crudele, perciò assolutamente da vedere.



Henry’s Crime
(id., 2010)
In DVD e Blu-ray Koch Media 2015
Disponibile su Prime Video.

Uno degli autori dei film di Boyka, David N. White, dalla Millennium Films si ritrova a scrivere una piccola commedia a sfondo criminal-romantico.

Per fortuna Henry (Keanu Reeves) è un tipo che prende la vita con filosofia, perché non è affatto piacevole finire in galera accusato di rapina senza aver fatto niente. Qui fa amicizia con il criminale Max (James Caan) che non ne vuol sapere di uscire: è il re della galera, perché dovrebbe tornare nel mondo civile ed essere uno zero?

Scontata la pena, Henry il mansueto decide che è il momento di smettere di essere mansueti, e di prendersi una rivincita: decide di compiere quell’atto criminale per cui ha già pagato una pena ingiusta, vuole cioè rapinare quella banca che il giudice è convinto abbia già rapinato. Con l’aiuto di Max e della guardia giurata Frank (Bill Duke) inizia a lavorare ad un piano tanto ambizioso quanto folle.

Il succo della rapina è entrare nel teatro accanto alla banca e da lì passare per un buco nel muro, ma per entrare in teatro… bisogna diventare teatranti. Henry si riscopre attore grazie alla bella Julie Ivanova (Vera Farmiga) e arriverà il momento in cui si chiederà cosa sia più importante: il crimine… o il Giardino dei ciliegi!

Due occhi grigi nel Giardino dei ciliegi

La storia appartiene a quel filone comico-criminale che in realtà possiamo far risalire a Terzo tempo (1962) e al suo plagio americano Fuga per la vittoria (1981): i cospiratori che si appassionano all’attività che doveva coprire le loro malefatte e preferiscono portarla avanti a testa alta, anche a discapito del “colpo”. Penso anche a Criminali da strapazzo (2000) di Woody Allen.

Keanu è sempre Keanu, spaesato e rigido, Caan è sempre Caan, sorridente e mascalzone, quindi tutta l’attenzione è per Farmiga, splendida e splendente tanto da rubare la scena ai due divi ogni volta che è inquadrata.

Non un film da ricordare ma sicuramente una piacevole visione.



Source Code
(id., 2011)
In DVD e Blu-ray 01 Distribution 2011
Disponibile su Prime Video.

A lungo non ho voluto vedere questo film, perché onestamente ero nauseato dai “giorni della marmotta” che hanno invaso il cinema. Poi me ne sono dimenticato. Poi me lo sono ritrovato su Prime Video e ne ho approfittato per colmare la lacuna, scoprendo a sorpresa la presenza di Vera Farmiga!

L’elicotterista Colter Stevens (Jake Gyllenhaal) stava esportando la democrazia in Afghanistan quando si risveglia su un treno pendolare diretto a Chicago, con una ragazza (Michelle Monaghan) che lo chiama in un altro modo e parla come se si conoscessero. Il tempo di cercare di capirci qualcosa, che un’esplosione spazza via tutto. Stevens si risveglia in una cabina oscura con in video una militare di alto grado, Colleen Goodwin (Vera Farmiga) che cerca le parole giuste per spiegargli l’inspiegabile: deve rivivere quegli otto minuti ancora e ancora, per capire dove sia la bomba e chi sia l’attentatore.

Stevens non sa se è più stordito dal dialogo con il suo superiore in grado o dagli otto minuti nei panni di un altro uomo, alla ricerca di una bomba su un treno e peggio ancora di un terrorista molto pericoloso, ma rimane in sospeso una domanda che abbraccia entrambe le questioni: cosa succederà se porterà a termine la missione?

Due occhi che ti fanno rivivere sempre gli ultimi otto minuti

Mi aspettavo il solito “ricomincio da capo” invece lo sceneggiatore Ben Ripley è riuscito a rendere sempre diversi gli otto minuti sempre uguali, e a tendere al massimo una sceneggiatura semplice ma potente, con colpi di scena che ho molto gradito e una gestione del soggetto davvero ispirata. Ero convinto fosse un filmetto andante, invece mi ha appassionato fino alla fine.

Farmiga qui è perfetta nei panni di una donna combattuta fra l’addestramento militare, il dovere e la compassione umana, ogni volta che appare in video regala oro al film: azzeccata l’idea di chiamarla a bordo.


Safe House – Nessuno è al sicuro
(id., 2012)
In DVD e Blu-ray Universal dal giugno 2012.
Disponibile su Prime Video.

Già ho trattato questo film nella panoramica su Ryan Reynolds, ma visto il ruolo importante rivestito da Farmiga merita di finire anche qui.

Tobin Frost (Denzel Washington più cazzuto che mai) è un mercenario di informazioni che se non bastasse la taglia internazionale sulla testa ora ha per le mani roba scottante da vendere: un bell’elenchino di porcherie commesse da servizi segreti di vari Paesi. Per sfuggire a dei sicari si fa catturare dagli americani, anche perché sa che le squadre speciali sono così inette che basta fare loro “Bù” per ucciderle. Invece per sua sfortuna, o fortuna a seconda dei punti di vista, viene portato in una casa sicura della CIA gestita da Matt Weston (Ryan Reynolds).

Matt è un giovane che sogna di fare carriera nella CIA ma per ora è solo un custode di una casa sicura a Città del Capo, e nell’ultimo anno i suoi compiti sono stati lavare per terra e pulire il bagno: ora, nel giro di pochi minuti, si ritrova responsabile di un criminale internazionale con un manipolo di mercenari spietati che sta mitragliando l’intera città per acciuffarlo. Forse era meglio lavare per terra…

Farmiga alle prese con un vecchio leone come Sam Shepard

La nostra Vera interpreta Catherine Linklater, grintosa esecutiva della CIA a capo dell’operazione “acciuffa Ryan e Denzel” (nome non ufficiale) e deve, suo malgrado, dividere la scena con Harlan Whitford (Sam Shepard): è la nuova scuola contro la vecchia, quindi spettacolo assicurato.

Quando è in posti di potere Farmiga risplende di luce propria, sfoderando la sua grinta gelida, quindi è perfetta in questo film, anche se ha un ruolo non preponderante.



Innamorarsi a Middleton
(At Middleton, 2013)
In DVD Cecchi Gori / Minerva 2020
Disponibile su Prime Video.

Anche l’Etrusco ha un cuore di panna, e quando attirato dall’ottimo cast di questo piccolo film si è lasciato andare all’ammmmòre televisivo, ha riscoperto che quando è fatto bene un film romantico può essere una splendida esperienza.

Seguendo l’usanza americana di fare giri turistici dei college universitari per decidere se iscriversi o meno, si incontrano le due coppie protagoniste della vicenda: l’impettito cardiologo dottor George Hartman (Andy Garcia) e suo figlio Justin (Nicholas Braun), fermamente intenzionato a non seguire le orme paterne; poi la madre complessata Edith Martin (Vera Farmiga) con la figlia ribelle Audrey (Taissa Farmiga, che è la sorella malgrado sembri la figlia!).

Ben presto i quattro personaggi escono dal giro turistico organizzato e si perdono, per poi ritrovarsi: in tutti i sensi dell’espressione. Solo con degli sconosciuti ci si può aprire e mettere a nudo i propri problemi, confessando che la propria vita non è affatto come la si vorrebbe e che i figli non sono il futuro ma solo futuri problemi. L’importante però è che quello che succede a Middleton… rimanga a Middleton.

Sì, lo so, ci scambiano sempre per madre e figlia ma siamo sorelle

Il film scritto e diretto da Adam Rodgers è esattamente come sembra, non ci sorprendiamo certo quando i due genitori segretamente infelici scoprono una certa compatibilità fra di loro, la stessa che sembrano provare i rispettivi figli, e le trovate che si susseguiranno non saranno certo innovative, ma tutto è sviluppato con un gusto delicato e delizioso che non si può non appassionarsi alla vicenda.

Garcia e Farmiga sono di una bravura titanica, si ritroveranno in situazioni tali da mettere a dura prova ogni loro talento recitativo: è quando bisogna essere veri e mettersi a nudo che si vede la pasta di un attore. E questi due sono pesi massimi che non temono rivali. Affrontano la vicenda mettendo in campo tutto il loro talento più sottile e reggono sulle loro spalle l’intero film: una prova da applauso.

Infine, se pensate che questa sia il solito filmetto romantichello che potreste trovare su TV8, vi sbagliate: preparate i fazzoletti perché questa storia è come la vita, colpisce sempre dova fa più male.


L.

– Ultimi film su Prime Video:

Informazioni su Lucius Etruscus

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20 risposte a [Multi-Recensioni] Vera Farmiga su Prime Video (1)

  1. Cassidy ha detto:

    “Source code” è molto bello, uno dei migliori film del figlio di David Bowie. Poi Vera Farmiga si guarda sempre volentieri, un paio di questi mi mancano, recupererò di sicuro il primo che non sembra niente male 😉 Cheers

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  2. Celia ha detto:

    A proposito di Farmiga, sto vedendo ora la prima stagione di American Horror Story, con la figl-, ehm, sorella della Nostra. Non ricordo tuoi post in merito, ma l’archivio è vasto e non l’ho certo esplorato tutto. L’hai vista? Che ne pensi?

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  3. Sam Simon ha detto:

    Source code è in bel film, Duncan Jones secondo me è uno bravo! Figlio d’arte, tra l’altro. :–)

    Comunque alcuni di questi film hanno dei cast davvero notevoli (Vera inclusa), vale la pena guardarli anche solo per questo.

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Di questi film ho visto solo Source Code, che mi è piaciuto molto. Cosa buffa, dalla carrellata iniziale mi ha fatto pensare a qualcosa degli anni ’80 XD comunque, buona fantascienza.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per anni non ho voluto vedere “Source Code” perché pensavo fosse un’altra “marmottata”, invece mi è piaciuto davvero tanto.
      Gli altri film citati sono tutti consigliati 😉

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      • Giuseppe ha detto:

        Ah, e così l’hai scansato fino all’ultimo per paura di smarmottamenti temporali senza sapere che così stavi pure rinviando l’incontro con quella risplendente gemma di Vera Farmiga in divisa 😉
        Fra gli altri (per me) inediti nel gruppo lassù “Campo 19” mi attira particolarmente…
        P.S. Ci sei ricascato con il cuore di panna, eh? Del resto, di ogni cuor cede la diga se ci stan le due Farmiga 😜

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahaha la poesia rende molto bene l’idea 😛
        “Campo 19” è consigliatissimo, molto duro e cattivo.

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  5. Pietro Sabatelli ha detto:

    Che poi passano gli anni ma non cambia, sempre bellissima 😉
    Comunque visti molti di questi, Source Code il più bello 🙂

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  6. Zio Portillo ha detto:

    Molto interessante “Campo 19”. Non ricordo minimamente “Source Code” (anche se sono sicuro di averlo visto quando uscì, forse addirittura al cinema).
    Segnato invece “Innamorarsi a Middleton”. Mia moglie ti farà sapere… Occhio che se il film non la fa piangere ti fischieranno le orecchie! Se invece apre i rubinetti, hai il cappuccino pagato al bar.

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  7. Kukuviza ha detto:

    Grazie per questi bei consigli. Andrò a curiosare, l’unico che conoscevo e che ho visto è quello che con Keanu che fa sempre il solito Keanu 😀

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