Bloodfist 7 (1995) Caccia all’uomo

La New Horizons è lanciatissima, ormai è un appuntamento fisso annuale l’uscita di un filmaccio marziale con Don “The Dragon” Wilson, stavolta diretto da un pezzo forte della casa: quel Jonathan Winfrey che sforna filmacci a getto continuo, compreso Carnosaur 3 (1996), prima di mollare il cinema e passare alla televisione.
Corman si accuccia in un angolo e depone questo fumante Bloodfist VII: Manhunt.

IMDb ci dice che esce in patria il 3 ottobre 1995, mentre la Number One Video lo porta nelle nostre videoteche in VHS con il titolo Caccia all’uomo, titolo originalissimo. La Stormovie lo recupera in DVD nel 2007, con il titolo esteso di Bloodfist VII – Caccia all’uomo.

Il film è disponibile su Prime Video.

Ben tre righe di titolo!

Gli stessi autori del film precedente, Livello zero, riescono a battere se stessi andando sotto zero, perché è noto che quando pensi che una saga non possa fare più schifo di così… fa più schifo di così. Questo settimo episodio non è neanche un film, e mi piacerebbe che i tanti appassionati di Roger Corman riscoprissero queste infime porcate, per capire bene che è un produttore che non ha fatto trash (etichetta che gode di immotivato e inspiegabile credito tra gli spettatori) ma semplice spazzatura.

Don Wilson non prova neanche più a fare un personaggio, è lui e basta. Qui entra in un bar per chiedere informazioni, trovata idiota che serve solo a far nascere la solita rissa, così che il nostro Dragone possa mostrare che dopo tanti anni ancora non è capace di combattere in video.

Pure lo stuntman è schifato dalla pessima tecnica tirata

Conosce una donna bella ed elegante, che i bar per motociclisti sono pieni di donne eleganti, le dice “ciao” e lei viene in albergo con lui, dormendo mezza nuda dopo un tristissimo spogliarello: ammazza, che “ciao” potente che tira il Dragone! Ovviamente Don non tocca la donna neanche con un dito, che lui è un signore, e al suo risveglio però trova scritto sullo specchio “Benvenuto nell’AIDS”. No, scherzo, magari si citasse il cugino di Elio. Don si sveglia senza un rene, no magari, neanche questo. Si sveglia e scopre con stupore che la tipa gli ha fregato la macchina: cioè la cosa più ovvia che chiunque si sarebbe potuto aspettare. Chiunque ma non il Dragone, che ha appunto un cervelletto da rettile.

Don esce, chiede un passaggio, ritrova l’auto – ma come ha fatto? – fa una telefonata, guarda il cielo, fa una giravolta, la fa un’altra volta, e lo spettatore si comincia a chiedere chi sia il matto, fra Corman che produce ’sta robaccia e lui che la guarda. Poi Don ammazza un tizio, poi scopre che era un poliziotto e comincia la caccia, con il nostro beota protagonista inseguito dal sagace capitano Doyle (Steven Williams), che con le sue battutine dovrebbe sdrammatizzare la vicenda ma riesce solo a rovinarla ancora di più.

Lo trovi risibile il mio ruolo di simpaticone nero che non fa ridere nessuno?

Scopriamo che il Dragone è un ex agente speciale, addestrato nei migliori ristoranti cinesi, esperto sabotatore: ma che vuol dire? Cosa fa un sabotatore? Ah, ho capito: sàbota o sabòta i film marziali, allora è un sabotatore professionista. Perché questo film fa così schifo che è per forza sabotato dall’interno.

Solo un sabotatore professionista gira scene così brutte

Girato chiaramente da un cieco che finge di essere un vedente, perché Corman ingaggia solo i migliori incapaci, il film procede per 80 minuti senza dire niente, non avendo niente da dire, recitato da schifo e senza trama. Alla fine il protagonista viene perdonato, perché a tutti può capitare di ammazzare due poliziotti, dieci teppisti e gente varia, e amici come prima.  In fondo è un sabotatore professionista, gli si perdona tutto…
Grande dispiacere nel vedere che hanno ingaggiato Paulo Tocha – che è stato picchiato da Van Damme in Senza esclusione di colpi! (1988) e Colpi proibiti (1990), e da Brian Bosworth in Forza d’urto (1991) – solo per fargli fare la figura del coglione. Un’altra grande occasione sprecata di Casa Corman.

Perché chiamare un grande mito dell’action dei primi Novanta solo per umiliarlo?

L’abissale livello di nefandezza di questa saga ha abbandonato la dimensione umana, ormai in Bloodfist nessuno può sentirti urlare… e non è ancora finita!!!

L.

amazon– La non-saga di Bloodfist:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Arti Marziali e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

10 risposte a Bloodfist 7 (1995) Caccia all’uomo

  1. Lorenzo ha detto:

    Paulo Tocha, che con vari pseudonimi come Paul Torcha, ha preso parte a numerosi filmacci ninja targati Filmark, se non sbaglio.

    Piace a 1 persona

  2. Cassidy ha detto:

    Applausi per la citazione ad Elio e per il discorso sull’uso indiscriminato della parola “Trash”, usata da persona che nemmeno sospettano che i film possano scendere sotto lo zero come questo, ora temo dove potrà spingersi il prossimo capitolo! Cheers

    Piace a 1 persona

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Quanta gioia mi danno le recensioni di questa saga!!!
    Caro Lucius, immagino che per te sia una sofferenza ma io, egoisticamente, spero in un numero di prossimi capitoli tendente all’infinito!
    Ogni virgola del post mi ha regalato soddisfazione, ergo tali opere saranno il minimo del minimo ma te, nello stroncarle con ironia impareggiabile, sei il massimo del massimo! 🙂

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahaha contento che almeno questa saga riesca a tirare fuori dei lati positivi 😛
      Questi ultimi due episodi poi avendoli trovati in DVD sono visioni relativamente recenti, eppure non li ricordavo così mortalmente brutti 😀

      "Mi piace"

  4. Giuseppe ha detto:

    Si dice che il vino buono invecchiando migliori… ma qui il Don The Dragon Perignon continua a sapere sempre più di tappo ad ogni nuovo capitolo 😛
    P.S. Trash? Ovvero, salvo rari casi, come continuare a dire “spazzatura” ma in modo da sembrare più fighi nonché cinefili colti…

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Purtroppo continuo a non capire l’entusiasmo eccessivo che circonda il genere “trash”, un genere che non esiste ma è adorato dagli spettatori del nuovo millennio, che vedono solo blockbuster e quindi se capita loro un brutto film pensano sia un gioco del regista, che si è divertito a “farlo brutto” così, per ridere. Oppure che sia di cattivo gusto. A me la seconda e terza trilogia di Star Wars sembra bruttissima e di cattivo gusto, quindi è trash? 😀

      "Mi piace"

  5. Pingback: Bloodfist 8 (1996) Trained to Kill | Il Zinefilo

  6. Pingback: Turbulence 2 (1999) Fear of Flying | Il Zinefilo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.