Time Lapse (2001) Sulle tracce del passato

Finalmente nella notte di sabato 17 luglio 2021 sono riuscito a registrare uno dei passaggi su 7Gold di questo film, che mi è sfuggito più volte perché l’emittente non sempre ha un segnale costante e la registrazione sulla pen-drive viene rovinata.
Visto però che ho anche il DVD originale del film, trovato per puro caso in un negozietto dell’usato, mi sembra il momento di recensire questo Time Lapse.

Uscito nelle videoteche americane nel novembre 2001, la Eagle Pictures lo porta in VHS e DVD italiani dal maggio 2002, con il titolo Sulle tracce del passato.
L’edizione che ho io è raccolta in un mini-cofanetto DVD con quattro film – pagati un euro in totale! – in compagnia di Ritorno dalla acque maledette (2001) con Lance Henriksen, Vuoto d’aria (2001) con Eric Roberts e Identità ad alto rischio (2001) con Dolph Lundgren. Direi che un’ottima brigata di eroi della Z.

Rai2 lo presenta nella prima serata di domenica 18 gennaio 2004: da allora scompare nella giungla dei canali locali.

Sottotitolo italiano offerto da 7Gold

Sono lontani i tempi di Kickboxer (1989) e Lady Dragon (1992), quando David Worth insegnava agli anni Novanta la tecnica dell “montaggio marziale” (il calcio importante va sempre ripetuto tre volte in rapido montaggio, inquadrato da tre angolazioni diverse), così dopo aver toccato il fondo con Shark Attack 2 (2000) e prima di scavare ancora con Shark Attack 3 (2002) Worth apre questa parentesi thriller tutta da ridere.
Perché è davvero impossibile guardare William McNamara e non sbottare a ridergli in faccia!

Vi sfido a rimanere seri davanti a questa faccia!

Clayton Pirce (McNamara) è un agente che durante una missione comincia a sparare a tutti, solo perché nelle cuffie qualcuno gli ha detto una mossa di scacchi. Va infatti specificato che sebbene sia una buffonata da competizione, questo film è ad altissimo dosaggio scacchistico, come nessun altro film “normale” ha voluto esserlo finiti gli anni Novanta.
Già ho parlato nel CitaScacchi della partita che apre il film, perciò mi limito a citare il fatto che durante tutta la vicenda tornano citazioni scacchistiche, un modo con cui gli autori hanno voluto infarcire la trama con elementi speziati.

Lo scacco non so, ma l’autore del film sicuramente è matto

Dopo la missione finita a pistolettate, Clayton Pirce va dal suo capo a chiedere spiegazioni sull’ordine ricevuto, e il suo capo è niente meno che Roy Scheider, in uno dei suoi tanti ruoli di serie Z.
Qui sappiamo sin da subito che è un infame ma non sappiamo ancora né quantoperché.

Il mistero su quanto sia infame Roy Scheider

Il nostro eroe scopre che il capo non sa nulla di ordini impartiti, e la situazione si fa misteriosa quando anche il suo collega Gaines (una comparsata di cinque secondi di Henry Rollins, attore-cantante molto attivo all’epoca) dà segni di non sapere nulla di quanto si erano detti il giorno prima. Anzi, addirittura non ricorda più chi sia Pirce!
Cosa sta succedendo agli agenti speciali? C’è della scordanza fra di noi…

Henry Rollins non ricorda più perché abbia accettato di partecipare al film

Va fatto notare che l’anno precedente era uscito quel piccolo capolavoro di Memento (2000), quando Christopher Nolan era un autore vero, perciò Sulle tracce del passato possiamo addirittura definirlo una rielaboraZione (in chiave Z) di quel film. Pirce infatti dà sempre più segni di scordanza e inizia a girare con un registratore in cui fissa i punti chiave della sua indagine e della sua vita, così da risentirli man mano che li dimentica.
Seguendo il copione, ha bisogno di una donna decisa al suo fianco per aiutarlo, ed ecco arrivare Kate, interpretata da una gradevolissima Dina Meyer, che l’anno dopo vedremo come romulana Donatra in Star Trek. La nemesi (2002).

Quando serve una tipa tosta, Dina Meyer non si tira indietro

Il perfido Roy Scheider si è impadronito della droga Oblivion, che uno scienziato aveva creato per “curare” lo stress post-traumtico: se dimentichi ciò che hai vissuto, non soffri più, facile no? Con questa droga Roy Scheider vuole far dimenticare ai suoi spettatori tutti i filmacci che ha girato dagli anni Ottanta in poi, decenni di roba inguardabile che merita l’oblio, e infatti nessuno la ricorda, con l’attore che è noto esclusivamente per Lo Squalo (1975). La droga Oblivion funziona!
Pirce invece non vuole la scordanza e la combatte, con la potenza della sua faccia inespressiva.

Le grasse risate che si fanno per tutto il film in faccia a McNamara sono impagabili, e se la trama soffre di scordanza, così per fortuna viene immediatamente dimenticata, i maldestri tentativi del protagonista di recitare rimangono impressi a fuoco nella mente: dove posso trovare una dose di Oblivion?

L.

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13 risposte a Time Lapse (2001) Sulle tracce del passato

  1. Cassidy ha detto:

    Anche se per pochi secondo, il film rimette insieme Henry Rollins e quella meraviglia di Dina Meyers, visti in precedenza in “Johnny Mnemonic”, altro film sui ricordi con il protagonista smemorino. Si direi che c’è della scordanza ma anche della rielaboraZione 😉 Cheers

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  2. Zio Portillo ha detto:

    La frase di lancio di MEMENTO era “Ricordati di ricordare”, quella di questo TIME LAPSE cosa può essere? “Ogni tanto dimenticarsi di qualcosa (tipo sto film) è un bene”

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Infatti al contrario del film di Nolan qui lo spettatore spera di essere affetto dalla stessa scordanza del protagonsita!

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      • Zio Portillo ha detto:

        L’altro giorno in palestra hanno trasmesso il video di “Imitation of life” dei REM che onestamente non ricordavo e che ti invito a guardare.

        “Memento” nel 2000, “Time Lapse” e “Imitation of Life” entrambi del 2001. Andava di moda il riavvolgimento e il fare “avanti&indietro” in quel periodo? A proposito di idee condivise tra gli addetti ai lavori…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Raramente nasce un’idea a Hollywood, ma quando capita tutti la sfruttano insieme, così da inflazionarla e rovinarla 😀

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Ho capito il da farsi: vederlo, ridere in faccia al protagonista, dose di Oblivion 🙂
    Come a te, mi manca l’ultimo, basilare, elemento ma la speranza è che, guardando un film che parla di tale droga, essa stessa funzioni per osmosi! 🙂

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  4. Sam Simon ha detto:

    Non solo la faccia mi fa ridere, ma McNamara mi ricorda Hollywood Party dei Broncovitz dove mezzi personaggi dei film avevano nomi lunghissimi che finivano per McNamara… Come prenderlo sul serio??? X–D

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  5. Giuseppe ha detto:

    Henry Rollins, Dina Meyer (quelli bravi) e nientepopodimeno che Roy Scheider (quello a cui invece non è più riuscito di esserlo altrettanto, per colpe non sue, dopo i primi ’90) insieme nello stesso film? E io me lo sono scordato del tutto? Allora vuol dire che Oblivion ha funzionato (peccato però, essendo un film così tanto degno degli sberleffi dei Broncoviz)! 😀

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