Frenzy (2018) Circondati da uno squalo

Dopo tanto maltempo, sabbia e pioggia, sono arrivati gli incendi: ah, che estati magiche quelle del riscaldamento globale…

Per fortuna il canale Cielo combatte i disagi del clima estivo rispolverando il suo storico ciclo “Shark Attack“. Quando pensi che non poteva andare peggio… arrivano gli squalacci di Cielo!

Solo il peggio del peggio squalesco

Il 4 agosto 2021 il nostro raccoglitore della indifferenziata filmica va a recuperare addirittura un inedito che la famigerata MarVista Entertainment ha girato per l’altrettanto famigerato canale Syfy (dov’è stato trasmesso il 15 agosto 2018), regalandoci così in prima visione Frenzy (noto anche come Surrounded), con il titolo Circondati.

Siamo circondati da filmacci!

L’operazione è affidata al giovane regista Jose Montesinos, specializzato in Z profonda, quella che fa male, non a caso ha firmato 5 Headed Shark Attack (2017): io ero rimasto a tre teste, invece gli squali sono arrivati a cinque!
Grazie al guardiano notturno chiamato a fare anche lo sceneggiatore – visto che Graham Winter non ha altri lavori all’attivo può essere benissimo il primo che passa – abbiamo il solito gruppo di giovani mentecatti che si va a buttare nel nulla dell’oceano stando attenti a non dire a nessuno dove vadano e soprattutto a staccare ogni tipo di segnalazione dell’aereo sgangherato su cui viaggiano: non è chiaro a chi non vogliano far sapere la loro destinazione.
Mi pare ovvio che questa manica di beoti finirà male, com’è giusto che sia.

Travolti da un insolito destino squaloso nell’azzurro mare d’agosto

Naufragati in mezzo ad un deserto d’acqua, con un isolotto in lontananza, quando all’orizzonte spuntano delle pinne il pensiero della protagonista è quello che avremmo tutti noi: sono delfini.
Si dice che quando senti un rumore di zoccoli pensi a un cavallo, non a una zebra, quindi è decisamente più probabile che quelli non siano delfini…

Va’ che strani, questi delfini…

Siamo a cinque minuti dall’inizio del film e già la sceneggiatura è finita. Gli attori girano e rigirano le pagine del copione ma niente, dopo la battuta sui delfini non c’è altro. Come li riempiamo gli ottanta minuti che mancano?
Gli autori si guardano: hanno speso l’intero budget del film nell’acquisto di un canotto e di un modello digitale di squalo da animare in Poser 3D: tocca sfruttare questi due elementi al massimo.

Ecco inquadrato l’intero budget del film

Non so come funzionino i contratti degli attori, ma qui sembra che la produzione non potesse permettersi più di due attori in scena, così sai che facciamo? La protagonista va di qua e va di là e incontra gente, ma sempre uno alla volta.
Uno dei pochi vantaggi del naufragare in un oceano d’acqua è che hai una visuale abbastanza ampia intorno a te, diciamo di qualche chilometro: dove si può nascondere un naufrago? Eppure la protagonista con il suo canottino incontra davvero un sacco di gente, sebbene nessuno rimanga tanto in vita da superare il minimo contrattuale.

Dài che ci scappa un extra… ah no, come non detto

A sorpresa quella parte di oceano è molto frequentata, visto che passa un motoscafo e pure un drone, che dall’alto inquadra la povera protagonista naufraga, peccato che siano solo buchi di sceneggiatura, visto che sono idee senza alcuna conseguenza.
È chiaro come il film non abbia alcuna struttura alle spalle, è una roba buttata in acqua senza alcuna fondamenta, tipo lo strano isolotto a cui arriva la protagonista, anche lì incontrando più gente di quanto la logica vorrebbe.

L’isolotto è il simbolo del film: una roba inutile che galleggia sull’acqua

Lo scontro finale con lo squalo è pura nullità, anche per il fatto che lo sceneggiatore s’è scordato che aveva introdotto almeno tre squali, tutti persi strada facendo, forse perché ben tre animazioni in Poser 3D costavano troppo, vuoi mettere poi lo scontro finale tra umana e squalo? Si scrive da solo, anche perché lo sceneggiatore non l’ha fatto di certo.

Lo squalo è visibilmente imbarazzato di partecipare a questo film

Sicuramente girare un intero film con un canotto in acqua e uno squalo nel PC di casa sarà stato molto economico, ma certo la totale assenza di qualsiasi idea, magari cialtronesca per farsi due risate, è ben triste e rende la visione alquanto noiosa.
Di buffo ci sono solo gli sforzi evidenti della protagonista – una tizia qualunque, che dubito sia un’attrice vera – di fare le boccacce fingendo di vedere uno squalo in acqua: tra lei e l’animazione in Poser squalesca è una gara di recitazione in cui non vince nessuno, neanche noi spettatori.

Attrice e squalo impegnati nello stesso tipo di recitazione

Per consolarci di questa orribile estate 2021 avrei preferito un film un po’ più pittoresco, saporito e pieno di idee stupide per ridere di pancia, invece di una totale nullità come questo, ma tocca accontentarci: nell’oceano dei palinsesti infestato da squali Seagal, trasmessi tutti i giorni, non c’è molto spazio per altro…

L.

– Ultimi filmacci con squalacci:

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18 risposte a Frenzy (2018) Circondati da uno squalo

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Squali Seagal! L’isolotto! Ahahahah!
    Le recensioni intrise di “disperazione Z” sono tra le mie preferite…anche se al contempo ti sono nel cuore per le fitte procurate dalla visione, ma credo che, dopo, offenderli sia catartico! 🙂

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  2. Zio Portillo ha detto:

    Dai, qua è palese la mancanza di mezzi. Possiamo essere noi due (tu regista, io operatore) con tua cugina e il canottino di suo figlio, a Ostia. E facciamo intervenire via via mio padre, mio zio, la tua portinaia,… Poi in treno tornando dal lavoro col pc sulle ginocchia, monti le scene e fai le animazioni degli squali.
    La sceneggiatura originale magari ambientava il film in qualche atollo caraibico con miliardari in tender che volevano farsi una sveltina in santa pace, prendere il sole tutti nudi, comprare della droga dall’amico,… E coi loro yatch faraonici lontani e virtualmente irraggiungibili per via dell’oceano infestato da squali. Tutta roba tagliata con l’accetta per via dei costi. Almeno l’avessero buttata in caciara…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Malgrado questi film siano trasmessi ovunque nel mondo, interi canali satellitari nascano su queste porcate, continuano ad avere zero budget. La prossima volta ruberanno scene di nascosto con barche di milairdari inquadrati a loro insaputa 😀

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  3. redbavon ha detto:

    Te lo ripeto: l’esistenza di questi di film si giustifica solo perché esistono le tue rutilanti recensioni. Puro divertimento (altrimenti sconosciuto a questo tipo di film)

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  4. Austin Dove ha detto:

    lol
    cielo ogni tanto oltre ai film erotici in prima serata offre grandi contenuti trash
    invece, i documentari notturni sono sempre molto interessanti (e sono serio)

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  5. Cassidy ha detto:

    Quando gli squali divorano i bagnanti, non lo fanno per malvagità o fame, lo fanno per provare a convincere gli umani a smetterla di sfornare queste porcherie squalose, vendetta non è altro che vendetta 😉 Cheers

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  6. nicholas ha detto:

    ti correggo esiste anche il film con lo squalo a 6 teste e poi domani fanno un altro film con lo squalo non perdetelo per favore.

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  7. Madame Verdurin ha detto:

    Proprio oggi ho scoperto che esiste un gioco da tavolo a tema Jaws: ora però sono terrorizzata dall’idea che possa funzionare come Jumanji!

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  8. Giuseppe ha detto:

    Ma si capiva dalla pinna che erano delfini, eh! Sì, delfini bravissimi ad imitare gli squali (invece Montesinos e Winter non sono stati così bravi da riuscire a imitare un regista e uno sceneggiatore veri) 😀

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  9. Kukuviza ha detto:

    Ma io dico: non hai budget, ok neanche idee. Ma buttala almeno in ridere! Invece no, tentano pure di fare i seri.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Questo è il peccato, e questo è il motivo del successo di Sharknado: invece di fare il milionesimo filmaccio noioso di squali, si è buttato tutto a ridere. Invece gli altri continuano a fare “film seri” che fanno schifo.

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