[Italian Credits] Condannato a morte (1940)

Oggi, dì di festa, apro una parentesi nel viaggio fra le dizioni italiane perdute salvate dalla nostra Vasquez per una “puntata speciale”: una puntata di Ferragosto.

Rai3 dalla settimana scorsa (6 agosto) ha iniziato un ciclo notturno dal lungo titolo “Tutti i colori del buio 2. Bela/Boris: il corpo rigenerato del cinema“, che in sostanza è un modo per presentare – in orari studiati perché siano inaccessibili a chiunque – vecchie primizie con Bela Lugosi e Boris Karloff, quelle che nessuno conosce né conoscerà mai, visto che la distribuzione italiana di questi titoli è pressoché inesistente.

Purtroppo da me i tre canali Rai non si vedono, quindi ho chiesto aiuto ad Evit del blog “Doppiaggi italioti” perché corresse in soccorso: la notte di venerdì 13 agosto 2021 prometteva primizie introvabili… e ha mantenuto! Condannato a morte (Doomed to Die, 1940) di William Nigh.



Da quando Evit stesso mi ha fatto conoscere la più segreta delle Verità, che cioè le edizioni italiane dei film stranieri sono ufficialmente scomparse dall’Italia, dall’avvento del DVD nel 1999, ormai sono andato fuori di testa. Malgrado avessi incaricato lui di registrare quella notte, lo stesso alle 4.15 dell’alba di sabato mi sveglio da solo: era Boris Karloff che mi chiamava!

Una luce mi pervade la mente: il fatto che la mia antenna televisiva non prenda Rai3 non significa che non possa usare lo streaming di RaiPlay. Scatto dal letto, carico il software per catturare tutto ciò che mostra lo schermo, mi collego con Rai3 in diretta, mando a schermo intero e riesco a registrare sin dall’inizio il film con Karloff. L’operazione è coronata da successo… perché Mamma RAI presenta la dimenticata versione da pellicola italiana del film, scomparsa nel nulla da decenni. (Le schermate che presento sono dalla registrazione televisiva di Evit, che ringrazio ancora di cuore per la disponibilità: venerdì prossimo potrebbe continuare l’iniziativa “Fuori orario”, quindi potrei tornare a bussare alla sua porta!)

Il film riceve il visto della censura italiana il 23 settembre 1941 (in sala almeno dal dicembre successivo) poi rinnovato nel 1947. Nel 1989 Rai2 lo inserisce in una serie di trasmissioni pomeridiane dedicate al Mr. Wong di Karloff e poi nel 2011 sbuca fuori un DVD Cult Media: il doppiaggio in sala, in TV e in DVD è sempre lo stesso? Chi lo sa… Di sicuro l’italiano presente in questo film è decisamente arcaico («Sparaste?» «No, non sparai!»), quindi penso proprio che Rai3 abbia mandato la pellicola del 1941.

Il film si cala in quel periodo in cui gli investigatori cine-televisivi devono avere gli occhi a mandorla per piacere al pubblico, in attesa di tempi meno razzisti così da avere uno stupido accento francese.
Dal 1931 alla sua morte (1937) Warner Oland sfornava film a manetta con protagonista Charlie Chan, nato dai romanzi che Earl Derr Biggers pubblicava a puntate sul “The Saturday Evening Post” dal 1925 al 1932; morto l’attore gli è succeduto Sidney Toler dal 1938 al 1946.
A Boris Karloff è toccato un cinese di serie B, Mr. Wong (che per ragioni ignote il doppiaggio italiano rende con uòrn), nato dai racconti di Hugh Wiley sul “Collier’s Magazine” dal 1934 al 1940: questo Condannato a morte è l’ultimo dei cinque film che l’attore dedicherà al personaggio, dal 1938 al 1940.

Il film è davvero ben misera cosa, la sceneggiatura finge di raccontare un “giallo della camera chiusa” ma fa ridere per la sua totale superficialità, in quanto tutto è dedicato a Karloff che fa il Poirot dei poveri. Sicuramente un prodotto pessimo, ma una grande chicca dimenticata in questo distratto Paese.

Un’ultima curiosità. Da notare come i titolisti italiani abbiano reso il nome “Marjorie Reynolds” con “Maryorie Reinolds”: perché la “j” diventa “y” e poi la “y” diventa “i”?


Titoli di testa


Scritte all’interno


Titoli di coda


L.

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18 risposte a [Italian Credits] Condannato a morte (1940)

  1. Evit ha detto:

    Appena ho un po’ di tempo gli do una ascoltatina a questo doppiaggio.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La scelta lessicale appartiene decisamente ad un italiano d’annata, e visto che l’unica prova rimasta dell’apparizione in sala del film risale al 1941 (mostro due ritagli di giornale nel pezzo) sono ottimista all’idea che quella della RAI sia una versione risalente a quel periodo.
      Non escluso però che il film invece sia stato salvato in italiano da Cult Media con il suo DVD e che quindi Mamma RAI si sia limitata a mettere “play” da quel supporto.

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  2. Andrea87 ha detto:

    GRANDE! Ogni tanto con Sky giro la programmazione di Rai 3, ma nella mia scalogna becco sempre la nottata “film cecoslovacchi con sottotitoli in tedesco”.
    Per il futuro, potresti fare una sorta di post di avvertimento ALMENO il giorno prima? te ne sarei eternamente grato!

    PS: Ma qualcuno sa chi fossero questi anonimi artigiani che ricreavano le scritte italiane in questi film? Cioè, erano dipendenti degli studi di doppiaggio che erano specializzati in “cartelli italiani”? Venivano localizzate da noi, ma girate comunque in America (come faceva Kubrik)?
    Incredibile come nessuno cerchi di far luce su quest’arte ormai perduta e (dato che gli anni sono implacabili) ormai con pochi testimoni diretti… anche solo per sapere a chi appartenessero quelle mani e quelle grafie che ci accompagnano nei film d’epoca…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sugli “artigiani del cinema italiano” sono del tutto digiuno, e anch’io ho le tue stesse curiosità: qualcuno si è messo lì a riscrivere i frammenti di lettera presenti nel film e a scrivere i titoli dei giornali, possibile non meriti di essere salvato un lavoro del genere?

      Per farmi perdonare del mancato avviso, oltre a offrirti le copie digitali dei due film di Bela e Boris mandati da Rai3 venerdì 13 notte (scrivimi pure a lucius.etruscus@gmail.com) eccoti un avviso fresco fresco: STANOTTE, all’1.50 “Un dramma per televisione” (1935) e alle 4,40 “Il corpo scomparso” (1942), entrambi con Bela Lugosi!
      Come sempre io non posso registrare, non mi si vede il canale, quindi ho già passato la patata bollente a Evit: se pure tu riesci a registrare almeno attacchiamo Ghezzi da due fronti e riusciamo a salvare il materiale che lui butta via, impedendo che venga replicato da RaiPlay e assicurandosi che nessuno possa vederlo 😛

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Che chicca! Che chicca!
    E stavolta il ringraziamento, piuttosto che a Vasquez (al quale tornerà ben presto in attesa di una nuova puntata 🙂 ), devo rivolgerlo a Lucius e ad Evit! 🙂

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  4. Cassidy ha detto:

    Regalo di ferragosto questo, addirittura ti sei alzato in tempo per la messa in onda, quando un investigatore è in missione niente può fermarlo 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Come dice Evit, siamo tornati negli anni Novanta, a fare le poste notturne ai film 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Che ricordi! Nello specifico, quando “Fuori Orario” era ancora una miniera di chicche come queste, prima di darsi allo sperimentalismo spinto (con titoli guardabili solo da amici e parenti stretti di Ghezzi, credo)… Una valanga di ringraziamenti, ovviamente, per il lavoro dei nostri dimenticati amanuensi/artigiani del cinema che avete riproposto qui 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Per citare una vecchia gag, Ghezzi ormai si fa i Ghezzi suoi! 😀
        Ogni tanto però si sbaglia e tira fuori roba assurda che da trent’anni nessun italiano ha mai visto. Ipotizzo anche che questo agosto debbano pulire i magazzini RAI e quindi abbiano tirato fuori un po’ di vecchie robe ammuffite per lavare meglio, e così per sbaglio film murati vivi da decenni per un fugace attimo sono stati trasmessi dalla stessa madre ingrata che li ha comprati solo per tenerli segregati.
        Speriamo che queste pulizie durino parecchio 😛

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  5. Vasquez ha detto:

    Qui da me per vedere i tre canali Rai c’è bisogno di un’antenna apposita. Bella eh? la tv di stato…
    Non capisco proprio perché la Rai, avendo un canale dedicato ai film, mandi queste perle in piena notte senza nemmeno pubblicizzarle.
    Forse alla gestione dei palinsesti ci sono Paperino e Paperoga: Paperino ci prova a fare le cose per bene, ma Paperoga che, come diceva Bisio in un fantastico monologo, ha il cervello bruciato dalle canne, gli fa i casini e chissà magari gli mischia pure le pizze delle pellicole 😛

    Meravigliosa la storia dell’alzataccia, nonostante l’allerta all’amico Evit: mi hai fatto ricordare quando rimettevo il timer al videoregistratore e però se stavo in casa andavo a controllare se fosse effettivamente partito e di non aver sbagliato canale e mille altre cose!

    E meravigliosi sono questi titoli di un’epoca passata. Chissà qual è stato l’ultimo film in cui hanno mostrato titoli di quotidiani così anziché coi sottotitoli (che a me personalmente tirano sempre fuori dal film).
    Grazie mille ad entrambi 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Risale al 1989 il mio ricordo più vecchio riguardo a me che butto giù il calendario perché la registrazione con il timer non ha funzionato, e purtroppo ancora oggi mi capita: cambia la tecnologia, ma gli smadonnamenti sono sempre quelli 😀
      Il rapporto con il timer del videoregistratore è stata una lunga storia di amore odio, anche ai tempi di Tele+1 la programmazione notturna era molto più interessante di quella giornaliera, quindi non faccio che programmare timer da sempre ^_^
      La fregatura è che non sono riuscito a trovare un sistema per farlo da PC, cioè lasciare lo streaming di Rai3 tutta la notte ma con una registrazione programmata, che finora non ho ancora trovato.

      E tutto perché Ghezzi mantiene sepolti vivi i suoi tesori…

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  6. Gioacchino ha detto:

    Questo è interessante, ma non capisco perché anche su Raiplay non esiste la possibilità di rivederle queste chicche, forse per oscure questioni di diritti? Si fanno tanto grandi con il replay in streaming e poi quando vuoi rivedere qualcosa di buono non è disponibile.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ignoro perché le cose buone siano assenti da RaiPlay, che invece è piena di robaccia. “Fuori Orario” da anni tiene in replica i film più inguardabili del suo catalogo, ma guai a mettere in replica un film che la gente davvero vuole rivedere.
      Visto che i film Universal con Lugosi e Karloff sono pressoché ignoti in Italia, perché negli ultimi quarant’anni sono stati replicati forse tre volte, e visto che questi film apparsi ieri notte non sono Universal, temo sia un problema proprio di Lugosi e Karloff, temo ci siano spinose questioni di diritti che rendono i loro film impossibili da distribuire in Italia, a meno di pochissime e rarissime edizioni. Parliamo di due attori che hanno una filmografia sterminata, un oceano di film totalmente ignoti in Italia perché murati vivi nei depositi delle emittenti o in mano a pochi collezionisti.

      Comunque l’invito è esteso a tutti: se vuoi rivedere i film di Lugosi e Karloff trasmessi ieri notte scrivimi, che ti faccio da RaiPlay ^_^

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  7. Andrea87 ha detto:

    Grazie della dritta! Stanotte ho registrato a strascico col mysky ed ora mi vedo questa doppietta!

    Se sai qualcos’altro, fa’ pure un fischio!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Eravamo in parecchi a registrare stanotte, e ti anticipo un Bela Lugosi d’annata da splendida pellicola italiana!
      Spero che Rai3 abbia notato un aumento di spettatori e capisca che invece di mandare la spazzatura consueta è il momento di cacciare fuori i tesori che da quarant’anni tiene murati vivi nei magazzini.

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      • Andrea87 ha detto:

        Il video sarà stato indubbiamente d’annata, ma il doppiaggio del primo film m’è sembrato rifatto e anche recentemente (anni ’90, direi: se le orecchie non m’hanno ingannato, la figlia del “morto” era Chiara Colizzi!): troppo ovattato e pulitino per essere d’epoca!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        visto che sono film apparsi in TV fra il 1989 e il 1993, è facile che il doppiaggio risalga a quel periodo d’oro, mentre magari invece la pellicola italiana è d’annata.

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