[Multi-Recensioni] Eroine d’azione su Prime Video (1)

Il pranzo di Ferragosto è stato devastante quindi, in attesa di digerire, sfogliamo un po’ il catalogo di Prime Video alla categoria “cinema d’azione al femminile“.


Colombiana
(id., 2011)
Inedito in home video
Disponibile su Prime Video.

I due compagni di merende Luc Besson e Robert Mark Kamen scrivono una roba nuova, freschissima, mai vista prima al cinema: una giovane donna che diventa un’assassina professionista. Ammazza che novità! Si vede che Besson ha un ampio spettro di argomenti da trattare…

Vista la famiglia sterminata dai cattivi colombiani della droga, Cataleya – che a dieci anni è già una professionista dell’azione – riesce da sola ad attraversare mezzo mondo per arrivare a Chicago, dove Emilio (Cliff Curtis) la prende con sé, e alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” Cataleya non ha dubbi: vuole fare l’assassina di professione.

Cresciuta e diventata Zoe Saldana, l’eroina della storia per lavoro esegue alcuni selezionati omicidi su commissione ma poi, di nascosto anche dal suo manager-figura paterna Emilio, va in giro ad ammazzare quelli che gli hanno sterminato la famiglia – e sono parecchie decine! – lasciando una propria firma: che si sappia che è lei, che li sta ammazzando. Dopo di che il sonno prevale sulla visione.

Anche gli architetti moderni prevedono un “punto di fuga” in ogni bagno

Un film di cento minuti che ne impiega sessanta per introdurre la storia diciamo che ambisce al premio di Nullità dell’Anno, secondo me più che meritato. Non esiste alcuna storia ma per fortuna non esiste neanche una protagonista, visto che quello scheletro umano di Saldana sta solo lì a fare le pose per far vedere quant’è magra e come sia rotondo il suo sedere, il resto è del tutto assente.

Non esiste alcun approfondimento psicologico, abbiamo una protagonista che sin dall’infanzia è una macchina da guerra, senza alcun tentativo di spiegarci come sia possibile che una bambina di dieci anni sia già una Terminatrix; non esiste alcun intreccio di personaggi, tanto è tutta roba talmente vecchia che si punta sul “già visto”; non esiste alcuna compartecipazione ad eventi che non vengono spiegati semplicemente perché sono pura nullità vacua. Insomma, il film delle grandi occasioni, quelle da evitare accuratamente.

Arriverà il giorno in cui Besson smetterà di parlare di ragazze super-assassine? Non gli basta aver creato un genere che ora sta massacrando con titoli indegni? Sappiamo già che la risposta è no.



Forget and Forgive
(id., 2014)
Inedito in home video
Disponibile su Prime Video.

Piccolo poliziesco canadese che gioca con il genere che chiamo “assassino senza memoria”, pochi anni dopo un altro titolo canadese simile come The Stranger (2010) con Steve Austin.

La detective Anna Walker (Elisabeth Röhm) si risveglia in ospedale completamente priva di memoria, a causa di un’operazione finita male. Non serve avere memoria per intuire che chiunque sia stato a cercare di ucciderla tornerà a completare l’opera, così come non è facile fidarsi dei “volti amici” che si alternano davanti al letto d’ospedale, tutti ignoti alla donna.

Tornata a casa con il marito Tate (Neil Napier) e la figlia adolescente problematica Emily (Vivien Endicott Douglas), sebbene due totali estranei, e riallacciati i rapporti con i suoi colleghi e superiori, Anna impiega poco a capire che c’è qualcosa di strano in giro, che la sua vita di prima dell’incidente era parecchio complicata e che non si sente di condividere le scelte che evidentemente ha compiuto.

Intanto la città è in subbuglio per la recente uccisione del sindaco e le indagini di Anna non promettono niente di buono: come si può recuperare una vita… che non sembra degna d’essere recuperata?

Anna Walker non sembra proprio la vostra detective preferita

Non so se gli sceneggiatori abbiano inserito apposta l’idea del sindaco appena ucciso, qualcosa cioè che richiama fortemente le prime mitiche avventure a fumetti di XIII, il grande “assassino senza memoria” di Jean Van Hamme, comunque il film purtroppo mette troppa carne al fuoco rispetto a quanto sia in grado di cucinarne, quindi la parte familiare della protagonista è lasciata parecchio in secondo piano in favore di quella poliziesca, drammaticamente poco interessante e anche un po’ scontata.

Un dosaggio poco ispirato degli elementi comunque non rovina un piccolo film meritevole di essere visto, sia per la brava protagonista che sa rendere molto bene lo spaesamento del personaggio sia per un giusto ritmo narrativo. Non un prodotto memorabile ma più che guardabile.



Scomparsa nel nulla
(Never Let Go, 2015)
Inedito in home video
Disponibile su Prime Video.

Il giovane autore britannico Howard J. Ford scrive e dirige un ottimo piccolo film, sicuramente sulla scia della saga di Taken: un onesto prodotto d’intrattenimento molto ben curato, pur nella sua piccolezza.

Lisa Brennan (una grintosissima Angela Dixon che spero di trovare ancora protagonista) parte per una vacanza consolatoria: non sappiamo ancora quale evento traumatico del suo passato l’abbia segnata e perché ora sia una madre sola e depressa, ma avremo modo di scoprirlo. Per ora Lisa sbarca in un paese arabo per motivi non chiari, e un secondo dopo la sua bambina è scomparsa.

Quello che i rapitori non sanno, però, è che Lisa possiede alcune capacità che renderanno la loro vita un inferno, che li rintraccerà, li inseguirà e li ucciderà. Perché hanno fatto incazzare la mamma sbagliata: una con licenza di uccidere.

Avete fatto incazzare la mamma sbagliata!

La bravura di Ford sta nel prendere una storia estremamente lineare, quasi scontata – soprattutto un anno dopo l’uscita di Taken 3 (2014) – e riuscire a gestirla in modo tale da renderla non solo fresca ma addirittura stuzzicante. È tutto un gioco ad incastri che scopriamo mentre Lisa corre per gli stretti cunicoli di una città straniera e affronta tutti i problemi del caso, visto poi che aver ucciso a sangue freddo almeno due dei rapitori non la mette in buona luce con le autorità locali. La vicenda inizia che non sappiamo nulla di Lisa, e man mano scopriamo le sue capacità ma soprattutto i suoi legami, scopriamo chi sia il padre della bambina appena rapita e i seri problemi che questo comporta, in un rutilante susseguirsi di azioni senza sosta.

Un prodotto sicuramente piccolo ma davvero eccellente, capace di sfruttare i pochi pregi in modo tale da farli sembrare molto più importanti di quanto siano, e non ultimo un puro intrattenimento appassionante, che è qualcosa di davvero raro nel vasto mondo dei filmetti televisivi. Applausi per Howard J. Ford e la grintosissima protagonista Angela Dixon.



Anna
(2019)
Inedito in home video
Disponibile su Prime Video.

Caro Luc Besson, la vogliamo raccontare una nuova storia di una ragazzina scheletrica che diventa super-assassina? Ma sì, dài Luc, è tipo mezz’ora che non affronti l’argomento, e l’esercito delle anoressiche che sognano di diventare attrici scalpita.

Dalla mia recensione sul CitaScacchi (visto le diverse scene alla scacchiera presenti nel film):

La russa Sasha Luss interpreta Anna, una tossica schiava psicologica di un teppistello di provincia che, reclutata da Alex (uno sprecatissimo Luke Evans), diventa la super-spia più forte del mondo, capace di menare tizi grandi il doppio di lei e di sterminare centinaia di persone dopo un addestramento di cinque minuti. Giusto per far capire l’accuratezza messa da Besson nella sceneggiatura.

Visto che è tutto già visto mille volte, e raccontato malissimo, Besson mette su una trama intricatissima e banalissima, con colpi di scena talmente ovvi che fanno male al cuore: questo filmaccio è la tomba di un regista che trent’anni fa era un grande del cinema.

Tra i mille talenti di cui Anna è dotata per dono divino, ci son anche gli scacchi: sin da quando era bambina nessuno è in grado di batterla. Questa ulteriore stupidata serve a far capire che tutta la trama è una grande partita a scacchi della protagonista: uuh roba fresca, si vede che Besson è un grande sceneggiatore…

La Nikita che venne dal freddo

L’esagerata intricatezza di una trama che invece alla fine risulta essere drammaticamente inconsistente fa il paio con l’efebica protagonista e le sue implausibili prodezze d’azione, il tutto a rendere decisamente fastidiosa la visione: sarebbe un filmetto alla fine accettabile con riserva, se dietro ci fosse un esordiente, ma sapere che c’è Besson sia alla regia che alla sceneggiatura fa male al cuore.

Visto che Besson ha annunciato la futura produzione di Lucy 2 e Colombiana 2 è chiaro che ormai gli sia rimasta in mano un’unica carta (perdente) da giocare e continua a calarla sul tavolo verde.



Jolt – Rabbia assassina
(2021)
Inedito in home video
Disponibile su Prime Video.

Nei tristi anni Venti del Duemila, pieni di finto femminismo di facciata, fa sempre piacere trovare il nome di una regista nei titoli di testa: per una qualche strana interpretazione moderna, il femminismo si veicola solo con attrici magre e sexy a fare i maschiacci in video, mentre quando si parla di donne in posti di comando (regia, sceneggiatura, produzione) siamo fermi al 1921, altro che 2021! Il problema è che se brave registe come Tanya Wexler vogliono visibilità, devono fare robbetta come questo film.

Un ciuffo di capelli che richiede ore di trattamento per assumere l’aspetto migliore ha un bel problema: il corpo a cui è attaccato, che un tempo era noto come Kate Beckinsale, non sa più cosa fare al cinema: è una signora che appare giovane esattamente come tutte le attrici del mondo, quindi non ha alcun motivo per stare in video al posto di una vera giovane. Tanto il talento non conta. Il ciuffo di capelli così prende una storiellina di moda, cioè la ragazzina che mena tutti, e finge di costruirci sopra un film. Tanto quello che succede non conta niente.

Così abbiamo una protagonista con seri problemi di gestione della rabbia, uno scricciolo di 15 chili che oh, se si arrabbia fa certe faccette che mettono una paura… Avendo il fisico di un branzino, è capace di menare omoni di cento chili e di picchiare Hulk con una mano mentre con l’altra sventra Conan. E se si toglie la giacca è pure più cattiva. Anche perché così pesa cinque chili di meno.

Si è innamorata di un tizio, questo sparisce e lei mena tutta la città finché non lo trova, scoprendo varie cose. Va da sé che fa tutto questo con la stessa espressione che Kate Beckinsale mostra da trent’anni. Povero ciuffo di capelli…

Si vede il capello perfetto o bisogna studiare qualche altra posa inutile per sottolinearlo?

Il bello di questi film è che fanno lavorare secchiate di bravi stuntman e sono contento per loro, ma da spettatore è pura tristezza misto noia, visto che quella barzelletta che chiamano trama è di straordinaria inconsistenza, i personaggi non esistono – sono infatti definiti esclusivamente dalle proprie azioni – parlare di intreccio è ormai una bestemmia e i finali degli anni Venti sono di una totale banalità ammantata di scontatezza.

Questo filmetto è come un videoclip troppo lungo, di quelli che andavano di moda negli anni Ottanta, che infatti venivano tagliati nella loro messa in onda televisiva. Purtroppo le piattaforme non tagliano e questi videoclip vengono spacciati per film.

Come dicevo, già è raro trovare nomi femminili alla regia, vederli poi legati a prodotti di straordinaria inconsistenza dispiace ancora di più. Comunque la Wexler dal punto di vista tecnico fa un ottimo lavoro e oserei dire che la regia qui è l’unico aspetto da salvare. Spero di cuore di trovare la regista alla guida di prodotti con più consistenza.

P.S.
Fate un salto sulla Bara Volante per la recensione di Cassidy.



Gunpowder Milkshake
(2021)
Inedito in home video
Disponibile su Prime Video.

La vogliamo tirar fuori un’altra nuova tarantinata alla “fàmolo strano” con l’eroina che combatte tutti con stile parossistico? Ma sì, dài, che se ne sente proprio il bisogno di altro finto girl power.

A fare la finta dura in Jumanji e nell’universo Marvel è successo che Karen Gillan si è montata la testa e crede di essere un’attrice d’azione, così qui interpreta Sam, assassina di professione in quanto figlia d’arte, visto che era lo stesso mestiere di mamma Scarlet (Lena Headey). Al soldo di Paul Giamatti, Sam beve frullati – chiaro simbolo della sua adolescenza infranta e del livello di approfondimento psicologico del personaggio – e accetta incarichi che potrebbero finire male, come quello che ha appena accettato.

La bambina di una delle sue vittime è rapita da quei maschi fallocrati e patriarcali che governano il mondo e soggiogano le donne libere e indipendenti, quindi con l’aiuto di donne etnicamente differenziate per garantire la correttezza politica (bianca, nera ed asiatica) la nostra eroina lascia andare il girl power e mena tutti i cattivi siccome novella Jenny Wicka.

Ha chiamato Ryan Gosling di Drive (2011): rivuole la sua giacca

L’israeliano Navot Papushado si è fatto notare con il capolavoro Big Bad Wolves (2013), cattivissimo e scorrettissimo, e come sempre succede appena a un bravo autore finisco in mano i corrotti soldi occidentali subisce un’emorragia di talento. Papushado gira una imbarazzante tarantinata che sicuramente manderà in visibilio gli Adoratori di Q, ma che risulta drammaticamente povera sia di contenuto che di stile.

Le attrici famose chiamate a fare minuscoli e insignificanti ruoli sono il simbolo di questo falso femminismo imperante: se oggi le donne sono così importanti nella narrazione cinematografica, perché devono essere solo giovani? Perché chiamare attrici brave e carismatiche (Carla Cugino, Michelel Yeoh e Angela Bassett) solo per mostrale per un paio di minuti, a fare le madrine della giovane protagonista? Forse queste pari opportunità sono un po’ dispari…

P.S.
Fate un salto sulla Bara Volante per la recensione di Cassidy.


L.

– Ultime recensioni da Prime Video:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

16 risposte a [Multi-Recensioni] Eroine d’azione su Prime Video (1)

  1. Willy l'Orbo ha detto:

    Ne ho visti diversi!
    Scomparsa nel nulla, il migliore, per distacco, per le ragioni che hai evidenziato.
    Anna e Colombiana…mah, durante la visione non è che poi mi abbiano infastidito eccessivamente ma, già prima dei titoli di coda, il mio interesse era andato scemando e, dopo essi, si è perso del tutto.
    Jolt, all’inizio non mi è dispiaciuto, comunque questa cosa degli attacchi di rabbia, pur con tutte le ovvie esagerazioni del caso, me lo ha reso divertente, poi, col procedere, una volta che il giochino si è fatto trito e ritrito e la trama è andata a ciampanelle, purtroppo è calato vertiginosamente ogni interesse…
    Buona digestione, non so se sia più difficile quando si tratta del pranzo di ferragosto o della Z profonda! 🙂

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Appena alla regista di “Jolt” proporranno un film meno inconsistente, avremo finalmente un po’ di ghiotta azione al femminile come si deve, di quella che latita dai tempi storici di “Point Break”…
      Digerire il pranzo di Ferragosto è facile, la Z molto meno 😛

      "Mi piace"

  2. Cassidy ha detto:

    Ti ringrazio per la doppia citazione e per i consigli, i due che mi mancano non sembrano male, non mi riferisco al noiosissimo “Colombiana” oppure “Anna” che vorrei dimenticare il prima possibile! Cheers

    Piace a 1 persona

  3. Vasquez ha detto:

    Definire devastante il pranzo di Ferragosto è dire poco, se poi capita come è successo a me di beccarsi l’unico temporale estivo di montagna dopo mesi di aridità su capelli perfettamente piastrati il giorno prima, si può dire che la devastazione sia bell’e completata!
    Mi viene da chiedermi come avrebbero resistito i capelli di quel “branzino” della Beckinsale… adoro come massacri questi manici di scopa coi capelli 😆
    Era così bella e dolce Kate, in “Molto rumore per nulla”, perché si sia ritrovata in questa deriva action che chiaramente non le appartiene non lo capirò mai.
    Non ho visto nessuno di questi, se capita guarderò quelli di cui parli meglio, ma non mi sembra roba per cui perderci il sonno.

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Una storica battuta da film recita: «Poteva andare peggio… poteva piovere!» Quando inizia a piovere su una brutta giornata, sai che è arrivato il peggio 😀
      A Kate l’ha rovinata Underworld, perché tutti da allora la venerano come regina d’azione vestita da mistress e temo non le propongano altri ruoli. Anche perché la sua mono-espressione le impedisce ruoli positivi in film normali (infatti quando mi è capitata in film non d’azione fa la stronza della vicenda!) quindi può solo menare la gente, un ruolo che si addice ai suoi capelli ma non a lei.
      Però è anche vero che la qualità del cinema d’azione al femminile è talmente bassa che Kate non stona: ci salvano solo i campi lunghi, perché entrano in scena le controfigure e loro sì che sono brave, vere donne d’azione. Spero un giorno faranno un film d’azione con SOLO controfigure! ^_^

      Piace a 1 persona

      • Vasquez ha detto:

        😁 La legge di Frankenstein jr. più forte della legge di Murphy!
        Ho tentato tante volte di guardare “Underworld” (parlo del primo, per i seguiti non ci ho provato neanche) ma non sono mai riuscita ad arrivare alla fine.
        Speriamo allora che qualcuno raccolga il tuo appello di un film con “solo” controfigure, dove anche se la sceneggiatura non sarà gran che, almeno i combattimenti varranno la pena 😛

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Underworld è davvero fastidioso già dal primo episodio, il resto è tutto in discesa.

        Piace a 1 persona

  4. Andrea87 ha detto:

    caspita quant’è caduta in basso Karen Gillan! Eh sì che ai tempi di Doctor Who lei e le sue minigonne hanno fatto girare la testa a più di qualche fan del Gallifreyano che gira l’universo a bordo di una cabina del telefono blu della polizia…

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Infatti dovrebbe ricoprire qualsiasi altro ruolo che non preveda dell’azione, perché da Jumanji a questo film le sue scene marziali sono di una tristezza infinita.

      "Mi piace"

      • Giuseppe ha detto:

        Ma infatti ha intrapreso (spero non in via permanente) una strada di cui non ha nessun bisogno per dimostrare quello che sa fare: come companion del Dottore era perfetta, appunto, così come in “Oculus” di Mike Flanagan, e la trovo a suo agio pure nei due “Guardiani della Galassia” di James Gunn, a dirla tutta. Sono questi dannati Jumanji, invece, a non andarmi proprio giù… per maggior sicurezza, comunque, cercherò di saltare a piè pari “Gunpowder Milkshake”. Magari anche il poco interessante “Colombiana”, ecco, così avrò meno titoli da recuperare (l’intrigante “Scomparsa nel nulla” in primis) 😉

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Tanto se hai visto un qualsiasi film di Luc Besson è come se avessi visto anche “Colombiana” 😛

        "Mi piace"

  5. Zio Portillo ha detto:

    Qua c’è parecchia “ciccia”. In ordine:
    – Colombiana. Credo di averlo incrociato su Sky un po’ di tempo fa. Il fatto che non mi ricordavo manco ci fosse la Saldana è sintomo di quanto il film mi sia entrato sottopalle. Pardon, volevo dire “sottopelle”. (avrei scommesso che l’interprete fosse Michelle Rodriguez…)
    – Forget and Forgive. No… Mai visto e onestamente non credo mi “acchiappi”.
    – Scomparsa nel nulla. Venduto! Stasera mi sa che me lo sparo…
    – Anna. Prime mi ha bombardato per settimane con le pubblicità di sto film che alla fine ho visto. Insomma… Caruccia lei ma per il resto è tutto già visto, già fatto, già apprezzato. E minime variazioni sul tema non danno freschezza ad una trama trita e ritrita. Guardabile ma non con soddisfazione.
    – Jolt. Io ho un debole per la Beckinsale per cui il mio giudizio non è obbiettivo per nulla: è film di merda! Ma diventa capolavoro solo per la presenza della Kate. Già l’avvio è da mani nei capelli, il prosieguo è pure peggio e qualche scena action con scazzottate (con stacchi continui!) salvano appena appena il film. Un 6 meno meno che se non fosse per la Beckinsale avrei preso in giro fino al 2023! Aritatemi Jason Statham ed Amy Smart! Loro sì che coi cavi elettrici appiccicati al corpo ci avevano fatto divertire!
    – Gunpowder Milkshake. Ho tolto a metà perché non lo reggevo. Mi ha fatto male fisicamente guardarlo.

    Piace a 1 persona

  6. Lorenzo ha detto:

    E’ la legge della domanda/offerta: finché vi sparate di default tutta ‘sta fuffa (e lo sapete benissimo che è fuffa, anche senza guardarla) continueranno a somministrarvela 😛
    Comunicazione di servizio per Lucius: ho risolto i problemi tecnici, resto in attesa per quel paio di filmacci vintage 😉

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sarebbe bello se i nostri voti contassero qualcosa, purtroppo così non è: forse contano quelli degli americani, a cui Prime Video è rivolta, e anche lì c’è da discutere. (Il fatto che le piattaforme si rifiutino di rendere noti i numeri di visualizzazione ci autorizza a pensare non siano così buoni come dicono.)
      Temo che la questione sia: questo è quello che si può fare con quelle rovine disastrate che rimangono di un cadavere un tempo noto come cinema, e quindi questo ci becchiamo. 😛
      Contento che sei tornato attivo e pronto a ricevere filmacci sempre più fetenti ^_^

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.