[Italian Credits] Rambo 2 (1985)

Apro una parentesi nel lavoro di Vasquez perché Italia1 è tornata agli antichi fasti: chi ricorda i suoi mitici venerdì sera dedicati al cinema d’azione? Dal 17 settembre ha iniziato un ciclo dedicato a Rambo, che promette di presentare tutti e cinque i film: spero lo stiate seguendo, per rispolverare i ramboidi anni Ottanta.

Purtroppo il primo film non sono mai riuscito a beccarlo da pellicola italiana: Mediaset si è sempre limitata a modificare il titolo – cioè da First BloodRambo – lasciando tutti gli altri cartelli in lingua originale, quindi sono costretto a saltare l’inizio del ciclo.

Per Rambo 2 – La vendetta (1985) del mitico George Pan Cosmatos invece il discorso cambia: ecco il titolo presentato da Italia1 lo scorso venerdì 24 settembre:

Tempo fa su eBay ho comprato “alla cieca” una videocassetta con la registrazione televisiva di questo film, incrociando le dita: è andata bene, perché l’ignoto appassionato ha registrato su cassetta il passaggio di Italia1 del 5 giugno 2003, con la pellicola italiana perduta del film.

Per la storia della nascita del film rimando alle parole di David Morrell, lo scrittore che ha ucciso il proprio Rambo per poi ritrovarsi a scriverne un’altra avventura, e dopo lungo pensare e consultazioni con altri romanzieri è giunto alla frase che scioglie questo paradosso:

«Nel mio romanzo Primo sangue, Rambo è morto. Nei film, continua a vivere.»

Non serve sapere altro…

Vi ricordo che esiste anche in lingua italiana (sebbene raro) il romanzo-novelization del secondo film, scritto da Morrell – eccone un estratto – e vi ricordo che la vicenda segue a ruota quella moda dell’epoca (prigionieri americani ancora in Vietnam) nata con Fratelli della notte (1983) e Rombo di tuono (1984). Per finire, ricordo la recensione della Bara Volante.

Ecco il video con i titoli di testa del film, finché YouTube non lo cancella.


Titoli di testa


Trailer della messa in onda su Rete4
del 19 ottobre 2016


Trailer della messa in onda su Rete4
del 5 novembre 2017


L.

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19 risposte a [Italian Credits] Rambo 2 (1985)

  1. Sam Simon ha detto:

    Musica di Jerry Goldsmith! Wow!

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  2. Vasquez ha detto:

    Complimenti per il recupero!
    Sly non è mai stato nelle mie corde, avevo un’amica da ragazza che ci andava letteralmente pazza (sto parlando degli anni 1988/89/90 circa) e io non ho mai capito cosa ci trovasse. Purtroppo ora è tardi per recuperare per me: Rocky l’ho visto solo a spizzichi e bocconi, Rambo (il primo) ci ho provato tante volte ma niente, il mio cervello si rifiuta…
    “Rambo 2” l’ho visto per la prima volta in vita mia l’anno scorso, e non avrei dovuto farlo: ho avuto davanti agli occhi per tutto il tempo Charlie Sheen in “Hot Shots 2”, un’esperienza devastante! 🤣

    Comunque i titoli italiani sono
    sempre un bel vedere checché ne pensino i distributori che se li sono pappati tutti senza lasciare neanche le briciole.
    Per curiosità, qual è il significato di quel “First Blood”? Cosa si intende esattamente? È una cosa propria della cultura anglosassone o è un’invenzione dell’autore del libro (che si può scoprire solo leggendolo)?

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per Rocky non so aiutarti, ho visto tutti i titoli non entusiasmandomi mai, eppure per tutti gli anni Ottanta Stallone era venerato come un dio da tutti quelli che conoscevo: come sempre mi mancava un cromosoma per apprezzarlo 😀

      Invece di Rambo ti consiglio caldamente il romanzo, perché non c’entra niente con il film: è uno scontro che affonda le radici nella più antica crisi della civiltà umana, quella tra stanziali e nomadi. La bravura dell’autore (al contrario del film) è di non prendere mai le parti, di mostrare sia lo sceriffo sia Rambo come cattivi e buoni, perché entrambi hanno le loro ragioni, entrambi hanno i loro difetti, entrambi fanno bene, entrambi fanno male. Con una scrittura appassionante ti mostra una sorta di Arena simbolica, un territorio di caccia dove ci sono solo due rappresentati delle più antiche forme di civiltà umana: lo sceriffo rappresenta tutti gli stanziali, la civiltà contadina prima e industriale poi, mentre Rambo è il simbolo dei nomadi, di chi sempre calpesta la proprietà di qualcuno e sempre dovrà affrontarne la rabbia. Senza dimenticare lo scontro fra la generazione della Seconda guerra mondiale (che credeva d’aver vinto) e la generazione del Vietnam (che sapeva d’aver perso), due guerre totalmente incompatibili. Eroi i primi, assassini i secondi.

      Per finire, non so come mai la caccia sia parte della cultura italiana senza però aver mai influito sulla lingua: non esistono parole generiche italiane legate alla caccia, se non l’aggettivo “venatorio”, quindi i termini inglesi che derivano dalla cultura tribale anglosassone sono intraducibili in italiano.
      Nella tribù un giovane guerriero che ancora non si sia cimentato nella battaglia può chiamarsi unblooded così come un guerriero d’esperienza è un blooded warrior: il giovane guerriero che si appresta alla sua prima battaglia è un young blood, con un rito che in italiano potremmo anche chiamare “battesimo del fuoco”, sebbene non rende l’idea del sangue che si versa.
      Il romanzo di Morrell alla sua prima uscita italiana è diventato “Primo sangue”, che onestamente non so cosa possa voler dire. Rambo è un giovane che è stato battezzato al fuoco del Vietnam, guerra che è stata il suo young blood, ma dato che la cultura da cui proviene ha rifiutato violentemente quella guerra, preferendo quella prima, ecco che non è diventato blooded warrior: la sua capacità, il suo onore in battaglia, il suo rito di passaggio, tutto viene negato. Anzi, addirittura passa per straniero: da valente guerriero della propria tribù d’un tratto si ritrova pericoloso nemico della stessa.

      Per fortuna i romanzi di Predator non sono mai arrivati in Italia, perché altrimenti tradurre i termini venatori inglesi sarebbe stato un problema 😛
      (Coi fumetti è più facile, semplicemente non si traduce: vedi “Bad Blood”.)

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      • Vasquez ha detto:

        Quindi se ho capito bene, siccome la cultura della sua tribù rifiuta il battesimo di fuoco del Vietnam di Rambo (e anche di chiunque l’abbia combattuta) quello di Rambo contro lo sceriffo è in pratica un nuovo battesimo, un “nuovo sangue” che è come se fosse il primo, il suo “First Blood”, giusto?
        Che strane ‘ste lingue, mentre leggevo di tutti i “blood” che hai così eccellentemente enunciato (grazie a proposito 😊 e lodi a non finire 👏👏👏) mi è venuto in mente il nostro “sangue fresco” che però semmai si riferisce alle prede e non ai cacciatori.
        Grazie anche per il consiglio sul libro, che ho aggiunto a quel blob informe che è ormai la mia lista…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Più che un nuovo battesimo è la ripetizione di quanto appreso dal primo battesimo: ora infatti rambo è un guerriero fatto e finito, anche se non riconosciuto dalla sua “tribù”. Forse nel secondo dopo-guerra non è nato il problema, ma sta di fatto che dopo il Vietnam la narrativa si è riempita di quella figura che già Remarque aveva raccontato nel primo dopo-guerra: il soldato che tornava a casa con la forma mentis della guerra e che quindi non riusciva più a capire le regole della pace. Era una questione scottante e infatti dopo il romanzo di Morrell sono stati diversi i “film di Rambo” prima di quello con Stallone, cioè film che trattavano lo stesso identico argomento pur con altri nomi: come potrà vivere in pace chi è stato battezzato nella guerra? Può un first blood tornare indietro e dimenticare il suo battesimo del sangue? Nata in realtà nel 1969 dai romanzi di Don Pendleton, l’idea esploderà nei decenni successivi, regalandoci tanto Rambo che il Punitore, oltre a una secchiata di personaggi simili ma poco noti in Italia.

        Guerra dopo guerra hanno provato a creare nuovi Rambi, forgiati alla Guerra del Golfo, poi in Iraq, poi in Afghanistan, ma non funziona: sono guerre amate dagli americani e considerate giuste, invece il Vietnam era una perfetta fucina d’eroi, perché lì si facevano le cose brutte, non come oggi che in Medio Oriente si sparano fiorellini e bacetti 😀

        L’espressione “sangue fresco” in effetti l’ho sempre sentita in un contesto di ricambio generazionale, cioè l’anziano esperto che chiama “sangue fresco” il giovane che fa esperienza: se vogliamo, potrebbe essere una traduzione ipotizzabile, anche se perde la connotazione tribale che invece sta alla base della terminologia venatoria.
        Chissà i cacciatori italiani come chiamano il giovane che va a caccia per la prima volta…

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      • Vasquez ha detto:

        Mi viene in mente solo “novellino” che però torna buona in qualsiasi contesto, quindi non ha quella valenza di iniziazione da guerriero da forgiare col fuoco di mille battaglie…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahah in effetti suona un po’ screditante 😛

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  3. Austin Dove ha detto:

    sono riuscito a convincere i miei a guardare il primo ma mi hanno bocciato il bis la settimana dopo xD
    grazie a questo ciclo di italia1

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Prima Indiana Jones, ora Rambo…la domenica è appuntamento con grandi firme, che, nel nostro caso, fanno rima con grandi emozioni!!! 🙂

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  5. Lorenzo ha detto:

    Evviva Rambo, grazie per aver generato un plotone di imitatori Z nostrani 😀

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  6. Pingback: [Italian Credits] Rambo 3 (1988) | Il Zinefilo

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