[Asylum] Flight World War II (2005)

In mezzo a tante repliche, ogni tanto il canale differenziato Cielo ci regala anche qualche ghiotta anteprima in esclusiva, presentando film inediti e introvabili altrove se non in TV: mercoledì 22 settembre 2021 torna il ciclo “Disaster Night” con grafica accattivante.

Tornano i disastri in TV

Per l’occasione Cielo va ad attingere al bacino di inediti targati The Asylum per presentarci in esclusiva italiana Flight World War II (2015).

Il regista Emile Edwin Smith di mestiere fa il tecnico degli effetti speciali, ma ogni tanto si diverte a dirigere qualche stupidata, tipo il genialmente Z Mega Shark vs Mecha Shark (2014) o il pessimo Ice Sharks (20116).
Qui è al suo meglio, grazie a due artigiani della Z come Jacob Cooney e Bill Hanstock.

La grafica del titolo è uno zinzinino svogliata

Fino ad oggi l’unico limite della Asylum era il cielo, ma ora… non più! Perché nel cielo si apre un grande buco, e quando il capitano William Strong (Faran Tahir) vede un buco deve entrarci, con tutto l’aereo!

La legge dell’aerovia è che in cielo ogni buco è galleria

Com’è noto, quando entri nei buchi poi non sai mai dove esci, così il nostro baldo capitano d’un tratto si accorge che ha fatto notte un po’ troppo in fretta, e che gli strumenti dell’aereo non funzionano più. Sembra un problema grave, ma per fortuna c’è un problema ancora più grave: degli aerei nazisti ci sparano addosso!

Per fortuna i grandi effetti speciali sono tutti al buio

Caso vuole che a bordo ci siano due storici, i quali a occhio riconoscono subito trattarsi del bombardamento di Saint-Nazaire… il 17 giugno 1940! Lo si sente già solo dal rumore delle eliche che si tratta della costa francese nella Seconda guerra mondiale.

Abbiamo un libro, mi sembra chiaro che siamo storici informati

La velocità con cui tutti accettano di aver viaggiato nel tempo è incredibile: che sia gente cresciuta coi flimacci Asylum e quindi preparata a tutto? Sono passati trent’anni da quando ho letto I langolieri di Stephen King (da “Quattro dopo mezzanotte”, 1990), ma sono abbastanza sicuro che lì i passeggeri ci abbiano messo un po’ di più prima di accettare l’inaccettabile.
I passeggeri di questo volo non solo accettano subito di aver viaggiato nel tempo, indietro di circa ottant’anni, ma sono anche rapidi nel trarne le conseguenze: siamo nel 1940… quindi dobbiamo ammazzare Hitler! A proporre questo “momento Asylum” in cui si ride di gusto è Matias Ponce, cioè la versione Asylum di Michael Paré.

Oh, a me sembra proprio la versione Z di Michael Paré, che è già Z di suo

Gli americani hanno l’ossessione di uccidere Hitler, ma l’idea viene subito archiviata. Eppure non sarebbe stato male dirottare l’aereo e mandarlo a schiantare sul bunker del Führer, ma forse sarebbe stata una trovata troppo dura per lo stile Asylum. Meglio perdere tempo ad abbassare a mano il carrello, che non serve a niente ma è innocuo e crea finta tensione. Tanto con lo schermo verde oggi si fa tutto comodamente da casa.

Su, fingiamo cinque minuti di tensione, ma senza sghignazzare

Non sono un esperto, ma di solito nei film fanno vedere che basta un piccolo foro nei finestrini di un aereo in volo per generare scompiglio a bordo: qui in pratica l’aereo viene sventrato ma è come se niente fosse, i passeggeri non rimangono neanche spettinati dalla cosa. O ci hanno sempre mentito, o la Asylum ormai non bada più alla verosimiglianza delle proprie storie: voi per quale ipotesi propendete?
È un film e quindi non si fanno domande, ci si diverte alle cialtronate messe in scena e si sghignazza fino alla fine. Quando era lecito aspettarsi un finale alla Pianeta delle scimmie (1968), coi passeggeri che credono di tornare al loro tempo senza guerra mondiale e invece finiscono in un 2015 in cui la storia è cambiata, e si ritrovano in un’America che manda le proprie truppe di poveri e meticci a morire all’estero per niente, carne da cannone motivata da fasulli valori immaginari. Per fortuna non è questo il nostro tempo, giusto?

Ah, se la Asylum fosse stata così coraggiosa…

I canoni Asylum sono tutti rispettati in pieno: spunto folle, sceneggiatura scritta con il pennarellone, personaggi sopra le righe, effetti speciali da pizza e fichi, momento Asylum da spanciarsi e pernacchia finale. Cosa volere di più dalla serie Z?

L.

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14 risposte a [Asylum] Flight World War II (2005)

  1. Cassidy ha detto:

    In effetti mi ha fatto pensare subito ai langolieri, però se non altro questo sembra Z di quella gustosa, ben vengano i titoli così 😉 Cheers

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  2. Zio Portillo ha detto:

    Quando fare film di serie Z era una cosa dannatamente seria! No, aspetta com’è che si diceva? Vabbè, scherzi a parte, bene così. La Asylum ci ha regalato parecchie chicche ed è ora che vengano riscoperte da Cielo e dagli altri canalacci.

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  3. nicholas ha detto:

    in effetti anch’io la penso cosi ero stufo di tutte queste repliche e finalmente Cielo ha trasmesso un film inedito era ora anche se non capisco perche non ha trasmesso il ciclo Monster Night ma vabbe almeno ho visto questo film come ho visto Atomic Shark non mi sono perso nemmeno questo.

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  4. nicholas ha detto:

    bravo hai ragione e poi questo mercoledi Cielo fa un altra replica ovvero Magma Disastro Infernale 2006 ma per fortuna che tu l’hai già recensito.

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  5. nicholas ha detto:

    non so magari se c’è qualcosa di nuovo ti aggiorno.

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  6. Willy l'Orbo ha detto:

    Dopo aver letto una recensione così irresistibilmente stuzzicante, da scroscianti applausi Z (già alla didascalia sulla legge dell’aerovia mi avevi conquistato), non posso far altro che quanto segue: lo guardo stasera! E non vedo l’ora di gustarmi il momento Asylum con la proposta di uccidere Hitler! 🙂
    p.s. ma della copertina con scritto “based on true events” ne vogliamo parlare??? 🙂

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  7. Giuseppe ha detto:

    In pratica, abbiamo più o meno la versione Asylum di “Countdown dimensione zero” con uno spruzzo di “La radio a galena”, in originale “Stay Tuned, We’ll Be Right Back”, episodio della serie tv “La camera oscura” (Darkroom), programmata alla cazzo di cane sulle emittenti locali parecchi anni fa… sì, lo so, forse sono dei riferimenti un po’ troppo seri per un film Asylum 😉

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