Nato per combattere (1989) Nato Strambo!

Ringrazio di cuore il collezionista dal nickname che spacca, Michael Paré, per aver sottoposto alla mia attenzione questo incredibile eroe “strambo”, nel senso che è un Rambo di serie Z… che però anticipa il vero Rambo!

Il rarissimo titolo italiano di un film italiano ignoto in Italia

Come ormai sappiamo, tutti i film italiani finto-americani fra il 1989 e il 1990 sono praticamente inediti nel nostro Paese, perché sono stati prodotti in un periodo in cui nessun distributore voleva più quella roba mentre all’estero vendeva ancora tantissimo. Quindi abbiamo paradossi come film italiani che nel mondo girano in Blu-ray e da noi la maggior parte degli spettatori non li ha mai visti neanche in videocassetta!

Prodotto nel 1988 per la Flora Film con il titolo Nato per combattere e ricevuto il visto della censura italiana il 19 gennaio 1989, non ho trovato traccia di una qualsiasi distribuzione italiana, in sala o in TV. L’unica prova della sua esistenza è una citazione nella mia VideoGuida (MarilynPress) con tutte le uscite italiane in VHS fino al 1999, che lo attesta distribuito in VHS per la mitica AVO Film.

Un logo che scalda il cuore con la potenza della Z

Una bionda occidentale deve tornare in uno storico teatro asiatico di guerra e ingaggia come guida un uomo del posto, occidentale anche lui: un uomo forgiato da mille battaglie e rotto a ogni esperienza, che però ora si dedica ai serpenti.
Vi sembra la trama di John Rambo (2008)? Vi sbagliate, il nostro Bruno Mattei, alias Vincent Dawn, con l’immancabile Claudio Fragasso aveva già raccontato tutto nel 1989, ma in questo caso l’eroe non era Rambo… era Strambo!

Secondo voi, sono più espressivi i piedi o la faccia?

Chi mai oserà interpretare (St)Rambo anticipando una sua vera avventura? Chi nel 1989 ha la faccia talmente inespressiva da avocare a sé tutti i poteri stramboidi e mostrarsi così pieno di gagliardiaggine?
Ebbene sì, è lui, Brent Huff, l’attore a propria insaputa, l’eroe dalla paresi d’acciaio.

Per l’attore che non deve recitare. Mai.

La bionda giornalista Maryline Kane (Mary Stavin) vuole cercare di convincere il gagliardo eroe Sam Wood (Brent Huff) a tornare in Vietnam, da cui è uscito per miracolo, così da realizzare uno scottante documentario televisivo. L’uomo rifiuta, o almeno lo fa il doppiatore, visto che Brent Huff non muove un muscolo: in più punti il suo sembra un fermo immagine, tanto il suo volto è impassibile.
Ma poi arriva il capolavoro…

Per motivi ignoti un asiatico con indosso una maglietta dalla scritta “Cobra” mette un cobra davanti all’eroe, giusto per sottolineare la didascalità della vicenda. L’eroe strambo non muove un muscolo, anche perché l’attore non ne è capace, ma con scatto felino e abile mossa (come Lady Oscar) lo stramboide afferra il cobra e ne scarica il veleno in un bicchiere… e poi lo beve!!!
Perché mai un eroe del Vietnam dovrebbe bere veleno di serpente? Perché lui è lui… e voi non siete un cobra!

Lo sai, bionda, che il cobra non è un serpente?

A dieci minuti dall’inizio questo è già il più grande film finto-americano della storia italiana: neanche con Lino Banfi si ride di pancia come con Brent Huff che fa Strambo.
Convinto dalla bionda, ma più che altro dai suoi soldi, l’eroico stramboide accetta di anticipare di vent’anni John Rambo, usando la stessa imbarcazione e la stessa inquadratura.

Dovunque vada Rambo, il cinema italiano c’è già stato

Intanto però i cattivi non stanno a dormire col sigaro in bocca, come Sam Wood, perché sono impegnati a rifare Rambo III (1988), che Mattei aveva appena visto al cinema.

Va’ che faccia da Richard Crenna!

Così abbiamo il generale Weber (John Van Dreelen) che interpreta Richard Crenna tenuto prigioniero da un russo con la faccia da tedesco, che però è un australiano che guida un gruppo di soldati vietnamiti. Perché questo casino di nazionalità? E perché nel 1989 il Vietnam è ancora in guerra? Vi prego, niente domande con la serie Z.

Il tedesco che rifà il russo ma è australiano alla guida di vietnamiti

Il colonnello Duan Loc (Werner Pochath) è palesemente la versione Z di Mattei del cattivo di Missing in Action 2 (1985), che con due o tre soldati tiene prigionieri degli americani sin dalla guerra del Vietnam.
A salvarli ci prova Alex Bross (Romano Puppo), ma con quella faccia è chiaro che non c’è speranza per i nostri prigionieri.

Chi mai si farebbe salvare da una faccia del genere?

Solo quando iniziano a volare i proiettili su di loro il nostro Sam Wood scopre che la bionda giornalista è in realtà la figlia del generale prigioniero, e ha inventato la storia del documentario per provare a salvare il genitore. (Ricordo che la regola aurea della narrativa vuole le donne obbligate a salvare solo la figura paterna: non esiste che una donna si impegni per salvare il marito, l’amante o un amico, perché questo lederebbe la mascolinità dell’interessato. Giusto per ricordare che il sessismo è dove meno lo si cerca.)

Il nostro Strambo comincia a non capirci più niente, perché si ritrova a scappare per i boschetti filippini come fosse in American Ninja (1985), con al fianco una donna forte e determinata come in Rambo 2 (1985) per combattere contro il bieco aguzzino dei prigionieri americani di Missing in Action 2 (1985): manca una DeLorean e il 1985 è completo! Ah, aspettate, pure Commando è del 1985, e infatti il nostro Strambo ne ricalca scena per scena la celebre vestizione.

Coi brillantini sul bracciale, andiamo a commandare

Abbiamo capito che a Mattei la stagione cinematografica del 1985 è piaciuta e si è visto tutti i grandi titoli di quell’anno, ma non dimentica il 1984 e il suo Rombo di tuono: abbiamo citato Stallone e Schwarzenegger… e Chuck Norris? La vogliamo fare una chuckata da antologia? Ma sì, vai con la scena più mitica della storia del cinema!

Non chiedetemi se davvero nel Vietnam gli americani mettessero mine subacquee, a me sembra una cacchiata inventata per questo film, ma è tutto giustificato. Perché il cattivissimo Duan Loc butta in acqua prigionieri americani così da usarli come cavie: saltando in aria, anzi in acqua, pian piano sminano il fiume.
Quando tocca a Sam Wood cadere in acqua l’eroe sembra spacciato, invece si immerge… raccoglie a mano tutte le mine… e fuoriesce dall’acqua al rallentatore come Chuck… lanciando mine subacquee in faccia ai cattivi. 92 minuti di applausi!

C’ho le mine nelle mani!

Vi prego, date il Premio Nobel a questo eroe, che senza muovere mai un muscolo facciale arriva dove nessun Rambo è mai stato prima.
Ma come fa un uomo solo a distruggere il Vietnam? Ce lo spiega il cattivo: «Lui è nato per combattere». Non serve sapere altro.

Lui è nato per combattere… ma anche per danzare

Brent Huff è assolutamente perfetto nel ritrarre Strambo, l’eroe ignaro di sé che guarda il vuoto, borbotta qualcosa e spara al rallentatore più rallentatore di sempre. Il minutaggio infatti era corto e Mattei ha pensato bene di allungare a dismisura le scene al “moviolone”, tanto che un altro po’ si vede la scia del proiettile.

So’ boni tutti a tenere in braccio un mitragliatore M60 quando si hanno i bicipiti di Stallone: provateci a farlo essendo lo smilzo Brent Huff: poi parliamo di eroismo! Il povero attore deve inarcare così tanto la schiena per non cadere con la faccia per terra che temo a fine riprese sia dovuto andare in un qualche centro di riabilitazione.

L’eroe che sconfigge la scoliosi a suon di proiettili

Perché questo film di Mattei non viene mandato in onda ogni giorno su Cine34? Magari invece di replicare ogni giorno Emanuelle, che ormai l’abbiamo vista tutti, si potrebbe mandare un film totalmente ignoto alla distribuzione italiana ma che rappresenta un puro capolavoro impareggiabile.
Purtroppo i giochi (sporchi) distributivi fanno sì che ogni giorno – e ripeto, ogni giorno – ci sia Steven Seagal a reti unificate e ogni notte ci sia Emanuelle, quindi capolavori umoristici come Nato per combattere sono appannaggio di pochi collezionisti fortunati.

Salutiamo Brent Huff, l’eroe strambo degli anni Ottanta che non ha mai avuto bisogno di recitare, perché lui… è nato per combattere!

L.

Un miracoloso passaggio su Cine34

P.S.
In realtà Cine34 ci ha provato, e il 15 marzo 2020 – in piena dichiarazione da pandemia COVID-19 – trasmette Nato per combattere da una versione troppo buona per essere da VHS: per fortuna quel giorno ho sfidato il virus che mi stava massacrando e l’ho registrato!

– Ultimi titoli di Bruno Mattei:

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18 risposte a Nato per combattere (1989) Nato Strambo!

  1. Madame Verdurin ha detto:

    Altro che Hot Shots, qui si fa sul serio! Comunque concordo, metto sempre su Cine34 piena di speranza e trovo solo Ubaldone e Giovannone… dateci Strambo!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Da anni ogni giorno consulto il palinsesto di Cine34, perché tempo fa ha tirato fuori film murati vivi da trenta anni nelle cantine Mediaset, ma è davvero un fenomeno raro: rifanno sempre gli stessi identici film per riempire il tempo, ma tocca comunque controllarlo perché ogni tanto scappa fuori una chicca introvabile, trasmessa una volta sola e mai più!

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      • Giuseppe ha detto:

        Già! Come i film “spaziali” di Alfonso Brescia sotto pseudonimo, programmati (e nemmeno tutti) in prima e UNICA visione l’anno scorso 😠
        Tornando a “Nato per combattere”, sul momento sono rimasto spiazzato dalla presenza di Mary Stavin, Werner Pochath e del nostro Romano Puppo… ma è stato giusto un attimo, il tempo di ricordare che li avevo visti tutti e tre sì, ma in film diversi da questo. Con Brent Huff, invece, è diverso: nonostante sia un fermo immagine vivente, io non riesco mai a fermare la sua immagine nella mia memoria 😀
        Cine34 dovrebbe farci un pensierino, comunque, perché un personaggio come Sam “Strambo” Wood è giusto che diventi di pubblico dominio il prima possibile 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        I film di Brescia l’anno scorso???? Possibile mi siano sfuggiti tutti? Può darsi pure che invece li ho registrati ma non li ricordo 😀

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  2. Lorenzo ha detto:

    E’ citato anche nel libro “Last Action Hero”, io però purtroppo non l’ho visto, e sono un super fan di Mattei e delle sue versioni Z degli action a stelle strisce. Inutile dire che spero di colmare al più presto la lacuna 😛

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  3. Cassidy ha detto:

    No ma sul serio, Cine34 fai qualcosa in merito! Non sono hanno copiato i primi Rambo e “Missing in Action” ma poi hanno intuito come sarebbe continuata la storia con il quarto Rambo, tutto questo è sublime, anzi Zublime! Ora vado a correggere il mio caffè mettutino con un po’ di veleno di cobra, per iniziare la giornata con brio 😉 Cheers

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  4. Kukuviza ha detto:

    guarda che perla che esce dal wiki di Brent Huff
    “Huff is known for his authoritative on-screen presence and gravelly voice. Huff is also adept at comedy.”

    Comunque a sto punto ai produttori di Z manca solo di fare un cross over tra Seagal (a reti unificate :D) e Emmanuelle…

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahahahaha! Ahahahaha! Questo non è un post qualsiasi, è IL post, che incarna la bellezza spassosa ed inimitabile della Z! Mi ha fatto battere il cuore zinefilo dall’inizio alla fine, grazie alla coppia più Z che ci possa essere, il collezionista Paré e Lucius! 🙂
    La visione del film mi tenta ma questa recensione mi ha appagato così tanto che mi pare di vederlo scorrere davanti agli occhi! 🙂 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Questo è un film da vedere tra amici, con pizza, pop-corn, bevande gassate e rutto libero. E tante risate in faccia a Brent Huff, che ci regala i momenti più alti della storia del cinema action italiano 😀
      Di Bruno Mattei sento citare solo i film che replicano, ma questo è il suo capolavoro con la Z maiuscola, peccato sia in pratica inedito.

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