Armed Response (1986) Risposta armata

L’altra notte ho fatto un sogno, uno di quelli che solo chi ha la Z nel cuore può apprezzare.

C’era un bar, dove David Carradine serviva da bere…

«David si allena / servendo i liquori…

… e Lee Van Cleef si ubriacava…

… Van Cleef si allena / scolando i liquori» (semi-cit.)

… con al suo fianco l’eroe Strambo Brent Huff.

Come al solito, Brent Huff (a destra) non sa dove si trova

Come si fa a non amare un film che inizi realizzando questo sogno?

Scusa, David, perché ’sto tizio mi sta abbracciando?

Subito dopo l’ignominioso Il colpo segreto del ninja (1985) l’esordiente Brent Huff fa il salto di qualità: da una neonata casupola indiana di serie Z, Ashok Productions, passa a un’altra casa Z neonata, stavolta americana: la famigerata CineTelFilms che tante emozioni ha dato a chi segue questo blog.

In quel 1986 in cui inizia la sua attività a manetta, la casa sta cercando eroi appannati ma dal volto noto da sbattere in locandina: non importa se poi faranno qualcosa durante il film, l’importante è che siano famosi e che siano disposti a mettere la faccia sul poster. Nasce così Armed Response.

Uno dei primissimi vagiti della CineTelFilms

Uscito in patria nell’ottobre 1986, Eagle Pictures lo porta nelle nostre videoteche nel 1989 con il titolo Risposta armata.
Giovedì 30 marzo di quello stesso 1989 la mitica Odeon TV lo manda in onda in prima serata, quindi siamo di fronte ad un altro degli Eroi di Odeon.

Dopo alcune repliche su Odeon, il film scompare nel nulla: per fortuna un Santo Pirata l’ha messo per intero e in italiano su YouTube, che se aspettiamo la distribuzione italiana ufficiale stiamo freschi.

A chi affidare uno dei primi progetti della neonata CineTelFilms? Dev’essere un regista che lavori veloce e bene ma che sappia anche aggiungere quel tocco di cialtroneria che piace tanto agli spettatori. Fred Olen Ray è l’uomo giusto al posto giusto.

Oggi è noto per essere uno dei maestri della Z cialtrona, ma all’epoca era ancora un giovane regista che aveva appena lavorato per Roger Corman dirigendo La tomba (1986), filmaccio indecoroso che ha avuto il grande onore di finire nella scatola della videotortura di Evit.

Ray da La tomba si porta appresso il produttore Paul Hertzberg, con cui lavorerà a lungo – Hertzberg diventa una delle colonne della CineTelFilms – e già che c’è ci scrive pure insieme la sceneggiatura per questo Risposta armata, così da assicurarsi la stupidata completa.

Protagonista della vicenda è la casata dei Roth. C’è il capostipite Burt (Lee Van Cleef) e i tre figli: il barista Jim (David Carradine), l’investigatore privato Clay (David Goss) e lo scemotto Tommy (Brent Huff). Tutti e tre sono reduci del Vietnam, ma quando provano a raccontare qualcosa della loro guerra papà Burt li ferma subito con la sua versione del monologo di Blade Runner:

«Senti ragazzo, ho fatto il poliziotto per trent’anni, ho visto, sentito, annusato cose che ti farebbero rizzare i capelli per la paura.»

Ho annusato cose che voi umani non potete neanche immaginare!

Questi due hanno fatto film che voi umani non potete neanche immaginare

Il motore della vicenda tocca a Clay, che accetta di aiutare il suo socio Cory (Ross Hagen) in un caso scottante. I due investigatori infatti sono stati ingaggiati dal perfido Tanaka (Mako) per recuperare una preziosa statuetta rubata.
Secondo voi, quanto c’è da fidarsi di uno con la faccia di Mako, all’epoca l’attore asiatico più usato dal cinema?

Una faccia di cui fidarsi a occhi chiusi…

Se l’attore cerca di darsi un tono da “padrino della Yakuza”, avere come braccio destro Michael Berryman che fa gli occhi matti fa perdere parecchio in credibilità.

Michael Berryman nel solito ruolo di Michael Berryman

Il socio fa il doppio gioco e colpisce a tradimento Cory, che prima di morire fa in tempo a portare la statua a casa. Ora la famiglia Roth ha un figlio in meno ma una statuetta in più, da usare come esca per il perfido padrino asiatico. Che però è incolpevole, visto che è stato il socio di Cory ad ammazzarlo.
Come prima azione, Brent Huff fa una stupidata e muore come un coglione: si vede che è stato scelto per il suo grande talento. Siamo a quota due fratelli in meno, è il momento che David Carradine si ricordi di quand’era giovane in Vietnam.

Ti scateno una faccia da guerra che non te la sogni neppure

Tra esplosioni che non c’entrano niente, personaggi appiccicati con lo sputo che entrano ed escono senza motivo – forse sono amici del regista passati a salutare – tra battutacce e battutine, Carradine e Van Cleef riempiono lo schermo, anche se la loro “risposta armata” è davvero ridotta all’osso.
Usare le miccette di Carnevale per simulare i colpi di pistola non è stata una buona idea, ma almeno ci fa ridere di pancia.

La pancia violenta della legge!

Il film è esattamente come sembra, una robbetta blanda davvero al di sotto delle aspettative: in pratica dopo la mitica scena iniziale, con il bar pieno di volti noti, non c’è altro da vedere. Ma alla fine si fanno delle belle risate grasse quindi direi che la missione di Fred Olen Ray è compiuta.

Una scena da incorniciare nella Storia della Z

Certo, essendo David Carradine scambiato erroneamente per esperto marziale e visto che Lee Van Cleef in quegli anni girava in TV vestito da maestro ninja, un paio di schiaffi glieli potevano pure far tirare, invece i due attori sono totalmente ingessati e paralizzati mentre i cattivi si ammazzano da soli. Peccato, sarebbe stata un’occasione per raggiungere la miticità.

Torno ai miei sogni, con Carradine, Van Cleef e Huff che entrano in un bar…

L.

– Ultimi film con David Carradine:

– Ultimi film con Lee Van Cleef:

– Ultimi film con Brent Huff:

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17 risposte a Armed Response (1986) Risposta armata

  1. Lorenzo ha detto:

    Ero presente quando Odeon lo trasmise, e sembra che mi sia anche piaciuto. Dovrei riguardarlo perché non me lo ricordo più, grazie per la segnalazione del link. 😀

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  2. Cassidy ha detto:

    Lee Van Cleef entra in un bar e chiede al barista David Carradine da bere, sempre l’inizio di una barzelletta e forse il film va proprio presto così, in ogni caso tutte le facce giuste per un bar dove mi piacerebbe andare a berne un paio, anche solo per dimenticare il resto della trama 😉 Cheers

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  3. Kukuviza ha detto:

    Non avevano voglia di menare, meglio stare al bar a sbevazzare e raccontarsela 😀
    Cioè, il padre poliziotto pretendeva di aver visto di peggio del Vietnam?

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Sai che con queste recensioni mi colpisci al cuoricino Z e mi elevi verso vette sensaZionali, se poi aggiungi che siamo di fronte agli eroi di Odeon (e, qui, che eroi!), sono in visibilio.
    Ora però ti lascio, devo andare su youtube, lì dei simpatici tizi mi aspettando al bar…! 🙂

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  5. Sam Simon ha detto:

    Anche solo dagli screenshot Van Cleef e Carradine sembrano imbolsiti e inadatti al movimento, altro che arti marziali! Carradine probabilmente era già cintura nera di alzare il gomito, spero che Van Cleef non abbia avuto simili problemi di alcool…

    (WordPress da qualche giorno ha fatto sparire ilZinefilo dal mio feed… Oravedo se riesco a farti riapparire!)

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