Strike Commando 2 (1988) Trappola diabolica

Ci voleva una pandemia perché Mediaset scendesse nelle prigioni segrete in cui ha sepolti vivi da trent’anni film che nessuno ha mai più visto in lingua italiana dal 1990 in poi, se non grazie alla pirateria, e così il 22 maggio 2020 l’ottima Cine34 riesuma uno dei titoli di culto della cinematografia italiana finto-americana: Trappola diabolica di Vincent Dawn (Bruno Mattei), distribuito in VHS 3B Magnum e AVO Film con il titolo Strike Commando 2. Trappola diabolica, anche se con Strike Commando non c’entra niente.

Il titolo italiano che nessun italiano ha potuto vedere al cinema

Ricordo che Evit, in un suo geniale guest post fotografico, ci ha già dimostrato come questo film sia la fotocopia, scena per scena, de I predatori dell’arca perduta (1981). Personalmente, tra Brent Huff e Harrison Ford la considero una gara di recitazione in cui perdono tutti.

C’è giusto qualche leggerissima similitudine

Riceve il visto della censura italiana il 4 luglio 1988 ma, come per tutti gli altri film italiani finto-americani del periodo, non esistono prove sia mai entrato nel cartellone di qualche cinema italiano.
Esistono prove di soli due passaggi televisivi, entrambi sulla mitica Italia7: la prima visione del 1° novembre 1990…

Dal “Radiocorriere TV” del 1° novembre 1990

… e la replica del 12 settembre 1992: sicuramente ci saranno state repliche in piccoli canali locali, però questi non lasciano tracce testuali quindi non possiamo saperlo con sicurezza.

Dal “Radiocorriere TV” del 12 settembre 1992

La vicenda si apre con la notizia, sul “Manila Bulletin” (?), della morte in un attentato del maggiore Vic Jenkins, il che fa soffrire Michael Ransom (Brent Huff): una serie di ricordi al rallentatore ci mostrano di quando i due si divertivano da morire in Vietnam. Ma te lo ricordi il Vietnam? Ah, che tempi.
Tranquilli, Jenkins non è morto, sta bene e ha la faccia di Richard Harris: semplicemente la CIA per proteggerlo lo ha dato per morto, ma è stato inutile. Grazie al contatto Peter Roeg (Paul Holmes) il nostro eroe scopre che Jenkins è tenuto prigioniero da… boh, dei ninja filippini?

La situazione è tragica ma non seria

Gli uomini che hanno rapito Jenkins sono capitanati da Huan To (Vic Diaz) e le motivazioni sono altamente ideologiche: vogliono dieci milioni di dollari in diamanti. Che venali, questi ninja filipppini.
Per l’eroico Michael Ransom… Aspetta, ma… il film parla di un rapimento con riscatto… e il protagonista fa di cognome “Riscatto”? GENIALE! Poi uno si chiede come la creatività italiana abbia conquistato il mondo…

Per l’eroico Ransom, dicevo, non rimane altro da fare se non vestirsi da StRambo e iniziare la sua missione: sono gli anni Ottanta, baby, senza fascia in testa non puoi andare in missione.

Perché in tutte le Filippine solo Brent Huff va in giro con la fascia in testa?

Il resto è una sgangherata fusione tra l’action esotico di Rambo 2 (1985) e l’avventura in stile classico di Indiana Jones: non a caso la co-protagonista Mary Stavin (Rosanna Boom) entra in scena ricopiando fedelmente la Marion (Karen Allen) de I predatori dell’arca perduta (1981).

Ma proprio leggermente simile, giusto un soffio

Anche il super-cattivo Kramet (Mel Davidson) è ricopiato sul film di Spielberg, è cioè la versione Z di Toht (Ronald Lacey), ma il gusto è molto più intenso: qui è così potente… che ha un ninja addetto a infilargli una sedia sotto il sedere. Questo è potere!

Sei davvero potente quando un ninja ti sistema la sedia

Mentre il compositore Stefano Mainetti ci regala variazioni sul tema di Indiana Jones di John Williams, Brent Huff si lancia in fenomenali combattimenti ninja: quando sei un ciocco di legno puoi fare tutto, sei come un pupazzetto che mettono in posa a seconda della bisogna. Servono botte? Posa di botte. Servono ninja? Posa da ninja. Che ci vuole?

E daje de tacco…

… e daje de punta…

Un po’ StRambo un po’ Indiana Strones, il nostro eroe passa a Indiana Jones e il tempio maledetto (1984), avendo al fianco una bionda petulante e lagnosa che però gli è necessaria per la missione.
A Tim Tal del sito BZFilm.com (9 settembre 2010) Brent Huff confessa che:

«Era dura girare nelle Filippine, eravamo nel pieno della giungla e l’umidità era terrificante. Ero l’unico attore americano del film e la troupe era composta da italiani o filippini, eravamo una grande famiglia che viveva in un villaggio chiamato Los Banos.»

Aspetta, un soldato scelto americano in una missione non autorizzata nella giungla… non sentite uno strano rumore che si ripete nell’aria? Come se la giungla avesse preso vita…

Mmmm sento puzza di “citazione predatoria” nell’aria

Come vedremo più sotto, Bruno Mattei gira Trappola diabolica all’incirca nel dicembre 1987, il che significa che ha fatto in tempo nell’agosto precedente a vedere al cinema Predator di John McTiernan. Appena uscito dalla sala ha preso penna e taccuino e si è appuntato una scena iconica: questa me la pappo, dev’essersi detto.
È la celebre scena in cui Mac (Bill Duke) chiama Dillon (Carl Weathers), lo fa girare e gli pianta un coltello nella schiena… in realtà limitandosi ad uccidere uno scorpione che stava per colpirlo.

Mai girare le spalle a Bill Duke…

… o a Richard Harris

Vedendo quella scena al cinema il nostro Bruno dev’essersi esaltato, e alla prima occasione se l’è giocata subito: Jenkins chiama Ransom, lo fa girare e lo accoltella per salvarlo da un ragnone. Scena identica, fotogramma per fotogramma. Ah, la grande creatività italiana.

È più pericoloso uno scorpione sudamericano…

… o un ragnone filippino?

Ce lo vogliamo mettere poi un elicottero caduto nella giungla…

Citazioni predatorie a pioggia!

… e un cadavere appeso a testa in giù? Avete capito tutti che stiamo parlando di Predator o tocca gridarlo più forte?

Secondo voi, chi recita meglio fra i due attori?

«Come civile sono un disastro, non so fare che il soldato». Dopo questo brevissimo approfondimento psicologico del protagonista, recitato senza muovere un solo muscolo facciale, si arriva all’apice della vicenda, il momento dove il protagonista deve sfoggiare il massimo delle proprie arti recitative. Cioè zero.
Parlando nella citata intervista di questa scena, in cui il protagonista scopre che Jenkins è un traditore, così Brent Huff ci spiega il suo processo di crescita professionale:

«Pensavo che avrei dovuto sfoggiare molta emotività, in quella scena, visto poi che mi confrontavo con una leggenda come Richard Harris. Alla fine della scena ero molto soddisfatto perché pensavo di aver fatto bene, con tanto di lacrime che mi solcavano il volto. Richard invece mi si avvicina e mi sussurra nell’orecchio, senza farsi sentire da Bruno: “Abbassa il tono, amico” [Cut it in half, mate]. È lì che ho imparato: meno è meglio.»

In realtà temo che la lezione sia stata un’altra: niente è meglio. Infatti non esistono prove che l’attore abbia mai mostrato altro che una paresi facciale, ed è un peccato che l’unica scena in cui è stato colto a recitare sia stata cancellata da Richard Harris.

Brent Huff: un po’ StRambo, un po’ Indiana Strones, tutta paresi facciale

Bruno Mattei e Claudio Fragasso hanno carta bianca nelle Filippine quindi possono imbastire roboanti scene d’azione senza lesinare su armi, proiettili e stuntman locali da far volare in aria (anche se la controfigura di Brent era italiana, rivela l’attore), il tutto tenendo sempre l’occhio fisso sul film di Spielberg, così da farsi ispirare.

Scene d’azione in cui la forza risiede nell’originalità…

Non è facile scopiazzare da così tanti film noti dell’epoca e fonderne insieme le trovate narrative, ma il dj Mattei riesce nell’intento e sforna un prodottino divertente e caciarone, cucito addosso allo StRambo protagonista destinato a un luminoso futuro di avventure rambesche.

Col giacchetto miliare… andiamo a commandare!

Chiudo con una curiosità. Alla rivista “X-Rated” nel 2003 Bruno Mattei racconta che ha girato questo film nel periodo natalizio (immagino Natale 1987), e appena ha fatto una pausa per tornare a casa e passare in famiglia le feste, ha ricevuto una telefonata del produttore (plausibilmente Franco Gaudenzi) del film Zombi 3 diretto da Lucio Fulci: è tutto fermo ed è un casino, non è che può venire un attimo, «anche in vestaglia» come Verdone, a completare una produzione che sta andando a rotoli? Ma questa, come sempre, è un’altra storia.

L.

– Ultimi capolavori di Brent Huff:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Action e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.

19 risposte a Strike Commando 2 (1988) Trappola diabolica

  1. Zio Portillo ha detto:

    Purtroppo mi sa che questo capolavoro me lo sono perso all’epoca e me lo sto perdendo pure adesso. Fortuna che Cine34 replica spesso quindi è meglio se mi tengo d’occhio il palinsesto.

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non esageriamo, replica spesso Emanuelle, Lino Banfi e “Grand Hotel Excelsior”, a cadenza quotidiana: i film buoni non li replica MAI, sono passaggi unici, al massimo una replica il giorno dopo e poi tocca aspettare altri trent’anni!
      Quindi se vuoi vedere questo film devi rivolgerti allo stesso distributore che l’ha presentato in italiano dal 1990 ad oggi: la pirateria!

      "Mi piace"

  2. Sam Simon ha detto:

    Quante idee (copiate) buttate a casaccio dentro un film! Immagino che il risultato finale sia veramente meritevole… di un post su Il Zinefilo! X–D

    E c’è che vuole rivalutare Bruno Mattei (suppongo solamente perché è un nome che un famoso regista statunitense di origini italiane tira fuori a volte in qualche intervista)!

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per questo non frequento i “cinefili”, perché vogliono rivalutare i registi italiani solo nella loro produzione peggiore. Dopo “Rambo 2” tiravano questi filmacci di guerra dozzinali, che si vendevano a chilo, e Mattei sapeva tirartene fuori uno senza problemi, persino divertente, anche solo nel cercare tutte le scopiazzate. Renderlo però rappresentativo di un regista è pura cattiveria. E’ come giudicare un grande cantante dalla sua peggior canzone, quella scritta per pagare lo spacciatore o perché obbligato per contratto 😛

      Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Ha sicuramente fatto di meglio, povero Mattei… ma pure io come te non sopporto molto questi discorsi dei cinefili che probabilmente di Mattei non hanno visto nemmeno i film peggiori, per non parlare dei migliori! :–)

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Tipo quelli che impazziscono per Lucio Fulci regista horror: ci ho provato con tutte le mie forze a vedere i suoi filmacci horror, ma non riesco a capire come li si possa considerare anche solo vagamente simili a qualcosa chiamato “film”. I forum di cinema purtroppo sono pieni di chi è cresciuto con i filmacci italiani finto-americani degli anni Ottanta e crede siano il massimo che il genere possa offrire: è come se Brent Huff fosse considerato migliore di Rambo o Indiana Jones 😀

        Piace a 1 persona

      • Sam Simon ha detto:

        Ti capisco! Per esempio, L’aldilà ha un suo fascino in certe scene, ma nella sua interezza ha troppi difetti per essere definito un capolavoro come fanno in molti!

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        All’epoca affrontava argomenti di grandissima moda e non c’erano altri che lo facessero, quindi era una sorta di richiamo fortissimo, ma ciò non toglie che erano prodotti di qualità troppo bassa, fatti unicamente per cavalcare la moda del momento, esattamente come questi film di guerra finto-americani che però poi non sono diventati di culto come gli horrorini di Fulci e compagnia bella.

        Piace a 1 persona

    • Lorenzo ha detto:

      Non al livello del primo, ma comunque un grandissimo film 😀
      Strike Commando, Double Target, Nato per Combattere, Zombi 3… tutti capolavori Z, che ci fanno capire perché Mattei svetti sopra ai vari Fulci, Margheriti, Deodato: non cerca di fare il passo più lungo della gamba, non si prende sul serio e ci regala opere mai noiose (cosa non scontata nei filmacci) e balorde al punto giusto.
      Menzione particolare per la locandina, tanto che è stata scelta per rappresentare gli Eroi di Odeon (anche se questo film su Odeon non ci è mai stato) 😛

      Piace a 2 people

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Infatti ci sono rimasto malissimo: ero pronto a inserire il tag “odeon” e invece niente, Italia7 l’ha scippato alla rete in cui meritava id essere 😛
        Però nei nostri cuori Bruno Mattei sarà sempre un Eroe di Odeon.

        Più che il film in sé mi ha divertito la quantità di scopiazzate illustri, senza mai neanche cercare di mascherare la cosa: dalla Z si passa alla X di Xerox, cioè fotocopiare le scene mitiche di film famosi 😛

        "Mi piace"

  3. Kukuviza ha detto:

    Mon Dieu, ho visto il trailer e Brent Huff è di un’imbarazzanza bestiale, a parte le facce monocromatiche, ma anche il modo di muoversi che è proprio improvvisato, senza un minimo di credibilità!
    E mi immagino la scena “tagliata” da Harris… chissà come avrà pianto! Come quei guitti che fingono e ti fanno ridere di pietà.
    Ma perché Harris si è prestato a un film del genere?

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Harris, come tanti altri suoi colleghi, si becca i soldi, gira due o tre scene stupide senza sforzo, si gode una vacanza italiana tutta spesata e viene osannato dai giornalisti locali: chiamalo scemo! 😀
      Huff avrà capito male il giudizio di Harris, gli avrà detto “Ma sei un cane!” solo che pareva brutto ripeterlo 😀
      La cosa divertentissima è che nell’intervista del 2010 Brent Huff dice di aver fatto il fotomodello per anni ma di sentirsi principalmente un attore: a me sembra che non sia nessuna delle due cose 😛

      "Mi piace"

      • Giuseppe ha detto:

        Eh, ma appunto il sentirsi e l’esserlo sono due cose totalmente diverse, e lui ne è la dimostrazione più lampante. Per non parlare di quello che davvero gli avrà detto Harris all’orecchio: “Brent, io sono stato protagonista in Un uomo chiamato cavallo e, lasciatelo dire, a te lì non avrebbero nemmeno lasciato fare il cavallo” 😛
        Comunque davvero notevoli, fra le altre, le scopiazzature predatorie… certo, c’è da dire che Mattei avrebbe fatto ancora meglio in “Robowar”, dove praticamente viene copiato TUTTO Predator 😉

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Quel film gli ha lasciato un’impressione profonda e una semplice scena scopiazzata non bastava: doveva rifarlo TUTTO! 😛
        In fondo ha rifatto anche “Aliens” e “Terminator”, fondendoli in “Terminator 2” (1989): Bruno è uno di noi, dal cuore alieno! ^_^

        "Mi piace"

  4. Cassidy ha detto:

    Dopo il protagonista di nome Hiro Protagonist di Neal Stephenson, il rapito di cognome riscatto, che meraviglia il “madre in Italy” 😉 Ricordo il post comparativo di Evit, tu ci hai aggiunto la comparazione con McTiernan, quindi ecco pronto “I predatori dei predatori perduti”. Certo che il ninja stagista che segue il cattivone con una sedia, nemmeno i capi della Spectre (o i mega direttori galattici Fantozziani) potevano contare su tanto sfarzo 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sembra la fine di una barzelletta: “… non so chi sia, ma un ninja gli regge la sedia!” 😀
      E pensare che Tarantino è diventato famoso omaggiando film famosi: gli italiani ci hanno riempito gli anni Ottanta con queste operazioni e non se li fila nessuno 😀

      "Mi piace"

  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Mitico dj Mattei, con le sue citazioni copia e incolla, e mitico Lucius: quando scorgo recensioni Z mi prende subito bene e, giunto al termine della lettura, le attese di risate e godimento non sono giammai tradite, in ogni immagine, in ogni didascalia, in ogni battuta 🙂
    Il primo Strike Commando è ancor più mitico ma pure questo (ovviamente visto dal sottoscritto) risulta divertente come solo certi prodotti trash sanno essere! 🙂
    Ora scappo, vado al centro commerciale per sapere se vendono un ninja che mi può sistemare la sedia all’occorrenza! 🙂

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Credo che all’Ikea ci siano, ninja sistema-sedie a scomparsa, ma occhio a dare bene i comandi perché potrebbero partire per una missione di morte 😀
      Mattei ci ha raccontato a suo modo tutto ciò che di mitico offriva l’intrattenimento di genere in quel fine 1987. Non so se ricordi l’Almanacco di Storia Illustrata, che usciva con il nuovo anno e raccontava in breve i grandi avvenimenti mondiali dell’anno precedente: Mattei era l’Almanacco del Cinema di Genere, e presentava il meglio della produzione mondiale scopiazzata da lui stesso 😀

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.