SWGOH – La mia squadra mandaloriana (2021)

Visto che i prodotti buoni di Star Wars sono sempre più rari e sempre più distanziati nel tempo, visto che le brevissime serie TV girate in poco tempo ci mettono anni per la post-produzione, insomma per vari motivi la scorsa primavera mi sono buttato su Star Wars: Galaxy of Heroes, un gioco per smartphone che crea seri problemi di dipendenza, ma che dimostra un’ampiezza di vedute e una “tolleranza” ignota al cinema o ai fan: è un gioco dove anche i personaggi nati dai fumetti, dai videogiochi o dai romanzi trovano ospitalità.

Quello che vedete qua sopra non è certo un personaggio memorabile della saga di Star Wars, ma il droide da battaglia B1 è il centesimo personaggio ad entrare nella mia scuderia di SWGOH, il 2 dicembre scorso.
Passerà parecchio prima di poterlo potenziare a dovere, quando si inizia questo gioco già con pochi crediti si riesce a potenziare i propri personaggi, ma arrivati al livello 85 (il massimo) ogni miglioramento richiede palate di crediti.

In America c’è gente che spende migliaia di dollari in questo gioco, per implementare i propri personaggi e farli combattere in arene dove trovi giocatori da tutto il mondo, io più mestamente mi limito ad un uso gratuito, accumulando crediti ogni giorno con battaglie e sfide e implementando sempre più pochi personaggi scelti.

Per festeggiare il raggiungimento del centesimo personaggio, presento la mia squadra mandaloriana.


La mia squadra mandaloriana

Ognuno può giocare come vuole, ma gli esperti su YouTube consigliano di potenziare prima i personaggi che possano formare una squadra di cinque elementi collegati in qualche modo (magari tratti dallo stesso film), perché in questo caso i singoli “colpi segreti” dei personaggi escono alla luce. Ci sono squadre consigliate dal gioco stesso e poi ci sono squadre che uno si fa per conto suo, anche se poi rischia di non “attivare” i colpi segreti.

Questa qua sopra non è una squadra “ortodossa” ma è stata una bella fatica ottenere questi personaggi, equipaggiarli e implementarli fino ad un livello accettabile, quindi mi ci sono affezionato e devo dire che mi sta dando belle soddisfazioni. Presi singolarmente non sono molto buoni, ma in squadra gliel’ammollano alquanto, soprattutto nella sezione “guerra galattica”.

Vedere cinque personaggi di diversa “estrazione”, di diversa fonte, cronologia ed età che combattono insieme è un respiro di sollievo per un amante della transmedialità: ci si diverte molto di più quando si lascia a casa il Canone.

Ecco i membri della mia squadra mandaloriana:

Ovviamente il capostipite, Boba Fett, nato dal film L’Impero colpisce ancora (1980) ma, checché ne pensino i fan, in realtà è nato solamente nel 1995, quando John “Dredd” Wagner gli regala vera vita in una serie di mitiche storie a fumetti, di cui ho già parlato. Quello che stiamo aspettando tutti per fine dicembre, protagonista della serie TV “The Book of Boba Fett”, non è il personaggio nato dai film di Lucas, quello è solo un  buffone che muore come un idiota: ancora oggi il Boba Fett che ci piace è quello irresistibile creato da Wagner per la Dark Horse Comics nel 1995.

Qui in SWGOH all’inizio il personaggio sembrava un babbeo proprio come nei film di Lucas, debole e abbastanza inutile. Poi però a forza di implementarlo, di credere in lui, appena raggiunto il giusto numero di equipaggiamento il ragazzo è sbocciato: da solo continua ad essere poco incisivo, ma in squadra è una forza della natura.

Lo so, lo so, si chiama Din Djarin, che non se po’ senti’, ma è ovvio che questo è Mando, il protagonista della serie “The Mandalorian“: una manciata di episodi spalmati in due anni è davvero poco, eppure ha generato molta più mitologia dell’ultima trilogia di J.J.
Interpretato (a tratti) da Pedro Pascal, mi sarebbe piaciuto che il personaggio generasse un po’ di narrativa transmediale, invece c’è stato il silenzio assoluto. Da due anni la Disney sforna guide, manuali e libri artistici sulla serie ma non caccia una storiellina da due spicci manco se t’ammazzi. Che le costava un fumetto al volo? Niente, Mando è morto con la serie, che chissà se un giorno riapparirà.

Non ho abbastanza crediti per ambire al Mando con l’armatura di beskar, quindi ho allenato il personaggio in versione “pezzente”, che però ha i suoi bei perché. Non ultimo l’uso dello pseudo-pulse rifle e soprattutto un “colpo segreto” niente male: quando combatte in squadra mandaloriana, ad un certo punto attiva la potenzialità di far fuori un avversario con un colpo solo. E spesso ce n’è davvero bisogno.

Non l’ho ancora approfondito a dovere, anzi l’ho sempre ignorato come qualsiasi cosa legata alla seconda trilogia, ma non potevo non avere in squadra papà Jango Fett, nato dal film Episodio II – L’attacco dei cloni (2002) e interpretato da quel Temuera Morrison che da allora è la “voce ufficiale” di Boba Fett in tanti videogiochi. A parte un paio di fumetti non sembra che Jango abbia lasciato chissà che segno, ma di sicuro Temuera è diventato molto più Fett del compianto Jeremy Bulloch.

Usarlo da solo è inutile, è troppo debole malgrado i continui miglioramenti, ma in squadra è un personaggino che fa gruppo e soprattutto il suo “colpo medio” (esplosione ad ampio raggio) è bello gagliardo. Ultimamente mi tocca usarlo in un’altra squadra per una ricca battaglia, con in palio un sacco di bei premi, ma niente: come personaggio a sé è una gomma sgonfia e chissà quando riuscirò a vincerla, quella battaglia.

Nata nella serie animata “The Clone Wars”, Bo-Katan ha conquistato tutti – al contrario di molti personaggi della nuova trilogia! – tanto da tornare più volte fino a fare la sua comparsata in “The Mandalorian”, con il volto della stessa Katee Sackhoff che la doppiava in versione animata. Vedere un personaggio che in pratica non esiste acquisire così tanto spazio è pura gioia per il mio cuore transmediale.

Più debole e impegnativo da implementare, c’è voluto un bel po’ perché la nostra eroina dai capelli arancioni si facesse le ossa, ma ormai siamo almeno alla sufficienza. Una volta a fine battaglia mi è rimasta in vita lei mentre Boba Fett e Mando hanno stirato le zampe! Aver speso pacchi di crediti per darle delle mod cazzute ne è valsa la pena.

Confesso di ignorare completamente chi sia il Supercommando imperiale, visto che non ho mai seguito la serie animata “Star Wars Rebels”, ma mi piaceva quella divisa e il suo casco mandaloriano fa la sua porca figura nella squadra. Certo, ora che scopro che questi soldati in bianco fanno capo al mandaloriano Gar Saxon, che da tempo ho in scuderia ma che ho sempre ignorato, non escludo che alla prima occasione io faccia un cambio in squadra, inserendo il capo invece del sottoposto. Tocca vedere quanto ci vorrà a migliorare la dotazione di Saxon.

Il personaggio è il più debole della squadra, anche rinforzato a dovere rimane pura carne da cannone, anche se finalmente a forza di mod buone e crescita di stelline mi è diventato molto più resistente. I suoi colpi non ti risolvono la battaglia, sta solo lì a fare numero, ma quando te la devi giocare sul pelo di percentuale uno sparo in più fa sempre comodo.

Quando entro nella mia scuderia e vedo personaggi nati da film, da serie animate, da fumetti, da romanzi e videogiochi, tutti insieme «affiatati come una squadra vincente» (per dirla come Dan Peterson), il mio cuore transmediale si scioglie.

L.

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20 risposte a SWGOH – La mia squadra mandaloriana (2021)

  1. Cassidy ha detto:

    Ti sei impegnato un sacco, mi piaceva questo gioco ma non ho mai tempo per stargli dietro a dovere, in ogni caso hai messo su una bella squadra a tema Mandaloriano niente male, complimenti e grazie per il resoconto. Assurdo che Mando viva e muoia solo sulla serie tv, quando ormai dovrebbero aver capito che è la transmedialità quella che regala loro i personaggi memorabili che fanno breccia nel cuore del pubblico. Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Nei “video reaction” su YouTube stanno tutti con Baby Yoda in braccio: non mi pare di aver visto peluche di KiloCal o dei personaggi della seconda trilogia 😛
      Temo che l’Impero Disney sia tremendamente geloso di come Jon Favreau e Dave Filoni siano riusciti davvero a conquistare i cuori dei fan di ogni età, proponendo ottima narrativa e personaggi azzeccatissimi, mentre Lucas ha creato una trilogia su un unico argomento: la riunione di condominio dell’Impero! 😀
      Da più di un anno ci era stato promesso un romanzo ambientato nell’universo della serie “The Mandalorian” ma niente, scomparso nel nulla. Che rosiconi che sono!!!

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  2. Austin Dove ha detto:

    un po’ ricorda i miei DC Legends e Marvel Puzzle Quest^^
    anche io gratis e MPQ ci gioco da troppi anni lol

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Credo sia una formula comune, usata per i vari universi narrativi. Funziona perché crea parecchia dipendenza 😛
      La cosa bella è che i nuovi personaggi che arrivano ad ogni aggiornamento sono sempre più transmediali, anche perché da parecchio hanno finito quelli filmici.

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      • Austin Dove ha detto:

        da me invece ci sono personaggi anche transmediali ma ormai sono quasi tutti sconosciuti quelli nuovi 😂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Infatti penso che all’inizio mettano quelli più famosi, visti nei film, poi una volta raschiato il fondo vanno a prendere quelli degli altri media, conosciuti giusto dagli appassionati.
        Si dice che il gioco di Star Wars abbia sui 150 personaggi ma ormai in media ne esce uno nuovo al mese: da parecchio i film non hanno più molto da offrire, quindi per fortuna vanno a recuperare ottimi personaggi dimenticati.
        Marvel e DC a fumetti avranno migliaia di personaggi ignoti se non ai lettori più attenti, quindi hanno da attingere a vita 😛

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      • Austin Dove ha detto:

        Si infatti
        Non amo che ci siano sempre nuovi personaggi, appesantiscono il gioco

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Tanto non ho crediti per addestrarli tutti, quindi in fondo alla mia scuderia è pieno di personaggi che rimangono lì, in attesa di futuri incrementi: a portare avanti le sfide importanti, quelle dove si guadagnano bei premi, ho le mie squadre, quindi alla fine forse userò una ventina di personaggi. E per fortuna i nuovi arrivi non sembrano rallentare il gioco.

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      • Austin Dove ha detto:

        sì credo che sia così per tutti

        i nuovi arrivi sono solo per gli allocchi spendaccioni con manie di collezionismo smoderato

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Confesso che più volte ho avuto la tentazione di spenderci qualche euro, ma per fortuna lì scatta la mia allergia alle spese che mi salva da iniziative per cui poi mi pentirei 😛
        Ci sono diversi personaggi di GOH che vorrei implementare velocemente e ci sono battaglie che si vincono solo se hai potenziamenti costosi, ma ciccia: ci metterò di più ma di sicuro avrò più soddisfazione. Portare Cara Dune a 6 stelle era impensabile all’inizio, ora è fra i personaggi più potenti della mia squadra, e tutto a gratis ^_^

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  3. Conte Gracula ha detto:

    I giochi di questo genere tendono a essere estremamente transmediali.
    Ogni tanto ne provo uno, ma i progressi da tirchione sono lenti e dopo qualche settimana mi scoccio di brutto e smetto 😅
    Sul furbofono escono un sacco di giochi con un buon potenziale, ma la necessità di spremere soldi finisce per rovinare irrimediabilmente la formula, rendendoli lenti come la morte per cirrosi di un alcolista…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Io l’ho trovato già così, ma leggendo in giro c’è gente avvelenata perché a un certo punto hanno aggiunto vari “trucchi” per spennare più soldi. E guarda caso i “personaggi caldi” del momento te li fanno acquisire con estrema facilità, ma poi se li vuoi incrementare lo puoi fare SOLO spendendo soldi. E pure tanti.
      Per fortuna sono un Tirchiosauro-Rex, con le manine che non arrivano alla tasca del portafoglio, quindi mi alleno pian pianino i miei personaggi, giorno dopo giorno, che comunque crescono sani e forti. Non arriverò ai campionati, anzi neanche al parcheggio del posto dove fanno i campionati, e va be’, me ne farò una ragione 😀
      Visto però che l’universo narrativo di Star Wars ormai è parecchio arido, l’unico modo per gustarsi i personaggi che mi piacciono è addestrarli in GOH, quindi la mia soddisfazione la porto a casa. Pure gratis.

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      • Giuseppe ha detto:

        SWGOH dimostra che Il futuro di Star Wars va cercato negli smartphone 😉 E, per come è ridotto oggi quest’universo narrativo, più che una battuta è un consiglio da amico (ma la Disney non ha amici, solo concorrenti che zittisce comprandoseli uno dopo l’altro)…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Magari noi pensiamo in piccolo, magari la Disney pensa ai parchi a tema, magari è da lì che arrivano i soldi grossi e quindi se ne frega di libri e fumetti, che magari non incassano niente. Però dimostra di non aver capito come l’Impero è diventato tale: Walt prima e George dopo hanno dimostrato che la transmedialità ti garantisce un impero solido e duraturo, mentre ora la Disney si impegna solo in minuscoli progetti unici.
        Intanto la EA Sports con questo giochino per cellulare tira su fantastiliardi a pioggia, ho letto in giro che i fan americani spendono soldi a palate per potenziare i propri personaggi, e visto che ormai ne esce in media uno nuovo al mese (peraltro tutti fighissimi!) ecco che la EA ha capito quello che alla Disney continua a sfuggire: la Forza va spalmata, non concentrata 😛

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Non devo diventare dipendente da questo gioco…
    Non devo diventare dipendente da questo gioco…
    Non devo diventare dipendente da questo gioco…
    Non devo diventare dipendente da questo gioco…
    Certo però, Lucius, così mi metti a dura prova! Se nella tua squadra inserivi Jabba the Hutt, il Rancor o il Sarlacc ero spacciato! 🙂

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