SWGOH – Fennec Shand (Ming-Na Wen)

da “Empire” n. 396 (gennaio 2022)

Stiamo tutti contando i giorni che mancano al 29 dicembre, quando uscirà il primo episodio di “The Book of Boba Fett” e scopriremo se la magia di Jon Favreau e Dave Filoni c’è ancora o si è già esaurita.

Nel frattempo la EA Sports non se ne sta certo con le mani in mano (tipo la Disney) e anzi si porta avanti con il lavoro, inserendo ad ottobre nel videogioco “Star Wars – Galaxy of Heroes” due nuovi personaggi nel giro di un attimo: il vecchio Boba Fett con la faccia “vissuta” di Temuera Morrison ma soprattutto la cacciatrice di taglie Fennec Shand, interpretata da Ming-Na Wen.

Quante belle cose in una sola inquadratura…

Il casco non si può vedere, ma il fucile è splendido

Nato nel 2019 in un piccolo ruolo nel quinto episodio della serie “The Mandalorian”, il personaggio doveva essere giusto una comparsata e invece ha fatto subito breccia nel cuore di panna di Favreu e Filoni, che gli hanno dato sempre più spazio, grazie anche a un’attrice che sa reggere il passo.

Originaria di Macao (Cina), Ming-Na Wen passa da un universo narrativo all’altro senza mostrare alcuna fatica. L’ho conosciuta come Chun-Li di Street Fighter (lo so, molti fanno finta di niente ma nel 1995 è stato tratto un orripilante film dal noto videogioco!), poi l’ho ritrovata, bravissima, nella serie-capolavoro “SGU: Stargate Universe“, e intanto ovviamente è entrata nell’universo Marvel con “Agents of S.H.I.E.L.D.“, “Guardians of the Galaxy” e robine varie, quando era già stata nell’universo DC doppiando la detective Ellen Yin per la serie animata “The Batman”, e ancora zitta zitta si è costruita una splendida nicchia nell’universo di Star Wars, prima con “The Mandalorian” poi con “The Bad Batch”, e fra poco con “The Book of Boba Fett”.

Cinque universi per me posson bastare, canta Ming-Na Wen, mentre dimostra che il nuovo universo di Star Wars è particolarmente povero di principesse e donzelle in pericolo: Favreau e Filoni, Fast & Furious, sfornano solo guerriere grintose che non le ferma nessuno.

Tenetevi gli Jedi, io voglio queste due in tutti i media

Potevano F&F limitarsi a presentare il loro personaggio solo “in carne e ossa”? No, quindi eccolo spuntare in forma animata nella serie “The Bad Batch“, con la giovane cacciatrice di taglie già bella graffiante. Anche qui si tratta giusto di un’ospitata, ma protagonista di ghiottissime scene d’azione.

Per ora non sappiamo niente del personaggio, se non che indossa quello stupido casco perché nelle scene d’azione Ming-Na Wen possa essere sostituita dalla brava atleta Lauren Kim, e se la Disney fosse l’Impero di una volta avrebbe già cacciato fuori almeno un fetente fumetto su Fennec Shand, invece essendo un altro personaggio che funziona di F&F la Disney rosica e regala solo il silenzio ai prodotti che vendono di più.

La EA Sports è molto più scaltra e così il personaggio di Fennec Shand in GOH è ovviamente troppo “bollente” per essere trattato come gli altri, quindi dopo averlo in pratica regalato ai giocatori – che di solito devono sputare sangue per ottenere personaggi così particolari – per il primo mese di vita se volevi potenziare la cacciatrice di taglie… dovevi cacciare parecchio oro dal tuo forziere. Non bastava accumulare crediti, dovevi per forza pagare euro fumanti se volevi portare il personaggio ad avere un minimo di potenza.

Rassegnato ormai a lasciare la povera Fennec in fondo alla scuderia, sono stato contento quando finalmente hanno sbloccato i potenziamenti anche senza pagare: non so quanti mesi ci metterò, una briciola al giorno, ma riuscirò a portare la cacciatrice di taglie a brillare fra i miei campioni.

Un omaggio agli eroi di “The Mandalorian”

Nel silenzio che aleggia su Fennec Shand, non possiamo fare altro che rivolgerci all’attrice, di cui traduco un’intervista recente.


Intervista a Ming-Na Wen

di Mansoor Mithaiwala

da “ScreenRant” (24 giugno 2021)

Doveva essere una breve apparizione,
invece ora è diventata parte della mitologia di Star Wars.
“ScreenRant” ha parlato con Ming-Na Wen riguardo la sua Fennec Shand,
su cosa abbia significato per lei il personaggio e cosa sappia del suo futuro

Fennec Shand è diventata velocemente uno dei personaggi più utilizzati dall’èra Disney di Star Wars, apparendo in ben tre serie: cosa significa per te attraversare così il franchise?

Dico: ben venga! È un onore e un dono vedere Fennec attraversare questi vari progetti: devo ancora abituarmi all’idea di far parte di Star Wars, è come una strana esperienza extracorporale. C’è una parte di te, in quanto professionista adulto, che si presenta sul posto di lavoro e fa quello che deve in modo professionale, poi c’è la parte bambina che esulta, perché è un sogno che si avvera. E non voglio infrangere quel sogno.

Quando Fennec appare per la prima volta nella prima stagione di “The Mandalorian” sembrava un personaggio da una sola comparsata, ma poi è tornato nella seconda stagione e ora è in “The Bad Batch”: quanto ti ci è voluto per capire l’entità del personaggio?

Fennec Shand è nata per essere appunto una comparsata: è per questo che ho firmato l’ingaggio. Non c’era alcun progetto di farla sopravvivere al colpo di blaster in pancia che riceve. Credo che invece fosse scritto nelle stelle o magari la Forza era con me. A quell’epoca ho conosciuto per la prima volta Dave Filoni, autore e regista dell’episodio, trovando con lui connessioni a più livelli, essendo peraltro entrambi grandi fan di Star Wars. Poi abbiamo scoperto di essere cresciuti nello stesso quartiere e di essere andati alle stessa scuola superiore. Credo alla fine sia stata una combinazione di tutto questo, oltre al fatto che sono stata molto insistente sul non far morire il personaggio.

Quindi hai premuto per il suo ritorno?

Certo, e la reazione dei fan a quell’episodio è stato il più grande strumento a mia disposizione. Quindi grazie a tutti i fan.

La prima apparizione del personaggio, in “The Mandalorian” 1×05 (2019)

In “The Bad Batch” vediamo Fennec per poco tempo: avremo mai la possibilità di saperne di più della sua storia e di come sia diventata cacciatrice di taglie?

Be’, lo spero proprio. Ma è qualcosa che dovreste chiedere al signor Filoni.

C’è un lungo intervallo tra le vicende di “The Bad Batch” e “The Mandalorian”: tu sai cos’è successo a Fennec in questo periodo?

No, no. Cioè, ad esclusione del fatto che è rimasta una cacciatrice di taglie per tutto il tempo. Credo sia una professione che lei venera e comprende: che poi ci sia rimasta invischiata o l’abbia scelta è una bella domanda. Mi piacerebbe esplorare queste tematiche.

Hai citato il fatto che sei una grande fan di Star Wars: cosa vorresti vedere capitare al tuo personaggio nel franchise?

Be’, egoisticamente… che diventi una Jedi! Insomma, da giovani non vogliamo essere tutti Jedi? Quanto sarebbe figo? Già mi immagino per lei una spada laser arancione, perché quello è il suo colore. Non so, io mi affido alle mani di Jon Favreau e Dave Filoni, fantastici creatori di mondi. Tanto di cappello a loro per aver riportato l’universo di Star Wars a quel tipo di amore che avevo io da ragazzina. E ora posso condividerlo con mio figlio e mia figlia: come dicevo, è un dono.

Visto che il tuo ruolo in “The Bade Batch” è animato e prima avevi interpretato Fennec dal vivo, è stato diverso il tuo approccio alla recitazione, anche se solo mediante voce?

Un po’ sì, a livello di energia. Ricordo quando avevo vent’anni e volevo conquistare il mondo, volevo lasciare il mio marchio: credo che sia quello il genere di concentrazione che Fennec possiede. È là fuori per provare a se stessa di essere una dura, ma è anche un po’ sdolcinata e… be’, quando la vedete nell’episodio è anche molto impulsiva. Perciò la Fennec successiva la vedo un po’ più “stagionata”, sceglie con cura i suoi obiettivi: è più selettiva. Decisamente non accetta ogni lavoro.

Continuerai a cogliere l’opportunità di esplorare il tuo personaggio in altri progetti in futuro, che siano animazione o film?

Al cento per cento: che domande!

Be’, a volte le persone dicono di aver chiuso con un ruolo, dopo averlo interpretato in varie…

Andiamo, se Mark Hamill non ha ancora finito con il suo ruolo di Luke Skywalker, io credo di avere ancora alcuni anni a disposizione! Adoro il fatto che era così contento ed emozionato per il momento in cui Luke sarebbe arrivato a prendere Grogu [Baby Yoda], è stato un momento iconico e non riesco ancora a credere di essere parte di questa magia.

Sapevi in anticipo di quel colpo di scena? La maggior parte delle persone non se lo immaginava.

Be’, sì, era davvero un’ovvia conclusione. Peyton Reed ha fatto uno splendido lavoro nel dirigere la sequenza, ma quando visto il mantello, il guanto e la spada, sono andato da Jon e Dave e gli ho detto “Ok, so chi è”.

Dopo “The Bad Batch” torni ad interpretare il personaggio in carne e ossa in “The Book of Boba Fett”: puoi dirci qualcosa sul tuo personaggio nella serie?

Di sicuro le piace il suo vestito, dato che lo indossa sempre, identico: è una specie di Albert Einstein dei cacciatori di taglie. Ha un solo vestito e lo indossa ogni giorno: è tutto ciò che posso dirti!

Quando ho parlato ai produttori di “The Bad Batch” mi hanno detto che i tuoi capelli sono stati acconciati in modo un po’ diverso: c’è altro di diverso tra la Fennec animata e quella in carne e ossa?

Non credo abbiano potuto gestire così nei particolari la complessità che un’acconciatura porta con sé, e una delle ragioni per cui è così elaborata è che pensavamo il personaggio sarebbe apparso in un solo episodio, quindi volevamo renderlo particolarmente memorabile. Quando poi è tornato è stato grandioso, ma siamo rimasti incastrati in un’acconciatura elaborata che porta via davvero una grande quantità di tempo.


L.

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8 risposte a SWGOH – Fennec Shand (Ming-Na Wen)

  1. Cassidy ha detto:

    Stavo per citarti proprio “The Bad batch” su cui ho un post in rampa di lancio, ma sei più avanti della EA, grazie mille per aver tradotto l’intervista, non vedo l’ora che sia il 29 per fare capodanno con Boba 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Visto il tempo che si sono presi e visto che hanno accantonato il mandaloriano per questo, ho aspettative molto alte per il 29 dicembre, il che significa che nel caso ho già il biglietto aereo per il 30 per andare a lamentarmi personalmente con Favreu&Filoni 😛
      Sebbene non sappiamo nulla di lei e il suo personaggio parli poco, Fennec Shand con quattro apparizioni transmediali (due serie dal vivo, una animata e un videogioco) è davvero fra i personaggi più “caldi” della nuova generazione di Star Wars, speriamo non la rovinino.

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      • Giuseppe ha detto:

        Se anche solo una parte dell’entusiasmo che Ming-Na Wen giustamente mostra nei confronti del suo personaggio si trasmettesse a chi di dovere ai piani alti della Disney, allora saremmo in una botte di ferro (e “The Book of Boba Fett” potrebbe essere il trampolino di lancio definitivo per Fennec Shand)…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        La Disney Rosicona per fortuna lascia lavorare Favreau&Filoni ma non sembra disposta a concedere loro anche solo una molecola di spazio negli altri media.
        Ti dico solo che tutte le riviste di cinema di dicembre parlano di “Book of Boba Fett”, mentre lo “Star Wars Insider” se ne sbatte la uàllera senza vergogna 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Chissà perché la cosa non mi stupisce per niente (ma proprio per niente, eh) 😀

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    E io che mi ero perso questa cosa della serie “The Book of Boba Fett”? Sono proprio distratto/arrugginito…meno male che c’è lo zinefilo a darmi una provvidenziale sveglia! 🙂

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  3. Pingback: Book of Boba Fett su “Empire” (2021) | Il Zinefilo

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