Due nel mirino (1990) Dal nuovo canale TwentySeven

Quando nasce un nuovo canale televisivo in chiaro dedicato al cinema, come TwentySeven (Mediaset, Canale 27 del digitale terrestre), quale modo migliore di lanciarlo che racimolare qualche vecchio titolo? Non so quanto durerà questo nuovo canale tematico, che ha già votato metà del proprio palinsesto alla miliardesima replica della serie “La casa nella prateria”, ma quando fallirà avrò per le mani altro materiale da collezione, come le schermate che ho preso da CineSony, Paramount e Spike (pace all’anima loro).

Grafica accattivante per un film non certo in prima visione

Era davvero tanto tempo che non sentivo citare Due nel mirino (Bird on a Wire, 1990), il film nato per sfruttare il successo del sedere di Mel Gibson e per dimostrare che Goldie Hawn gliel’ammollava ancora: sembra incredibile, ma l’attrice ha undici anni più del suo co-protagonista, a meno che la sua data di nascita non sia un errore di IMDb. (Non stupisce che l’anno della sua nascita sia assente nella sua pagina Wikipedia inglese.)

Domanda: quale dei due attori è molto più stagionato di quanto sembri?

Il film esce in patria nel maggio 1990 e a settembre la rivista “Daily Variety” annuncia il raggiungimento dei 70 milioni di dollari di incasso, su un costo di soli venti: la Universal batte le manine tutta contenta. Il mese dopo arriva in Italia (per la mitica UIP), dove il titolo è ampiamente pubblicizzato in TV e sulla stampa: non ho dati, ma temo che il successo americano non sia stato eguagliato da noi.

Temo che non vedremo mai cartelli italiani su questo nuovo canale

Qual è il modo migliore per iniziare un film chiaramente erede degli anni Ottanta e assicurarsi applausi già alla prima scena? Infilare quel gigante di Bill Duke in una cazzutissima Chevrolet C3 del 1979 più nera di lui.

Il film è iniziato da 30 secondi e ha già vinto tutto!

Qual è la seconda scelta da fare perché l’applauso si trasformi in «oceano di mani» (cit.)? Far uscire un Davide Carradine capellone dalla galera, a piedi nudi e con la panza de fora.

Un Carradine che vale almeno due Carradine e mezzo

Il perfido criminale Eugene Sorenson (David Carradine) esce in libertà vigilata non si sa perché, visto che è un noto assassino pronto a riprendere l’attività: infatti appena messo un piede fuori viene raccattato dall’amicone narcotrafficante Diggs (Bill Duke) e via, si parte alla ricerca di quell’infame che se l’è cantata con la polizia, assicurando ad entrambe un bel mandato di cattura.
L’infame spione è un figlio dei fiori che lotta contro il capitalismo e che ora, grazie a un programma di protezione testimoni, gira l’America di cittadina in cittadina nascondendosi nei buchi più anonimi: in una parola, Mel Gibson nel suo periodo più piacione.

Mel Gibson: mucho macho ma molto micio

Caso vuole che un giorno una sua ex fiamma lo riconosca dopo quindici anni che lo credeva morto, ed esce fuori che lo ama ancora, dopo un matrimonio fallito e una relazione che sembra molto superficiale.
Peccato che l’aver ritrovato Goldie Hawn significhi anche l’essere tornato nel mirino dei due cattivoni, pronti a riunire i due amanti in un abbraccio mortale.

Bill Duke gli eroi d’azione se li mangia a colazione

Comincia una corsa rocambolesca di città in città, di avventura in avventura, con uno stile spumeggiante che John Badham – all’epoca registone da applauso – gestisce con mano sicura e il risultato è raggiunto senza sforzo. Stando alle riviste dell’epoca, ad una proiezione di prova la Universal avrebbe totalizzato il 90% di gradimento fra il pubblico al di sotto dei 25 anni: Due nel mirino è un film per giovani… anche se i protagonisti non è che lo siano così tanto, per i nostri standard attuali.

Etrusco scostumato, piantala di parlare della mia età!

In quel 1990 ogni trailer, ogni speciale, ogni presentazione mostrava sempre la stessa identica scena: Goldie che piazza le chiappette in faccia a Mel. Temo una scena studiata unicamente per far morire d’invidia le amiche dell’attrice e far chiedere a tutti “Ma davvero Goldie ha 45 anni?”.

Nel 1990 ogni volta che accedevi la TV prima o poi beccavi questa scena!

Tranquilli, però, erano gli anni in cui il lato B di Gibson era materia universitaria, grazie alla sua storica camminata in Arma letale (1987), quindi ci scappa pure la scena con le chiappson in mostra!

Chi si è permesso di sparare a un patrimonio dell’umanità?

Sarà un caso, sarò maligno io, ma in molte inquadrature del film il fondo schiena di Mel è più protagonista della sua faccia…

Basta! La smettete di infilare ovunque le chiappe di Gibson?

A circa trent’anni di distanza – dubito infatti di aver rivisto il film dopo quella prima volta – Due nel mirino l’ho ritrovato esattamente come lo ricordavo: una divertita cavalcata senza pretese con un unico obiettivo, divertire e mostrare quanto sono belli gli attori hollywoodiani, com’era usanza dell’epoca.
Ah, e quanto sono cattivi i cattivi, ovviamente.

Bill e David meriterebbero un film tutto dedicato a loro, invece di fare tappezzeria

Forse affrontare i primi giorni di vita ripescando film di trent’anni prima non è una mossa saggia per un canale nuovo come TwentySeven, anche se parliamo comunque di prodotti di grandi case e con grandi nomi coinvolti, ma chi sono io per dare consigli ad emittenti che durano qualche anno e poi chiudono? Non prima di aver replicato mille volte “La casa nella prateria”.

L.

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33 risposte a Due nel mirino (1990) Dal nuovo canale TwentySeven

  1. Fabio ha detto:

    Azz colpito proprio sulle chiappe,sara’ vero che e la ferita da un milione di dollari? A Forrest Gump,quando un proiettile lo morse sul posteriore non vide un solo centesimo di quel milione!🤑

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  2. Sam Simon ha detto:

    Ah però che chiappette la Hawn! O sarà stata una sua body double? Io dico la seconda…

    Non l’ho visto sto Bird on a Wire, ma credo che mi ci divertirei… se lo trovo me lo guardo! :–)

    (comunque wiki dice 21 novembre 1945, e giuro che non l’ho appena aggiunto io!)

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sì, la Wiki italiana cita la data, infatti ho specificato che è la Wiki inglese ad essere omertosa, magari per non far dispiacere all’attrice 😜
      Sicuramente Goldie si è sempre portata bene gli anni, ma certo il sospetto di body double c’è.

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      • Sam Simon ha detto:

        Ma io ho guardato la wiki in inglese… :–(

        Era sicuramente una bella ragazza, ma un’attrice di Hollywood dubito che volesse mostrare così tanto delle sue gambe e natiche… :–)

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Allora qualcuno è andata a inserire la data dopo la trasmissione su TwentySeven 😀

        Una curiosità. Nel finale del film c’è stato un qualche problema coi costumi, perché Goldie ha le mutandine nere (non sono un pervertito, è lei che le mostra ad ogni scena!!!) mentre la sua controfigura ce le ha rosse! Non che serva a molto: do per scontato che la Hawn non si sia messa a cadere da grandi altezze rovinando a terra 😛

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      • Sam Simon ha detto:

        Mi sembra che il focus del film sia comunque sui fondoschiena, che siano della Hawn o di Gibson! X–D

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahah altri tempi 😛
        Erano film fatti per un pubblico maggiorenne quindi qualche nudità era un condimento considerato adatto. Oggi i film sono fatti per gli undicenni quindi sarebbe impensabile fare qualcosa del genere.

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  3. Cassidy ha detto:

    Un film per minori di 25 infatti da bambino ne andavo pazzo, non lo rivedo do da una vita, ma considerando la scena della doccia di Goldie con insetto e urla, direi che è chiaro su cosa puntasse il film, eppure erano tempi in cui con sbirri e testimoni si faceva il film, ben felice che sia tornato su 27: canale che replica secondo la smorfia napoletana. Cheers!

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  4. Evit ha detto:

    Dici che sia l’unica attrice a Hollywood che dice di avere un’età superiore a quella effettiva così da sbalordire? 😄

    In realtà penso solo che se li portasse bene perché se vedi altre date note della sua carriera tutto torna con la data di nascita indicata su Wikipedia. Forse manca da IMDb perché ha chiesto lei che fosse rimossa. Comunque buon per lei se riusciva ad acchiapparsi ruoli “giovani”. Oggi quel ruolo sarebbe andato a una ventitreenne.

    Anche io come Cassidy non lo vedo da una vita. E state attenti alle salsicce volanti!

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  5. Vasquez ha detto:

    “Scusi, è previsto che si veda la faccia di Mel Gibson nel suo film con Mel Gibson?” 😀
    Come dice Anna Scott nella parte di Julia Roberts in “Nothing Hill”, le attrici potrebbero avere una controfigura per “quello”, se volessero… A Mel però la controfigura non la proponevano neanche: “Mel usa il suo, perché non dovrebbe?” 😛
    Mi ha sempre divertito da matti questo film, e il Mel Gibson di allora era in grado di cambiare registro come niente, considerando la scena della pistola in bocca in “Arma letale”.
    Ok, tornate pure a parlare del lato B di Goldie 😛

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il Mel dell’epoca era una forza della natura, aveva un registro recitativo a banda larga: in questa commedia poteva limitarsi a fare “il pazzo” invece ha anche scene drammatiche molto ben fatte. Addirittura penso sia stato penalizzato dalla sua bellezza (all’epoca ricordo scene di panico fra le spettatrici!) perché è davvero un bravo attore, a parte i film poco azzeccati.

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      • Vasquez ha detto:

        Guarda, oserei dire perfino “più bravo che bello”, però poi quegli occhi lì non è che se li poteva mettere in tasca 😍

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Giuro che stavo per scriverlo io, ma poi sembrava il commento di un maschio invidioso che vuole sminuire l’innegabile fascino di una star hollywoodiana (almeno all’epoca) 😛

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      • Vasquez ha detto:

        “Le grandi menti…” … il resto lo sai 😀

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      • wwayne ha detto:

        E’ anche un bravo regista: “Apocalypto” e “La battaglia di Hacksaw Ridge” sono uno più bello dell’altro.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ho apprezzato molto di più il secondo, come regia, al netto di un biasimevole razzismo di fondo (i giapponesi sono bestie disumane assetate di sangue) che comunque fa da sempre parte di Mel sin dai tempi del vergognoso “We Were Soldiers”: persino alla propaganda di regime c’è un limite…

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      • wwayne ha detto:

        La divisione manichea tra buoni e cattivi è una semplificazione tipica del cinema americano, e Mel Gibson, pur essendo originario di tutt’altre parti, vi si è rapidamente adeguato. Del resto, prima che la Cina diventasse il mercato più danaroso del mondo per il cinema, la maggior parte degli spettatori mondiali veniva dagli Stati Uniti, e quindi i registi di tutto il mondo cercavano di titillare gli americani offrendo loro dei film perfettamente in linea con i loro gusti e la loro visione del mondo. Grazie per la risposta! 🙂

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  6. Zio Portillo ha detto:

    Ammazza che freschezza questo nuovo canale 27! 😀
    Comunque un film che ogni due per tre passava per Mediaset (Canale 5, non era così “grezzo” per essere materiale da Italia 1!) e da ragazzino me lo sono visto e rivisto fino alla nausea.

    Da esperto in materia (auto-nominato!), le chiappe non sono della Hawn. Capisco che fosse bellissima e in formissima, ma quella perfezione non ce l’ha manco la figlia.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahahah grazie per l’autorevole consulenza 😀
      Di sicuro era in formissima, ma in fondo era l’epoca del culto dei corpi ed era meglio usare quello di un altro, se il nostro aveva qualche imperfezione.

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      • Kukuviza ha detto:

        Mi pare che anche nella locandina di Pretty Woman e in alcune scene iniziali, il corpo non era quello della Roberts

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Anch’io avevo sentito della locandina, e mi sa che all’epoca ben poche attrici non facevano uso di body double. Se ricordi, alla fine di “Omicidio a luci rosse” si vede proprio il protagonista interagire con una body double, che deve sostituire la protagonista sotto la doccia. Credo fosse pratica comunque e mi sembra anche la soluzione perfetta: la diva se è in imbarazzo può sempre dire “non ero io”, e chi ha davvero mostrato le grazie non si è vista in faccia quindi la privacy è garantita 😛

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  7. Willy l'Orbo ha detto:

    Benvenuto al nuovo canale, pur destinato a vita precaria! 🙂
    E come “welcome” il post con un film del genere non è mica male: l’avrò visto milioni di volte all’epoca con sempre lo stesso effetto, divertimento! E chiappe al vento, ma soprattutto divertimento! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Se la filosofia del canale fosse il recupero di “classici moderni”, ci metterei la firma. Se fosse un Festival degli Anni Novanta pure, ma temo che per ora sia solo una differenziata di Mediaset: speriamo acquisti carattere col tempo, finché dura 😛

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  8. Giuseppe ha detto:

    Cioè, prevedi già che TwentySeven durerà qualche anno prima di sbaraccare? 😛 Beh, in effetti, avrà bisogno di almeno un po’ tempo per smaltire le ennesime repliche de “La casa nella prateria” (appunto)… nel mentre, si spera abbia anche l’intenzione di organizzare uno straccio di palinsesto. Intendiamoci, questo Mel Gibson/Goldie Hawn d’annata non è affatto male, ma dubito che proposte di tale genere bastino per garantire ascolti sufficienti a far decollare un canale appena “nato”.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il problema è che i film interessano ad una ristrettissima cerchia di appassionati, non è certo con i film che si garantiscono gli ascolti, a meno che non si tratti di prime visioni. Però è anche vero che essendo il ventesimo canale Mediaset possono anche permettersi di non pretendere grandi ascolti: magari potrebbero usarlo per replicare quei film che nei canali più d’ascolto non fanno da anni. Tipo appunto “Due nel mirino”.
      Così come su Cine34 mandano quei film assolutamente vietati su qualsiasi altro canale, visto che si intravede una chiappetta e mezzo seno, potrebbero usare TwentySeven per mandare quei titoli che i genitori non accetterebbero mai sui canali di bandiera. Vedremo.

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  9. Kukuviza ha detto:

    hahahah e infatti la scena delle chiappe al vento della Goldie è l’unica che ricordavo! oltre al fatto che il film era divertente, ma le chiappe di Mel le avevo rimosse! Ma davvero hanno 11 anni di differenza?? non lo avrei mai detto, sarà che lei ha quel qualcosa di giovanile, hippy style che la fa sembrare ‘na ragazzina!
    Comunque all’epoca li facevano bene sti film cazzari d’azione comica, riuscivano davvero nell’intento di divertire

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      All’epoca lo davamo per scontato, ma poi è risultato chiaro come fosse difficilissimo tirar su un onesto filmetto di puro intrattenimento senza pretese, leggero e sbarazzino ma fatto dannatamente bene, con bravi attori, buone sequenze d’azione e tutto dosato a mestiere. Visto oggi questo “Due nel mirino” sembra un capolavoro di fattura, all’epoca era solo uno dei tanti.

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