Blowback (2000) Mario vs Remar

Fra appassionati e collezionisti è un continuo avvertirci di passaggi televisivi degni di nota, e un bel giorno di alcuni mesi fa il nostro amico Willy l’Orbo mi ha avvertito che su un’emittente locale – credo fosse 7Gold ma non ne sono sicuro – sarebbe andato in onda uno dei ghiotti filmetti con Mario Van Peebles: è difficile trovare in TV i film di serie A che un tempo ha interpretato, molto più facile beccarlo in serie Z.

Non ricordo quale sia stata la mia risposta, purtroppo non ritrovo la mail, ma sono abbastanza sicuro che quella sera avessi altre cose da registrare. Per una legge infame le emittenti trasmettono la roba buona sempre ed esclusivamente alla stessa ora, tutte insieme. Quindi ci sono giorni con zero film da registrare, altri con tre film fra cui bisogna adottare la Scelta di Sophie. Blowback, segnalatomi prontamente da Willy, è stato scartato per azione di quella scelta. Ed è stato un madornale errore.

Convinto che si potesse rimediare comunque, come altri filmetti di Van Peebles, triste è stata la scoperta che è un film non di facile reperimento. In realtà basterebbe noleggiarlo a € 1,90 su Prime Video, ma intendevo difficile da reperire a gratis.

Pago oggi il mio debito con Willy recensendo un film che ho visto in inglese, sperando un giorno di beccarlo in DVD.

Fox Video lo ha portato in VHS italiana nel gennaio 2000 mentre, in data ignota, la WildWolf lo ha ristampato in DVD.

Ottima idea, mettere il titolo davanti a un personaggio che non c’entra niente

Iniziare un film con una donna nuda crocifissa a testa in giù fa subito capire che parliamo di un’altra epoca, ma in fondo alla regia c’è Mark L. Lester, un ragazzetto che può vantare in carriera film come Commando (1985) e Classe 1999 (1990), quindi non certo uno che si trattiene al momento di calcare la mano.
Tranquilli, però: le cose andranno peggio.

Il detective Morrell (Mario Van Peebles) e il suo collega entrano nella casa di un criminale invasato senza aspettare rinforzi – quando mai lo si fa in TV? – e questo costa la vita al collega di Morrell, mentre lui viene inchiodato al pavimento.
Come si libera dalla situazione? Semplice: si “schioda” una mano e colpisce il criminale. Ma forse tutto è solo un sogno del detective, ansioso del processo che varrà la camera a gas al criminale.

Morrell è così agitato che sbaglia mira nel mettersi a letto!

La pena capitale è solo un momento transitorio, se dietro l’istituzione c’è un’organizzazione segreta che raccoglie i “gasati” e di nascosto li riporta in vita, cambiando loro i connotati e facendo vari altri esperimenti strani.
Così ufficialmente il criminale visionario Whitman è deceduto, ma in realtà è rinato sotto il nome di Schmidt, con una nuova faccia che però mette paura lo stesso, visto che è quella di James Remar.

Quella gran faccia da James Remar di James Remar

Sapete cosa si dice delle operazioni segrete per trasformare criminali invasati in assassini al servizio di organizzazioni parastatali? Che non funzionano mai. (Non so se qualcuno parli davvero dell’argomento, ma se lo facesse sarebbe quella la conclusione: queste robe non funzionano.)
I tentativi dell’organizzazione segreta di nikitizzare Whitman falliscono miseramente già alla prima missione, visto che l’assassino si ferma a metà compito e avverte i suoi capi: grazie per avermi fatto resuscitare, ma io mollo. Anche perché ora ha cose da fare, gente da ammazzare…

Mi sa che Whitman ha ripreso le attività, anche da morto

All’astuto detective Morrell non serve molto per capire che la gente trovata barbaramente trucidata e poi messa in posa come i martiri biblici è un chiaro segno che Whitman è tornato, in qualche modo: sarà un imitatore?
Grazie al suo “metodo”, poi, Morrell capisce che le vittime sono accomunate dall’aver fatto tutte parte della giuria che ha condannato a morte Whitman. Sapete qual è il “metodo” di Morrell? Si tiene la camicia aperta così il sangue arriva meglio al cervello.

Ma quella sarebbe una camicia d’ordinanza?

Nella sua opera di smaciullamento dei giurati che l’hanno condannato, Whitman arriva pure al nostro amico Simon Rhee.

Ci scappa pure una comparsata del mitico Simon Rhee

Il mitico fratello cattivo de I migliori (1989), prolifico stuntman e comparsa di Hollywood, ha giusto un paio di minuti di spazio per fare una figuraccia barbina, visto che malgrado sia un istruttore di arti marziali nulla può contro la naturale cattiveria di James Remar, che lo batte in un istante.

Mai sottovalutare la potenza maligna di James Remar

Grazie all’elevata ossigenazione mentale consentita dalla camicia aperta, Morrell intuisce astutamente che la prossima vittima sarà la moretta pepata che era accanto a lui durante l’esecuzione, quella in minigonna che ci provava con lui mentre Whitman inalava gas. (Rimorchiare durante un’esecuzione capitale dev’essere qualcosa di unico!)
Nessun altro indizio porterebbe a questa conclusione, né tanto meno il fatto che un tizio vestito di nero sta pedinando la donna nella sua corsetta mattutina.

Non c’è alcun indizio che sia questa la prossima vittima

Inizia un gioco del gatto con il topo fra l’astuto Morrell e il bieco Whitman, criminale che il detective decide di affrontare… armato di balestra. Boh…

Tipica arma finale contro il cattivo…

La trovata è una mossa paracula perché il “proiettile” per fermare Whitman sia all’altezza del suo massacro religioso: la balestra infatti è caricata… con un crocefisso! Sarà di cattivo gusto, ma l’idea acquista parecchi punti nella Graduatoria Z.

Combattere il male a colpi di crocefisso

Il film è piccolo ma gustoso, tutto avviene come deve avvenire e al momento giusto in cui avvenga, si sonnecchia un po’ ma poi ci si sveglia giusto in tempo per le scene più divertenti, in quanto orgogliosamente cialtrone.

Remar è un cattivo naturale, con quella faccia è perfettamente credibile in quanto squartatore fuori di testa, quindi è promosso a pieni voti così come Van Peebles nel ruolo di “poliziotto coatto”, che gira coi peli del petto al vento e la camicia da rimorchio spinto.

Un filmettino senza impegno che spero di cuore ripassi in TV: la mia pendrive è pronta a registrarlo.

L.

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7 risposte a Blowback (2000) Mario vs Remar

  1. Cassidy ha detto:

    Marione che fa il Sonny di Miami Vice, Remar, nomi giusti alla regia, questa è roba da Zinefili al 100% 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahahah, debito ampiamente ripagato con la tua gustosissima recensione, chissà quando la mia mente riuscirà a distogliersi dall’immagine della balestra armata di crocefisso! 🙂
    Al contempo, come era ovvio, tale post alimenta in modo spasmodico la voglia di vederlo quindi speriamo che Zio (il dio della Z che in questa opera credo riconosca una delle sue opere predilette) esaudisca i nostri desideri! 🙂

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  3. Giuseppe ha detto:

    Beh, non a caso James Remar sarebbe poi stato anche padre adottivo di Dexter Morgan, visto che di esperienza nel settore già ne aveva (anche se in “Blowback” nulla può contro l’abilità di Mario dalla camicia aperta) 😀
    I DVD WildWolf, quelli dalla custodia “slim”… ormai sono diventati davvero difficili da trovare, anche se per il titolo in questione ti consiglio di dare un’occhiata qui 😉
    https://www.ebay.it/itm/331740699154

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Conservo gelosamente due o tre DVD WildWolf slim, più che altro d’azione (al volo ricordo un Lorenzo Lamas e un Cacciatori di vampiri cinesi), ma appena becco l’occasione giusta questo Blowback entrerà in collezione: 4 euro sono decisamente troppi per il film, aspetto offerte migliori 😀

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