[Comics] Batman versus Predator (1)

Ieri è uscito nelle sale italiane The Batman (2022), il film con cui Robert Pattinson cerca di far dimenticare il suo passato da vampiro presentandosi come… pipistrello!!!
Per festeggiare l’evento mi piace ricordare di quella volta in cui il personaggio affrontò un cacciatore venuto dallo spazio. Anzi… di quelle tre volte!

Oggi i film delle grandi major escono e sono dimenticati nel giro di mezz’ora, ma trent’anni fa era tutt’altro discorso. Non ho mai seguito Batman perché per tutta la mia infanzia degli anni Ottanta era un personaggio dei cartoni animati, che da ragazzino vedevo e mi piacevano pure, ma appunto era roba per ragazzini.

L’uscita del film di Tim Burton ha cambiato tutto, perché dopo dopo anni di oblio d’un tratto le case editrici italiane hanno scoperto il personaggio: Rizzoli, Glénat e altre iniziarono proprio dal primo annuncio del film a riportare Batman in Italia: solo che ormai io stavo prendendo altre strade e sono rimasto indifferente al fenomeno.

Sembra incredibile, ma all’epoca le edicole erano dominate da “Il Punitore” e Batman al massimo faceva qualche ospitata: Frank Castle era il mio idolo, malgrado all’epoca pure lui portasse una tutina! Poi ci sono stati scosse telluriche come Il ritorno del Cavaliere Oscuro portato in libreria da Rizzoli nel 1989 e d’un tratto, dopo il film di Burton, tutti a parlare di quel personaggio di cui a nessuno era fregato niente negli anni precedenti. In fondo era il protagonista di quella serie TV pacchiana che faceva ridere tutti, quando appariva nei canali locali.

Il fenomeno Batman lentamente prende piede con volumi antologici come Batman: Year One (Rizzoli 1990) e tra le pagine di “Corto Maltese”, finché la casa (Milano Libri Edizioni) gli dedica lo speciale in solitaria Batman il ritorno  (settembre 1992): sarà mica un titolo scelto per il film omonimo uscito proprio quel mese al cinema?

Intanto io tra fumetti Bonelli e il Punitore ero più che “satollo”, ma in quel momento tutto salta perché nella primavera del 1992 scopro i fumetti di Aliens e Predator in una fumetteria del mio quartiere. E cado sulla via di Damasco…

Io che avevo sempre ignorato il personaggio, al di fuori dei cartoni animati che vedevo da ragazzino e la serie TV anni Sessanta, un giorno scopro che dovrò per forza affrontare l’Uomo Pipistrello, perché a Gotham City… è appena sbarcato un Predator!

Il testo che segue è una mia recensione già presentata sul mio blog alieno.


Batman vs Predator (1991)

Cover di Chris Warner

In un numero esiguo di anni il Predator – nato al cinema nel 1987 e a fumetti nel 1989  – è diventato un personaggio di statura immensa nel mondo editoriale: a neanche due anni dalla nascita, già un mostro sacro come Batman lo vuole affrontare!

È difficile spiegare l’incredibile collaborazione tra DC Comics e Dark Horse Comics, che mettono in campo due personaggi di levatura infinitamente diversa: il più antico e blasonato eroe della prima casa che affronta… l’ultimo arrivato della nuova casa!

Con una Prestige Variant Cover da antologia (firmata da Arthur Suydam), il 1° dicembre 1991 esce l’inimmaginabile: Batman versus Predator, una saga che in soli tre numeri scrive la storia della collaborazione fra le due case fumettistiche.
I testi sono affidati a Dave Gibbons, autore che viene lanciato dalla DC negli anni Ottanta e che per la DHC firmerà Aliens: Salvation (1993), mentre dei disegni se ne occupa Andy Kubert, figlio del maestro Joe Kubert e anche lui di casa DC.

Cover di Dave Gibbons

Nell’aprile del 1993 mi reco alla consueta fumetteria d’importazione del mio quartiere – un negozietto minuscolo ma sciabordante di tesori inestimabili – e dalla scatola magica del gestore esce fuori il Volumbe TPB di questa saga, con illustrazione di copertina firmata da Dave Gibbons! (Da autore a disegnatore in un lampo…)
Il cuore mi esplode e in quei giorni mi gusto ogni singola vignetta di questo piccolo capolavoro artistico: Andy non sarà suo padre ma ha del fottuto talento.

Il mito classico incontra il mito moderno

Per le “cose della vita” (come dice Eros) non ho più quel volume TPB, ma al suo posto mi ritrovo l’edizione italiana: una specie di Dio del Fumetto deve avermi sostituito la saga di nascosto…
Batman contro Predator appare nelle edicole italiane in un singolo numero speciale della mitica Edizioni PlayPress di Mario Ferri nel giugno del 1994, con la traduzione di Andrea Parigi.

Disco volante e rampini ci sono

Nel 1989 la stagione di caccia si è aperta a New York (Heat, la storia che poi sarà plagiata per il film Predator 2), nel 1990 in Siberia (Cold War), e nel 1991 è il caso di tornare nella New York rielaborata e trasformata in Gotham City: con tutti i criminali che ci sono, sarà un piatto ricco.
Però stavolta il Predator che atterra non è affatto un “gentiluomo”, non ha alcun codice morale come quelli visti finora ed anticipa i cattivoni di Predators (2010). (Nel commento audio di quel film Robert Rodriguez ha detto espressamente che ha tolto il “codice etico” dal comportamento dell’alieno cacciatore…)

La stagione della caccia è aperta

Appena iniziato il big game, la caccia grossa, il Predator ammazza qualsiasi forma vivente gli capiti a tiro, senza alcun motivo né onore: un super alieno pieno d’armi che ammazza un cane non è un guerriero onorevole…
Batman ovviamente scende in campo ed affronta il cacciatore sleale… e ci prende tante di quelle botte che deve rifarsi la carta d’identità!

«Rifatti la foto, Batman, che sei peggiorato!» (cit.)

Bruce Wayne è costretto ad una lunga convalescenza, in cui i cittadini di Gotham City si chiedono che fine abbia fatto il proprio protettore: ora infatti… c’è un nuovo re in città.

«All hail new king in town» (Prince per il Batman del 1989)

Batman non passa certo il tempo a letto guardando reality in TV, così si disegna e costruisce – non si sa come – un nuovo costume, anche qui anticipando tematiche future: si costruisce infatti un’armatura corazzata per affrontare il Predator.

«Bring it on if you ready to fight» (Nathaniel Dawkins)

Botte e sganassoni non mancano e Kubert li disegna coi controfiocchi. Dire che Batman vince è un parolone, visto che alla fine affronta il Predator con un bastone di legno… Ma sei scemo?

Scontro di titani

Per fortuna gli viene data la vittoria a tavolino dai Predator anziani che scendono a recuperare il loro guerriero che ha fallito: ora d’un tratto esiste un codice morale ed esce fuori che non prevede pareggio. Il violento e disonesto guerriero deve porre fine alla propria vita non perché si è comportato come un animale, ma solo perché non è riuscito a sconfiggere Batman…

Solo alla fine ci ricordiamo del codice morale…

Storia veloce e divertente, disegnata splendidamente, che dimostra quanto la figura del Predator in pochi attimi abbia conquistato quello che Alien invece ha bisogno di più tempo per raggiungere.

Mi piace tradurvi un brano dall’introduzione di Dennis O’Neil all’edizione in volume TPB del 1993:

«Adoro apparire bene senza sforzarmi troppo. Così la serie “Batman versus Predator” è stato un ottimo progetto per me. Fu un successo sia di critica che di pubblico e da allora fui considerato un co-editor, perché tutti diedero per scontato che ci fossi io dietro. Non era falso, ma neanche esattamente vero. Ciò che io feci fu: parlare qualche volta al telefono con il “vero” editore, Diana Schutz, guardare le bozze dei testi e dei disegni che faxava al nostro ufficio e forse – ribadisco forse – fare qualche piccola correzione ogni tanto. Quando lavori con persone come Gibbons, Kubert e Schutz, sai già che il lavoro andrà bene.

Ah, feci anche un’altra cosa: mangiai. Due agosti fa mi ritrovai in un caffè del San Diego’s Horton Plaza e gustarmi il sole della California con Dave Gibbons. Dave e Diana avevano già pianificato tutto, da editor professionisti, lasciando a me solamente la parte divertente: discutere soggetti e personaggi. Dovevamo rispondere a domande come: 1) Batman e Predator possono stare nella stessa storia? 2) Se sì, la storia dev’essere parte dell’universo di Batman; e 3) se non così non è, a quale universo?

Cancellate l’ultima domanda, perché la risposta alle prime due è sì e sì.
L’unico test che ho mai avuto per giudicare la credibilità artistica nell’usare un personaggio di un universo narrativo in un altro è questo: se il personaggio viene presentato come nuovo, sarebbe accettabile? Così, se uno scrittore suggerisce un extraterrestre con armi avanzate ed un’etica da cacciatore come cattivo della serie di Batman, comprerei quella saga? Be’… probabilmente sì.»

La storia viene ristampata nel giugno 2017 nel pregiato volumone “DC Comics / Dark Horse Comics: Crossovers“.

(continua)


L.

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6 risposte a [Comics] Batman versus Predator (1)

  1. Cassidy ha detto:

    In effetti i due figli del grande Joe disegnano alla grande, ti avevo già letto sul tuo blog alieno ma ti ho riletto di gusto, finalmente Pattinson somiglia ad un vampiro bisogna dirlo 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Buon sangue non china 😛
      La passione aliena m’ha spinto persino a leggere storie dell’Uomo Pipistrello, cosa che mai avrei creduto possibile 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Io le leggevo fra la seconda metà dei ’70 e i primi ’80 sugli albi dell’editrice Cenisio (Kubert padre e figli sono ovviamente di livello altissimo, ma devo dire che nemmeno la tripletta Giordano/Andru/Infantino mi dispiaceva ai tempi), un bel po’ in anticipo sia sul film di Burton che sui crossover con Predator 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Batman sin dagli anni Sessanta ha avuto una più che dignitosa distribuzione italiana, poi però con la caduta delle case storiche (Cenisio, Corno ecc.) ci sono stati anni di oblio, tanto che io crescendo negli Ottanta e frequentando solo edicole e fumettari dell’usato non ricordo di averlo mai visto: la Corno pubblicava strisce ed era molto più facile trovare Geppo e Braccio di Ferro che Batman, prima della nuova nascita dovuta al film.

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Che spettacolo! Non sapevo di questa disfida tra l’altro tra due dei miei personaggi preferiti! E i disegni sembrano davvero splendidi, a costo di ripetermi…che spettacolo! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il figlio di Kirby dimostra di essere stato attento quando il padre lavorava, questa saga ha disegni caldi e spettacolari, “botte aliene” da applauso.
      Purtroppo la trama non è delle migliori, con un Predator immotivatamente crudele – in fondo era trattato solo come uno dei nemici di Batman, non come un onorevole guerriero – ma lo stesso è “roba buona” 😉

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