Bounty Killer (2013) Da Pluto TV con la Z maiuscola

L’amico del blog Lorenzo, il ninja del Zinefilo, mi segnala un’iniziativa da leccarsi i baffi: Pluto TV, una piattaforma gratuita interamente dedicata alla serie Z. Mi sarebbe piaciuto esserne uno dei fondatori.

Purtroppo il canale è privo di programmazione, non ho trovato “guide TV”, quindi ci si collega e si vede cosa stanno facendo in quel momento. Per fortuna però, mi spiega Lorenzo, c’è la sezione on demand dove si può scegliere fra un numero limitatissimo e davvero esiguo di film, ma comunque è sempre roba ghiotta, inedita e introvabile in lingua italiana: possibile sia stata doppiata esclusivamente per questa piattaforma?

Adoro i filmacci doppiati in esclusiva

Per festeggiare questa scoperta, mi dedico a uno dei pochi titoli intriganti nella sezione on demand, cioè Cacciatore di taglie, un titolo di fanta-azione con la Z maiuscola.

Il film è avvolto nel più totale mistero, visto che Pluto TV non fornisce alcun tipo di informazioni e non ci sono titoli di testa. Quindi dovrete arrivare fino alla fine per capire che cacchio di film state guardando.

Un film che usa il mistero per cercare di sembrare normale

Grazie a questo sito abbiamo qualche ghiotto retroscena. Henry Saine e Jason Dodson hanno avuto l’idea di un futuro apocalittico in cui dei cacciatori di taglie sono eroi perché fanno fuori i ricconi infami: idea perfetta per una serie animata. Malgrado l’interessamento della Kickstart, la serie non va in porto per via della violenza e così i due amici decidono di farne un film. Nel 2011 fanno una prova girando un cortometraggio, prodotto sempre dalla Kickstart, e pare che l’operazione piaccia tanto da iniziare a trasformare il tutto in un film.

Sono però gli anni – aggiungo io – in cui i produttori hanno scoperto che i lettori di fumetti sono molto di più degli spettatori paganti del cinema, e spendono anche parecchio, quindi nasce non solo la corsa al cine-comic, recuperando qualunque cosa – tipo Cani sciolti, R.I.P.D. o Snowpiercer, tutti del 2013 – ma anche l’usanza di spacciare film come tratti da fumetti in realtà inesistenti. Non è un caso se questo Bounty Killer esce lo stesso 2013 di Oblivion, anch’esso spacciato per cine-comic.

Proprio come per il film con Tom Cruise la Kickstart vuole improvvisare un fumetto al volo così da evitare che qualcuno si accorga dell’operazione, e commissiona a Saine e Dodson un vero albo – che i due creano a velocità supersonica – da presentare insieme al film ad un evento internazionale di Toronto, così se gli spettatori vedono un fumetto vero, in carta e inchiostro, sicuramente andranno in brodo di giuggiole. I due autori eseguono e il successo è così immediato… che nessuno ha più avuto notizie del film. Men che meno del fumetto.

Tutto questo spiega perché le premesse della vicenda minuscola siano così complesse e arzigogolate, con un ridicolo spiegone iniziale che ci informa dei sommovimenti socio-politico-economico-culturali del futuro: è un filmetto di 90 minuti dove si spara, quindi meno bla bla e più bang bang, per favore.

Chi ha visto lo splendido The Bad Batch (2016) di Ana Lily Amirpour riconoscerà con piacere quel cimitero degli aerei che è una perfetta ambientazione apocalittica, già pronta e quindi sicuramente a basso costo. Qui invece è San Dalloosa City, la città dove i cacciatori di taglie portano i cadaveri per riscuotere il loro denaro.

Le futuro il mondo sarà un grande cimitero degli aerei

Qui incontriamo il cacciatore Drifter (Matthew Marsden)…

Non sei un cacciatore di taglie se non hai barbetta e aspetto da pezzente

… ma è chiaro che il punto focale del film, nonché l’unico motivo che possa spingere a vederlo, è la cacciatrice di taglie che si presenta in scena con una Ford Mustang Mach 1 gialla del 1971…

Cento punti per la macchina!

… un nome gagliardo come Mary Death…

Cento punti per il nome

… e una ragazza acqua e fucile interpretata da Christian Pitre…

Un abitino comodo per tutte le occasioni

… che sa essere ammiccante e ammazzante in pari misura.

«Due di passaggio…» (cit.)

Malgrado la base della storia sia inutilmente complessa e piena di spunti narrativi messi lì solo perché gli autori, nel loro insano ottimismo, sicuramente erano pronti a lanciare una saga in vari episodi, magari anche una vera serie a fumetti, la vicenda è minima e oserei aggiungere insignificante. Se gli autori si fossero fatti meno saghe e avessero pensato a una vera sceneggiatura forse magari il film non sarebbe morto qui.

Ragazzi, meno saghe e più sceneggiatura!

Drifter e Mary Death sono due cacciatori di taglie che non cacciano taglie, perché dopo i primi secondi di film fanno tutt’altro. E già questa è una cosa che m’ha sempre fatto incacchiare alquanto, probabilmente perché da piccolissimo rimasi deluso al cinema, quando il film prometteva tutti i robot giapponesi a lottare insieme e invece poi ne rimaneva solo uno che andava a cercare il padre disperso, o qualche baggianata simile.
Qui lo spunto di partenza è che Drifter in realtà è uno di quelli che hanno creato il mondo così com’è, poi s’è pentito cambiando vita, ma ora il passato torna a bussare la porta e viene messa una taglia su di lui, che Mary Death è più che disposta a incassare.

Non sai mai cosa tirerà fuori una donna dalla sua borsetta

Poi si apre la lunga parentesi sul Mito delle Origini dei due personaggi, su come lei abbia insistito per imparare da lui a diventare cacciatrice di taglie (non si sa perché) e di come fra sparatorie e ammazzamenti sia sbocciato l’ammmòre fra i due, che però essendo dei bambinoni negano entrambi, con tutti i risvolti di sceneggiatura facilmente immaginabili.

Va bene l’ammmòre, ma ci sono modi più comodi di viaggiare

Tra personaggi pittoreschi, frasi vuote buttate a caso, pennichelle e un po’ di noia, si arriva alle comparsate celebri. Non so quali amicizie abbia smosso Saine, o magari è la Kickstart ad avere gli agganci buoni, comunque alla fine ci sono due apparizioni: una triste di qualcuno che un tempo è stato Kristanna Loken

Povera Kristanna Terminatrix Loken…

… e invece di uno che è sempre e comunque Gary Busey, pazzo come un cavallo e con lo stesso sorriso.

Ma che avrà sempre da ridere Gary Busey?

Saine e Dodson non hanno mezzi ma hanno la grinta e la passione giusta per tirar fuori un filmetto di sparatorie e ammazzamenti truculenti dal nulla, con belle macchine, armi giuste e due protagonisti in palla. È quindi un peccato vedere tutto spazzato via dalla totale assenza ingiustificata di trama, essendo questo semplicemente il solito film che getta le basi per future storie inesistenti, perché c’è una verità che tanti autori (anche più bravi e più famosi di questi due) si ostinano a non voler capire. Prima fai un buon film, poi pensi ad eventuali seguiti. Se il primo film è il vuoto avvolto da peti, come in questo caso, è inutile aver gettato decine di fili narrativi che non potranno mai essere ripresi.
Qui invece i due autori sono così desiderosi di creare solo la prima di tante storie che così si assicurano di non poterne scrivere altre.

Per un film doppiato in esclusiva da una piattaforma gratuita direi che comunque non ci si può lamentare e anzi ringraziare Pluto TV per averci fatto vedere in italiano questa primiZia introvabile altrimenti. (Ad eccezione ovviamente della pirateria, l’unica distribuzione che funzioni in Italia!)

L.

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19 risposte a Bounty Killer (2013) Da Pluto TV con la Z maiuscola

  1. Il Moro ha detto:

    Ho dei dubbi che sia stato doppiato per Pluto.tv, perché ho il ricordo di averlo visto in televisione anni fa, prima che iniziassero ad andare di moda tutte queste piattaforme di streaming. Boh.

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  2. Cassidy ha detto:

    Mondo post-apocalittico, belle donne, facce giuste, mi hai stra venduto questo film! 😀 Purtroppo siamo sempre la periferia del mondo, quindi niente piattaforma dedicata alla Z, che gran peccato. Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non so quanto durino i film in archivio su Pluto.tv ma per ora questo lo puoi ancora vedere “a gratis” nella sezione “on demand”, quindi se vuoi metterti alla prova e viaggiare nel mondo futuro dei cacciatori di taglie puoi partire quando vuoi: il problema… è se riuscirai a tornare 😀

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  3. Lorenzo ha detto:

    Tra l’altro (e questo è il motivo che mi fece scoprire Pluto.TV) è l’unico posto dove, per ora, si può vedere la nuova serie di Star Trek Discovery in italiano. Purtroppo non è on demand, ma l’ho beccata per caso un sabato o domenica verso mezzogiorno, stavano trasmettendo alcuni episodi di fila. Ma forse meglio così, già le prime tre stagioni le ho finite a fatica 😛

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Intendi in italiano “a gratis”, va specificato 😛
      Essendo per lo più inguardabile, oltre che così lontano da qualsiasi “stratrekitudine”, già se hai resistito per tre stagioni puoi andarne fiero.

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      • Lorenzo ha detto:

        Anche a pagamento, a quanto mi risulta. Non è più su Netflix…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Strano, in effetti Netflix e Prime Video si passano Star Trek a manetta, fra serie e film, eppure Discovery l’hanno accannato. Vuol dire che hanno buon gusto 😀

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      • Il Moro ha detto:

        Start Trek Discovery è stato tolto da Netflix per motivi di distribuzione, adesso hanno una loro piattaforma e lo trasmettono su quella, ma la piattaforma (di cui non mi ricordo il nome) in Italia non c’è ancora quindi hanno deciso di trasmettere un episodio a settimana su Pluto.tv. Che poi potevano pure tenersela, le prime due stagioni erano anche guardabili (pur non avendo niente a che fare con Star Trek), ma la terza è una tale porcheria che anche un completista di Star Trek come me la quarta la lascerà vlentieri dov’è. E mi sa che la seconda di Picard farà la stessa fine.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Considera che io ho passato tutta la pandemia a recuperare tutto lo Star Trek che mi ero perso, a caccia di fanta-fucili, bevande fantastiche, citazioni, attori ospiti ecc. Mi sono visto addirittura Picard, ma Discovery per arrivare alla fine della seconda mi è uscito il sangue dagli occhi: quand’è uscita la terza stagione ci ho provato, ma a dieci minuti ho dovuto mettere stop che stavo subendo emorragie interne. Posso resistere alla Z, ma non fino a questo punto 😀

        Capisco che non portino da noi la piattaforma, ma è strano che TUTTO Star Trek (pure la serie animata) si trovi in giro per piattaforme tranne Discovery. Non che mi dispiaccia ma è curioso.

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Mhmmm… Mi ricorda qualcosa… Non è che forse uno dei semi lanciati da Saine e Dodson nel 2013 è fiorito in BLOOD DRIVE nel 2017? (https://ilzinefilo.wordpress.com/2017/10/27/blood-drive-2017-guest-post/).

    La locandina finto anni ’70 alla Gindhouse c’è, l’auto scalciaculi guidata dalla protagonista c’è (qua una Mustang gialla, di là una Camaro rossa), la protagonista gnocca e cazzutissima pure (Christian Pitre versus Christina Ochoa), il mondo post-apocalittico pure,…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ah, niente di più facile che le idee masticate qui siano riapparse lì, anche se certo l’immaginario americano non è che sia così ricco di spunti: alla fin fine sono sempre le stesse cose, quindi pure la “convergenza evolutiva” non è da escludere 😉

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    In primis lunga vita a Pluto TV, una piattaforma Z, pur esigua, è sempre una leccornia imperdibile! 🙂
    Sul film, indovina? L’ho visto! Anche se non ricordo assolutamente con quali modalità. Ne conservo un ricordo non malaccio ma al contempo rimasi un po’ deluso perché, come hai evidenziato, le premesse facevano sperare in un qualcosa di più convincente nonché incisivo (e siamo a tre film di fila recensiti in questi giorni con la medesima caratteristica). In ogni caso, per la Z, pur soddisfacente a metà, vale lo stesso ragionamento di Pluto TV: leccornia imperdibile! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sempre meglio avere più scelta e poi rimanere deluso, che non avere scelta e doversi accontentare 😉
      Spero che Pluto.tv arricchisca il suo archivio “on demand”, perché in diretta tira fuori titoli introvabili in italiano da leccarsi i baffi, ma essendo tutto “a sorpresa” non si può organizzare nulla.

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Spero con tutti i miei sensi Z! 🙂

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      • Giuseppe ha detto:

        Vedo che fra le serie disponibili ha anche “Andromeda” 😉
        Quanto a questo “Bounty Killer”, è l’ennesimo classico caso in cui la genesi del film risulta essere molto più interessante del film stesso ma, che diamine, visto che Pluto.tv me lo serve gratis su di un piatto d’argento non rifiuterò l’offerta 😀

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sono contento sia risbucata fuori “Andromeda”, a cui voglio un gran bene. Dovrei vedere che qualità ha, e nel caso ricatturare un po’ di schermate che ho in archivio.

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  6. Sam Simon ha detto:

    Il nome di Gary Busey l’avevo visto lassù nell’angolino! Non manca mai nella Z che conta! X–D

    Ma insomma dici che i creatori si sono fatti troppe saghe, eh? Sarà quello il problema?

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