[Death Wish Special] Il “Taxi Driver” di John Milius

A metà esatta del film Taxi Driver (1976) c’è una lunga e dettagliatissima scena in cui vengono mostrate parecchie pistole, con relativi dati, potenzialità e qualche aneddoto: come mai questa parentesi armigera in un film dove le pistole non hanno la benché minima importanza? Il motivo è che in quel 1972 dei Punitori il giovane scrittore del copione è entrato nella cerchia di uno che le armi le conosceva bene.

John Baxter, in De Niro. A Biography (2003), parlando dei primi tentativi di Paul Schrader di piazzare la propria sceneggiatura di Taxi Driver ad Hollywood, racconta dei vari nomi famosi che hanno preso in considerazione il progetto, senza però portarlo mai a compimento.

«Come chiunque ad Hollywood avesse il gusto per la violenza, anche Schrader finì a gravitare nel gruppo di amici di John Milius

Secondo l’autore, sul finire del 1972 Milius era interessato a Taxi Driver come esordio registico e spinse Schrader a rimettere mano al copione: doveva inserirci armi. Tante armi. (Baxter dice anche che è stato Milius a spingere Schrader a dare al suo personaggio un taglio di capelli simile a quello delle Forze Speciali che si infiltravano nei tunnel dei Viet Cong, ma in realtà in biografie e interviste sia Scorsese che De Niro si attestano la paternità di quella capigliatura: non sapremo mai chi davvero ha avuto l’idea.)

Visto che John Milius anche da giovane era un omone corpulento e Taxi Driver è una storia che Schrader si è cucito addosso, non posso fare a meno di immaginare che le conversazioni fra i due trovino un’eco nella scena in cui Travis (De Niro) si avvicina al tassista pallonaro Mago (Peter Boyle) e tentennando gli rivela le «cattive idee» che ha in testa:

«Bisogna che io faccia… faccia qualcosa»
(I just wanna go out and, you know, really… really do something).

Come mi immagino gli incontri fra John Milius e Paul Schrader

Nel 1972 qualunque “cosa” tu volessi fare… ti serviva un’arma da fuoco. Di lì a poco Milius riesce ad esordire come regista, con il film Dillinger (1973), e nel presentare questo nuovo autore nel novembre 1973 la rivista specializzata “Filmmakers Newsletter” lo ritrae con in braccio un fucilone. Ogni “cattiva idea” ha la sua arma.

Un delicatissimo John Milius, da “Filmmakers Newsletter” (novembre 1973)

All’inizio del 1973 i coniugi Phillips leggono il copione e subito lo opzionano per il cinema, ma una cosa sono gli affari e un’altra la vita privata. Così il citato Baxter ci riporta cos’ha commentato Julia Phillips del suo incontro con Paul Schrader:

«Dopo aver letto il copione [di Taxi Driver] mi sono rifiutata di rimanere sola in casa con Schrader. Seguiva John Milius ovunque e si era comprato una pistola calibro .45 come atto di romantica adulazione [romantic adulation].»

Sempre secondo la ricostruzione di Baxter, la produttrice avrebbe spinto De Palma e Milius verso altri progetti, meno malati di Taxi Driver. Non credo che la produttrice avesse tutto questo potere, ma l’aneddoto è interessante per capire quanta paura mettesse quella deriva da “punitori armati” concretizzatasi nel 1972.

In Taxi Driver la scena in cui il venditore d’armi illegale “Easy Andy” illustra nomi e qualità delle pistole è totalmente inutile ai fini della trama, visto che il protagonista avrebbe benissimo potuto rimediare un paio di pistole qualsiasi, è chiaro che lì Schrader stia dimostrando l’ascendente di John Milius su di lui, omaggiandolo per di più con la sua pistola regina.


Le armi del Punitore Travis


Magnum Force

«Questa è una 44 Magnum, una delle pistole più potenti del mondo, capace di far saltare la testa ad un toro: che effetto fa, vista dalla vostra parte?»
~
incipit del film Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan (1973)

La “pistola regina” di Taxi Driver è ovviamente la Smith & Wesson Model 29 a canna lunga (8 3/8 pollici, circa 21 centimetri): sicuramente questa scelta arriva da John Milius, che l’aveva appena resa immortale mettendola in mano a “Dirty” Harry nel film Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! (1971).

Stando all’IMFDb la pistola non era più in produzione all’epoca delle riprese, così Clint Eastwood tramite il rappresentante Bob Sauer ha contattato la Smith & Wesson ed è riuscito a farsi mandare due modelli per il film: uno con la canna da 6 pollici e uno da 8 pollici. Pare che uno di questi due modelli a fine riprese sia stato regalato a John Milius.

Siamo lontani dai tempi in cui non c’era la corsa al “pistolone più lungo”, così Lee Marvin – il primo a usare questo modello di pistola su schermo – può sfoggiare una canna da soli 4 pollici (circa 10 centimetri), nei suoi panni di Parker nel film Senza un attimo di tregua (1967).

Il modello 29 piace così tanto che finisce pure in mano a James Bond (Roger Moore) in Agente 007 – Vivi e lascia morire (1973).

Una 44 Magnum per l’ispettore Callaghan (Magnum Force, 1973) conferma il mito dell’arma, anche a livello visivo.

Lo stesso anno di Taxi Driver la pistola appare per la terza volta in mano ad Eastwood, in Cielo di piombo, ispettore Callaghan (The Enforcer, 1976).

È una pistola che sfida i secoli e infatti la troviamo anche nel futuro di Interceptor. Il guerriero della strada (Mad Max 2, 1981), con tanto di mirino telescopico.

Walter Hill torna alle origini, e al suo Nick Nolte di 48 ore (1982) fa impugnare il modello a canna da 4 pollici che aveva Lee Marvin nel ’67, perché sa che nessuno farà battute sulla “lunghezza della canna”, con Nick…

Ad Hill piace l’arma e la affida spesso ai suoi protagonisti, senza rinunciare a giocare sulla sua “americanità”. In Danko (1988) Jim Belushi spiega a Schwarzenegger: «Chi non sa che la Magnum 44 è il massimo del massimo? La usa anche l’ispettore Callaghan», scoprendo che in Unione Sovietica nessuno conosce “Dirty” Harry.

Sono sicuro che John Milius abbia apprezzato la battuta.


Dopo Golia, arriva Davide

La seconda pistola è della stessa marca, Smith & Wesson Model 36 calibro 38 da due pollici, «acciaio cromato, canna corta, oppure la stessa ma di acciaio brunito. Questa le ferma qualsiasi animale», ci spiega l’onestissimo “Easy Andy”.

«Ci sono pistole che sono giocattoli, ma quella lì no: lei la può usarla tutto il giorno come martello, poi va a sparare e fa un centro dopo l’altro. Ha una meccanica di precisione ed è robustissima».
È la seconda pistola che Travis usa nel suo addestramento “a doppia canna”, affiancandola al modello 29 a creare il contrasto Davide e Golia.

Ampiamente usata al cinema sin dagli anni Cinquanta, da notare come l’arma fosse impugnata da diversi protagonisti di Yakuza (1975), l’opera prima di Paul Schrader.


Una piccola escort

Per la terza pistola “Easy Andy” comincia ad impappinarsi, perché è una Smith & Wesson Escort che però il venditore spaccia erroneamente come «Colt 25 automatica». È la piccola pistola che Travis infila nel congegno basculante legato al braccio, per potersela ritrovare in mano velocemente alla bisogna.

Apparsa per la prima volta in Shaft colpisce ancora (1972), la piccola pistola curiosamente riappare più di dieci anni dopo… di nuovo nell’arsenale di Robert De Niro diretto da Scorsese, stavolta in Quei bravi ragazzi (1990).

L’ultima apparizione nota del “pistolino” risale a Ruslan (2009) con Steven Seagal.


Walther P-asticcio

La quarta ed ultima pistola che Travis compra dal venditore illegale è un caso strano, oltre che il primo modello a non essere Smith & Wesson: temo che nel passare dal copione al set qualcuno si sia un po’ impicciato con marche e modelli. Stando all’IMFDb infatti quella mostrata è una Astra Constable e le immagini non sembrano lasciare spazio ad alcun dubbio.

Però “Easy Andy” la presenta come 380 Walther, anche se per motivi ignoti il doppiaggio italiano la ribattezza «38 Walther», perdendosi uno zero per strada: credo si siano confusi fra “380 Walter” e “Walther P38”, citata nella frase seguente. «Ha una meccanica perfetta, gran bella pistola».
Non pago di aver confuso la marca, il venditore la spara ancora più grossa: «Durante l’ultima guerra molte P38 le sostituivano con questa, le davano solo agli ufficiali»: il citato IMFDb non sembra confermare questo aneddoto storico.

La Astra Constable era alla sua seconda apparizione al cinema, essendo stata appena sdoganata con I tre giorni del Condor (1975), usata da Max Von Sydow: è quindi altamente improbabile che all’epoca della lavorazione del copione di Taxi Driver possa essere stata citata, facile invece sia stata scelta al momento delle riprese.

La pistola è apparsa pochissimo su schermo, ma di solito sempre in mano ad attori famosi: Tim Roth, John Hurt, David Bowie, Kathleen Turner, Ray Liotta, ma è inutile, l’apparizione più illustre della Astra Constable… è in mano al killer di Una poltrona per due (1983), prima di essere “scimmiato”.

Avendo usato questa pistola per colpire il ladruncolo nero nel negozio, lasciandola in mano al negoziante prima di filarsela, Travis dovrebbe essere rimasto con tre pistole e invece al momento di provare le armi al poligono di tiro… magicamente ne ha di nuovo quattro. È tornato a rifornirsi da “Easy Andy”? Non si sa.
Che la scena sia figlia di un pasticcio lo si capisce perché al posto della Astra Constable scambiata per 380 Walther c’è un modello molto simile: una Walther PPK

… che sarà anche usata abbondantemente al cinema sin dagli anni Quaranta ma lo sappiamo tutti: è la pistola di James Bond!

A occhio, temo che l’agente 007 sia un po’ troppo fighetto per John Milius e il suo allievo Paul Schrader.

Non so se l’idea originale fosse di usare una Walther P38, molto apprezzata dal cinema dell’epoca, e poi c’è stato qualche impiccio produttivo, ma è chiaro che la lunga e particolareggiata scena del venditore “Easy Andy” cozza in modo netto con il modo in cui è stato trattato l’aspetto armigero del film: perché darci tutte quelle informazioni su marche, modelli, calibri e pollici di canna se poi alcune sono sbagliate e addirittura una pistola cambia aspetto in corso d’opera?
Forse Scorsese voleva mantenere quella “firma” di John Milius nel copione di Schrader ma non gli è riuscito tanto bene. Per fortuna tutte le pistole citate non hanno la benché minima importanza ai fini della storia, al che ripeto la domanda: perché dar loro tutto quello spazio?

L.

P.S.
Se non l’avete già fatto, siete tutti invitati a gustarvi lo speciale “Un Milius alla volta” di Cassidy

– Ultimi titoli del ciclo Death Wish:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Armi e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

8 risposte a [Death Wish Special] Il “Taxi Driver” di John Milius

  1. Cassidy ha detto:

    Bellissimo post che unisce quello settimanale sulle armi ad uno dei miei preferiti, grazie mille per le tante citazioni 😉 Milius smuove a le montagne, carisma da vendere era già impegnato altrimenti penso che il film lo avrebbe anche diretto volentieri. Cheers

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ incredibile come Milius spunti ovunque, ha influenzato un’intera generazione di cineasti, in qualsiasi film anni Settanta ci fosse un uso massiccio di armi sicuramente dietro c’è il suo zampino 😛
      Mi immagino la povera produttrice, che si vede arrivare questo sceneggiatore, magro e con gli occhi da pazzo, che gira con una calibro 45 in tasca ed è amico di Milius, che si fa ritrarre col fucile in pugno: alle riunioni di produzione si sarà presentata con le guardie del corpo 😀

      Quello che mi chiedo è: perché Milius non ha pubblicato un libro di memorie, in cui ci racconta in prima persone tutti i tanti retroscena in cui è stato coinvolto in decenni di cinema? 😉

      "Mi piace"

  2. Zio Portillo ha detto:

    Che carrellata di armi e di aneddoti. Probabilmente Milius ha stordito Schrader di dettagli e informazioni sulle pistole. Nomi, caratteristiche, dettagli e curiosità. Schrader ha preso appunti ma da semi-inesperto l’onda l’ha travolto. Se da un lato è stato conquistato dalla passione di Milius (o ha assecondato l’amico…), dall’altro la sua inesperienza si è fatta sentire con queste inesattezze. Magari vantandosi pure di saperne un botto! Sarebbe divertente sapere se Milius guardando il film ha rimproverato Schrader per gli errori… 😀

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Credo sia più “colpa” di Scorsese, che al momento di rimediare le pistole magari non ha trovato quelle indicate o magari i rappresentanti di armi spingevano più certi modelli di altri o qualcos’altro. Anche perché da sceneggiatore non ci vuole niente a scrivere “Travis compra una 44 magnum”, poi però girare la scena è tutt’altro paio di maniche.
      Sono più che convinto che quello citato sia l’arsenale di casa Milius 😛

      "Mi piace"

      • Giuseppe ha detto:

        Scorsese non avrà avuto esattamente lo stesso entusiasmo “armaiolo” di uno Schrader folgorato sulla via di John Milius e, di conseguenza, la cosa potrebbe essersi palesata nella poca attenzione alla coerenza dei modelli usati su grande schermo: Schrader forse pensava di aver “contagiato” il regista abbastanza da dare per scontato che cercasse -e trovasse- solo le giuste armi da portare in scena, mentre invece… ecco, proviamo a immaginarcelo innocente, magari cazziato da Milius per colpa di Scorsese 😛
        Tornando a noi, quando hai detto che l’aspetto particolare del film sarebbe stato una chicca non scherzavi, no (e chissà quale “Taxi Driver” ne sarebbe venuto fuori, lasciando tutto nelle forti mani di quell’omone corpulento di St. Louis) 😉

        Piace a 1 persona

      • Lucius Etruscus ha detto:

        Penso anch’io che sia successo così, e magari negli anni successivi sarà capitato che Milius e Scorsese si siano incontrati, e allora sì che sarà partita la tirata d’orecchio: ma che fai, mi sbagli le armi???? 😀
        In mano a Milius avremmo avuto un film forse meno blasonato, meno “da storia del cinema”, ma molto più esplosivo!

        "Mi piace"

  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Così tante armi e così tante citazioni meritano semplicemente…così tanti grazie!!! 🙂

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.