Sotto i colpi dell’aquila 3 (1995)

La Shapiro-Glickenhaus Entertainment è lanciatissima e non rinuncia al suo appuntamento annuale con Billy Blanks: il 14 febbraio 1995 nelle videoteche americane arriva Tough and Deadly, il regalo ideale per San Valentino!

La consueta Italia1 se lo pappa a velocità supersonica e lunedì 12 giugno 1995 lo manda in onda in prima serata e in prima visione con il titolo farlocco Sotto i colpi dell’aquila 3.
Esiste una rarissima VHS italiana del film, targata RCS, dal titolo Tough & Deadly, ma i suoi avvistamenti sono più rari degli UFO.

Le schermate di questa pagina si riferiscono a un passaggio sul canale satellitare Duel TV fra il ’99 e il Duemila.

Una copia che sono riuscito miracolosamente a salvare per vent’anni

Un riccone ha avuto accesso a dei documenti segreti dov’è svelato il nome delle talpe che agiscono in seno alla CIA, e decide di passarlo a un agente segreto che si fa chiamare Quicksilver (Billy Blanks): già qui è chiaro che sta compiendo un madornale errore.

Proprio la faccia dell’agente segreto giusto

Mentre i due parlano un commando entra in casa e ammazza tutti, non a caso è guidato dallo spietatissimo Richard Norton: possibile che un divo marziale così affermato e con tanti anni di gavetta si limiti a fare qui giusto una comparsata muta? Boh.

Un divo marziale che fa il figurante per qualche minuto: che peccato

Comunque è un’occasione ghiotta per vedere uno scontro di titani eccezionale, fra Billy e Richard. Che tempi…

E Billy volava…

Quicksilver rimane in vita per un soffio ma perde la memoria. Nel dubbio comunque dei sicari provano a ucciderlo mentre è in ospedale, per sua fortuna però a vegliare sullo smemorato c’è l’investigatore Elmo Freech (Roddy Piper). È una mia impressione o il rude Roddy si è concesso un aspetto molto più “fighetto hollywoodiano” del solito? Qui non sembra proprio l’ex wrestler di grana grossa a cui siamo abituati.

Ma… è Roddy Piper o Simon Le Bon?

Indagando su tutt’altro caso, Freech si ritrova a difendere lo smemorato, che ribattezza John Portland, e a prendersi cura di lui, subodorando che l’uomo deve essere invischiato in qualcosa di grosso.
In attesa che torni la memoria, i due ne approfittano per allenarsi nella classica scena di training montage, anche se l’investigatore scopre che lo smemorato è molto più in forma di quanto si aspettasse.

Roddy fa solo scena, per me è in forma pure lui

John non ricorda bene chi sia o quale segreto custodisca la sua memoria, ma di sicuro sa menare la gente, infatti è immancabile la rissa al bar: negli anni Novanta non esisteva bar dove ogni sera la gente non si menasse.

Un’altra allegra serata al bar con Billy Blanks

L’investigatore ex poliziotto e l’agente segreto così segreto che neppure lui sa chi è uniscono finalmente le due forze contro i cattivi.

Non so perché questo dislivello: i due attori sono alti uguali!

Con due facce da schiaffi del genere, è chiaro che siano due “strambi sbirri marziali”.

Il regista Steve Cohen è principalmente autore dei videoclip di Billy Joel, e ogni tanto ha fatto altro: a parte però Codice marziale (1990) questo è il suo unico altro lavoro degno di nota. Quando ha avuto occasione di lavorare fuori dall’ambito musicale ha scelto film marziali perché gli piacciono o perché all’epoca era il genere preferito dalle videoteche? Non si sa, ma di sicuro il lavoro di Cohen è apprezzabile.

Mentre nel precedente film del duo Blanks-Piper i tanti combattimenti erano raffazzonati e spesso mal girati, qui rimane l’assenza di un coreografo ma almeno Cohen ha fatto i compiti, e sa che i colpi al rallentatore conquistano i cuori degli spettatori, quindi ogni due o tre tecniche veloci bisogna darne una “lenta”, allora sì che il film “spacca”.
Azzardo anche l’ipotesi che il regista per l’occasione si sia andato a studiare i primi della classe, in particolare il John Woo di Senza tregua (1993): questo Tough and Deadly nel finale è così pieno di esplosioni e gente che vola via che non può proprio essere un caso.

Questa scena mi ricorda qualcosa….

… ah, sì: lo scontro Van Damme-Vosloo!

E Billy Blanks che vola col fucile mi ricorda…

… Van Damme che vola col fucile

Immancabile la comparsata di James Lew, presenza fissa di ogni film marziale dell’epoca, e divertente l’ubiquo Phil Morris – caratterista nero apparso in ogni prodotto televisivo della storia! – nel ruolo di un agente della CIA.

La rarissima VHS

La storia è fiacca e la sceneggiatura poco interessante, ma gli attori sono tutti quelli giusti e le scene di combattimento apprezzabili: cosa chiedere di più a degli strambi sbirri marziali anni Novanta?

Chiudo con la curiosa constatazione che i divi marziali hanno una carriera contraria rispetto agli attori normali, che di solito acquistano importanza più ricoprono ruoli fino a diventare stelle del cinema. Gli attori marziali come Billy Blanks, invece, entrano in scena già affermati, grazie a indiscutibili doti fisiche, e poi man mano scompaiono.
Dopo questo Tough and Deadly Billy avrà ancora un altro paio di film di autonomia poi semplicemente evaporerà, apparendo in piccoli ruoli o sotto costumi o sullo sfondo. I divi marziali sono i Benjamin Button del cinema.

L.

– Ultimi film con Billy Blanks:

– Ultimi film con Richard Norton:

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12 risposte a Sotto i colpi dell’aquila 3 (1995)

  1. Zio Portillo ha detto:

    No, niente da fare. Il primo mi ricordava qualcosa (anche se temo di confonderlo con altri prodotti simili…) ma i successivi due sono il vuoto assoluto. Potrei anche averlo visto quando passò su Italia 1 ma non ci scommetterei.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      A parte un passaggio su Italia1 e almeno uno sicuro su Duel TV, sono film praticamente inediti, a meno di non aver beccato le rarissime VHS in videoteca. Io in quegli anni giravo tutte le videoteche del mio quartiere e quelle cassette non le ho mai viste…

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      • Giuseppe ha detto:

        E nemmeno io, mentre invece il film su Italia1 ai tempi l’avevo beccato. Riguardo a Roddy Piper è vero, qui è caratterizzato da un fighettismo a lui poco consono… mi pare però di ricordare che la cosa riguardasse pure i suoi ruoli televisivi in quegli anni (tipo l’immortale Anthony Gallen in “Highlander”), quindi è probabile fosse una tendenza dell’epoca.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Probabilmente gli avevano detto che il rude machismo grezzo era troppo anni Ottanta e se voleva sfondare in TV negli anni Novanta doveva curarsi di più.

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  2. Cassidy ha detto:

    In effetti si, le loro vite e carriere procedono al contrario, anche se poi copiare da John Woo è sempre una scelta saggia. Italia 1 era una rete semice, vedeva Billy e appioppava un nuovo capitolo d’ufficio alla saga 😉 Cheers

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  3. Evit ha detto:

    Ehi un film di Van Damme senza Van Damme, potrebbe anche piacermi!

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Questa settimana evidentemente è stata santificata in nome della Z visto che ogni post mi regala palpitaZioni, sensaZioni, emoZioni indescrivibili! Film visto, con gioia, e a proposito del quale, alla tua chiosa(la storia è fiacca e la sceneggiatura poco interessante, ma gli attori sono tutti quelli giusti e le scene di combattimento apprezzabili: cosa chiedere di più a degli strambi sbirri marziali anni Novanta?) non posso che rispondere con un…amen! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sapevo che un estimatore di quella gloriosa stagione marZiale come te già conoscesse e apprezzasse questo titolo, forte poi della presenza del mitico Roddy Piper. Quando bastava davvero poco a sfornare filmetti che conquistavano i nostri piccoli cuori Z ^_^

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Poi quando in un film c’è un wrestler, quello che per chi è sano di mente è un fattore negativo, per me è uno stimolo irresistibile! Ahahah! 🙂

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