Immortal Combat (1994) Due poliziotti verso l’inferno

Dopo due due film insieme, gli strambi sbirri marziali Billy Blanks e Roddy Piper vanno in missioni separate: mentre Billy affronta assassini addestrati con la realtà virtuale, Roddy affronta assassini resi immortali da strani riti.

Minuscole casupole creano il minuscolo Resort to Kill dell’esordiente Daniel A. Neira, regista bonaerense che non ha fatto gran che in seguito, portato poi nelle videoteche nel luglio 1994 con il titolo Immortal Combat, per sfruttare l’eco di Mortal Kombat, tormentone dell’epoca in vari media.

Trovare tracce di distribuzione italiana è alquanto difficile, l’unica cosa sicura è che la Number One Video ha portato il film in VHS in data ignota con il titolo Due poliziotti verso l’inferno: scomparsa nel nulla, sappiamo di questa videocassetta grazie al manuale “Videoguida 1999”, che da più di vent’anni mi fa da Bibbia del video. Benedetto il giorno che lo comprai in edicola.

La Legocart riversa in DVD quella cassetta, nella collana “Cintura Nera”, lasciando intatto il titolo: sempre benedetto quel giorno che ho trovato il disco su bancarella.

Titolo italiano di VHS e poi DVD

Grazie al lettore Ninjoe – che mi piace pensare sia una citazione del ninja Joe di Dudikoff – scopro che la stessa Number One Video ha presentato il film con il titolo Vacanza per uccidere nella versione a noleggio, testimoniata (nelle foto su eBay) dalle tipiche etichette applicate dalla videoteche. All’epoca sono stato spesso “cliente” della Number One Video ma questa è la prima volta che trovo un film con due titoli nello stesso formato.

Il titolo alternativo dell’edizione VHS a noleggio

Un’ulteriore ricerca mi permette di trovare un passaggio televisivo che mi era sfuggito, del film, cioè su Italia1 lunedì 9 maggio 1994, con quel titolo Nati per uccidere con cui invece lo vedrò anni dopo, quando – trasformandomi io stesso in “fonte” – il canale satellitare a pagamento Duel TV lo presenta di nuovo.
Purtroppo non ho conservato quella mia registrazione, limitandomi – com’era mia usanza negli anni Novanta – a catturare giusto qualche tecnica marziale. Quel mio breve filmatino con il logo Duel TV è l’unica prova della trasmissione di questo film su quel canale.

Una testimonianza Etrusca di un passaggio televisivo del film

Quando la polizia organizza una missione sotto copertura nella villa di un riccone, deve mettere in conto danni a cose e persone, compreso qualche cadavere. E certo la situazione peggiora sensibilmente se si mandano gli agenti J.J. (Sonny Chiba, doppiato niente meno che da Michele Gammino) e Keller (Roddy Piper, doppiato niente meno che da Sergio Di Stefano).

I più strambi fra gli sbirri marziali

Un metro e 79 di pura mitologia, il folle che ha creato con i propri pugni il cinema marziale giapponese e che solo il Covid ha potuto battere, lo scorso 2021; un metro e 83 di ex wrestler biondo che ha preso a calci il mondo (non mi pare che ci siano solo quattro centimetri di differenza nell’altezza dei due, nella foto!): se non sono due strambi sbirri marziali questi…

La festicciola a base di droga e incontri marziali illegali non può finire in altro modo se non con i nostri eroi che distruggono tutto. E quando J.J. prende la katana è chiaro che la conta dei caduti tenderà a salire.

In giapponese si dice “E mo’ so’ kazzi”

Qui Sonny aveva 55 anni e davanti alla cinepresa si muove come un ragazzo, con una esplosività e precisione che vengono solo dai maestri forgiati nell’acciaio. Paradossalmente è molto più preciso in età avanzata che da giovane, quando era troppo impegnato a fare il “coattone”.

Sonny ci regala un po’ d’oro in questo filmetto marrone

La fine della missione lascia un mistero irrisolto: uno degli agenti afferma di aver sparato a uno dei criminali, ma il suo corpo non si trova. Quello che la polizia non sa è che il biondo e muscoloso Muller è immortale. E quel che peggio, ha la faccia di Deron McBee, uno che le ha provate tutte negli anni Novanta ma non è mai riuscito ad avere l’occasione giusta. E sì che all’epoca chiunque riusciva ad avere il suo spazio nel cinema marziale: il suo massimo picco invece è stato fare l’equino Motaro in Mortal Kombat 2 (1997).

Un uomo che sa come si indossa davvero lo smoking

Quel gran segugio di Keller ha un’intuizione: vuoi vedere che i criminali della festicciola hanno la loro base sull’isola caraibica di Santa Marta? Parte così per la nuova missione, ovviamente non autorizzata. Tanto quanto volete che costi andare ai Caraibi?
Sull’isola ritrova i ricconi di città, che qui spadroneggiano: la perfida Quinn (Meg Foster dagli occhi di ghiaccio e con la voce di Vittoria Febbi) e il suo braccio destro-zerbino Stan (Roger Cudney). I due gestiscono un’azienda che fa robe non chiare ma in pratica se la comandano sull’isola, e non solo.

I soliti cattivi da fumettone

Dalla gente del posto scopriamo che un’antica leggenda locale dice che se qualcuno è inseguito e poi ucciso, per motivi ignoti si trasforma in assassino immortale: Quinn sfrutta questa peculiarità del posto per crearsi il proprio esercito di assassini invincibili.
Visto che in pratica sta creando dei “soldati universali”, non stupisce che fra loro ci sia anche il compianto Tom “Tiny” Lister jr., già soldato morto ne I nuovi eroi (1992).

La contentezza di “Tiny” di tornare a fare il soldato morto

Keller indaga e ne approfitta per conoscere la quota rosa del film, la giornalista Karen (Kim Morgan Greene doppiata da Emanuela Rossi), ma non può fermare i cattivi da solo: per fortuna arriva il fedele J.J.

Sonny spacca!

Credevo che solo Shô Kosugi avesse commesso l’errore di vestirsi da ninja circense in Aquila Nera (1988), invece anche Sonny cede alla pressioni americane per sfruttare (male) la defunta passione per i guerrieri delle ombre, regalando all’attore – che mai si era interessato di ninja – un costume da buffone che si poteva benissimo evitare.

Mi spiace, Sonny, ma no, proprio no, non ci siamo

All’epoca della mia visione su Duel TV del film ho lasciato un’appunto nella relativa scheda della mia EMFAM (Enciclopedia Multimediale dei Film di Arti Marziali), che mi piace riportare:

«Un po’ I 3 dell’Operazione Drago e un po’ Senza tregua, un po’ American Ninja e un po’ I nuovi eroi: insomma, un cestino dell’immondizia del genere dove si può trovare un po’ di tutto!»

A distanza di più di vent’anni mi sento di concordare con quel mio giudizio, visto che Immortal Combat palesemente rubacchia idee a titoli migliori senza però poi avere alcuna cura di fonderle in un qualsiasi modo, creando così un minestrone ben poco amalgamato.
Inutile stare a denigrare la regia o qualsiasi altro aspetto tecnico: è un filmetto da due soldi e non si sarebbe potuto ottenere altro.

Mentre Roddy usa il suo stile consueto, cioè scazzottata all’americana con colpi caricati con mezz’ora di rincorsa, Sonny sfoggia tecniche marziali al bacio che fanno rimpiangere non abbia lavorato di più nel cinema marziale americano anni Novanta.
L’accoppiata di strambi sbirri marziali è così male assortita da diventare irresistibile: chi non avrebbe voluto una serie di film o una serie televisiva con Sonny e Roddy a menare i cattivi?

“Le avventure di Sonny e Roddy, strambi sbirri marziali”

Com’è facile immaginare, il film si basa unicamente sui due protagonisti, sia quando combattono che quando fanno qualsiasi altra cosa, di solito male. Proprio nel loro non essere attori sta la loro forza, anche perché nessuno dei due si prende sul serio e alla fine è come se giocassero con noi.

Lasciamo dunque l’isola degli assassini immortali alla mente malata che l’ha concepita, e torniamo nel mondo degli strambi sbirri marziali, decisamente più divertente.

L.

– Ultimi sbirri marziali:

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22 risposte a Immortal Combat (1994) Due poliziotti verso l’inferno

  1. Evit ha detto:

    Come mi piace dire, hanno tirato fuori “i doppiatori delle grandi occasioni” 😄

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  2. Cassidy ha detto:

    Piper e Meg Foster nello stesso film dopo “Essi Vivono”, ma qui la coppia vera è quella con Chiba, che due incredibili tamarri erano, insieme poi non so come non sia potuto esplodere il pianeta, sarebbe bastato lasciarli liberi di improvvisare, altro che costumini risibili. Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Nessuno dei due capiva l’altro, stando ad alcune testimonianze Sonny non spiccicava una parola d’inglese ad esclusione di quelle che imparava a recitare davanti alla cinepresa, quindi la totale incomunicabilità fra i due protagonisti ci regala siparietti geniali, con i due personaggi che cominciano ad esprimersi a gesti e creano scenette degne di un duo comico consolidato 😀
      Una serie TV con Sonny e Roddy sarebbe stata esplosiva!

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  3. Kuros ha detto:

    Duel TV è nato nel 2000 no nel 1999.

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Beh, se avessero sfruttato quei due per una serie televisiva sarebbe veramente venuto giù tutto! Peccato che i telefilm dell’epoca avessero altri stili e altri format.

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  5. Ninjoe ha detto:

    Confermo che il passaggio tv ha avuto per titolo “Nati per uccidere”, ma è andato in prima visione su Italia 1 il 7 settembre 1995, in seconda serata.
    In vhs ha avuto come titolo “Due poliziotti verso l’inferno” per l’edizione vendita, mentre per il noleggio prese il nome di “Vacanza per uccidere”, e di quest’ultimo si può vedere la copertina su ebay.
    Era prassi comune della Number One distribuire lo stesso film con titoli differenti a seconda dei canali di distribuzione. Per un fruitore occasionale era facile lasciarsi ingannare, e le si poteva prendere per produzioni differenti…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti ringrazio per aver stuzzicato una seconda ricerca, perché per motivi strani la prima volta la consultazione dei giornali dell’epoca non ha dato alcun frutto, stavolta invece becco addirittura un passaggio precedente a quello che citi, cioè il 9 maggio 1994, sempre sulla mitica Italia1. Temo che all’epoca mi sia sfuggito, ma l’emittente mandava così tanti film marziali che era difficile stare appresso a tutti.
      Se da un lato sarò sempre grato alla Number One Video per aver portato nelle videoteche fior fiore di ghiotti titoli marziali, dall’altra la sua politica discutibile sui titoli è stata terribile. All’epoca noleggiavo e compravo cassette di quella casa e la truffa era sempre dietro l’angolo. In edicola c’era pure una rivista dedicata all’home video che sballava ancora di più il problema dei titoli.
      Chissà come mai in quel periodo, e principalmente per questo genere, c’è stato un fiorire così esagerato di truffe titolatrici: c’è sempre stata in Italia questa pessima abitudine, ma mai come negli anni Novanta, dove lo stesso film poteva arrivare a ben quattro titoli diversi!

      Grazie ancora dell’intervento, procedo ad aggiornare il post 😉

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  6. Ninjoe ha detto:

    Perdonami, hai ragione. La prima tv è del 9 maggio 1994 in prima serata.

    Con le rititolazioni i film più presi di mira erano quelli con Cynthia Rothrock: vedi Angel of Fury (I colpi proibiti dell’angelo biondo, aka Furia bionda), No Retreat, No Surrender 2 (Artigli di tigre il ritorno, aka La vendetta dei maestri di kickboxing), Sworn to justice (Giustizia bionda, aka Blonde justice), ecc.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per anni ci sono impazzito, e se non avessi avuto fisicamente quei film tra le mani di molti non ci avrei capito niente. Purtroppo molti non sono riuscito a conservarli, malgrado per tutti i Novanta abbia registrato di tutto e di più, forse per questo quando li presento cerco di dare più informazioni possibili 😉

      La settimana prossima arriverà un’altra coppia di “strambi sbirri marziali”, e ci saranno titoli alternativi a pioggia 😛

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      • Ninjoe ha detto:

        Buono a sapersi 🙂
        Se ti serve materiale video, da un po’ di tempo su youtube si trovano diversi film con Cynthia Rothrock in italiano.
        Segnalo inoltre un recente caricamento marziale: Per essere i migliori.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Il nostro Willy l’Orbo me l’ha recensito in guest post, anni fa, e non ricordo se ce l’ho, e che in lingua ce l’ho.
        Il brutto dei video su YouTube è che non si sa da dove vengano e sono una versione sola, mentre come vedi i film marziali hanno due, tre a volte quattro edizioni diverse, purtroppo tutte perse ad esclusione delle collezioni private degli appassionati, che le tengono nascoste e moriranno con loro.

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  7. Ninjoe ha detto:

    Hai ragione: sono a conoscenza di alcune persone che tengono “imboscate” perle come Forza Cinque, Pronto a colpire o Natale di fuoco, per citarne alcuni… Film che hanno avuto solo passaggi televisivi o cinematografici, e finché non si decideranno a renderli disponibili, rimarrano nell’oblio…
    Non è il caso però di quello che è uscito in home video: anche se in vhs, bene o male si trovano prima o poi, e infatti quel To be the best e anche Angel of fury su youtube, sembrerebbero presi dalle vhs italiane.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ho avuto contatti con collezionisti che hanno quasi tutto quello ciò che di marziale è stato trasmesso in TV all’epoca e mai distribuito in VHS, ma neanche sotto tortura lo rilasceranno. Non capendo che così fanno del male a ciò che amano, visto che con la loro morte moriranno anche tutti quei film, dimenticati per sempre.
      Per fortuna può capitare che la famiglia poi butti via tutto ciò che il parente ha collezionato negli anni, e così – come è successo a me – su eBay compri a 1 euro il super-mega-rarissimo “Dracula Primo”, cioè la prima trasmissione del “Dracula” di Bela Lugosi sulla RAI, doppiato per l’occasione. Una registrazione conservata da un collezionista per decenni prima di stirare le zampe e far rinascere un’edizione dimenticata.
      Speriamo succeda così anche per i film marziali anni Novanta 😉

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      • Ninjoe ha detto:

        Il problema è anche il nostro mercato home video, penso unico canale di destinazione che potrebbero avere film del genere.
        La gente compra poco o nulla, e aspetta sempre l’ultimo secondo per acquistare a prezzo da cestone del supermercato, e facendo così, purtroppo, si fa morire la casa editrice, considerato soprattutto che ormai sono solo le piccole che distribuiscono titoli “Zintage”.

        Un grande ritorno di recente sono stati i Shaw Brothers, come Gli implacabili colossi del karate, Boxer Rebellion, L’inferno dei Mongoli… Ma sembrerebbe che non se li fili nessuno, e infatti non è stato più proposto nulla ultimamente….

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Tristemente vero, ogni tentativo compiuto in questi ultimi vent’anni di riportare il cinema marziale in home video è fallito, anche se ne ho approfittato per riempirmi casa 😛
        Il problema però è che i distributori in Italia hanno sempre fatto i furbi, portando la spazzatura più mefitica e distruggendo il gusto: vallo a spiegare oggi che “Boxer Rebellion” è uno dei capolavori del genere? Chi lo potrebbe apprezzare, dopo che per quarant’anni ci hanno massacrato con il letame più letame di infime casupole taiwanesi che costavano poco? Non si è formato un gusto, quindi oggi sa tutto di tappo e nessuno compra.

        Con la nascita delle piattaforme il dramma è decuplicato, ormai la gente ti considera un pazzo se compri un film su supporto fisico: vallo a spiegare che ti piace un genere che al 99,9% è assente non solo sulle piattaforme ma anche in home video italiano? 😀
        Ogni tanto Prime Video tira fuori dei film marziali d’annata in qualità altissima e in lingua italiana: dove diavolo li prende? E perché non li riversa su DVD o Blu-ray? Forse perché a parte noi pazzi collezionisti non li comprerebbe nessun altro 😛

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  8. Willy l'Orbo ha detto:

    Il film (visto), Roddy, Chiba, McBee, Mortal Kombat 2, Lister, Dudikoff, la marzialità, chili di Z: in questa recensione ci sono troppe cose, troppi personaggi, troppe citazioni per non potermi ritenere sommamente soddisfatto. Che bellezza, che belleZZa, con le due Z ovviamente maiuscole! 🙂 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La Z scorre potente, e sono contento che il ciclo degli strambi sbirri marziali mi stia facendo rigustare queste ghiottonerie Z degli anni Novanta, quando un film come questo non aveva niente in mano eppure ti regalava così tante sghignazzate 😛

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  9. Giuseppe ha detto:

    Questo l’avevo visto, ai tempi: oltre che per la coppia di strambi sbirri Piper/Chiba, mi era rimasto impresso anche per l’assurdità della trama (trama MOLTO per modo di dire, ovvio)… 😉

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