Questa settimana il Bruzionario – il Dizionario dei Film Brutti con Bruce Willis – presenta ben tre titoli che potete trovare, a vostro rischio e pericolo, nel catalogo Prime Video al momento dell’uscita di questo post: visto quant’è veloce la piattaforma a far sparire film o a metterli a pagamento, non garantisco in seguito.
Catch .44
Tarantinata da competizione, roba che neanche se l’avesse diretta Tarantino in persona sarebbe venuta fuori così tarantinata, invece alla regia e sceneggiatura c’è il giovane aspirante cineasta Aaron Harvey, che come regista tanto di cappello ma per le sceneggiature mi affiderei a qualcun altro.
Catch .44 esce in patria nel dicembre 2011 e due anni dopo 01 Distribution lo porta in DVD. L’ho visto proprio quel 2013, dandogli voto 3 su 10: a distanza di quasi dieci anni mi sento di confermarlo.
Lo trovate ancora su Prime Video, finché dura.
La storia è semplice e poi si fa complicata, come tutte le cose che sembrano semplici e invece poi sono complicate. Tutto nasce da una bionda che in una tavola calda la rapina accannò.
Poi venne la mora, che si prese un colpo in faccia, mentre l’amica bionda nella tavola calda una rapina accannò.
Poi venne il cameriere, che col canne mozze sparò alla mora, che si prese un colpo in faccia, mentre l’amica bionda nella tavola calda una rapina accannò.
Poi venne l’amica, che perse le dita nel fermare il cameriere, che col canne mozze sparò alla mora, che si prese un colpo in faccia, mentre l’amica bionda nella tavola calda una rapina accannò.
Poi venne il nero, che si fingeva poliziotto, sparò all’amica, che perse le dita nel fermare il cameriere, che col canne mozze sparò alla mora, che si prese un colpo in faccia, mentre l’amica bionda nella tavola calda una rapina accannò.
Poi venne Bruce Willis, che era il capo del nero, che si fingeva poliziotto, sparò all’amica, che perse le dita nel fermare il cameriere, che col canne mozze sparò alla mora, che si prese un colpo in faccia, mentre l’amica bionda nella tavola calda una rapina accannò.
Potete non crederci, ma è esattamente questa la trama del film.

Bruce con capelli finti, mosca finta e nei finti. Tutto per un film finto
Qui Bruce interpreta non si sa cosa, pieno di nei finti in faccia, che fa robe e dice cose totalmente prive di importanza, dubito che l’attore sapesse cosa stesse dicendo, o comunque non dà alcuna prova di essere presente a se stesso. Tanto è circondato da attori che dicono robe senza senso fissando il vuoto, quindi è in ottima compagnia.
L’unica particolarità di questo vuoto col film intorno è che a un certo punto le inutili protagoniste mentre sono in auto ricordano gli anni Ottanta, quando probabilmente non erano neanche nate, quel mitico decennio in cui c’erano cantanti fighi… come Bruce Willis! E vai con Respect Yourself (1986) mandata per radio, con Bruno che così appare nello stesso film in due ruoli diversi: attore e cantante della colonna sonora.
Setup
Nello stesso 2011 del film precedente un altro giovane cineasta esordiente – Mike Gunther, che firmerà l’orripilante e inguardabile trilogia cinese di Rogue Warfare – mette in atto la stessa identica operazione, con Setup, che sempre nel 2013 01 Distribution porta in DVD.
Anche questo, finché dura, è su Prime Video.
Facciamo finta che esista una trama, quando è chiaro che la Grindstone si sia limitata a chiamare una secchiata di volti noti per dare loro trenta secondi in video: facessero quel che volevano, non aveva alcuna importanza. Qualche ingenuo magari avrà chiesto il copione, ricevendo una risata in faccia come risposta.
Fondamentalmente la vicenda parte con Ryan Phillippe che fa una rapina e poi ammazza i suoi complici, uno dei quali – 50 Cent – ci rimane male ad essere sparato dall’amico, e pensa bene di iniziare a cercarlo per vendicarsi, ma prima va a trovare in galera il di lui padre per avvertirlo che gli ammazzerà il figlio: ma che senso ha? Ha senso che bisognava mostrare James Remar carcerato, che ha più carisma lui in un baffo che l’intero cast del film.
Poi 50 Cent a va a spendersi nel club del boss Bruce Willis, che gli mette addosso il gorilla Randy Couture, e insieme vanno a trovare vari altri volti noti, non ultimo il bravo Jay Karnes: attore televisivo mitico che purtroppo è recentemente inciampato in “Picard 2”, l’unico prodotto che riesce ad essere più brutto e stupido di questo film.

Un perfido boss cattivo che però è pure filosofo e maestro di vita
Tutti gli attori, più o meno noti, non superano i due minuti totali in video, è come se il film fosse un “gioco delle comparse”, con giusto il Curtis “Mezzo Dollaro” Jackson a fingere di fare il protagonista e a camminare di qua e di là facendo robe e dicendo cose, poi facendo cose e dicendo robe, robando cose e cosando robe.
In tutto questo Bruce prima fa il capo spietato, poi torturatore, poi filosofo, poi mistico-religioso, che non crede in Dio ma prega tutte le sere, e a tre quarti di questa robaccia non è il dito che mette STOP al film: è il film che si stoppa da sé.
I Predoni
Già ho parlato del film, una delle opere di Steven C. Miller di cui ho curato l’intera filmografia: riassumo qui la mia recensione.
Presentato l’ottimo Submerged (febbraio 2016), per il nostro povero Steven C. Miller arriva il brusco risveglio: basta divertirsi con il buon cinema, è il momento di tornare al grigio lavoro in fabbrica. E la fabbrica si chiama “industria cinematografica commerciale”.
I suoi lavori migliori non se li compra nessuno, non vengono replicati mille volte l’anno sui peggiori canali che infestano l’etere televisivo, quindi non incassano un soldo: e le bollette chi le paga?
Varie case di nostra conoscenza – come Lionsgate e Grindstone, specializzate in porcate da vendere ai peggiori canali televisivi del mondo – ci regalano questo Marauders dal 1° luglio 2016, mentre la nostra Blue Swan lo porta in DVD e Blu-ray dal marzo 2017 con il titolo I predoni. Il film è disponibile su Prime Video.
Miller è seduto nella sua auto a giocare a poker con Bruce Willis e Dave Bautista quando le riprese sono già iniziate da giorni. Il suo assistente si affaccia al finestrino, trafelato.
«Signor Miller, il direttore della fotografia ha finito i rilevamenti e abbiamo finito di girare le inquadrature esterne di raccordo: se vuole, chiamo gli attori che iniziamo a girare.»
Miller neanche lo degna di uno sguardo, concentrato com’è sulle carte. Si volta invece Bruce Willis a fissare il giovane assistente e gli regala il suo sorriso malandrino. «Ragazzo, nessuno esce di qui finché non ho vinto questa partita.»
I predoni è un normalissimo film e addirittura la trama in sé non è neanche disprezzabile, peccato che già si sbuffa di noia a dieci secondi dall’inizio. Comunque sembra un film vero e così può essere replicato abbondantemente dalle TV e riempire i palinsesti, così che Miller possa pagare le bollette. Sono contento per lui, ma fa male vedere sprecato il suo talento in robetta in serie come questa.
Chiamarlo un “suo” film è davvero esagerato: si vede che è girato da uno che sa cosa sta facendo, ma è freddo come un secchio vuoto e ha la stessa rilevanza. Speriamo che ora che ha pagato le bollette, Miller torni a fare del cinema. [Allerta Spoiler: no, non lo farà.]
L.
– Ultimi film con Bruce Willis:
- Bruce Willis in TV (1)
- Fortress (2021) La Brucetezza
- La fredda luce del giorno (2012)
- Trauma Center (2019) Caccia al testimone
- [Bruce Willis] Fire With Vice
- [Bruce Willis] Mercury, Prince e Breach
- [Bruce Willis] Tre filmacci su Prime Video
- Color of Night (1994) Il colore della notte
- [Bruce Willis] Perfect a Chongqing
- [Bruce Willis] Survive in Venice (2017-20)
Il problema dei tuoi post è che arrivano troppo presto la mattina e spesso sono in astinenza da caffeina… A sto giro ho letto “Stepup” al posto di “Setup” e nel film consueto trip mentale mi sono visto Bruno maestro di ballo.
Comunque l’unico che ho visto (e non mi ricordo…) è “Catch .44”. Ricordo la Akerman, ricordo le didascalie alla Tarantino, alla Rodriguez o alla Ritchie che presentano i personaggi, ma dannato me se mi ricordo il film.
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Bruno maestro di ballo sarebbe stato tutt’altro genere di film, molto più interessante! ^_^
Per ricordare un film è necessario che esista un film, e non è il caso di “Catch .44”. C’è una rapina che va male della durata di 10 secondi e intorno a quella scena vediamo tutti i vari personaggi che parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, parlano, alla Tarantino: cioè senza dire un cazzo di niente. Non vedo proprio cosa c’è da ricordare 😀
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C’è il film intero su YouTube e, scorrendolo veloce, si nota quanto faccia veramente pena e quanto la tua descrizione sia accurata al 100%. Mette sempre tristezza vedere gente come Forest Whitaker, Brad Dourif, e il nostro Bruce Willis persi in questi prodotti irrilevanti sotto ogni punto di vista.
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Sono abbastanza sicuro che nessuno di quegli attori ricordi più di aver lavorato a questo film, un impegno di una giornata passata a dire stupidate e poi via, verso nuovi filmacci 😀
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Si, credo proprio di si.
Alla fine se Lee Van Cleef girò tutte le sue scene di Escape from New York in un giorno (e che scene!), pensa a quanti filmacci può fare questa gente dimenticandoli istantaneamente!
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Bruce probabilmente ne girava dieci al giorno e stava apposto per almeno un anno di uscite 😀
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Ricordiamoci almeno la frase di lancio, che se non altro era onesta e parlava chiaro: “Non fidarti di nessuno”… compresi quindi gli sceneggiatori (ricordo poco anch’io “Catch .44” ma è meglio così, che un Bruce conciato in quel modo è meglio rimanga seppellito a fondo nella mia memoria) 😀
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Due metri di terra della memoria è il posto giusto dove far giacere questi film 😛
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“Catch .44” per me è il prototipo del film orribile, quando penso ad un titolo brutto in senso assoluto, penso a “Catch .44”, anche perché Malin Akerman sarà bellissima ma è anche garanzia di film di cacca. “Setup” non è brutto, ma inutile il che è anche peggio, per fortuna si cancella dalla testa velocemente, invece “I predoni” è il modello di film contemporaneo di Bruno, solo la rivelazione sulla sua salute ha messo in chiaro come mai recitasse sempre e solo cinque minuti a film. Cheers
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E il bello è che in quei cinque minuti diceva cose a caso senza il minimo legame con il resto della trama: credo fosse anche senza copione 😀
Sono tutti film diretti bene, si vede che i registi avevano voglia di divertirsi ma purtroppo sono distrutti da sceneggiature diarroiche e personaggi inesistenti. Mi spiace per “I predoni” perché Miller ha talento da vendere, ma lo butta via con queste bojate noiosissime, roba che a metà film ti vien voglia di sbattere la testa sulla parete per smettere di soffrire…
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A me viene in mente anche Terminal di Vaughn Stein, lo stile è quello.
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E vai con una tripla razione di Bruzionario! 🙂
Se poi dovessi dirti qualcosa sui film, che ho visto, beh, mi devo affidare alle tue recensioni/sensazioni, che condivido alla grande, come testimonia il poco di cui ho memoria riguardo tutti e tre: una sequela di volti noti che fanno o dicono cose non memorabili in mezzo a una trama assolutamente latitante! 🙂
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Fossero almeno divertenti, magari pure caciaroni, sarebbe comunque dell’intrattenimento accettabile: il brutto è che sono uno più noioso dell’altro!!! Possibile che con tanti volti noti non si riuscisse ad avere qualcosa di un po’ più brioso?
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