[Asylum] Arctic Apocalypse (2019)

Non bastasse una giornata lavorativa mostruosamente pessima, mercoledì torno a casa e scopro che la linea telefonica è morta in tutto il quartiere: mentre i tecnici sono alacremente impegnati a risolvere il problema (va be’, ci crediamo), mi ritrovo in piena astinenza da connessione internet. Quanto vorrei avere sotto mano uno di quei geni che volontariamente rimangono sconnessi per dei giorni, per fare i fighetti in Rete, così da usarli come pallina anti-stress.

Visto poi il caldo opprimente – sui 35 gradi fissi da maggio, ’tacci sua! – alzo gli occhi al Cielo e chiedo un po’ di tregua: “quel” Cielo non mi ascolta, invece mi ascolta l’altro Cielo, il canale televisivo omonimo, che per consolarmi da astinenza connettiva manda in onda in prima visione un filmaccio Asylum del genere “Meteo Apocalypse“. Il Cielo non so, ma Cielo ascolta le tue preghiere.

L’8 giugno 2022 quindi il canale differenziato trasmette Arctic Apocalypse (2019) della famigerata The Asylum, diretto da Eric Paul Erickson e Jon Kondelik (quello di Airplane vs Volcano): addirittura in due ci si sono messi per ’sta roba.

Quando chiedi aiuto a Cielo…

In questi giorni di calura mortale spesso sogno un’èra glaciale… tipo questa…

… sì, ma… ancora un po’ di più!

Ecco così! Questo film infatti intercetta il malessere di chi come me soffre il caldo e ci regala un’èra glaciale a sorpresa, che ricopre il mondo intero di ghiaccio. E già sento Trump che twitta: «Ma non c’era il “riscaldamento” globale??? #ahbujardi»

Qual è la prima regola dei film apocalittici? Chi se ne frega di cosa faccia tutto il mondo, la vicenda segue due o tre tizi che si spostano in auto. Curiosamente infatti non importa la catastrofe che li colpisce, gli americani hanno sempre energia elettrica gratis e carburante illimitato per spostarsi in auto.
Così nessuno si domanda perché nel giro di un giorno la Terra si è completamente ricoperta di ghiacci, l’intero film si basa su due genitori che cercano di raggiungere la scuola dove si è rifugiata la figlia, insieme al ragazzo che vorrebbe chiederle di sposarla ma è timido: roba forte, per stomaci forti.

Dove la trovano benzina ed elettricità?

I genitori entrano in magazzini e si rubano cose che potrebbero essere utili, tipo un tablet collegato ai satelliti per analizzare la superficie terrestre: chi è che non ne trova in giro? Io ho cassetti pieni di tablet collegati a satelliti orbitanti terrestri con cui posso analizzare ogni zolla del nostro pianeta, e Google Earth muto!
Qualche sciocco potrebbe domandarsi come possa un tablet funzionare senza alcuna ricarica di energia, ma sarebbe appunto sciocco: ogni apocalisse americana come primo effetto offre corrente elettrica gratis per sempre.

Intanto la figlia a scuola non sa che sta correndo un pericolo: per motivi a noi ignoti un alunno gira con la pistola. Ah, scusate, non avevo fatto mente locale: scuola americana, ragazzo bianco, arma carica, è tutto collegato, quasi obbligatorio.

È così cattivo che entra… dove è vietato!

La trama vaga e divaga, svolazzando siccome fiocco di neve nella foresta ghiacciata, con i genitori che macinano chilometri per raggiungere la figlia, perché lei ha annunciato di avere la soluzione all’èra glaciale: davvero esiste una soluzione che possa cambiare il clima dell’intera Terra? Perché allora non usarla prima del riscaldamento globale? Boh.
Le avventure dei genitori sono pura noia ghiacciata, e l’unico momento divertente è quando la mamma entra nei corridoi della scuola illuminati da torce elettriche, inseguita da un lupo che non riesce però a trovarla, visto che è noto come i canidi non abbiano minimamente il senso dell’olfatto… Una scena così stupida che non fa nemmeno ridere.

L’unico canide al mondo privo di senso dell’olfatto

Una curiosità. A un certo punto uno dei personaggi propone una roba esplosiva assurda tipica della Asylum dei tempi d’oro, ma viene redarguito: «Amico, tu hai visto troppi film sugli squali».
Eh, bei tempi quando i film sugli squali della Asylum ci regalavano scene esplosive da spanciarsi dal ridere.

Tipica scena d’azione apocalittica

Ogni tanto qualche eccezione ci fa sperare che la regola sia cambiata, invece poi è chiaro come siano film come questo la base fissa della Asylum, storielline inutili e noiose dove non succede niente se non robe stupide e anche alquanto fastidiose.
Come sempre vediano tre o quattro personaggi fare robe sullo sfondo di un’apocalisse mondiale: prendete un qualsiasi film del genere Meteo Apocalypse e li avrete visti tutti, scena per scena.

Ringrazio comunque Cielo per avermi distratto dalla mia astinenza forzata da connessione, sperando però in seguito ci regali qualche film meno stupidotto: eh, a trovarne…

L.

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13 risposte a [Asylum] Arctic Apocalypse (2019)

  1. wwayne ha detto:

    Di tutte le divagazioni a cui hai fatto riferimento, la più interessante mi sembra la sottotrama thriller della figlia in pericolo perché messa nel mirino da un compagno con la pistola: si poteva fare un film solo su questo presupposto. Tra l’altro, considerato il dibattito sull’uso delle armi da fuoco negli Stati Uniti (e in particolare nelle scuole), probabilmente del film si sarebbe parlato un bel po’, facendogli tanta pubblicità gratuita.
    P.S.: Leggo su imdb che, dei 3 sceneggiatori di questo film, solo uno si è fatto accreditare: gli altri 2 si vergognavano troppo? 🙂

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  2. Cassidy ha detto:

    La vera apocalisse è l’assenza di connessione Internet, il vero medioevo, spero risolvano presto. Per il caldo invece il cinquettio di Trump spero fosse almeno una citazione ad Homer Simpson, che aveva fatto la stessa battuta prima ma temo, che l’ex presidente non guardasse i Simpson. Per il film niente da dire, elettricità, connessioni e sistemi funzionano meglio nei film apocalittici americani che in normali condizioni, in un Paese a forma di scarpa. Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha vero, ci sono più servizi durante le apocalissi e nei futuri post-atomici che in una giornata normale in Italia 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        In USA, se stiamo a quello che si vede nei catastrofici, i gestori di servizi offrono al cliente il contratto “apocalisse”, che in caso garantisce SEMPRE una fornitura fissa di acqua, luce, gas, internet e telefonia 😀
        Comunque “Arctic Apocalypse” è davvero raggelante, ma non in senso buono (il buono lo si è perso del tutto quando la Asylum ha iniziato a prendersi troppo sul serio)…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahaha c’è il “Pacchetto base”, “Pacchetto premium”, “Pacchetto apocalisse”: con dieci euro in più al mese hai garantita luce e gas anche nel periodo post-atomico 😀

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  3. Sam Simon ha detto:

    Almeno hai visto un po’ di fresco, anche se solo sullo schermo! Sembra veramente insalvabile…

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Considerando che la tua disconnessione mi ha regalato un salubre post Z, mi verrebbe quasi da ringraziarla, poi però penso che la Z ce la regali sempre e comunque e che potresti realizzare una bambolina vudù con le fattezze di Willy l’Orbo per vendicarti, dunque…maledetta disconnessione! In ogni caso credo che l’unico merito di questo film sia quello di regalarti una minima sensazione di ferigerio…ma proprio l’unico merito! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Peraltro ormai non ci provano neanche più a trovare spiegazioni per i fenomeni che danno il via alla vicenda: qui nel giro di due ore l’intero pianeta Terra finisce surgelato, ma perché? Boh…
      Insomma, Meteo Z di quello che fa male, ma almeno una prima visione Asylum è stato un lenimento all’astinenza da connessione 😉

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  5. Gioacchino ha detto:

    Da come racconti mi sembra che trama e altro sia stato preso in prestito, (o rubato malamente), da Emmerich, il lupo affamato , mi pare, c’era anche in The Day After Tomorrow, così come i figli lontani e il genitore alla loro ricerca. La statua della libertà è un classico, insabbiata a metà già nel Pianeta delle scimmie degli anni ’60.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Se il film fosse uscito intorno al 2004 sicuramente sarebbe stata la versione Asylum Z del film di Emmerich, ma il problema è che da quella data sono uscite decine e decine di produzioni Meteo Apocalypse assolutamente identiche, copia-e-incolla, dove le famiglie si separano e l’intero film è passato a cercarsi.
      La cosa brutta non è solo che la serie Z sforni filmacci tutti assolutamente identici, la cosa brutta è che ora la serie A gli va dietro, e tutti i film catastrofici usciti negli ultimi vent’anni sono semplici stupidate di serie Z ma con i soldi della A. Famiglie separate, corse in auto mentre il mondo si distrugge, problemi minuscoli e insignificanti di fronte alla distruzione planetaria, e via dicendo.
      Il vero futuro post-apocalittico è già arrivato, e fanno film davvero brutti 😛

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  6. Madame Verdurin ha detto:

    Per la prossima volta che resti senza internet ti consiglio di allineare i pezzi del domino sul pavimento per tutta la casa e poi farli cadere: dà sicuramente più soddisfazione dell’apocalisse di Cielo! XD

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahah da ragazzino adoravo farlo, costruire composizioni di tesserine da far cadere in modo spettacolare. Mi sa che la prossima volta che vado dai miei mi porto via i pezzi del domino – a cui nessuno di noi ha giocato mai – e me li tengo da parte per emergenze future 😛

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