L’anello incantato (1985) guest post

Locandina trovata su Il Cineocchio

Torna Lorenzo, il ninja del Zinefilo, che continua a setacciare il catalogo di Prime Video alla ricerca dei titoli più particolari e chiccosi.
Questo fantasy argentino di Héctor Olivera è uscito direttamente in VHS targata Image Video: non ho trovato altre tracce di vita italiana prima del recupero di Prime Video.

Lascio dunque la parola a Lorenzo.


L’anello incantato

di Lorenzo

Uno dei miei primi contributi per il Zinefilo, la recensione del film America 3000. Il pianeta delle amazzoni (1986), si apriva con un aneddoto: verso la fine degli anni Ottanta mi recai con un’amica in videoteca, perché lei voleva vedere un film fantasy. Ingannata dalla copertina della VHS scelse di noleggiare L’anello incantato. Io, spettatore più smaliziato e grande consumatore di filmacci, avevo capito subito l’inghippo dando una rapida occhiata al retro della videocassetta. Ma mi guardai bene dal mettere in guardia l’amica, che ovviamente rimase delusa dalla visione e probabilmente si incazzò pure.

Gli sparuti commenti a quel post mi chiedevano a gran voce una recensione del film, e volle il fato che, proprio in questi giorni, tra i consigli di Prime Video mi sia apparso L’anello incantato (Wizards of the Lost Kingdom, 1985). Potevo trattenermi dal vederlo una seconda volta dopo più di trent’anni? Probabilmente sì, ma non l’ho fatto.

A raschiare il fondo di Prime Video, si trovano anche chicche d’annata

La trama è semplice da riassumere: un re viene ucciso dallo stregone Shurka (Thom Christopher), che si impossessa pure del regno. Il mago di corte fa in tempo a dare al figlio, Simon (Vidal Peterson), un anello incantato prima di teletrasportarlo lontano dal castello, ma il ragazzino lo fa cadere per sbaglio prima di smaterializzarsi. Shurka, convinto che Simon abbia l’anello, cerca di ucciderlo ma il ragazzino, grazie all’aiuto del guerriero Kor (Bo Svenson, il primo campanello d’allarme che mi fece sentire odor di bruciato nella videoteca), riesce a tornare, ritrova l’anello, sconfigge lo stregone e diventa il nuovo re.

Non sembra un guerriero molto convinto: assomiglia di più a un attore svogliato

L’unico vago ricordo che avevo del film, oltre la bruttezza, era una scena di zombie che, caracollando, chiedevano di essere nutriti con sangue fresco. La scena in effetti c’è, e chissà come mai mi è rimasta impressa per così tanto tempo e il resto invece è scivolato nel nulla.

Cose brutte dall’Argentina

Eppure il campionario di personaggi che propone il film è il trionfo della Z, a partire da Gulfax, l’amico di Simon, un bizzarro incrocio tra Chewbacca e Coccolino (per chi se lo ricorda). E poi gli sgherri di Shurka, cioè nani dalle armature ridicole, mentre la corte del re è composta da colorati nanetti tipo quelli di Biancaneve. La donna insetto, che si trasforma in un moscone gigante di cartapesta. Una caverna infestata da fantasmi, che scompaiono senza motivo quando Kor e Simon si mettono a cantare. E ancora draghi gommosi, una tribù di ciclopi dalla testa di plastica, una sirena con la coda che sembra la copertina che si mette d’inverno sulle gambe, la casetta dello gnomo in mezzo alla foresta protetta da un campo di forza invisibile…

In mezzo a tutto ciò gigioneggia Bo Svenson, nella parte dell’avvinazzato guerriero Kor: probabilmente si è ubriacato davvero per prendere parte a questo guazzabuglio. Prodotto da Roger Corman e girato in Argentina, il film inizia con un’introduzione di circa quindici minuti composta da scene montate a caso tratte da altri film fantasy prodotti da Corman, Deathstalker (1983) e La spada e la magia (1982). L’effetto è straniante, perché gli spezzoni non hanno nessuna connessione tra di loro, né con il film vero e proprio.

Cinquanta sfumature di viola…

Ma, nonostante tutto, ci sono degli aspetti positivi: la breve durata, poco più di 70 minuti che sembrano comunque un’eternità, e infatti durante la visione continuavo a controllare quanto mancasse alla fine.

E poi quella sensazione natalizia che solo i film fantasy degli anni Ottanta mi fanno provare, quando durante le feste venivano trasmessi a ripetizione. E basta un mostro gommoso, un castello, qualche armatura stramba per farmi tornare bambino.

Lorenzo


P.S.
Ringrazio Lorenzo della disponibilità e rimaniamo in attesa di sempre nuove recensioni.

L.

– Ultimi guest post:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Guest Post e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

21 risposte a L’anello incantato (1985) guest post

  1. Sam Simon ha detto:

    La copertina è ingannevole, ma basta un fotogramma per capire di trovarsi nella Z più nera, o in un classico film da Best of the Worst di RedLetterMedia! Grazie per questa chicca (se così la si può definire)! :–)

    Piace a 2 people

  2. Cassidy ha detto:

    A tratti dai costumi e dalle scenografie, sembra una puntata della Melevisione, posso comprendere la delusione dell’amica di Lorenzo, come insegna la regola della “Z”, più la locandina è bello più il film fa pena. Cheers!

    Piace a 2 people

  3. Lorenzo ha detto:

    La foto con sotto scritto “Cose brutte dall’Argentina” mi ha fatto ribaltare dalla sedia 😀 E’ sotto-Z racchiusa in un unico fotogramma 😀

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Temo che i miei lettori siano troppo giovani per ricordare lo slogan della Kraft, “Cose buone dal mondo”, ma non ho resistito ^_^
      In quel periodo la casa di Corman si è data da fare in Argentina, forse spinta dall’enorme successo che stava riscuotendo la scuola del fumetto di Buenos Aires, ma la bruttezza dei suoi prodotti travalica ogni confine. Voglio sperare che Corman non ne fosse neanche informato, tanto produceva mille film l’anno, non poteva conoscerli tutti.

      "Mi piace"

  4. Evit ha detto:

    Non sapevo che fosse su Prime Video! E pensare che me lo sono comprato in Blu Ray dalla Germania (oltre ad averlo in VHS per torturare gli amici)

    Piace a 1 persona

  5. Evit ha detto:

    Queste storie da videoteca comunque mi fanno impazzire. Immagino la faccia da sornione di Lorenzo quando girando la VHS ha visto che c’era Bo Svenson. 😏

    Piace a 1 persona

  6. Willy l'Orbo ha detto:

    Il ritorno di Lorenzo è sempre evento graditissimo perché sinonimo di Z e tuffo nel passato! E pure questa volta non ha tradito! 🙂
    Inoltre, ho scoperto che il film è presente anche su youtube e chi mi conosce bene sa che…non me lo posso far sfuggire!!! 🙂 ,

    Piace a 1 persona

  7. Austin Dove ha detto:

    mamma mia che cringiata
    anche la Melevisione ha più qualità per adulti xD

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Queste operazione terrificanti erano un pericolo costante in videoteca, e in epoche in cui non esisteva alcuna informazioen cinematografica si andava a fortuna: quando tornavi a casa e scoprivi di aver noleggiato una bojata galattica, ormai avevi buttato i soldi e potevi solo sbrigarti a riconsegnare il film, prima di spenderne altri 😛

      Piace a 1 persona

  8. Giuseppe ha detto:

    Eh sì, decisamente per vedersi queste perle bisogna riuscire a tornare bambini (o immedesimarsi in Bo Svenson) 😊… Quanti scrigni del tesoro avevano le nostre mitiche videoteche, ai tempi. Ecco, magari una volta aperto lo scrigno non c’era proprio il tesoro che pensavi di trovarci, ma si accettava comunque il rischio 😉

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.