FernGully (1992) 30 anni del VERO Avatar!

Sul numero di luglio della rivista di cinema britannica “Empire” (n. 403) ho trovato l’annuncio che questo dicembre 2022 dall’Isola del Dottor Cameron, dove Jim vive dominando i suoi omini blu digitali, arriva Avatar: The Way of Water, una vecchiata con cui Cameron conferma di essere come Paul McCartney: in realtà è morto decenni fa ed è stato sostituito da un sosia.
Stavolta invece di svolazzare fra gli alberi i nostri eroi Jake (Sam Worthington) e Neytiri (Zoe Saldana) andranno per mare, così che Cameron possa giocare con i suoi sottomarini.

In attesa di questa roba imbarazzante, che mi fa vergogna associare a quello che negli anni Ottanta era un maestro di cinema, ne approfitto per rispolverare un fortuito ritrovamento in un mercatino: il DVD di un film d’animazione che Cameron conosce bene, molto bene, visto che la rifatto identico per il suo Avatar (2009).
Mi sono sempre chiesto come mai i produttori di questo film animato non si siano mai lamentati di essere stati plagiati così smaccatamente, poi giro il DVD e leggo il marchio Fox: ah, ho capito, è tutta una grande famiglia.


Un bosco magico da salvare

Che fosse arrivato il momento di parlare di questo film me l’ha comunicato l’Universo, che ha strani modi per mandarmi messaggi: per esempio questo giugno 2022 ha fatto uscire per Audible Sogno di un pomeriggio d’estate: Un bosco magico da salvare (2007), un curioso “esperimento” di Mariella Ottino e Silvio Conte in cui trasformano il Sogno di una notte di mezza estate (1596) di Shakespeare in una sorta di favola ecologica… dove mi piace pensare ci siano anche sgommatine di FernGully.

«Riusciranno le fate e i fauni a salvare il loro bosco dalla speculazione edilizia? Lia e Camillo hanno solo sognato, o le storie cui hanno assistito erano reali? Due ragazzi, un architetto e un ingegnere vivono un’avventura unica mentre le forze della magia si scatenano per impedire che il bosco incantato venga distrutto insieme con le creature fantastiche che lo abitano da secoli.»

Ho capito, Universo, è tempo di festeggiare le avventure di Zak e Crysta nella Foresta fatata minacciata dai biechi costruttori, avatarando in giro.


Qualcosa di blu nella foresta

Esordito alla produzione con Mr. Crocodile Dundee (1986), l’australiano Wayne Young punta in alto e mette in piedi un’operazione commerciale da leccarsi i baffi: sua moglie Diana ha nel cassetto una serie di storie su spiritelli della foresta, perché non farci un film spacciandolo per ispirato a materiale narrativo preesistente? Il libro di Diana Young esce insieme al film, con tanto di personaggi animati in copertina, eppure passa l’idea che il libro sia originale e il film derivativo, mentre è esattamente la stessa opera, presentata in contemporanea in due forme diverse, Non a caso il libro porta il copyright della casa australiana FAI Films che ha co-prodotto il film.

Uscito in patria americana nell’aprile 1992, FernGully: The Last Rainforest arriva nei cinema italiani in un’epoca dove passava almeno un annetto fra le due distribuzioni, infatti sbarca nelle nostre sale dal giugno 1993 con il titolo FernGully – Le avventure di Zak e Crysta.

Protagonisti della vicenda sono degli Spiritelli arborei (tree spirits), che non sono blu… ma lo diventano quando volano forte forte.

Qualcosa di blu vola nel mondo-foresta

La più curiosa e pepata degli spiritelli è Crysta (Samantha Mathis doppiata da Giuppy Izzo) che non è Neytiri ma ha gli stessi occhioni grandi.

Ma le creature che vivono nelle foreste hanno tutte gli occhi grandi?

Crysta vola felice sul prato, nel suo bel mondo che pare fatato (come Georgie), ignorando il suo spasimante Pips (Christian Slater, Mauro Gravina), a cui non rimane altro… che suonarsi il piffero.

Vorrebbe suonare la tromba, invece… si attacca al piffero

Un giorno Crysta incontra uno di quegli esseri mitologici che il suo popolo teme, gigantesche creature mostruose che sentono pessima musica riprodotta con scatolette analogiche che portano legate alla cintura: c’è solo da aver paura di quei mostri chiamati “umani”.

Un mostruoso umano e la sua pessima musica

Crysta teme quell’umano ma quando vede che sta per morire schiacciato da un tronco d’albero decide di salvarlo, recitando questo incantesimo:

Originale Doppiaggio Sottotitolo
Bless your eyes
with magic light
I give the gift
of fairy size
Magia,
portalo alla salvezza:
dàgli il dono
della cortezza
Che la luce magica
riempia il tuo cuore.
Ti dono
La statura dei folletti

Crysta si rende immediatamente conto di aver commesso un errore, invece di size (dimensione) doveva dire sight (vista), così il doppiaggio italiano mette in atto il gioco “cortezza / accortezza”, mentre nei pittoreschi sottotitoli “statura / vista”.
Insomma, lo spiritello voleva che il ragazzo vedesse cosa gli stava per capitare e invece lo rende della “dimensione di una fata”.

Tranquillo, che fra vent’anni un canadese ci farà tutti blu

Qualsiasi riferimento al Jake di Avatar (2009) che viene catapultato nel mondo nel mondo-foresta, FernGully o Pandora che sia, e conosce la ragazza contesa da un altro, è tutto puramente casuale, così come un mondo fatto d’alberi, anche se a differenza di quel babbeo di Jack qui il nostro Zak (Jonathan Ward, Luca Ward) ha molto più stile a muoversi… a cavallo di una foglia.

Così si viaggia nel mondo-foresta

Guarda caso il cattivo del film – il demone Hexxus con la voce di Tim Curry (Danilo De Girolamo) – nel “combattimento finale” si presenta a cavallo di un grande meccanismo: non sarà certo il powerloader che Avatar ha rubato ad Aliens (1986), ma è chiaro che siamo sempre nei paraggi.

Il cattivo a dorso del grande macchinario dai mortali bracci

Il resto della trama potrà anche cambiare, ma tanto siamo sempre lì: una favoletta ecologica basata su luoghi comuni e schemi fissi della narrazione cinematografica. La solita Fiera delle Banalità.

La Fox all’epoca ha puntato molto sul film perché voleva cavalcare la solita ondata di ecologia che regolarmente passa per l’opinione pubblica e ogni volta sembra una roba nuova: visto che dagli anni Settanta è progressivamente aumentata la sensibilità per l’ecologia ma da allora inquiniamo dieci vote di più, mi sembra chiaro che siano tutti sforzi inutili.

Lo sapeva benissimo la Fox, che malgrado avesse annunciato il film per il novembre 1991 ha pensato bene di rimandarlo di alcuni mesi, dopo che a settembre 1991 era uscita una sciocchezzuola come La Bella e la Bestia della Disney, che ha mandato a fuoco i botteghini.
Malgrado la campagna ecologica e menate varie, FernGully per puzza è riuscito a rientrare dei costi (24 milioni), mentre il film Disney si faceva il bagno in più di duecento milioni di incasso. Dell’ecologia non frega una mazza a nessuno, quando c’è da mettere mano al portafoglio.

FernGully è un ottimo prodotto dell’epoca, totalmente indistinguibile dalla Disney. Come quella casa fonde animazione classica con quella computerizzata, esperimento in voga in quei primi Novanta, ha nomi noti a doppiare i personaggi e pure Robin Williams a fare il solito matto Robin Williams. Chissà, magari è stato proprio il messaggio ecologista a penalizzarlo.

Mi immagino una sera del 1992, mentre un dirigente Fox al bar si lamentava che FernGully stava incassando pernacchie al botteghino, al che viene consolato da un regista Fox che sta incassando palanche di milioni con il suo Terminator 2. «Stai tranquillo», lo consola Jim. «Dammi una ventina d’anni e lo vendico io questo film: lo chiamo Avatar e vi faccio guadagnare tutto quello avete perso oggi».

Sto ovviamente scherzando: Jim probabilmente crede davvero di averlo scritto lui, Avatar, e la cosa tragica… è che magari è sincero! In fondo alla Fiera delle Banalità c’è posto per tutti.

L.

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28 risposte a FernGully (1992) 30 anni del VERO Avatar!

  1. Fabio ha detto:

    Be’ una denuncia per plagio Cameron se l’era beccata dai produttori del film d’animazione italiano “Aida Degli Alberi”(2001),causa poi evitata grazie un accordo tra le due parti!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Che m’hai ricordato! Quel film credo di averlo addirittura visto! Grazie della dritta, che sono curioso ora di vedere quando è diverso da FernGully per giustificare la tentata causa 😛

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      • Fabio ha detto:

        Figurati Lucius👍,basta vedere un’immagine di Aida,se non e’ la copia sputata di Neytiri non so davvero cos’altro lo sia,azzurra,occhioni,coda e orecchie a punta,UGUALE!!!😱

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  2. Fabio ha detto:

    Comunque ci sei proprio rimasto malissimo Lucius per la piega verde azzurrognola che a preso la carriera di Jimmy,personalmente non trovo un film di Cameron che non mi sia piaciuto,il mio preferito penso sia “The Abyss”,che volendo lo si potrebbe considerare una via di mezzo tra il vecchio ed il nuovo Jimmy,in ogni caso mi sa che ti tocca fartene una ragione Lucius,il Cameron che conoscevamo ha voltato pagina,pienamente coinvolto sia sul lavoro che sul privato nella sua campagna ambientalista,e pure vegano con tutta la sua famiglia,cose che possono capitare quando sei un regista con i soldi che ti escono dal buco del culo,a trovato il suo stato zen,trasferitosi su Pandora! Pero’ dai,in fondo con il primo film si e’ tolto di mezzo la trama dello straniero che si innamora della nativa,magari potra’ fare un film piu’ movimentato(forse..),alla fine e’ tutta una questione di sperimentazione visiva questi film,prendere o lasciare,io andro’ a vederlo quando uscira’ in sala,e forse lo farai anche tu,piaccia o non piaccia,Un film di Jimmy che esce ogni morto di Papa non me lo perdero’😋!!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Prima di tutto, dare soldi a Cameron per premiare dieci anni di onanismo con gli omini blu sulla sua isola è qualcosa che non farei mai neanche sotto tortura 😀
      Poi figurati, per me l’ultimo film riuscito di Cameron è “Terminator 2” (1991), quindi ho avuto molto tempo per elaborare il lutto di aver perso uno dei grandi maestri di cinema della mia adolescenza, uno che non si limitava a titillarsi con gli effettoni costosi ma faceva di tutto per presentare una trama corposa e personaggi di grande effetto. Tutte qualità totalmente scomparse dal 1991 in poi, in favore dell’uso esclusivo, costante e ossessivo di valanghe di effetti speciali senz’anima, ad esclusione di “Titanic” che invece furbamente attinge al genere narrativo più venduto nella storia umana, cioè il romance più becero.
      Quello che amavo di Jimmy non erano i suoi effetti speciali, era la sua capacità di creare universi con due bulloni in mano, di raccontare storie uniche che ti rimanevano dentro e cambiavano la narrativa: Terminator è come Alien, stra-pieno di idee rubacchiate in giro, ma nessuna di quelle fonti ha fatto storia, Terminator sì. Cameron ci ha regalato decenni di universi narrativi ancora attivi grazie a semplici intuizioni geniali, totalmente impossibili se passi le tue giornate a trastullarti con i software per animare omini blu.
      Per me il Jimmy che stava chiuso nella sua camera d’albergo a pitturare piranha di gomma per le riprese del giorno dopo, aiutato dall’amico Lance Henriksen, è pura polvere di stelle, la materia di cui è fatto il cinema. Tutto ciò che ha fatto dal 1991 in poi è mera industria cinematografica in serie.

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  3. Cassidy ha detto:

    JID. Jimmy is dead (quasi-cit.), credo che Avatr sia stato generato, perché scritto forse è eccessivo, usando tutti gli archetipi narrativi più abusati, per questo somiglia a tutti i cartoni animati, a Balla coi lupi e Dune messi insieme. Chi lo sa che ha combinato quel pazzo per tutti questi anni sulla sua isola da dottore psicopatico, in ogni caso questo film dovrebbe rientrare tra le fonti non dichiarate 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Essendo targato Fox, era tutto materiale che Jim poteva saccheggiare “a gratis”, senza doversi preoccupare di eventuali lamentele.
      Comunque essendo uno dei primi cartoni a fondere animazione classica e computer grafica (la Bella e la Bestia l’ha battuto di un soffio) ha molte scene intriganti, pensando che sono nate trent’anni fa.

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  4. Evit ha detto:

    Ricordi quando Cameron racconta che per i Marines coloniali si era ispirato al romanzo Starship troopers? Indovina di che colore erano degli alieni antropomorfi che i marines sterminano all’inizio di quel libro? 😏

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Tutto fa il giro e tutto torna 😛
      In realtà le dichiarazioni di Jim sono come l’IVA: vere al 20%. (Guarda caso OGNI suo film è nato da un progetto che sognava già quando andava a scuola: ma quanto sognava?)
      I soldati del romanzo di Heinlein non assomigliano gran che ai Colonial Marines, che sono chiari figli dei film di denuncia bellica dell’epoca. Nell’audio-commento del 2003 di “Aliens” Cameron addirittura rimpiange di aver ritratto in quel modo i suoi soldati, perché nel frattempo suo fratello si è arruolato e ha scoperto che i marine non sono così “scialli” e “coatti” come lui li aveva ritratti. (Sorpresona! Chi l’avrebbe mai detto che i veri marines non si comportano come quelli nei film sul Vietnam anni Ottanta?)
      Mettiamoci poi il clima di “chi muore per la patria vissuto è assai” che pervade l’America del post-2001 ed ecco che c’è il serio rischio di un “Aliens – Cameron’s Cut” con i Colonial Marines robotici che eseguono ogni ordine gridando “GNORSI'”! Niente battutine, siamo marine! 😀

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      • Evit ha detto:

        Titolo di giornale: “Cameron scopre il mondo vero e fa film sempre più di merda”

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Vorrei leggere la biografia di Oliver Stone solo per sapere se anche lui rimpiange il modo in cui ha ritratto i soldati di “Platoon” (1986)…

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      • Evit ha detto:

        Ahahah, non vorresti sapere che fine ha fatto Oliver Stone te lo garantisco. È un teorico della cospirazione adesso

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Almeno è fedele al suo essere “contro” 😛

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      • Evit ha detto:

        Indubbiamente! 😄

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      • Evit ha detto:

        Ma è per questo che in Avatar i soldati sono mercenari (anche se palesemente sembrano la marina e l’esercito messi insieme visto il vasto impiego di mezzo), non voleva offendere il fratellino ammazzabambini?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Eh be’, se ci fai caso dal 2001 è vietato ritrarre i soldati americani come lo si era fatto nei decenni precedenti. Ora sono solo eroi Santi Subito. Per fortuna ci sono i contractor, i mercenari e bestiario vario a cui affidarsi per le storie di guerra.

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      • Evit ha detto:

        Vero. Da quando non ci sono più le Filippine che fanno usare elicotteri da guerra, tocca chiedere a Mamma CIA e Mamma CIA non vuole che si parli male dei loro ammazzatori di Stato. Anzi è venuto fuori che diversi film degli ultimi 20 anni sono stati finanziati e supervisionati nella sceneggiatura direttamente dalla CIA. Questo spiega i “Santi Subito” 😄

        Del resto anche in Italia se vuoi ritrarre le forze dell’ordine devi farne praticamente uno spot pubblicitario. In tal caso ti danno mezzi e uomini a volontà (notevole risparmio sul budget del film). In caso contrario invece non puoi neanche usare divise simili a quelle vere.

        I film anni ’80 oggi ce li scordiamo insomma

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Almeno una volta potevamo contare sulle altre cinematografie, tipo quella di Hong Kong, ora ci scordiamo pure quella, che è diventata semplice porta-voce del regime.
        Almeno prima i ragazzi della Millennium avevano agganci con Israele potevano mettere in campo decine di carri armati e mezzi militari, ma ora è una casa blasonata che non è più libera come un tempo.
        Niente, sto valutando la cinematografia albanese! 😀

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      • Evit ha detto:

        😄😄😄

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      • Giuseppe ha detto:

        Be’, onestamente poteva pure fare a meno di pentirsi: lui in “Aliens” ritrae dei Marines futuribili, appunto, che in quanto appartenenti a un’epoca e a una società persino peggiore di questa non hanno l’obbligo di attenersi fedelmente all’immagine dei loro predecessori di circa un paio di secoli prima 😉
        Quanto all’eredità di “Ferngully”, direi che è la prova che in casa Fox non si butta via niente… 😎

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        La Fox ADORA buttare milioni di dollari nel cesso, è una perversione che da molti anni non cerca più di nascondere, ma l’importante è che il flop sia assicurato, dev’essere un disastro totale studiato a tavolino: per questo dà sempre lavoro a registi come Ridley Scott 😀
        Purtroppo ci sono stati quel paio di incidenti in cui Cameron le ha fatto guadagnare miliardi, un increscioso fuori programma che ha spinto la Fox a tenere Jimmy rinchiuso nella sua isola per tredici anni, ma ora lui con Avatar 2, disastro totale assicurato, si è pagato il biglietto per tornare a casa 😛

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Che storia interessante, che plagio strabordante, che pezzo stimolante. Fine rime 🙂
    Aggiungo che ho sempre provato un profondo disprezzo per Avatar, da oggi esso è, se possibile, ancor più abissale! 🙂

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  6. Austin Dove ha detto:

    non ho ben capito come osservare il tronco piombargli addosso potesse aiutarlo 🤣
    leggendo la filastrocca mi dava più senso rimpicciolirlo

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