Bad Stepmother (2018) Il lato oscuro della mia matrigna

Ciclo sui parenti assassini in TV: tu m’hai provocato… e io me te magno!

Il cinema è allergico alle donne adulte, malgrado tutti si riempiano la bocca di pari opportunità, inclusività e baggianate simili alla fine se non sono giovani (e possibilmente prive di opinioni) non le vogliono per il grande schermo, indipendentemente da distinzioni di genere e pronomi. Per fortuna la TV è di vedute più ampie, così c’è spazio anche per attrici ormai diversamente giovani.

Sin da quando è morta e risorta con la mente di un robot vendicatore, Kristy Swanson mi ha conquistato il cuore.

Quale ragazzo non vorrebbe portarsi a casa una robotta-zombie del genere?

Ne sono passati di anni da Dovevi essere morta (1986) e Kristy non corrisponde più ai parametri del cinema, eppure non sfigura come “sharonstonide” sècsi in Betrayed (2005), l’incredibile versione Z di Basic Instinct (1992).

Kristy Swanson e Stephen Baldwin: mangiatevi il fegato, Sharon e Michael!

Anche se è molto più divertente vederla combattere contro uno squalo gigante in Killer Shark (2011).

Nessuno squalo può sopravvivere a Kristy armata!

Non c’è ruolo che Kristy non sappia ricoprire, e per fortuna ogni tanto fanno risplendere il suo lato negativo. Quando cercano una “matrigna arcigna”, Kristy è pronta a rispondere a quella telefonata.

Serve una matrigna infame e assassina? Sono pronta all’impegno

E questo significa che c’è una nuova sotto-rubrica…

Dopo il cinema e l’home video, Kristy passa anche al filmetto televisivo e ci regala questo delizioso Bad Stepmother, che va in onda sul canale Lifetime il 12 gennaio 2018.
Rai2 lo presenta in prima visione sabato 6 luglio 2019 con il titolo Il lato oscuro della mia matrigna.

Lo trovate fisso su RaiPlay.

Titolo stupido, fonte anonima

La famiglia Hawking è davvero sfortunata. Non bastasse il fatto che malgrado la grande villa di New Orleans in cui vivono e l’apparenza da ricconi sono in realtà morti di fame, ma quell’apparenza ha richiamato una vedova nera come Louis (Kristy Swanson doppiata da Iolanda Granato), anche lei sfortunata a modo suo. Quattro giorni dopo aver sposato l’uomo che ama… questo muore e lei eredita tutto. Che jella…
Nessuno dà prova di trovare curioso che un uomo muoia cadendo dal balcone e anche di infarto: è una cosa che viene data come normale. Ci mancava che lo colpisse un meteorite…

I figli Verity (Sofia Vassilieva doppiata da Giulia Franceschetti) e Jonathan (Dave Davis doppiato da Daniele Giuliani) scoprono solo al funerale di aver perso un padre ma di aver guadagnato una matrigna, e non la prendono bene. Anche perché Louise c’ha proprio la faccia da matrigna arcigna.

Consideratemi la vostra nuova mamma ricca e antipatica

Purtroppo la donna, in combutta con il notaio locale, ha sbagliato i conti e alla lettura del testamento scopre non solo che il suo ex maritino era povero in canna, ma che la grande villa è intestata ai figli, quindi la donna d’un tratto si trova erede di un gran bel niente.
È quindi necessario lisciarsi un po’ i due pargoli ribelli, magari usando il proprio figlio per arrivare al cuore della sbandata Verity.

Kristy regala un po’ di gioia a noi che l’amiamo da decenni

I due ragazzi sono ossi duri, non si lasciano raggirare dalle mosse della matrigna per mettere le mani sull’eredità, ma stavolta sono loro ad aver commesso un errore. Mai separare una vedova nera dall’eredità di suo marito morto…

Come on, baby…

… light my fire

Le cose andranno come previsto in questo genere di thrillerini con pazza omicida protagonista, i suoi piani provocheranno morti e dolore ma i buoni sapranno affrontare la matrigna cattiva: e se Verity ha dei problemi di alcolismo… allora userà una bottiglia per difendersi!

Ognuno usa la armi che si merita

Il prodotto è un tipico copia-e-incolla, non c’è nulla di diverso da qualsiasi altro thrillerino similare, ma ovviamente punta tutto su una Kristy Swanson splendida e crudele, mattatrice (e ammazzatrice) che si tiene l’intera vicenda sulle spalle e regala al blando e banalotto film l’unico motivo per essere visto.

Dai tempi di Biancaneve le matrigne sono cattive, nella narrativa popolare, ma non tutte hanno la fortuna di essere interprete da Kristy Swanson.

L.

– Ultimi parenti uccidenti:

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17 risposte a Bad Stepmother (2018) Il lato oscuro della mia matrigna

  1. Fabio ha detto:

    “Il Lato Oscuro Della Mia Matrigna”,sembra il titolo di uno di quei film porno basati sui tabu’ familiari sporcellosi!😆

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  2. Evit ha detto:

    Siiiiiiiiì!!! La sottorubrica!!! AHAHAH bellissimo nome

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  3. Cassidy ha detto:

    Kristy Swanson forse non lo sa, ma per il suo fan club ufficiale è sulle pagine del Zinefilo che dovrebbe cercare 😉 Cinque altissimo per la sotto-sotto rubrica, potenzialmente potresti averne una per ogni componente di una famiglia tipo, l’unico limite è il cielo! Cheers

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Il giorno in cui proponi questa rubrica è sempre gaudioso! 🙂
    Sottolineo che tra i millemila thrillerini copia e incolla spesso la differenza la fa il protagonista e chi lo interpreta, vedi Eric Roberts alias dottor Beck; anche qui, come hai giustamente sottolineato, è la Swanson a distinguerlo dalla massa, infatti è uno di quei film di cui conservo buoni ricordi a dispetto dei tanti visti e affogati nella dimenticanza, applausi per Kristy (anche per le sue precedenti prove!)! 🙂

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  5. Pingback: Bad Stepmother (2018) Il lato oscuro della mia matrigna – ilzinefilo.art.blog

  6. Giuseppe ha detto:

    Mi è bastato vedere Kristy Swanson in locandina e ho capito all’istante il perché della recensione (interessante la nuova sottorubrica) 😉

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  7. Kukuviza ha detto:

    purtroppo non conoscevo la swanson. l’unica del mucchio che conosco è la vassilieva, che interpretava una delle figlie di Patricia Arquette nel telefilm (quando ancora si chiamavano telefilm) Medium. e mi pareva che si era messa pure a fare film impegnati. mi sento di dire che non è questo, uno dei film impegnati.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      I miei erano impazziti per “Medium”, ne ho viste diverse puntate ma ricordavo figli piccoli, mi sa che nel frattempo sono cresciuti 😛
      E questo decisamente non è un film impegnato ^_^

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      • Kukuviza ha detto:

        sì lei era la più grande, ma in effetti all’inizio pure lei era piccola, visto che il telefilm è durato diversi anni. piaceva anche a me medium, con questo fatto della componente familiare e poliziottesca vecchio stile, senza le solite squadre di esperti. poi, mi pareva recitato bene e tutto sommato anche l’aspetto “medium” mi sembrava usato in maniera decente. In “missing” c’era uno spunto simile, la tipa sognava di notte omicidi da risolvere, solo che ‘sti sogni erano tutto un simbolismo assurdo e tirato per i capelli che mi aveva fatto perdere subito l’interesse. mi piaceva solo Vivica Fox nei panni della poliziotta tosta.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sì, la ricordo una serie molto ben dosata e meno esagerata rispetto ad altre, più modaiole e quindi molto meno credibili.

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