Murder In-Law (2019) La suocera assassina


Ciclo sui parenti assassini in TV: tu m’hai provocato… e io me te magno!

La nostra amata MarVista torna a distribuire prodotti di alta qualità… va be’, sempre nell’ambito della Z televisiva!
Dalle sapienti mani di Nigel Thomas, produttore di professione che un giorno ha detto “Boh, proviamo a fare il regista, chissà che succede”, prende il film Murder In-Law, trasmesso dal solito canale differenziato Lifetime il 13 marzo 2019, e lo fa girare per il mondo. O magari invece l’ha lanciato via per non farsi sporcare le mani.

Comunque la nostra TV8 è lì, in prima linea, a prendere il meglio del peggio, e lo manda in onda il 31 ottobre 2019 (confermano sia FilmTV.it che “Sorrisi e Canzoni”) con il delizioso titolo La suocera assassina.
Sarà stata una scelta voluta presentarlo ad Halloween?

Le immagini del post si riferiscono al passaggio del 9 ottobre 2020.

Il perfetto film di Halloween!

Claire (Barbara Williams, doppiata da Stefania Patruno) è una suocera professionista, non una sola parola esce dalla sua bocca che non sia un insulto mascherato (neanche tanto) ai danni della sua povera nuora Allison (Kristen Dalton, doppiata da Alessandra Karpoff), che ha l’imperdonabile colpa di aver sposato il suo santo figlio, quel babbeo di Jim (Mark Collier, doppiato da Claudio Moneta) che mamma Claire invece voleva convolasse a nozze con un’altra ragazza.
Anni e anni di fuoco di fila di insulti, rimbrotti e lamenti sono solo la preparazione alla guerra, che esplode alla notizia che Allison è stata promossa e con marito e figlia partiranno alla volta di New York… lasciando la suocera da sola con quel demente del marito.

No, Claire non è tipo da perdere così la guerra dopo anni di battaglia: è il momento di contrattaccare con l’artiglieria pesante. È il momento che qualcuno resti…. e qualcuno muoia.

Indovina caro: tu sei quello che resta o quello che muore?

Dopo quarant’anni di vita insieme, una spintarella per le scale e il problema del marito è risolto. Perché per Claire tutti sono un problema, se cercano di separarla dalla sua attività principale: prendersi cura di quel babbeo di suo figlio.

Non scherzate con la suocera assassina!

Claire è una “nuocera”, per usare il neologismo suggeritomi da Giuseppe: una vera e professionale “suocera di nuocere“.

Come può la scomparsa del marito aiutarla nel suo piano diabolico? Semplice, Claire si presenta a casa del figlio mettendo in scena la sua sceneggiata, dove con le lacrime agli occhi racconta la melodrammatica storia di una donna anziana abbandonata dall’amato marito, che ora starà saltando chissà quale cavallina.
Jim non può che cadere nella trappola e proporre l’improponibile: perché mamma Claire non rimane da loro per qualche giorno? Mica vorrà stare da sola. E di questo la nuora Allison è davvero contentissimissima…

La contentezza di una nuora che si vede piombare in casa una suocera

In questa guerra senza tregua, Claire si è appena conquistata una trincea avanzata dove sparare con la sua mitragliatrice: i piatti sono sempre sporchi, bam!, i prodotti in casa sono di infima qualità, bang!, la cucina non è salutare, boom!
Allison cerca di difendere il territorio ma il suo battaglione (cioè quel babbeo del marito e quell’ingrata della figlia) le voltano le spalle e cominciano a lavorare per il nemico: sola contro tutti, Allison non può che soffrire in silenzio e buttar giù alcolici. Ah, la famiglia tradizionale…

Ritratto di famiglia con “nuocera”

Claire non conosce sosta, neanche quando dorme, e ordisce azioni di guerra sempre più violente ed esplosive perché l’odiata nuora muoia sotto i bombardamenti e finalmente quel babbeo dell’amato figlio possa trovare una moglie più giusta per lui.
E pensare che anni prima Allison aveva organizzato una fuga d’amore con suo figlio: lo voleva sposare lontano da lei, sua madre. Come si può perdonare un nemico così infido? No, la “nuocera” sarà soddisfatta solo quando la polvere delle macerie coprirà la tomba della nuora.

Una “nuocera” ordisce piani diabolici anche quando dorme

L’unico difetto della sceneggiatura di Chris Sivertson è che se Claire è una suocera-Terminator, dall’altra parte non c’è alcuna controparte: Allison non fa niente per l’intera vicenda, è solo una vittima immobile dei colpi mortali della “nuocera”.
Ad un certo punto sembra si prepari un attacco finale e decisivo, l’assenza di marito e figlia rende Allison libera di sfidare a final tenzone Claire, le due donne sono cariche e pronte a combattere fino alla morte… invece, come al solito Allison non fa una mazza di niente.

Sembra uno scontro finale, invece è solo una fine

È un peccato che la “pazza di TV8” di questa storia sia così tanto caricata quando invece non ha nessuno a contrastarla: l’intera trama, dalla prima all’ultima scena, è gestita unicamente da Claire, in pratica non ci sono altri personaggi se non vittime sullo sfondo. Forse avere una antagonista nella nuora avrebbe reso migliore quello che rimane un film a senso unico.
Per carità, le mitragliate di rimbrotti della “nuocera” sono deliziose nella loro crudele cattiveria mascherata da gentilezza, ma la sceneggiatura avrebbe avuto bisogno di un po’ più di elementi.

Rimane comunque da iscrivere Claire nel pantheon delle suocere peggiori della storia, una vera terminatrix che distrugge le sue vittime a suon di finti complimenti e insulti mascherati.
Nel novero dei “pazzi in TV” fa davvero la sua porca figura.

L.

– Ultimi parenti uccidenti:

Informazioni su Lucius Etruscus

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12 risposte a Murder In-Law (2019) La suocera assassina

  1. Sam Simon ha detto:

    Maledette nuocere! X–D

    Un intero ciclo di parenti serpenti non me lo aspettavo, ma vedo che di materiale ce n’è a biZZeffe! :–)

    (stavo pensando che se le suocere cattive sono le nuocere, le nuore buone sono le… Buore? Nuone?)

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  2. Cassidy ha detto:

    Una suocera Jason (o Pamela) insomma, la gioia di tutti i mariti mammoni del mondo, peccato sarebbe stato bello uno scontro finale con la nuora in versione Ripley ma niente, uff! Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ proprio quello che la trama lasciava supporre, la nuora in certo modo “minaccia” la suocera del tipo “ne rimarrà solo una”, ma poi non fa assolutamente niente, vittima immobile della Terminatrix!

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahahah, “nuocera” è destinato a entrare nell’immaginario collettivo 🙂
    E il film, calibrato sugli standard dei thrillerini, intrattiene a dovere, anche se, come hai scritto, manca un po’ la controparte della pazza antagonista. In ogni caso, averne! Di film come questo, non di “nuocere” nella vita reale, eh! 🙂

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  4. Lorenzo ha detto:

    Credo che “Obsession” con Gwyneth Paltrow stia ai thrillerini delle nuocere come “Attrazione Fatale” ai thrillerini degli stalker.
    Sarebbe interessante sapere se la categoria delle suocere, che sicuramente è una larga fetta del pubblico dei thrillerini, si senta chiamata in causa durante la visione di questi film 😀
    Colgo l’occasione per augurare un buon 15 agosto al Zinefilo 😉

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  5. Giuseppe ha detto:

    Peccato per Alison, fosse stata almeno una vittima passiva/aggressiva (invece che passiva e basta) un minimo di confronto con sua “nuocera” (😜) Claire avrebbe potuto esserci, e invece… Poco male, in “The Crazables” anche Claire troverà pane per i suoi insulti 😉

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