Gasoline Alley (2022) La giustizia gioca sporco

Cosa ha spinto Eagle Pictures e IIF a portare in home video italiano questo filmaccio della 308 Ent. dopo aver ignorato quasi tutti i precedenti? Cos’ha questa nuova opera del famigerato Edward Drake, il cantore del vuoto che sprigiona dagli occhi di Bruce Willis, per meritarsi una distribuzione nostrana che le sue opere gemelle non hanno ottenuto?

La casa costruita su Bruce che fissa il vuoto

In attesa di scoprirlo, non mi resta che avvertire che da questo agosto 2022 Gasoline Alley è disponibile in DVD e Blu-ray: giuro che non lo sapevo quando ho iniziato questo ciclo sulla 308 Ent., quindi continua a pieno regime l’attività del MACC (Motore ad Alta Coincidenza Cinematografica).

Una grafica decisamente ambiziosa…

Il nostro Edward Drake continua a scrivere e dirigere film che diano forma al vuoto intorno agli occhi vacui di Bruce, e di nuovo ha per le mani un buon soggetto che come sempre butta via malamente.
Protagonista della vicenda è Jimmy Jayne (Devon Sawa), il vostro amichevole tatuatore di quartiere dallo sguardo corrucciato e dal passato misterioso: in realtà ad essere misteriosa è la sua intera vita, dato che non esiste alcun approfondimento del personaggio.

Un giorno i peggiori incubi di Jimmy prendono forma, quando nel suo negozio di tatuaggi “Gasoline Alley” si presentano i detective Vargas (Luke Wilson) e Freeman (Bruce Willis). Cosa può capitarvi di peggio di due ex bravi attori in fase calante?

Ogni commento sulle nostre passate filmografie potrà essere usato contro di te

Il nostro tatuatore la sera prima è stato l’ultimo a vedere viva una ragazza ritrovata poi uccisa, ma la situazione è ben più grave: quella ragazza era in pessima compagnia, nel senso che faceva parte di un gruppo di una decina di donne trovate massacrate. E in mezzo a loro c’era l’accendino ufficiale di “Gasoline Alley”: quale investigatore non sentirebbe puzza di trappolone? Ovvio, uno da filmaccio di serie Z.
Jimmy non può far altro che ricorrere a sue conoscenze “in alto” per capire cosa stia succedendo e chi stia cercando di incastrarlo, e per “in alto” intendo… nel cinema!

Tie’, c’è pure spazio per una citazione metanarrativa!

Il tatuatore ha passato del tempo in carcere in cui ha fatto amicizia con il peggiore dei criminali: un attore vanesio di una serie TV di successo, Dennis Bourke (Kenny Wormald). Andandolo a trovare sul set di una sua scena d’azione il nostro Jimmy permette al film di piazzare la sua consueta marchetta all’industria dei fucili, stavolta ridotta davvero all’osso.

Torna il Modello Giuditta, il fucile con cui ogni sparatoria ti va dritta

Dopo una strana parentesi metacinematografica e citazionista, visto che vediamo una sedia che rimanda al lavoro precedente di Drake, American Siege, dopo le case di fucili facciamo una slinguazzata pure a quelle automobilistiche, visto che grande attenzione viene posta alla quattro-ruote del protagonista.
Jimmy afferma di guidare una «Chevelle del ’66», ma l’IMCDb invece mi spiega trattarsi di una Chevrolet Chevelle SS del 1971. È proprio vero, più sono esperti più dicono cose diverse, in contrasto fra loro.

L’unica Chevrolet del ’66 vista nel film è quella utilizzata per le riprese della pseudo-serie TV, una Chevrolet Corvette Sting Ray C2.

Finita la parentesi con fucili e auto gagliarde, cioè l’unica parte interessante del film, si torna alle fiacche indagini, di cui davvero ce ne frega pochissimo.
Jimmy inizia a bazzicare i peggiori locali cittadini per scoprire chi abbia ucciso le donne e perché cerchi di incastrarlo, mentre i due babbei col distintivo da detective miagolano nel buio: solo gli dèi sanno se Bruce e Luke sono attori così bravi da recitare alla perfezione due che non sanno quel che fanno o semplicemente si limitano ad essere sé stessi.

Due bravi attori che fingono di essere babbei… o viceversa?

Malgrado siamo sempre nel campo della bojata, va comunque apprezzato un minimo di sforzo tecnico in più rispetto all’inguardabile American Siege: almeno questo Gasoline Alley assomiglia a un film vero, e non ad un filmino amatoriale come il precedente. C’è qualcosa che potremmo chiamare “fotografia”, le inquadrature non sono fatte a casaccio e in totale possiamo definirlo un film normale, che sembra poco invece è un obiettivo ambito per case di serie Z come la 308 Ent. degli ultimi tempi. (Siamo lontani dai loro grandi fasti del 2021 con fantascienza ed effetti a secchiate!)

Addirittura al consueto arrivo dei tre quarti di vicenda scatta il guizzo di sceneggiatura che apre la strada al going berserk dell’eroe: ammazza, e che è successo? Edward Drake s’è magnato un manuale di sceneggiatura?

Scatta la viuleeeeeeenz’

Lento, poco interessante e scontato, eppure Gasoline Alley non è fastidioso come le ultime opere della 308 Ent. e addirittura si lascia guardare: non dico con piacere, ma almeno con assenza di fastidio, che è già un gran risultato. Anche perché alla fine Luke Wilson la parte del babbeo la sa fare bene (sempre sperando che sia solo recitazione), e la presenza ectoplasmatica del fu Bruce Willis aleggia immemore di sé, ma per fortuna è solo una comparsa. Si vede all’inizio e alla fine quindi non ci si sente troppo risucchiati nel vuoto degli occhi dell’ex attore.

Un prodottino dozzinale ma che comunque non nuoce alla salute e non sfigurerebbe trasmesso da TV8: sarà per questo che è l’unico thriller della casa arrivato in Italia?

L.

– Ultimi film con Bruce Willis:

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10 risposte a Gasoline Alley (2022) La giustizia gioca sporco

  1. Cassidy ha detto:

    Un bel trio di quasi ex famosi, per una trama che sembra addirittura un film, cosa sta succedendo alla 308 se continueranno di questo passo diventeranno la Warner 😉 Ero convinto che questo sarebbe stato l’ultimo film di Bruno, in realtà ha altro cinque o sei titoli, quindi terrà banco ancora a lungo in questi giovedì Zinefili. Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Teoricamente con il suo budget fisso di due mele o poco più la 308 Ent. può aver sfornato altri mille film con Bruce, tanto appare giusto ogni tanto: se lo sostituissero con un cartonato o con un’immagine inserita in post-produzione non cambierebbe nulla 😀
      Scherzi a parte, dopo il crollo verticale pare che la casa stia lentamente diventando un po’ più curata nei prodotti, c’è speranza che arrivi persino a girare un film vero!

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Mmmh, la mancanza di sonora stroncatura e funesti spernacchiamenti non mi fa pensare a chissà che cosa ma alimenta la mia voglia di Z non nociva, ergo nei prossimi giorni me lo guardo sicuramente, visto anche che è uno dei pochi film giunti a noi della famigerata casa! 🙂

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