Triassic Attack (2010) Il ritorno dei dinosauri

Come più volte avvertito dal lettore Nicholas, il canale differenziato Cielo finalmente ha presentato una replica diversa dal solito, regalandoci lo scorso 7 settembre 2022 un film d’annata, con i suoi più di dieci anni d’età, distribuito addirittura dalla Universal Pictures: Triassic Attack (2010), che in Italia si è visto aggiungere il sottotitolo Il ritorno dei dinosauri.

Stando a FilmTV.it il film appare per la prima volta su Italia1 il 6 ottobre 2012, data confermata consultando on line “l’Unità” di quel giorno. Non sono riuscito a trovare tracce di una distribuzione italiana in home video.

Ormai un prodotto d’antiquariato

Siamo nell’epoca d’oro di Syfy, il canale americano specializzato in assurdi filmacci di fantascemenza coi mostroni fatti al PC di casa, roba che comunque – va sempre ricordato – è vista da un mare di gente e probabilmente incassa più della media dei film al cinema: quelli costano tanto quindi il margine di guadagno è basso, questa roba costa due spicci quindi è tutto guadagno!

Sono gli anni d’oro delle mitiche UFO e BUFO, casupole bulgare che sfornavano film a getto continuo, ambientando tutti i filmacci con bestiacce in prati bulgari che sembrano già finti dei mostri protagonisti, non c’è bisogno di teatri di posa. Syfy compra tutto, che è tutto guadagno, e la situazione va così bene che persino l’attore Colin Ferguson può provare a fare il regista, anche se subito dopo gli hanno fatto capire che non era proprio il caso.
Curiosamente Ferguson è identico spiccicato a Steven Brand, l’attore protagonista che qui interpreta lo sceriffo Jake, come se il regista volesse fare anche l’attore ma non potendo ha optato per un suo sosia.

Il sosia del regista, scozzese ma che fa l’indiano

Siamo quindi nel solito giardinetto pubblico bulgaro visto in mille film, ma facciamo finta che sia una riserva di nativi americani parecchio seccati, perché il solito affarista bianco vuole costruire il solito supermercato o non ho capito cosa: ai rivoltosi viene fatto notare che hanno tutti accettato i soldi dati loro in cambio della terra, e li hanno pure spesi, ma solo ora si ricordano del sacro suolo.
Il più seccato di tutti è il nativo interpretato da Raoul Trujillo: vi invito a dare un’occhiata alla sua biografia su IMDb, l’attore discende da tipo dieci diverse tribù native! Com’è possibile? I suoi nonni hanno partecipato a un’orgia trans-tribale? Boh. Comunque il suo personaggio si chiama Dakota, che è proprio un nome perfetto per un nativo americano.

Dakota, come tutti i nativi, ha poteri sciamanici – quale indiano non ne ha? – e così per vendicarsi dell’affarista bianco che viene a rubare la terra (veramente l’ha pagata!) tira fuori un antico libro di incantesimi indiani, perché i pellerossa sono noti per la loro tradizione scritta…
Potrei star qui a notare come sia curioso che un antichissimo libro pellerossa sia rilegato con una tecnica che è stata portata in quel Paese dagli invasori bianchi, ma non ha senso notare questi particolari in film della UFO e BUFO.

Un divertentissimo “libro falso” in salsa pellerossa

Provo compassione per il dottor Hammond di Jurassic Park, che lui aveva dovuto mettere insieme tante e costose procedure scientifiche per creare dinosauri, ma si sa: i bianchi so’ tutti un po’ stupidi. Dakota in cinque minuti porta in vita tutti i dinosauri del museo di storia naturale del posto.
Certo, non sono tutti interi, sono solo in forma di scheletro, ma il loro dovere lo fanno alla perfezione.

L’occhio della tigre del dinosauro che in realtà è solo lo scheletro

La sceneggiatura di Tripp Reed non è chiarissima, ma in fondo lui fa di tutto nel cinema, lo sceneggiatore è proprio l’ultima delle sue mansioni: ha esordito firmando Situazione critica (1997) con Michael Dudikoff, non possiamo chiedergli troppo.
Io che sono stupido, e non lavoro nel cinema, mi sarei aspettato che una maledizione indiana capace di risvegliare dinosauri sia votata a spazzar l’invasore bianco dal territorio, e invece no: i dinosauri cominciano a mangiarsi tutti, bianchi, rossi, gialli e verdi. Plaudo alla correttezza politica degli scheletroni, che non stanno lì a fare distinzione di pelle, ma non capisco il senso di tutta la storia.

Gli effetti speciali delle grandi occasioni

Invece la scelta di usare scheletri invece di dinosauri completi me la spiego col fatto che le texture della pelle sono molto difficili da rendere con i “potenti mezzi” bulgari, mentre uno scheletro viene benissimo pure con un PC di vecchia scuola: nel 2000 adoravo creare scheletri con il mitico programma Poser, e venivano molto meglio delle persone “in carne”, troppo rozze.
Quando uno scheletro risvegliato viene colpito, si trasforma in un puzzle: ve li ricordate quei puzzle di dinosauro che un tempo andavano di moda? (Parlo di ere geologiche fa, tipo gli anni Ottanta), ecco: se colpiti forte forte, gli scheletroni tornano in forma di pezzi sparsi. Per poi ricomporsi tipo T-1000.

Uno ci mette tanto per completare un puzzle poi…

Come ogni mostro che si rispetti, il primo obiettivo di questi scheletri sono le ragazze urlanti, da inseguire nei boschetti bulgari. Gli stessi di ogni altro filmaccio con bestiacce.

Mi è sembrato di vedere uno pterodattilo…

Fra le ragazze in pericolo c’è pure la figlia dello sceriffo. Facendo finta di credere alla trama, per cui lo sceriffo sia nativo americano – interpretato però da uno scozzese – è perfettamente logico che sua figlia Savannah sia interpretata da una londinese che fa l’indiana. Con però un viso decisamente familiare…

Io questa indiana londinese l’ho già vista da qualche parte…

Sono stato lì mezz’ora a fissare l’attrice: è lei o non è lei? A me sembra lei, ma magari è una sosia come il protagonista.
E invece è proprio lei, è ufficiale: è Emilia Clarke al suo debutto in un film – va be’, chiamarlo “film” forse è esagerato – esattamente un anno prima dell’inizio de “Il Trono di Spade“: mi chiedo se nelle prime interviste abbia rivelato questa sua origine come pellerossa fra gli scheletri di dinosauro.

Dov’è Jason Momoa quando serve?

Solo la Madre dei Draghi poteva fermare i dinosauri, senza neanche l’aiuto del marito Drogo, ma non prima che gli scheletroni abbiano fatto danni in giro per giustificare la loro presenza in video.

Il film è fatto con lo stampino, UFO e BUFO non puntavano certo sulla fantasia, avevano i loro PC pieni di grafiche di dinosauri e mostri vari e li usavano sempre nello stesso modo, tanto Syfy compra tutto a tutti, basta che costi poco.

Il protagonista non fa altro che guidare l’auto per recuperare i membri della propria famiglia e poi una bubbola finale risolve tutto in un attimo. Sono film copia-e-incolla che però vendono tantissimo: non mi stupisce che poi anche i grandi filmoni di serie A abbiano sceneggiature copia-e-incolla. Il sistema funziona, purtroppo, e mette molta più paura degli scheletroni dei dinosauri.

L.

– Ultime bestiacce:

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Informazioni su Lucius Etruscus

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19 risposte a Triassic Attack (2010) Il ritorno dei dinosauri

  1. Zio Portillo ha detto:

    Ma come? Quelli di Sy-Fy fanno i compiti perfettamente ma mi cascano sulle banalità? La figlia dello sceriffo avrebbe dovuto chiamarsi Cheyenne e non Savannah… Niente, dopo questa mancanza di cura il film non lo guardo più. Ecco.

    E poi figuriamoci se la Clarke ha mai citato questo film! Lei proviene dal teatro, il cinema (quello di Sy-Fy ovviamente) è cacca.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ma il cinema di Syfy è davvero cacca, penso che lo scrivano anche sui propri biglietti da visita ^_^
      Se Dick si autodefiniva “autore di merda”, Syfy non farebbe altro che una citazione colta 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Temo una loro eventuale furbata del tipo “Il nostro cinema è un po’, come dire… ecco, un po’ alla Philip Dick” e allora ecco che accorrerebbero fan adoranti a frotte, destinati a scoprire solo in un secondo tempo il vero significato della citazione 😜
        Questi dinosauri molto magri mi ricordano vagamente qualcosa, il che significa che potrei già averlo visto per poi rimuoverlo dalla memoria finiti i titoli coda (sempre ammesso che ci sia almeno arrivato, ai titoli di coda)…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Questi film UFO o BUFO sono tutti uguali, quindi non è escluso che tu possa aver visto un altro titolo con gli stessi dinosauri 😀

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  2. Fabio ha detto:

    Ma dai e proprio il film uscito mercoledi scorso su CIELO,nemmeno sapevo che lo avresti recensito,per mia fortuna(o sfortuna)pure io l’ho registrato in attesa di godermelo,magari me lo gusto oggi durante il pranzo:piatto della giornata “spaghetti alla carbonara” il tutto accompagnato da un filmaccio bulgaro,da leccarsi i baffi😋!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Un pranzo così delizioso forse è sprecato per una porcata come questa, che infatti ho recensito proprio perché Cielo l’ha rispolverato mercoledì scorso: se durante il pasto ti limitassi a fissare la TV spenta sarebbe uno spettacolo migliore 😀

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  3. Cassidy ha detto:

    Emilia Clarke ha iniziato con questa roba e forse avrebbe fatto meglio a continuare, o meglio lo ha fatto solo con più visibilità e budget più alti, questo filmaccio bulgaro non è più scemo di Terminator Genisys alla fine 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Niente al mondo è più sbagliato di Emilia che fa Sarah Connor, un pessimo casting che dovrebbe infangare la reputazione di chi l’ha permesso. Soprattutto dopo che la sua collega Lena Headey ci aveva regalato oro nello stesso ruolo in TV.
      Visto che in seguito nella sua “carriera” americana l’ho beccata in varie nazionalità, mi sa che la londinese non l’ha fatta mai, da nessuna parte 😀

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  4. wwayne ha detto:

    Poter vantare Emilia Clarke nel cast è un gigantesco colpo di fortuna, perché grazie alla sua presenza i suoi fan si saranno precipitati a cercare il dvd in ogni dove, aumentando ulteriormente il guadagno netto di cui parlavi nel tuo post.
    Successe la stessa cosa con Robin Williams. Aveva esordito in un film comico più mediocre che mai, e dopo che lui era diventato un attore famoso la videocassetta di quel film diventò un oggetto di culto: ovviamente il produttore fiutò l’affare e la ristampò con una bella didascalia gigante, “Il film d’esordio di Robin Williams”. Il guaio è che Robin Williams non aveva piacere che il mondo sapesse di questo suo esordio così imbarazzante: di conseguenza fece causa al produttore e ottenne una parziale vittoria, in quanto il giudice stabilì che il produttore poteva continuare a vendere la videocassetta, ma senza la didascalia che citavo prima. Tutto questo l’ho letto nella bella biografia dell’attore scritta da Dave Itzkoff.
    Un colpo di fortuna simile (ma mancato) è capitato anche ad un film nostrano, Jolly Blu. Un’allora sconosciuta Angelina Jolie si era proposta per uno dei ruoli femminili più importanti, ma il regista e Max Pezzali le preferirono Alessia Merz. Max Pezzali ha ammesso pubblicamente che si sta ancora mangiando le mani per quella decisione, perché se ci fosse stata Angelina Jolie nel cast avrebbe potuto vendere il dvd in tutto il mondo e in moltissime copie, trasformando un flop al botteghino in un successo postumo. Evidentemente non era destino che Max Pezzali facesse quel salto dalla musica al cinema che è riuscito brillantemente a tanti suoi colleghi americani.

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahaha, recensione spassosa e film che vedrò per farmi grasse risate dietro ai temibili dinosauri scheletrici! 🙂
    Prima però di dedicarmi alla visione ho un’agenda intensa: devo vendere un terreno a dei bianchi salvo rivolerlo indietro pena maledizione, mi devo cimentare nella lettura di un notorio libro pellerossa e infine mi aspettano a un’orgia trans-tribale! 🙂

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  6. Lorenzo ha detto:

    Per difendere il suolo sacro la soluzione sarebbe stata una sola: chiamare Thunder. Sarebbe uscito fuori un filmone, Thunder contro gli Scheletri triassici 😀
    Già che ci sono ti traduco la didascalia sulla copertina: “Attraversano lo spazio e il tempo… Loro vengono per attaccare!”. 😛

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahaha è vero, mi ero dimenticato che la locandina è dalla versione giapponese del film: curiosamente non si trovano versioni occidentali, temo che il film si stato distribuito davvero poco da noi 😛
      E “Triassic Thunder” sarebbe stato un capolavoro senza tempo…

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  7. nicholas ha detto:

    Lucius Etruscus ti ringrazio per aver messo questo film e per avermi citato

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  8. Austin Dove ha detto:

    “Come ogni mostro che si rispetti, il primo obiettivo di questi scheletri sono le ragazze urlanti, da inseguire nei boschetti bulgari. Gli stessi di ogni altro filmaccio con bestiacce.”
    non so perke ma mi hai strappato una risata LOL

    invece stavo cercando un film da guardare nel pomeriggo per riprendermi dagli ultimi giorni impegnativi e l’ho visto nella lista; mi sa che guarderò Barbanaby alle 15 xD

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ogni mostro della storia del cinema ghermisce la tipa urlante, è una legge di natura 😀
      Oggi in cui ogni film o serie TV o spot deve obbligatoriamente mostrare dei gay in effetti si potrebbe finalmente presentare un mostro che rapisca qualche maschietto, ma temo non ci siano abbastanza pressioni per cambiare questa regola ferrea 😛

      In fondo Barnaby è solo alla cinquemilionesima replica, è la signora in giallo britannica, quindi perché non fare un ripassino? 😛

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      • Austin Dove ha detto:

        Attento che parli a un gay eh

        Ma Barnaby ha cosi tanti episodi che molti mi mancano ed è abbastanza lungo da curare tutto molto bene

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        La mia non era una battutaccia, è vero che ora l’argomento è diventato quasi obbligatorio, vista l’altissima frequenza con cui appare nei media, quindi mi chiedo quanto ci vorrà prima che quella strana consuetudine maschilista e paternalista (per cui i mostri rapiscono solo donne!) venga “regolata” di conseguenza 😉

        “Midsomer Murders” sono all’incirca 90 episodi totali, che vanno in onda ogni giorno da più di vent’anni, direi che c’è stato il tempo di abbondanti repliche 😀

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