Alien 3 (1992-2022) – 8. La versione di Giger

Gigeriade

Cosa ne pensa il creatore grafico dello xenomorfo del terzo film dedicato alla creatura? A raccontarcelo ci pensa il giornalista Les Paul Robley, che va a trovare l’artista svizzero H.R. Giger e pubblica il risultato sulla neonata rivista “Imagi-Movie” (n. 3, primavera 1994), figlia della blasonata “Cinefantastique”.

Stando alle parole del giornalista, il 28 luglio 1990 H.R. Giger è stato contattato per la seconda volta affinché ridisegni la sua creatura in vista di Alien 3: una prima volta era stato contattato da Gordon Carroll – il terzo membro, insieme a Walter Hill e David Giler, della Brandywine, la casa che possiede i diritti di Alien – ai tempi in cui regista era ancora Vincent Ward, ma a quell’epoca l’artista svizzero era impegnato e non se ne è fatto niente.

Questa seconda volta invece è David Fincher in persona a viaggiare fino in Svizzera per andare a trovare Giger, senza avere un copione in mano ma con una proposta che sicuramente piacerà all’artista: ha mano libera per riadattare la creatura. Non sappiamo se qui il giornalista ci metta del suo o stia riportando parole di Fincher, comunque la proposta prevede di sistemare quei «dettagli qualitativamente inferiori» assunti dagli xenomorfi in Aliens (1986). Partendo dal presupposto che non esiste alcun dettaglio “qualitativamente inferiore” in Aliens, tanto più se paragonato al terzo film, credo si riferisca al fatto che Giger non aveva potuto partecipare attivamente alle creature del secondo film, quindi magari ora Fincher lo sta tentando proponendogli di essere più presente.
(Da molti anni i fan litigano sulle variazioni della testa aliena nei primi tre film, appellandosi a fantasiose teorie scientifiche che di scientifico non hanno nulla: semplicemente ognuno ha il proprio xenomorfo preferito.)

Tutti odiano i “bozzi in testa” del secondo film, perché non ve li meritate!

Stando a Robley, Fincher propone a Giger di creare un facehugger acquatico, un nuovo chestburster e una nuova pelle per l’alieno adulto, ma soprattutto una versione di xenomorfo a quattro zampe. L’artista svizzero accetta in nome dell’ottimo rapporto che nel 1979 si era instaurato con Ridley Scott: se l’avesse fatto dietro un contratto chiaro, firmato da un dirigente Fox, sarebbe stato meglio, come vedremo.

Inizia dunque la collaborazione, e per un mese Giger faxa disegni e schizzi ai Pinewood Studios dove Fincher li riceve e risponde con note e commenti. Giger si mostra entusiasta di questa “invenzione moderna”, cioè il fax, perché gli permette di non uscire più di casa: disegna tutta la notte e poi, alle 6 del mattino, faxa tutto a Fincher dall’altra parte dell’oceano.

Chissà come mai questo orripilante “bambi-burster” è stato scartato… (foto da “Imagi-Movies”)

In quelle notti di lavoro frenetico Giger crea uno xenomorfo felino, molto più bestiale del suo parente dei film precedenti, con una pelle quasi mimetica, e che soprattutto emette suoni: l’artista sarà sinceramente dispiaciuto che nel film non si senta la pelle aliena emettere suoni…
Tutto molto bello, tutto molto artistico e ispirato, poi arriva una telefonata di Tom Woodruff e Alec Gillis, gli artisti della ADI (Amalgamated Dynamics, Inc.) che curano l’universo alieno sin dal secondo film, i quali in tono cordiale dicono: «Grazie, Giger, a posto così. Oh, fatti sentire, eh? Faxaci una cartolina». Non sono ovviamente queste le parole usate, ma il succo è lo stesso: anche Giger è rimasto intrappolato nell’ascensore per l’inferno.

«L’Alieno è stato il mio bambino, perciò quando mi è stato chiesto di cambiarlo e trasformarlo in qualcosa di meno umanoide speravo che le mie decisioni in merito sarebbero state le uniche prese in considerazione. Sono stato un ingenuo, nei confronti di Hollywood. Pensavo che avendo vinto un Oscar per il mio alieno, avrei avuto voce in capitolo sul suo aspetto.»

Se non ha avuto voce in capitolo per il secondo film, cosa gli faceva supporre che l’avrebbe avuta per il terzo? Secondo Giger, è stato David Fincher a dargli questa falsa illusione, e ora questo “ragazzetto” osa ignorare il più grande artista svizzero e invece dà ascolto a due maghi degli effetti speciali che da anni conoscono l’alieno meglio di lui!
Dobbiamo infatti ricordare che Woodruff e Gillis sono quelli che fisicamente hanno creato tutte le creature, spesso le hanno “interpretate” e le hanno mosse a favor di camera: Giger si limitava a disegnare e faxare, se poi le sue idee fossero realizzabili nel concreto, e con il budget a disposizione, non gli interessava minimamente.

Mentre GIger faxa dalla Svizzera, Woodruff passa le giornate vestito da alieno

Una volta inviati gli schizzi per fax, la 20th Century Fox considera chiusa la collaborazione con Giger, anche perché tanto si è deciso in favore dei modelli di Woodruff e Gillis. Ma l’artista svizzero, ormai lanciatissimo, continua per conto suo, e insieme al suo fido collaboratore Cornelius de Fries comincia a costruire modellini della creatura da lui concepita, compreso un modello a grandezza naturale (all’incirca due metri di lunghezza) di uno xenomorfo. Gira anche un piccolo filmato a mo’ di documentario, poi propone tutto alla Fox, chiedendo in cambio solo il costo del materiale utilizzato. Non ci crederete, ma la Fox rifiuta l’offerta.

Il modello a grandezza naturale creato da GIger (da “Imagi-Movies”)

Quello che l’esperienza in tanti anni non sembra aver insegnato a Giger è che non si lavora mai “sulla fiducia”, o peggio ancora “per amicizia”: già con un contratto vincolante tocca poi fare causa per essere pagati, quando si parla di Hollywood, figuriamoci senza nulla di scritto!

Giger scopre in seguito che Woodruff e Gillis avevano un regolare contratto con la Fox per occuparsi dell’alieno, firmato già quando c’era Vincent Ward, e quindi hanno considerato gli schizzi di Giger come semplici e apprezzati “suggerimenti” provenienti dal “papà dell’alieno”, nient’altro. Giger era convinto di essere stato “ingaggiato”, invece semplicemente ha fatto una chiacchierata con un regista, il che equivale allo zero assoluto.
Al giornalista Giger parla chiaramente: secondo lui è stato tutto un raggiro messo in atto da Fincher, il quale ha voluto avere due artisti a lavoro sulla creatura così da avere una doppia opportunità al prezzo di una. Mi permetto di dubitare di questa interpretazione.

Gli schizzi alieni che Giger faxava da Zurigo a Londra (da “Imagi-Movies”)

Quando Alien 3 arriva in sala, la Fox organizza a Ginevra una proiezione speciale per Giger e i suoi amici, così da aggiungere la beffa al danno: nei titoli di testa l’artista risulta come ideatore del disegno originale dell’Alien, che sembra una definizione corretta ma nasconde un “sotto-testo”: significa infatti che non è l’autore della creatura del terzo film. Malgrado sia esatto, visto che nessuna delle sue idee è stata presa in considerazione, Giger va su tutte le furie e si considera derubato del proprio lavoro: inviata una lettera alla Fox, ovviamente per fax, la risposta è che ormai tutto il materiale pubblicitario è stato stampato e non si può più correggere.
Da una seconda visione in sala del film, l’artista scopre che il suo nome non è citato nei titoli di coda.

Giger non molla, tramite agenti e avvocati insiste che quello su schermo è un prodotto anche di suoi rimaneggiamenti e alla fine riesce ad ottenere dalla Fox un costoso rimaneggiamento della pellicola, così che nella distribuzione home video nei titoli di testa si legga

«Alien 3 Creature Design by H.R. Giger»

invece della scritta precedente

«Original Alien Design by H.R. Giger»

Da notare come il giornalista affermi, sbagliando, che il nuovo credito vada ad aggiungersi al precedente, invece su tutte le edizioni in home video di Alien 3 (VHS, DVD e Blu-ray, con relative riedizioni e speciali), e quindi anche nelle trasmissioni televisive, esiste un solo credito per Giger, cioè quello che attesta un suo (non propriamente vero) lavoro di disegno sulla creatura del terzo film.

Il tutto inserito fra gli effetti visivi di Edlund e gli effetti alieni di Woodruff e Gillis. Cioè tutta gente che ha lavorato al film, con sudore e sangue, mentre Giger giocava con il fax.

Il credito presente in tutte le edizioni home video del film

Può sembrare il puntiglio di un artista vanesio, una precisazione di lana caprina, invece si tratta di soldi, e anche tanti. Stando a Leslie Barany, agente dell’artista, Giger nel 1979 ha ricevuto una cifra molto alta come diritto d’autore per lo xenomorfo, cifra che curiosamente non si è più ripetuta nei film successivi – ecco quindi il motivo per cui la Fox preferisce non rivolgersi a lui per “ricreare” l’alieno – e ora lui, in nome del suo cliente, sta tentando di estendere quei diritti anche al ricchissimo mondo delle opere licenziatarie dell’universo narrativo espanso. Cosa che, temo, la Fox non permetterà con facilità.

Intanto Giger comincia a farsi sensibile, convinto com’è che il suo rapporto con Alien 3 sia lo stesso avuto vent’anni prima con Alien (1979): scoprire che la Fox non lo porta in giro in pompa magna lo ferisce personalmente. Eppure era successo lo stesso nel 1986 per il secondo film, ma forse stavolta credeva le cose fossero diverse.

Giger racconta al giornalista di “Imagi-Movies” un aneddoto piccolo ma rappresentativo. Quando la rivista “Fangoria” ha chiesto di contattarlo per un’intervista, l’ufficio pubblicitario della Fox ha specificato che l’artista non era coinvolto nella lavorazione del film. Non viene detto, ma ipotizzo che questo volesse dire che il giornalista di “Fangoria” non avrebbe potuto volare fino a Zurigo a spese della Fox. Comunque l’essere considerato “non coinvolto” nel terzo film – cosa che corrisponde a verità – ha ferito personalmente lo svizzero.

Artista che con occhio d’aquila non perde una sola rivista di settore dove stanare le interviste a Woodruff e Gillis, i quali lo citano sempre come maestro ma osano definirlo “creatore dell’alieno”, invece che riconoscergli un lavoro che in realtà non ha fatto, visto che l’alieno del terzo film è opera di Woodruff e Gillis. Addirittura sulla rivista “Cinefex” David Fincher ringrazia personalmente tutti quelli che hanno reso possibile il film… e non cita Giger! Può esistere offesa più grave?

Confronto fra l’alieno di Giger e quello di Woodruff e Gillis usato nel film

Dopo mesi di costose cause legali, Giger riesce ad ottenere dalla Fox i diritti d’autore sul merchandising del film (cioè la paccata di soldi a cui il sensibile artista mirava sin dall’inizio), ma vuole anche essere risarcito dei novemila dollari di spese legali: in quest’ultimo caso la Fox finge di non sentire. E infine ci si mettono pure gli Oscar: l’Academy Award compie il madornale errore di non candidarlo per quei quattro schizzi faxati da Zurigo. Per settimane Giger invia fax a chiunque, in vista della cerimonia di premiazione, ma solo alla fine la Fox risponde, sottolineando come le regole del premio vietino alle case di proporre nomi, quindi – lascia ben poco velatamente trasparire la lettera – la colpa è di Fincher, che all’Academy ha mandato solo i nomi di Woodruff e Gillis. Giusto per mettere benzina sul fuoco.

Effetti speciali alieni proiettati alla Notte degli Oscar 1993

Il 29 marzo 1993 è un triste giorno, perché alla 65ª edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar, nella categoria “Migliori effetti speciali“, l’attrice Andie MacDowell legge i nomi di Edlund, Gillis, Woodruff e Gibbs, cioè quelli che si sono spaccati la schiena per creare gli effetti speciali di Alien 3. Si può essere più ingiusti nei confronti di Giger, che se ne stava a casa sua ad inviare schizzi col fax, credendo che a Hollywood si lavorasse “sulla fiducia”?
Tranquilli, alla fine non c’è stata alcuna ingiustizia, quel 1993 l’Oscar per i migliori effetti speciali va La morte ti fa bella di Robert Zemeckis… dove però ha lavorato anche Woodruff!

Tom Woodruff jr. (l’ultimo a destra) premiato lo stesso, quel 1993

Dopo aver dato ampio spazio alle geremiadi (anzi, gigeriadi) di Giger, la stessa “Imagi-Movies” va a sentire gli “incriminati”, cioè Woodruff e Gillis della ADI: bei tempi quando le riviste non si limitavano a fare gli uffici stampa ma davano voce anche ad opinioni dissonanti.

Al giornalista Tim Prokop Woodruff racconta che:

«L’alieno è così noto che non c’erano molti margini di lavorazione, se non renderlo ancora più alieno rispetto ai due primi film. La maggior parte delle nostre modifiche sono state di tipo stilistico, perché volevamo tornare ai disegni originali di Giger mai davvero portati su schermo.»

Interviene Gillis:

«I dipinti di Giger hanno a che vedere con qualcosa di tanto spaventoso quanto affascinante. Ci sono cose tipo parti di macchinari integrati nella creatura, e penso che quella strana combinazione di umano, macchina e ossa sia una delle cose che rendono l’alieno unico e spaventoso. Abbiamo cercato di suggerire le stesse forme, anche se in maniera più organica.»

I “burattinai” della Boss Film

I due raccontano al giornalista che si trovavano negli studi di Londra a preparare gli effetti per il film quando ricevettero una telefonata di Giger. Woodruff confessa che sebbene fossero grandi estimatori del suo lavoro, avevano sentito voci sul temperamento dell’artista svizzero, e temevano che il loro lavoro per Aliens (1986) non fosse piaciuto. «Non sapevamo se ci stava telefonando per congratularsi o per offenderci: invece si è rivelata una persona simpaticissima».

Stando al racconto di Gillis, Giger ha telefonato per sapere quali fossero le loro idee sulla creatura poi ha iniziato a inviare per fax disegni e schizzi, «idee molto utili al momento di decidere come sviluppare l’alieno: eravamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda». Woodruff e Gillis prendono la decisione di rimuovere i tubi sulla schiena della creatura, che poi (come abbiamo visto) verranno ri-messi e ri-tolti, perché impedivano un corretto movimento della lunga testa di un alieno diventato quadrupede, da bipede che era sempre stato. Guarda caso, nei bozzetti faxati da Zurigo anche Giger ha tolto i tubi: insomma, nel racconto dei due effettisti è stata una collaborazione scritta in Cielo, al contrario di come la racconta l’artista svizzero.

Tom Woodruff Jr.: il nostro caro alieno dal 1986! (da AvP Galaxy)

Una volta decisa la forma dell’alieno, la ADI crea una tuta aderentissima che poi dovrà indossare il solito Woodruff, l’uomo che dal 1986 ad oggi ha interpretato lo xenomorfo su schermo. Poi viene costruito anche un modellino in scala 1:8 per farlo muovere come un burattino dagli effettisti della Boss Film, in scene da posporre poi su quelle a grandezza naturale.

«Credo che siamo andati molto vicino ai disegni originali di Giger nel creare l’alieno, e grazie alla Boss Film siamo stati in grado di renderlo reale.»

Così Woodruff conclude il suo racconto del “dietro le quinte”: uno stile ben diverso da quello di Giger.

(continua)

L.

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25 risposte a Alien 3 (1992-2022) – 8. La versione di Giger

  1. Cassidy ha detto:

    Se avesse usato meno carta da fax e più carta da contratto sarebbe stato molto meglio per Giger, alla fine trionfa Zemeckis facendo a suo modo giustizia, altro che amici, ad Hollywood non esistono amici 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Forse in Svizzera non si usano contratti perché sono tutti amici e “facciamo a fidarsi”, ma certo che se ti viene in casa un regista di Hollywood a proporti un lavoro milionario, io due righe su carta le scriverei. Ma non firmate dal regista, che non conta niente, bensì da qualcuno della Fox, se no è inutile.
      Purtroppo è davvero affollato quell’ascensore per l’inferno…

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  2. Ora che mi fai venire in mente delle differenti versioni, che sono scaturite in quel calvario che è stata la sua produzione, debbo leggermi quella di William Gibson formato fumetto. Aveva un non so che di Guerra Fredda e La Cosa che mi gusta assai!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sì, ne ho parlato spesso, soprattutto nel mio blog alieno.
      Il nuovo universo alieno, per ora totalmente inedito in Italia, nasce proprio da quella (pessima) sceneggiatura di Gibson, nata su idea di Hill e Giler: nel 1988 in cui è stata concepita aveva senso parlare di comunisti spaziali, corsa agli armamenti e Guerra Fredda, ma nel momento esatto in cui Gibson l’ha consegnata è caduto il Muro di Berlino ed era roba vecchia. Dal febbraio 2022 purtroppo invece è tornata di moda…
      In Italia è arrivato solo il fumetto, per saldaPress, ma oltre alla sceneggiatura completa che trovi in Rete (anche tradotta da me!) ne hanno fatto anche un romanzo. Insomma, hanno munto Gibson fino all’osso 😀

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      • Davvero è così dimenticabile come stesura? Eppure quei piccoli cenni che ho letto, del tipo che lo Xenomorfo viene geneticamente trattato così da diffondersi tipo sposra mi sembra un’intuizione molto interessante. Il concetto di quelal razza creata come arma biologica mi ha sempre affascinato.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        L’unica soluzione è leggere il fumetto, che credo tu possa trovare su eBay, visto che è l’unica edizione ufficiale italiana delle varie versioni tirate fuori da Gibson.
        Avere una bella idea (che personalmente trovo tutt’altro che bella) non vuol dire poi riuscire a scrivere una buona sceneggiatura. Onestamente fra le sceneggiature rigettate di Alien 3 trovo infinitamente superiore quella di David Twohy (pianeta-prigione) e quella di John Fasano (pianeta-monastero), non tanto per le idee quanto per la qualità dei dialoghi e delle vicende narrate, tutte cose assenti nel piatto lavoro di Gibson.

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  3. Lorenzo ha detto:

    Mi sembra un po’ riduttivo dire che Giger si limitava a disegnare e faxare: ideare un personaggio e fabbricarlo sono due ruoli ben distinti, senza l’idea non c’è niente da realizzare fisicamente. Così come modificare qualcosa di già esistente non è come ideare qualcosa di nuovo.
    Non sapendo quello che c’è scritto sui contratti, quali accordi ci siano veramente stati (perché queste cose non le diranno mai a nessuno) non si può dire cosa spetti a chi.
    Mi limito a dire che, dalle foto che hai pubblicato, il quadrupede usato nel film mi sembra praticamente uguale a quello di Giger.
    Quindi, nel mio piccolo, da disegnatore, prendo le parti dell’artista svizzero 😀

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Fermo restando che Giger l’aveva già creato decenni prima l’alieno, ricevendo già quanto gli era dovuto, qui si trattava di apportare qualche piccola modifica: una vota che si è deciso che lo xenomorfo dovrà essere quadrupede e correre veloce, non sono infinite le varianti che si possono inventare.
      Se guardi i particolari delle due versioni, a me sembrano molto diversi: la forma del muso, la forma delle gambe, la “pelle”, quelle strane formazioni ossee sulle spalle nelle versione di Giger. Ovvio che la struttura è la stessa, si deve capire che è uno xenomorfo, ma le piccole modifiche non mi sembrano molto simili.
      Fermo restando che Giger e la ADI hanno lavorato fianco a fianco, lo ammettono entrambi, quindi è ovvio che non sono state due lavorazioni separate e ignare l’una dell’altra, si sono passati idee e spunti, ma evidentemente la ADI aveva un contratto migliore con la Fox di quello che aveva Giger. E ancor di più la ADI no si limitava a disegnare, doveva anche costruire, rendere reali quelle idee, farne più modelli e addirittura “calzare” l’alieno, tutti elementi che a Giger non interessavano, ecco perché dico che si limitava a disegnare: lui non doveva tener conto dello spazio necessario per infilarsi nella tuta di uno xenomorfo!

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      • Lorenzo ha detto:

        Ma il ruolo del character designer è quello di disegnare e basta… poi c’è chi costruisce, modella, anima partendo dal disegno… è normale che sia così, anche all’interno della ADI. Non ha tenuto conto degli aspetti pratici? E’ ovvio, nessun artista famoso lo farà mai, risponderanno che non è compito loro ma dei tecnici 😛
        In quanto al quadrupede, sì, i dettagli sono diversi, ma è come dire che un labrador è diverso da un pastore tedesco: sono entrambi cani, non è come paragonare un cane con un elefante, anche se hanno quattro zampe ciascuno.
        Comunque, se alla fine è riuscito ad ottenere quello che voleva, che siano i titoli cambiati, buon per lui… i soldi non credo gli siano mancati 😀

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Se basava il suo lavoro sulla fiducia, temo che invece avrà dovuto fare causa ancora a lungo 😀
        Scherzi a parte, è comprensibile che la Fox abbia sin da subito puntato sulla ADI, perché oltre al lavoro creativo garantiva pure quello pratico, in tutti i suoi risvolti, mentre Giger non poteva offrire altro che piccoli cambiamenti su una base già consolidata, e non troppo modificabile altrimenti si rischiava non assomigliasse più a uno xenomorfo. Infatti è stato Fincher a prendere questa iniziativa improvvida, forse non sapendo che la ADI era già sotto contratto, forse perché voleva qualcosa di diverso o chissà che (curiosamente il regista ha parlato a lungo del film ma non ha mai citato questa questione spinosa.)
        Nessuno vuole sminuire Giger, che rimane un grande genio visivo, ma siamo lontani anni luce dal suo coinvolgimento nel primo Alien, quando fisicamente si è sobbarcato l’impresa di costruire (con le proprie mani, in tutti i sensi) un intero nuovo ciclo biologico. Qui ha creato la “pelle che suona” e messo due spalline all’alieno-leopardo: mi sembra davvero poco, rispetto al mazzo al cubo che dal 1986 si fa la ADI per portare su schermo gli xenomorfi, e non mi pare che goda anche solo di un decimo della fama di Giger.

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  4. Grendizer ha detto:

    Giger ha sostanzialmente ragione: lui ha creato Alien, lui ha realizzato l’ alieno quadrupede ( prima di quello della ADI , che sicuramente hanno copiato cambiando qualcosa qui e la ) altrimenti Fincher non andava in Svizzera a chiedergli aiuto .
    Giustamente vuole il suo nome nel film e i soldi per il merchandising.
    È così difficile da capire ?

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Il fatto che tu reputi giusto tutto ciò che dici non vuol dire che sia giusto. E come lo sai che Giger ha fatto “prima” l’alieno quando lui dichiara invece di averci lavorato insieme a Woodruff e Gillis?
      Capisco che ti sia simpatico Giger, ma non basta per avere ragione, e lui ha creato l’alieno di “Alien” (1979), tutto il resto è opera di altri che non hanno ricevuto la stessa stima cieca che dimostri tu allo svizzero.

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      • Grendizer ha detto:

        Come faccio a sapere che Giger ha creato il suo Alien prima della ADI ?
        Ma secondo te, Fincher cosa ci è andato a fare fino in Svizzera per chiedere a Giger di creare un nuovo Alien, se come credi tu , ne aveva già uno pronto “ in casa” ?
        E’ ovvio che prima di ciò non aveva nulla in mano: è andato da Giger, gli ha chiesto di creare un alien quadrupede ( senza pagarlo in anticipo o fargli un contratto, cosa alquanto losca ), e poi, una volta che questi gli ha consegnato i bozzetti, la ADI furbamente , lo ha estromesso dal lavoro cambiando qualcosina qui e là nel design dell’ alieno e dicendo “abbiamo fatto tutto noi” , incassando i relativi soldi.
        O almeno è quell che avrà pensato Giger ( perché quando crei un mostro senza essere pagato, e poi vedi al cinema uno molto simile al tuo, qualche dubbio ti viene ).
        Questo spiega perché Giger si sia indispettito e fatto una causa legale per avere i riconoscimenti di creatore del mostro del terzo film e pure del merchandising legato ad esso .
        Con il secondo film, non mi pare avesse preteso nulla : forse perché lì NON aveva collaborato al design dei mostri e della Regina ( tutta farina del sacco di Cameron ) e quindi non sentiva bisogno di reclamare alcunché ( io al suo posto avrei reclamato soldi lo stesso, visto che si tratta sempre di manipolazioni del design originale della creatura da lui inventata ).
        Insomma, dove tu vedi un approfittatore, io vedo solo un artista che vuole il suo giusto riconoscimento .
        Sei molto attento nel cercare notizie da più campane possibili citando le fonti , ma non sai contestualizzarle in maniera obbiettiva ( sei troppo dalla parte degli effettisti di Hollywood).

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sono contento che sei un così preciso interprete dei pensieri di Giger, ma se ti rileggi le dichiarazioni degli interessati dicono tutt’altra cosa. La ADI è stata assunta già quando c’era Vincent Ward, con regolare contratto quindi siamo autorizzati a pensare che la Fox considerasse chiuso l’argomento: l’alieno lo fa la ADI,. Ed è quadrupede come tutti hanno detto essere stato deciso molto prima che David Fincher si affacciasse: per loro stessa ammissione, quelli della ADI e Giger hanno lavorato insieme, quindi qualsiasi ipotesi di copiatura è totalmente fuori discussione.
        Giger ha fatto causa perché fanno tutti causa: visto che è stata vinta e ora c’è la scritta messa lì’ nei titoli di testa, puoi stare tranquillo, che nessuno ti tocca il Giger a cui tieni tanto.
        Rimane però il fatto che nella storia della saga aliena è facile che i veri autori finiscano sullo sfondo, mentre in primo piano ci siano solo quelli che hanno perseverato di più in tribunale. Potrei citare il fatto che Hill e Giler non risultano come autori, malgrado sia loro il primo film e abbiano contribuito attivamente al terzo (nel bene o nel male), ma basti citare Dan O’Bannon, anche lui sempre a fare causa e a piangere per crediti non sempre suoi.
        Ma queste, al contrario delle tue, non sono opinioni: sono dichiarazioni degli interessati, che sicuramente non saranno la Verità rivelata ma neanche la “lettura delle intenzioni”.

        Per chiudere il discorso, ripeto. un tribunale gli ha dato ragione quindi stai tranquillo, che Giger non te lo tocca nessuno. Ma per favore non accusare i veri autori dell’universo alieno dal 1986 in poi di aver copiato.

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Post con immagini che solleticano l’interesse degli alien-fan, sembra di stare dentro ad un documentario, un documentario molto bello tra l’altro! 🙂

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  6. Grendizer ha detto:

    La mia opinione vale quanto la tua , visto che neppure tu sai davvero come sono andate le cose.
    Quindi non capisco come possa dire in maniera tanto arrogante che io abbia torto e tu no.
    La differenza tra la mia e la tua versione, è che la mia è un analisi logica basata su i fatti , la tua sulle semplici dichiarazioni degli intervistati (che possono tranquillamente mentire).
    La mia versione dei fatti spiega perché Giger fa causa per il terzo film di Alien e ma non per il secondo : se fosse uno attaccato ai soldi come lo descrivi , avrebbe chiamato gli avvocati già col secondo film.
    E invece no : una bella contraddizione, no?
    La mia interpretazione dei fatti lo spiega chiaramente , la tua no .
    E’’solo cinismo verso Giger e partigianeria verso la ADI ( che a sentire te sembrano tutti bravi e buoni, quando mi pare chiaro che sapendo che Giger non era legato da nessun contratto, lo hanno estromesso per non dividere la torta dei guadagni . Ecco perché a un certo punto rifiutarono le sue varie proposte per l’alieno ).
    Come tu stesso confermi, Giger ha collaborato con la ADI ; quindi, che questi possano avergli “fregato” delle idee, è più che tangibile, altrimenti non si spiegherebbe l’uso di avvocati da parte sua ( che ripeto, nel secondo film non ha usato per pretendere alcunché. Quindi perché farlo ora ? ).
    Ma quelli della ADI non lo ammetteranno mai.
    Faccio fatica a capire quel “rimane però il fatto che nella storia della saga aliena è facile che i veri autori finiscano sullo sfondo”: cioè, Giger sarebbe un autore minore della saga ?
    Forse non ti è chiaro che è lui al 90 % il vero artefice del successo di Alien ; non la storia, la regia o quello che vuoi, ma il design dell’ alieno e di tutte le strutture “nigeriane” che hanno rivoluzionato per sempre l’estetica della fantascienza.
    Se non c’era lui, l’Alien darebbe stato un qualche anonimo e ridicolo mostrone di gomma che avremmo dimenticato dopo due giorni e non l’icona della fantascienza che tutti conosciamo .

    Ma è inutile continuare.
    Temo che difficilmente cambierai idea.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sei tu che hai iniziato in modo arrogante facendoti portavoce del pensiero di Giger, e affermando che la ADI gli ha copiato l’alieno: io non do alcun valore alle mie opinioni, infatti nel mio pezzo riporto le dichiarazioni degli interessati. Certo, lascio capire che non mi piace il comportamento di Giger, è sempre il mio blog e non un giornale di cinema, ma lo stesso ho riportato le sue dichiarazioni e la fonte da cui le ho prese, così che chiunque può andare a controllare.
      Sei tu che sei arrivato qui in modo molto sgradevole, con frasi come “cosa c’è da capire’?” che lasciano intendere che tutti sono stupidi tranne te, e non hai citato alcuna fonte, visto poi che è Giger in persona a contraddire ciò che dici.

      Non devi farmi cambiare idea, come io non voglio farla cambiare a te: in questo post non ci sono idee, ci sono dichiarazioni ufficiali degli interessati, non opinioni.

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      • Grendizer ha detto:

        Scusa , cosa intendi con “visto poi che è Giger in persona a contraddire ciò che dici. “ ?
        Cosa avrebbe contraddetto ?
        A parte quando pretende di essere inserito tra i candidati per l’Oscar ( ecco, lì sì che ti posso dare ragione ) , io non vedo nulla di contradditorio.
        Vedo solo un uomo che ha fatto un lavoro e pretende il suo giusto compenso e riconoscimento.
        Che ripeterò alo sfinimento, non ha preteso per il secondo capitolo a cui non aveva partecipato.
        Se lo ha fatto col terzo, ci sarà un motivo .
        Infatti non sei in grado di spiegare perché uno attaccato ai soldi come Giger ( secondo la tua visione ) non ha fatto casini anche con Alien II.
        Non ho citato alcuna fonte ?
        E quelle che hai messo tu cosa sono ?
        Perché anche qui lo ripeterò per la centesima volta, quello che dico io si basa sulle fonti che tu hai riportato : il mio è un ragionamento logico-deduttivo basato su questi elementi , non invenzioni basate sul nulla.
        Invece tu credi che gli eventi siano accaduti a casaccio e senza logica, come Fincher che perde tempo e soldi a volare in Svizzera da Giger nonostante l’alieno fosse già bello che pronto in USA.
        Capisci che non ha alcun senso ?
        Bisogna saper contestualizzare persone ed eventi , prima di dare giudizi su Tizio o Caio .

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Una volta ricordato che non sono stato io a dire che la ADI ha rubato il lavoro di Giger, ma tu – cosa mai riportata dalle fonti che cito – e che l’idea dell’alieno quadrupede l’ha inventata Giger – quando lui stesso non afferma nulla del genere – direi che questa conversazione non ha più alcun senso, che ne dici se la finiamo qui?

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      • Grendizer ha detto:

        Si possiamo chiuderla pacificamente, ma voglio solo chiarire che
        Si, ho scritto che l’ADI ha derubato Giger ( o almeno, lui era convinto di ciò )in quanto questi ha intentato una causa legale perché il suo nome venisse riconosciuto come creatore del mostro del film e una percentuale sull’ utilizzo commerciale di esso.
        Questo perché evidentemente lui era convinto di essere il creatore estetico del mostro ( cioè del suo aspetto, non del pupazzo usato nel film o che ).
        Come ti hanno fatto notare altri, la somiglianza tra il modello di Giger e quello dell’ ADI è molto simile.
        Non ho scritto che lui ha inventato l’alieno quadrupede, ma che ha ideato per primo l’aspetto dell’ alieno quadrupede, su richiesta di Fincher che è diverso.
        E che la ADI lo ha copiato, modificando qui e là e poi dicendo “ ciao Giger non abbiamo bisogno di te e i soldi ce li becchiamo solo noi”
        Tu affermi che se fai un alieno quadrupede, non è che più di tanto puoi cambiare.
        In realtà penso che ce ne siano di possibilità di variare dallo schema originale , se uno ha fantasia.
        Ma non mi stupirei se l’ADI avesse giocato proprio su questo per pararsi il culo da accuse di plagio dicendo “ evabbuò, tanto è sempre lui, se lo fai quadrupede, è normale che si somiglino, no ?” )
        Sta di fatto che essendo che Giger non ha preteso nulla quando Cameron cambiò gli xenomorfi e inventò la Regina , invece col terzo film fa i capricci : vuol dire che ha ottime ragioni per farlo.
        .
        Spero di essermi chiarito una volta per tutte.

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  7. Giuseppe ha detto:

    Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, si dice: trattandosi di Hollywood a Giger conveniva ricordare che in quel caso vale il non fidarsi e BASTA (nemmeno nella severissima Svizzera, poi, doveva esserci chissà quale fiducia contrattuale basata solo sulle strette di mano). E il povero David Fincher era già abbastanza “amato” da tutti, sia sul set che fuori, per potersi pure permettere il lusso di orchestrare alcunché… Certo, comunque, che come riesce la Fox a mettere gli uni contro gli altri ci riescono in pochi, eh 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      La quantità di odio personale che ha sollevato questo film dovrebbe entrare nel Guinness dei Primati 😀
      Pure una volta finito, quando finalmente si può scendere dall’ascensore per l’inferno, arrivano le candidature agli Oscar e vai, altro odio! Con la Fox lì a versare benzina con l’idrante 😀

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  8. Pingback: Dead Calm [1962-2022] 7 – All’Inferno con H.R. Giger | Il Zinefilo

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