[Asylum] Framed by My Sister (2022) Trinity

Ciclo sui parenti assassini in TV: tu m’hai provocato… e io me te magno!

Che ne dite di tornare a trovare la famigerata The Asylum, per tirarci su il morale nella bassa qualità dei “parenti uccidenti”?

Il 25 febbraio 2022 la Casa dei Pazzi presenta Framed by My Sister, che TV8 si compra in un lampo e trasmette in prima visione il 14 giugno successivo con il titolo Trinity. Intrecci pericolosi.
Purtroppo quel giorno il maltempo e lo scellerato massacro di frequenze televisive ha reso parecchio instabile il segnale e purtroppo la registrazione è stata martoriata, così ho dovuto aspettare la replica dell’8 luglio per vedere il film: le schermate della pagina sono prese da entrambe le trasmissioni.

Addirittura un vezzo grafico! Certi guizzi TV8 ce li ha solo con la Asylum!

Una scena iniziale ci mostra l’uccisione di una donna durante un furto, e scopriremo che è la madre delle due sorelle protagoniste: Raina ed Alex Winston, entrambe interpretate da Scout Taylor-Compton.
Come si riconoscono due gemelle? Ovvio: dal taglio dei capelli.

La sorella smunta e dai capelli tristi, e quella ricca dal taglio curato

A sinistra abbiamo la problematica Raina, ex alcolista molto poco “ex”, tanto che non si presenta al funerale della madre perché sdraiata ubriaca da qualche parte: da notare i suoi capelli cresposi.
A destra c’è Alex, donna realizzata, padrona del proprio destino, lavoratrice indefessa nel campo della moda (qualsiasi cosa questo voglia dire) e infatti ha il capello perfetto, coi boccoli anche di notte.

L’avete già capito, è nata una nuova sotto-rubrica: “Sorelle a crepa-pelle“, e non crepa solo quella!

In realtà ad essere onesti la vita di Alex non è proprio perfetta, visto che pensare troppo al lavoro significa allungare il guinzaglio al marito farfallone, noto saltatore di cavallina, un gentiluomo d’altri tempi che c’ha provato con tutte, pure con Raina la cognatina.

Non c’è cosa più divina della propria cognatina

Che succede se una notte buia e tempestosa, il maritino lasciato solo in casa e pronto a spupazzarsi l’amante di turno, si vede arrivare Raina tutta vestita sècsi?
E che succede se la cognatina, per nulla frizzantina, lo deruba e poi gli pianta un colpo in testa? Temo che la famiglia si sia improvvisamente allargata…

Se ci provi con tua cognata, la pallottola è già sparata!

Comincia il crudele gioco dei sospetti fra le due sorelle, perché nessuna delle due crede l’altra capace di un omicidio ma le prove sono schiaccianti, tanto che Raina è incriminata e si trova ormai a un passo dalla galera.

Grande perizia tecnica di un’attrice che prega se stessa di tirarla fuori di galera!

Quello a cui le due donne non hanno pensato è fare caso al titolo del film: non è che c’è una terza sorella, come si vede pure in locandina? E che capelli avrà questa terza gemella? Be’, essendo la classica gemella cattiva avrà capelli neri cattivi.

Sono cattiva… ma mi sento così bene! (cit.)

A seguire, un thrillerino non certo intrigante, lo sceneggiatore Stephen Romano è una nuova acquisizione della Z televisiva ma già mi sembra un professionista dell’inconsistenza, però è anche vero che la Asylum sapeva benissimo quale sarebbe stata la forza del film: guerra di gemelle!

E se prima eravamo in due a puntarci la pistola…

Sbrigate le formalità di una trametta base, nella parte finale si va giù duro di effetti speciali e la Asylum dimostra a tutti chi è che comanda!

… adesso siamo in tre a puntarci la pistola

Immaginate tre gemelle identiche che si danno la caccia in una casa: puro divertimento allo stato brado, e il regista Anthony C. Ferrante sembra quasi voler ricordare dei suoi passati con gli squaloni volanti, nella pentalogia di Sharknado.

Tie’, un’attrice che lotta con se stessa: e gli squali volanti… muti!

L’attrice Scout Taylor-Compton (tre nomi, tre ruoli!) merita un Premio Ozcar (cioè l’Oscar della serie Z) perché nell’ultimo terzo del film si ritrova da sola a tener tutto sulle proprie spalle, interpretando tre gemelle che devono mantenersi fedeli ai propri caratteri: applausi a scena aperta.

Possiamo darci un abbraccio, anche se siamo la stessa persona?

Ma sì, con la Asylum si può tutto!

Una storia delirante per un’esecuzione estasiante: riuscirà la Asylum a battere il proprio record di tre gemelle? È arrivata agli squali a sei teste, quindi aspettiamo tutti sei gemelle a crepa-pelle!

L.

– Ultimi parenti uccidenti:

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10 risposte a [Asylum] Framed by My Sister (2022) Trinity

  1. Cassidy ha detto:

    Lo stallo alla messicana dal parrucchiere praticamente 😉 Uno spasso ho riso per tutta la durata della lettura, ci voleva questo post stamattina! Cheers

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Io una quarta gemella, mai messa in copertina, ce l’avrei schiaffata.
    Anzi, avrei messo una sosia di Alex, scambiata per una sosia di Raina…
    E la Z si impenna!

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahaha! Gli Ozcar, la guerra di gemelle, la sotto-rubrica “sorelle a crepa-pelle”, se è un sogno non svegliatemi 🙂
    Tra l’altro me lo sono perso ma cercherò di recuperare questo gioiellino o di aspettare il seguito a sei gemelle! 🙂

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  4. Giuseppe ha detto:

    Non c’è cosa più divina della propria cognatina
    Fuori piove, noi siam qua: ci starebbe una sveltina
    Sono svelta, lo si sa, ma il modo non ti piacerà
    Credi che stia qui a trombare? No, io ti voglio derubare
    Quindi sai ora che fo? Dritto in fronte sparerò
    Ne vedrò poi delle belle se m’incolpan le sorelle!
    (Sembran tre ma sono una: vuoi sapere la furbata?
    per cambiare il personaggio, basta una ripettinata
    Però quando, sulla scena, tutte insieme tu le metti
    serve a poco il parrucchiere: qui ci vogliono gli effetti!) 😀

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  5. Kukuviza ha detto:

    ahahah, addirittura tre gemelle, non me l’aspettavo! Ma dopo una differenziazione tricotica, invece poi hanno tutte lo stesso boccolo?

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