Blind Heat (2001) Fuga criminale


La scorsa settimana 7Gold ha messo in palinsesto questo film che già avevo registrato anni fa da TeleRoma56: che fare? Cedere a un folle collezionismo e conservarlo in doppia versione? Per fortuna a togliermi d’impaccio dalla decisione ci ha pensato un errore tecnico: per motivi ignoti la registrazione notturna era piena di videoclip e pubblicità, avendo (non so come) sbagliato ad impostare canale. Oppure è 7Gold che avrà cambiato frequenze per l’ennesima volta.

Visto che questo film con Jeff Fahey è andato in onda proprio il giorno in cui abbiamo festeggiato il trentennale del titolo che l’ha lanciato, Il tagliaerbe (1992), mi spiaceva non segnalare la curiosità e presentare un altro film degli “occhi blu” più Z della TV, quindi ripesco quella registrazione del 23 giugno 2019 per presentare Blind Heat.

Prodotto dalla Tex Mex Film Company, questo film prevalentemente messicano ha avuto vita distributiva abbastanza vaga, pare sia uscito in America nel 2001 ma di sicuro nel marzo di quell’anno è arrivato nelle nostre videoteche, grazie a Digivision, con il titolo Blind Heat. Fuga criminale. (Lo trovate completo su YouTube, per ora.)

Ah, quando TeleRoma56 trasmetteva filmacci: bei tempi!

Siamo dunque in Messico, per la precisione ad Acapulco (secondo l’IMDb), e si sa che l’industria principale locale è il rapimento per riscatto: oh, il film è messicano, quindi nessuno potrà accusarlo di stereotipi razzisti.

Non parlo di bande di disperati o banditi, no no, parlo di criminalità talmente organizzata da avere anche degli uffici, ricavati dai vagoni di un treno abbandonato, con tanto di computer. Mi aspettavo una segretaria che rispondesse al telefono dicendo «Anonima sequestri dicaaaaaaaa

Un altro rapimento?, No, guarda, siamo pieni fino a Natale

In città intanto si sono appena trasferiti i coniugi Jeffrey (Al Sapienza) e Adrianna Scott: lo so, sono lontani i tempi de L’implacabile (1987), eppure pare proprio che sia Maria Conchita Alonso ad interpretare la ricca moglie del potente, e anzi crede così tanto in questo film da averci investito pure dei soldi come produttrice.
Malgrado TV e giornali elenchino le migliaia di persone rapite ogni giorno, gli Scott stanno tranquilli. Anzi, tranquillissimi. E girano pure senza scorta: e a me che me ne frega a me? Io sto tranquillissimo… E infatti si bevono la signora Scott.

Ma le mogli dei ricchi passano il tempo a leggere dei mariti su rivista?

I rapitori chiedono come riscatto un milione di miliardi di milioni di miliardi, tutti in banconote da un dollaro – o qualche baggianata simile – ma quel che importa a noi è che a Scott viene consigliato di non consegnare il riscatto di persona. Qui serve… un negoziatore! (musica d’atmosfera come se il concetto meritasse di essere sottolineato.)

Aho! Ammazza che negoziatore!

Non serve mica il negoziatore della ASL, no, qui serve uno di altissimo livello, uno che almeno sappia muovere una falciatrice con la sola forza del pensiero: questo è un lavoro per Jeff Fahey.

«This looks like a job for me» (cit.)

Atterrato ad Acapulco con sguardo duro e deciso, Paul Burke (Jeff nostro) contatta Scott, il quale sta per raccontargli i particolari del sequestro ma lui lo ferma: sa già tutto. Ma com’è possibile? Chi gliel’ha detto? Eh, un bravo negoziatore sa tutto, sempre.
Inizia la parte più ghiotta del film, dove il negoziatore fa l’uomo di mondo snocciolando robe ovvie con tono deciso, e dove afferma di poter anticipare i rapitori. Come fa? Semplice: ha un’acconciatura così ridicola che i capelli dritti gli fanno da antenna.

I miei capelli stanno avvertendo delle strane vibrazioni

Intanto Adrianna rapita diventa protagonista della vera trama del film, cioè una sceneggiata messicana sul risveglio dei sensi della riccona, donna che si credeva soddisfatta negli agi del marito ricco invece scopre quanto le piacciano i giovani criminali squattrinati ma dal fisico scultoreo. Tenuta bendata per tipo due giorni, Adrianna afferma di aver potenziato gli altri sensi quindi vede e sente tutto, compresi i muscoli del suo carceriere Victor (J. Eddie Peck), bel tenebroso che non se la sente di staccare un dito alla donna per inviarlo al marito. Quale miglior pegno d’amore?
Tutto il resto del film saranno cinquanta sfumature di Conchita, dall’ammmmòre rapita, e ben felice di passare i suoi giorni di prigionia a dorso del suo manzo criminale.

La prigioniera che tiene prigioniero il suo carceriere grazie all’ammmmmòre

L’operazione messicana è chiara, un filmetto dove la diva vuole mostrarsi sècsi lanciandosi in ardite scene bollenti che ovviamente di bollente non hanno nulla, ma siccome a lasciarlo così sembrava proprio una poveracciata allora hanno chiamato il gringo Jeff per cercare di dare una patina di action-thriller a qualcosa che chiaramente non lo è.

L’operazione mi ricorda l’operato della Badhouse, casa messicana che dal 2013 ha iniziato a sfornare filmacci d’azione con volti noti americani, ma almeno lì si tratta davvero di film d’azione, con tutte le dovute proporzioni: qui protagonista assoluto è il desiderio della Alonso di mostrarsi giovane e bollente: il povero Jeff è giusto un riempitivo.

Comunque il nostro eroe dagli occhi azzurri ci regala oro, perché interpreta con la giusta convinzione un personaggio che ci fa ridere dall’inizio alla fine, con la sua rude determinazione nello svolgere azioni ovvie, che di solito nei film americani sono compiute dalla polizia ma qui sono affidate a lui, che è un (sedicente) negoziatore esperto.

Consiglio di cuore la visione ma solo andando avanti veloce sulle cinquanta sfumature di Conchita, per gustarsi invece appieno l’operato del negoziatore Jeff, talmente serio da risultare irresistibilmente comico.

E se ripasserà su 7Gold non è detto che il pazzo collezionista che è in me resisterà a registrarlo di nuovo.

L.

– Ultimi film con Jeff Fahey:

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9 risposte a Blind Heat (2001) Fuga criminale

  1. Cassidy ha detto:

    Jeffone e Maria Conchita una terza copia di sicurezza se la meritano alla fine, anche perché in versione negoziatore con capelli che prendono anche il 5G in effetti, siamo in piena Zona Z 😉 Cheers

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  2. Madame Verdurin ha detto:

    Eh certo, a forza di vedere sempre tuo marito in copertina alle riviste ti viene a noia… XD

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahahaha! Non vedo l’ora di gustarmi le sfumature carcerarie di Conchita e il Jeff negoziatore dal ciuffo vispo e dall’ovvietà insita in lui! E presto lo farò! 🙂

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  4. Giuseppe ha detto:

    Adrianna, pur rapita
    sempre fa la bella vita
    di sedurre ha il gran potere
    quel prestante carceriere
    che ormai più non pensa al dito
    ma alle corna del marito
    Mentre Paul è già in azione
    con sua grande convinzione
    “Io non posso darmi all’ozio
    Sai perché? Perché negozio!
    Vuoi provare a farlo tu?
    No, non hai i miei occhi blu!” 😀

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  5. Sam Simon ha detto:

    E si apre il ciclo Jeff Fahey sul Zinefilo! X–D

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