ESP 2 – Fenomeni paranormali 2 (2012)

Settembre è finito, con il suo omaggio al fumetto “Dampyr“, con un’avventura notturna in una vera misteriosa struttura abbandonata a caccia di paranormale: però ottobre è il mese dei fantasmi e dello spavento, quindi perché non continuare ad andare tutti… armanicomio?


Incontri ancora più gravosi

Il primo Grave Encounters (2011) è costato due mele o poco più e ha incassato qualche milioncino di guadagno netto: potete giurarci il vostro ectoplasma preferito che un seguito va messo in cantiere, perciò ad ottobre del 2012 ecco puntuale Grave Encounters 2.
Stando a FilmTV.it arriva nelle nostre sale il 29 luglio 2013 con il titolo Esp 2. Fenomeni paranormali 2.

Ecco cosa succede quando un piccolo film fa successo

Alex Wright (Richard Harmon) è un giovane impegnato nella più vergognosa delle attività in cui qualcuno possa mai cimentarsi: curare un blog dove si recensiscono filmacci horror. Riuscite a concepire qualcosa di più indegno?

Il vostro amichevole Zinefilo di quartiere

Come capita a molti recensori (per fortuna non a me, finita la pubertà) anche Alex sogna di fare il regista horror.

«Non c’è più classe nei film dell’orrore, ormai, niente classe: sono solo un ammasso di montaggio veloce ed effetti speciali al computer. Devono ricominciare a usare i manichini, vecchia scuola. Carpenter, Craven, dove sono le nuove generazioni?»

Alla domanda retorica che Alex pone durante una festa, in cui nessuno è interessato all’argomento, la risposta arriva subito dopo: è Alex stesso il nuovo Wes Craven, impegnato com’è a girare un film horror che reinventerà il genere. In realtà lo vediamo girare la solita stupidata con la ragazza pon-pon bionda di turno, “urlatrice” poco convinta di un horroraccio ben poco convincente.

Sarebbe questo il nuovo Wes Craven?

Un misterioso utente contatta Alex tramite social e gli manda un filmato “impossibile”: si vede Lance Preston (Sean Rogerson), ex conduttore della trasmissione “Grave Encounters”, che si aggira per i corridoi bui dell’ospedale dov’è stato visto l’ultima volta.
Una scritta ci ricorda che ESP 2 si svolge nel 2021, perciò all’incirca dieci anni dopo gli eventi di ESP: potreste chiedervi il motivo di questo salto temporale in avanti, ma vi consiglio di non farlo, perché non verrà data spiegazione alcuna.

Deciso a girare un documentario sui misteriosi eventi che hanno portato alla scomparsa di una troupe televisiva nell’ospedale di Collingwood, Alex inizia ad indagare e scopre subito alcune cosette: per esempio Collingwood era un nome fittizio per # (il nome del “vero” ospedale viene coperto da un beep, ma lo sappiamo che è il Riverview Hospital, come abbiamo visto) e che i video recuperati che abbiamo visto in ESP erano tutti falsi, spacciati per veri da un produttore senza scrupoli.

Ancora la scalinata? Ma non avevo altri permessi per l’esterno?

Messi insieme gli amici e organizzata la sua troupe, Alex entra illegalmente nell’ospedale apprestandosi ad indagare sugli eventi di dieci anni prima, così da unire insieme documentario, inchiesta giornalistica e “mistero misterioso”: pacchetto completo!

Benvenuti a “Misteri misteriosi dei misteri misteriosi”

Stavolta i Vicious Brothers (Colin Minihan e Stuart Ortiz) si limitano alla sceneggiatura e lasciano il campo registico a John Poliquin, giovane autore di videoclip che dopo questo impegno rimane sempre ben lontano da altri film: o l’esperienza non gli è piaciuta, o nessun altro produttore si fida più a dargli un lungometraggio.
Scherzi a parte (anche se è vero che il regista ha continuato a dedicarsi ad altro) Poliquin alza il livello e lo stile di riprese. Se i “fratelli viziosi” avevano giocato sul found footage, riprese spacciate per reali e quindi studiate per sembrare verosimili, qui Poliquin una volta sbrigate le incombenze – cioè citare tutti gli stili di moda dell’epoca, resi famosi grazie a film di grande successo – pensa più a un vero horror che a un “documentario finito male”.

Poteva mancare la ragazza dai lunghi capelli neri in sottoveste bianca?

In particolare il livello registico si alza nella seconda metà del film, quando i malcapitati protagonisti nei meandri dell’ospedale ritrovano Preston, l’ex conduttore di “Grave Encounters” che lì vaga da dieci anni studiando il modo in cui cambia la disposizione delle stanze. Per un attimo mi è sembrato di avvertire una sgommatina di Cube (1997), ma è stato solo un attimo: tutto materiale che i Vicious Brothers chiaramente non sono in grado di gestire.

A voler essere ottimista e dare credito ai “fratelli viziosi”, potrei azzardare una critica all’ossessione per il video ergo sum che proprio in quegli anni era pressante: ricordiamoci che il maestro Romero con Diary of the Dead (2007) aveva usato proprio lo stile del found footage per criticare la mania delle “videocamere ovunque” della YouTube Generation.

Che ai Vicious Brothers sia venuta di romereggiare?

I Vicious Brothers hanno avuto un attacco di “romerite” e hanno voluto decostruire lo stile che loro stessi hanno contribuito a consolidare? O semplicemente hanno usato la cara vecchia regola del sequel, “uguale ma di più”? Qualunque sia la risposta, il gioco non ha funzionato: il film è costato tanto di più e ha guadagnato tanto di meno: stando ad IMDb a malapena sono rientrati delle spese. La notizia bella dunque è che non ci sarà un ESP 3.

L’idea metanarrativa alla base dello spunto e protagonista della prima parte del film è simpatica ma troppo sbrigativa, quasi a gettar via, perché c’è fretta di andare tutti ar-manicomio per mostrare i mostri mostruosi. Ogni trovata di sceneggiatura è repentina, va e viene come lampi, tutto è buttato a casaccio e si cambia rotta ad ogni stanza: forse un prodotto più equilibrato, come in fondo era il precedente, magari avrebbe funzionato meglio.

Salutiamo i “fratelli viziosi”, che due anni dopo saranno rapiti dagli alieni, e salutiamo il Riverview Hospital, lui sì che invece è capace di essere sempre spaventoso.

L.

– Ultimi post Armani-comio:

Informazioni su Lucius Etruscus

Saggista, blogger, scrittore e lettore: cos'altro volete sapere di più? Mi trovate nei principali social forum (tranne facebook) e, se non vi basta, scrivetemi a lucius.etruscus@gmail.com
Questa voce è stata pubblicata in Horror e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

16 risposte a ESP 2 – Fenomeni paranormali 2 (2012)

  1. Cassidy ha detto:

    Ma dovre andremo a finire con tutti questi che gestiscono blog e che scrivono di film dell’orrore! forse tutti armanicomio? Che scandalo signora mia, un po’ come questo film che tira dentro i Maestri citandoli quando sarebbe meglio non scomodarli per non far partire i paragoni 😉 Cheers

    Piace a 1 persona

  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Film visto, magari non a livello di cagata pazzesca, per fare una citazione acculturata, ma certo abbastanza dimenticabile, meno interessante del primo, il che è una regola non scritta che sovente si verifica negli horror; detto ciò mi aggiro sempre volentieri nei meandri dei manicomi con Lucius che mi tiene per mano! 🙂
    p.s. segnalo, anche se “so che già saprai”, un interessante Shelter Island alle 23:30 su Italia 7 Gold…odora di Z lontano un miglio! 🙂

    Piace a 1 persona

  3. Madame Verdurin ha detto:

    Armanicomio… strano posto dove decidere di festeggiare un compleanno! XD Auguri Lucius!

    Piace a 2 people

  4. Giuseppe ha detto:

    Ecco, appunto, quando si diceva che il primo “ESP” aveva generato un sacco di cloni inferiori all’originale. E il discorso vale allo stesso modo pure per i sequel dato che, a differenza del capostipite, questo “ESP 2” nemmeno ricordo se l’ho già visto o no…

    Piace a 1 persona

  5. babol81 ha detto:

    Mi aveva fatto talmente specie il primo, che il secondo l’avevo direttamente evitato. Minihan ha fatto di meglio da solo in seguito, per fortuna.

    Piace a 1 persona

    • Lucius Etruscus ha detto:

      Scopro solo ora che uno dei “fratelli viziosi”, il Minihan che citi, è fra gli autori di “Z”, di cui ho parlato proprio l’altro giorno! Incredibile, non può essere un caso: c’è del paranormale fra di noi ^_^
      Scherzi a parte, ho molto apprezzato “Deserto rosso sangue” (2016) quindi i Vicious Brothers magari avevano solo bisogno di farsi un po’ le ossa, con i “Grave Encounters” 😉

      "Mi piace"

  6. Grendizer ha detto:

    Il salto di 10 anni tra il primo secondo film è dovuto al tizio che vaga da 10 anni nel manicomio

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.