Vendetta (2022) Chi vendicherà noi spettatori?

Come si fa a resistere quando Italia1 ti sfoggia una prima visione strapiena di Eroi della Z da rimanerci secchi?

Per di più si tratta dell’esperimento action di una neo-casa, la Bar None Productions, che nel 2020 ha sfornato due romantichelli e ora prova ad alzare il tiro, ingaggiando volti noti dalla carriera così appannata che vengono via per due spicci.

Con un mastino della Z come Jared Cohn sia alla regia che alla sceneggiatura ecco Vendetta, presentato in patria il 17 maggio 2022 e trasmesso in prima visione da Italia1 il 24 ottobre successivo.

Un richiamo irresistibile per ogni zinefilo del mondo

Come regista Cohn ci ha regalato un sacco di emoZioni con la Z maiuscola, ma è molto meno nota la sua maestria nella sceneggiatura. E con “maestria” intendo “totale incapacità causa demenza”. Lasciato allo stato brado dalla nuova piccola casa produttrice, Cohn fa più danni del Covid mettendo subito in chiaro, sin dal primo fotogramma, che lui non solo non sa scrivere, ma ne va fiero!

La storia infatti si apre con Donnie Fetter, il super-boss criminale che domina la città con il suo pugno di ferro… e con la faccia di Bruce Willis! Ecco, Jared, hai già toppato di brutto.

Vi prego, ponete fine alle mie sofferenze di attore…

Dopo aver pestato un tizio – mostrando come Bruce sia cotto a tal punto da non saper più tirare nemmeno un pugno! – e averlo ammazzato a sangue freddo, per motivi vaghi, Donnie Fetter dà il via al rito di passaggio in cui il suo secondo figlio “diventerà un uomo”, nel senso di erede criminale del papone-boss.
Il giovane Rory Fetter (Theo Rossi) è già un infame della peggior risma, ora tocca a suo fratello Danny (Cabot Basden) entrare a pieno titolo nell’“attività di famiglia”.

Parte una carovana di auto da gangster, con un esercito di omaccioni cattivissimi con le bandane da guerra sul volto, e dopo aver attraversato tutta la città… si fermano davanti a un ristorante messicano e ammazzano una bambina. Ma… era lei l’obiettivo sin da subito o hanno passato la mattina a cercare qualcuno da solo e hanno trovato lei? Sarebbe poi questo il rituale “per diventare uomo”? Ammazzare una ragazzina indifesa?
Mi pare chiaro che Jared stia fumando dalla stessa pipa di Bruce, quindi la vicenda non può fare altro che peggiorare fotogramma dopo fotogramma.

Non so se qualcuno di voi abbia mai visto un film ninja di Hong Kong, e nel caso abbia fatto attenzione al suo stile narrativo. Erano film girati in modo talmente confusionario che gli attori non avevano idea di cosa stessero facendo, erano lavori di “taglia-e-cuci” che Godfrey Ho creava nella sua stanzetta, quindi nessuno degli attori sapeva altro se non le due o tre stupidate che gli faceva dire il regista.
Godfrey Ho andava in giro a ingaggiare qualsiasi occidentale trovasse ad Hong Kong e gli faceva doppiare nella sua lingua pezzi di film, e alla fine l’Italia – che comprava a chili questi filmacci – si ritrovata trame senza capo né coda e così i nostri doppiatori si inventavano a loro volta robe a caso.

Ecco, questo Vendetta sembra girato nello stesso modo, perché l’effetto è lo stesso identico che se stessimo guardando un ninja trash di Hong Kong: non solo la trama è demenziale, i passaggi logici totalmente sballati e i personaggi lasciati a se stessi, ma ogni volta che qualcuno apre bocca… sembra che le parole non corrispondano a ciò che sta succedendo. Visti gli attori coinvolti, è forte il sospetto che nessuno sul set avesse idea di cosa stesse facendo e pronunciasse frasi a caso, poi rimaneggiate da Jared Cohn nella sua stanzetta.

Non una sola parola pronunciata da questo ebete corrisponde alla sua espressione

Così come i dialoghi fra Richard Harrison e Stuart Smith sulle indagini dell’Interpol nei film ninja non avevano alcun senso ed era chiaro che i due attori fossero totalmente estraniati, così i dialoghi fra Bruce Willis e Theo Rossi ricreano lo stesso identico effetto: è davvero difficile credere che i due attori avessero una vaga idea di ciò che stessero dicendo.

Per fortuna a stemperare la follia totale arriva il delirio, cioè Thomas Jane a petto nudo e con la pipa in bocca che vende auto rubate a Mike Tyson con la barba bianca: qualcuno svegli Jared Cohn, che i suoi incubi sono davvero folli. C’è Freddy Krueger che sta scappando via nel panico.

Riuscite a contare quante scelte sbagliate ci sono nella stessa scena?

È chiaro che i due volti noti siano stati chiamati solo per arricchire la locandina e nient’altro, visto che rimangono in scena solo per pochi secondi: almeno Thomas Jane ha qualche fotogramma in più perché deve vendere le pistole al nostro eroe vendicatore.

Sì perché al di là di queste apparizioni famose il film parla di Zachary Penton (Derek Russo), ex militare con qualche problemino di alcol che si vede l’adorata figlioletta massacrata dalla famiglia Fetter e quindi inizia la sua spietata vendetta.
La storia si scrive da sola: un ex soldato tornato dall’Afghanistan con i demoni nella testa che usa il proprio addestramento militare per un’operazione “cerca e distruggi” ai danni della famiglia del boss locale… Eh, se, lallero, ma che vi credete, che questo sia un film d’azione? Al massimo c’è Thomas Jane che corre con la pipa in bocca: se vi basta…

Nessun criminale può resistere alla pipa in bocca di Thomas Jane!

Jared Cohn non saprebbe scrivere la sceneggiatura di una pubblicità per la carta igienica, figurarsi un lungometraggio di azione scatenata da vendetta. Abbiamo solo attori che dicono cose a caso, mai corrispondenti con le loro espressioni emotive – del tipo “sono triste” detto mentre si sorride – e “sparatorie virtuali”. Perché sapete che le sparatorie nei film sono costose, molto meglio far agitare le pistolette in aria dagli attori e poi al PC di casa si mettono le lucette esplosive e gli audio scaricati da YouTube che simulino lo sparo, tutti uguali, indipendentemente dall’arma.
Insomma, una roba del genere non l’augurerei neanche a un vecchio Mike Tyson confuso… oppure sì?

Mi sa che Tyson è l’unico a cui è piaciuto ’sto film

Se persino minuscole casupole neonate possono permettersi tutti questi volti noti vuol dire che stiamo messi parecchio male, ormai gli attori con dieci euro non se ne vanno più da casa vostra, mentre risultano ancora introvabili dei veri sceneggiatori, neanche per tutto l’oro del mondo.

L.

– Ultimi film con Bruce Willis:

– Ultimi film con Thomas Jane:

– Ultimi film di Jared Cohn:

Informazioni su Lucius Etruscus

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19 risposte a Vendetta (2022) Chi vendicherà noi spettatori?

  1. Cassidy ha detto:

    Solo dalla locandina è chiaro che si tratta del raduno di alcuni poveri disperati, tirati a lucido da Photoshop, ne ho visto un pezzo in tv poi il disgusto ha avuto la meglio, consapevole che il post sul Zinefilo sarebbe stato migliore del film 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      A Tyson hanno messo un cappuccio perché nessun Photoshop al mondo poteva sistemarlo 😀
      Ormai anche le casupole neonate posso avere così tanti nomi noti in locandina, il loro ingaggio credo si aggiri sui venti euro a testa 😛

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  2. Lory ha detto:

    Se FilmTv diceva “mediocre”, la scala più bassa dei suoi giudizi, ci pensa il Zinefilo a spaccare il capello e ad allargare il tiro, perché niente sia affidato al caso. C’è da sbellicarsi ad ogni tuo post, un po’ meno quando Bruce o nomi grossi vengono ridimensionati dalla tua penna che non perdona. 😁
    Non ho letto il tuo blog abbastanza per sapere il motivo alla base della tua zinefilia, mi piacerebbe sapere cosa ti ha spinto a creare nel tuo blog il reparto serie B/Z, da cosa deriva questa tua passione.
    Essendo una curiosa quando si parla di cinema e leggendo blog e recensioni per diletto ma anche per interesse personale di approfondimento spero mi vorrai raccontare, se ne hai voglia.
    Dal mio punto di vista è più difficile recensire qualcosa che non ti ha soddisfatto, fermo restando che hai ampie facoltà per distruggere a piacimento e questo aiuta, hai la fortuna di vivere in Italia e di non incorrere nelle ire di attori blasonati, al massimo su Facebook dovrai rendere conto a qualche fanatico. Chapeau per il tempo, l’impegno e il racconto che riesce a rendere ogni film più interessante dell’originale, nel bene e nel male.

    Ieri sera poi ho visto “Pig”, pensando a un revenge-movie, un thriller, un film adatto alla serata di Halloween…..mi sono invece commossa fino alle lacrime per un film che proprio non mi aspettavo.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per questo non recensisco film italiani, anche se io sono assente dai principali social, perché dovrei per forza parlarne male – odiando io profondamente il cinema italiano – e incorrerei in inutili polemiche: recensendo gratis, non ne vale la pena 😛

      Nel 2013 è iniziato per gioco, avevo da poco scoperto un universo a me sconosciuto, convinto com’ero che esistesse la serie B: non sapevo l’abisso di orrori mefitici della serie Z! Preso dall’entusiasmo ho voluto iniziare a parlarne, prima su facebook (all’epoca ero ancora presente) poi su un vecchio blog fatto al volo, finché con l’inizio del 2014 è nato il Zinefilo, con un nome volutamente unico così da non essere confuso nelle ricerche su Google ^_^
      All’inizio davvero parlavo solo di serie Z, poi la mia passione cinefila ha preso il sopravvento e ho spesso parlato di film decisamente di alta qualità, visto poi che peraltro per molti anni ho amato il cinema d’autore. (Vent’anni fa avevo aperto un sito dedicato esclusivamente alle recensioni di film d’autore, “Luci(o) in Sala”, senza alcun successo 😛 )
      Vedendo una cifra impressionante di film ogni anno, posso beccare tante sfumature di B-Z così da raccontarne. Spesso mi faccio prendere dall’emotività, altre volte cerco di essere più “zen”, ma rimango sanguigno: quando un film fa schifo mi fa rabbia e lo si capisce dalla recensione!
      Purtroppo ogni tanto arriva il commentatore molesto, seccato perché gli ho toccato il suo mito personale, o convinto che tutto nasca dai manga o qualche altra roba, ma per fortuna essendo un blog e non un social riesco a mantenere casa pulita, così che sia un luogo sereno e non un pollaio sporco come i social.

      Principalmente a spingermi è la voglia di condividere, dal vivo non conosco nessuno che abbia una qualsiasi passione, al di là dei reality di cucina, X-Factor, calcio e altra roba che per me non gode di alcun fascino o stima. Non conosco nessuno che ami il cinema, dal vivo, quindi questa mia passione la sfrutto nel digitale 😉

      E sai che ancora non ho visto “Pig”? Devo decidermi a provvedere 😉

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      • Lory ha detto:

        Grazie, hai scritto belle cose, interessanti. Esiste ancora il tuo blog sul cinema d’autore Luci(o) in sala, in modo da poterlo visionare? (Sto scrivendo immediatamente, non ho avuto tempo di verificare). Per tanti anni hai amato il cinema d’autore….oggi meno?
        Mi fa strano sapere che non ha avuto successo il tuo blog davvero, hai una scrittura che non annoia, mi pare inverosimile.
        Certamente il cinema d’autore/indipendente ha meno seguaci, le sale d’essai vanno via via scomparendo e questo considerato i tanti film in uscita che da noi non approdano nemmeno è una perdita enorme, parere personale. Frequento qualche festival ma è poca cosa rispetto ai prodotti che non arriveranno mai da noi se non nelle grandi città.

        Anch’io parlo di cinema con pochissima gente purtroppo, a qualche amica sono riuscita a trasmettere la mia passione, so per certo però che quando parlo di cinema mi si accendono gli occhi e il mio tono è senz’altro entusiasta, vedo tanti occhi che mi scrutano incapaci di capire…..al lavoro o in situazioni in cui capita, sento che è qualcosa che non viene recepito molto. Non importa, ho imparato a coltivare le mie passioni, per questo capisco il grande lavoro che fai che gratifica soprattutto te stesso con la speranza che in qualche modo riesca a fare breccia negli altri. 😉

        “Pig” è da vedere senz’altro, fosse solo per la splendida interpretazione di Nicolas Cage in questo film davvero bravo e toccante.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Forse il sito sarà rimasto in qualche piega della Rete, ma parliamo di vent’anni fa, con una scrittura decisamente diversa e grezza, onestamente disconoscerei quel sito 😛
        Il cinema d’autore che ho amato lo porto sempre con me, fa parte del mio cuore. All’età di vent’anni di sono rimasto folgorato sulla via di Damasco da Bergman, Kieslowski, il Ferrara buono, Polanski e altri, e li porto tutti sempre con me.
        Grazie ai libri de “Il Castoro Cinema” ho potuto capire meccanismi e poetiche che mi sfuggivano e ho apprezzato tantissimo quel modo di spiegare il cinema, fatto con l’obiettivo di far apprezzare il film al lettore e non per semplice onanismo da critico.

        Dal vivo mi capita raramente, diciamo mai, di qualsiasi cosa mi appassioni, non ho mai trovato alcun tipo di interesse da parte di chiunque. Per questo ho aperto tanti blog, per condividere le mie passioni ad ampio spettro: di libri, giochi letterari e altro parlo su “Non quel Marlowe”, del mondo di Alien su “30 anni di Aliens”, di scacchi sul “citaScacchi” e qui di cinema. Tutti argomenti di cui sarebbe bello parlare anche dal vivo ma è impossibile. A meno che qualche concorrente di X-Factor non lo rende di moda 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Ma perché, non è vero che tutto nasce dai manga? Pensa un po’, persino Nathan Never ha avuto davvero successo solo quando omaggiava i manga (come sostiene chi ha sempre letto l’unica forma di narrativa disegnata a lui nota e, quindi, diventata l’unica avente diritto di esistere: i manga), mica tutto il resto: oggi come ieri, rimane vero che “un bel tacer non fu mai scritto”…
        Tornando a “Vendetta”, spero almeno che in fondo ai titoli di coda ci sia la dedica al nume tutelare di quest’ennesima BB (BruceBaracconata, con tutto il rispetto per i baracconi e per il Bruce degli anni migliori), e cioè Godfrey Ho 😉

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ricordo la tristezza nel vedere in diretta la scomparsa regolare dei fumetti dalle edicole perché ormai tutti compravano solo manga in fumetteria, vedevo questi quintali di fumetti e d’un tratto quella generazione, più giovane di me, credeva che il mondo fosse appena nato e che i manga fossero la Genesi di tutto. Io sono cresciuto con gli anime, ma era chiaro che omaggiassero temi precedenti ed europei, da “Senza famiglia” alla Rivoluzione Francese… o anche quella l’hanno inventata i manga? 😀
        Scherzi a parte, una dedica finale a Godfrey Ho questo film l’avrebbe dovuta mettere, visto che è chiaro sia stato girato secondo il suo stile.

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      • Giuseppe ha detto:

        Cinema d’autore, eh? Te la tiravi, vero? Ma quanto te la sarai tirata, quanto? 😉 😀
        Tornando seri, trovo la tua stessa identica difficoltà nel reperire dal vivo un appassionato di cinema/fumetti/romanzi e quant’altro ne valga la pena, difficoltà che ovviamente sparirebbe come neve al sole se fossi un fedele seguace di X-Factor, MasterChef, Grande Fratello e via smerdando (anche per quanto riguarda il calcio, da moderato rimani comunque un escluso: devi essere proprio SFEGATATO perso, o di te nessuno saprebbe cosa farsene)…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahah ammetto una scrittura insoddisfacente ma nego ogni “tiratura” 😀
        Mi piacerebbe provare anche solo un briciolo di scintilla di interesse per i reality o in genere le cose che piacciono a tutti quelli che mi circondano dal vivo, così da avere un qualsiasi argomento di discussione o punto di contatto, ma non ci riesco proprio, anche perché il livello di discussione è così basso che non la chiamerei discussione, più che altro è una ripetizione automatica di frasi pre-impostate: è come se parlassero due computer! 😀
        L’ultima partita di calcio che ho visto credo sia quella vinta dall’Italia nei mondiali del 2006, giusto per dire il mio interesse nel gioco 😛

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  3. Lory ha detto:

    Ahahahah, non ci conterei 😁
    👋👋 Grazie.

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Ciò che per individui razionali, assennati, con la testa sulle spalle, può risultare indigeribile, per uno zinefilo incallito si trasforma in un sogno: mano a mano che leggevo la recensione si ingigantiva (sì, ingigantiva) la voglia di vederlo 🙂
    Mi sa che ho la stessa sanità mentale di un Cohn qualsiasi! 🙂

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  5. duepizze ha detto:

    Avevo letto che Bruce Willis aveva smesso di recitare a causa di una malattia al linguaggio

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Sì, pare che alla fine abbia ceduto per una qualche forma degenerativa che ormai rendeva difficile il suo lavoro: se non sbaglio oltre al linguaggio intaccava anche la memoria, o qualcosa del genere.
      Però quando ha smesso di lavorare aveva già girato tipo mille film che pian piano stanno uscendo, quindi ne avremo ancora a lungo di novità ^_^
      E comunque sono almeno almeno dieci anni che Bruce appare in decine di filmacci l’anno dove, quando non si limita ad apparizioni di pochi secondi, non fa altro che fissare il vuoto. O la sua malattia gli è uscita fuori dieci anni fa, oppure è proprio il suo modo di lavorare 😛

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