Vasquez e il fuoco nel cielo (2) guest post

La nostra amica Vasquez, la Colonial Marine del Zinefilo, parte per una nuova missione: inseguire quelle luci nel cielo per capire se siano nati prima gli UFO… o la narrativa che li racconta.
L.


Il fuoco nel cielo
È venuto prima l’uovo o la gallina?
(seconda parte)

di Vasquez

Tra il 1993 e il 1994 avvenne un incontro ravvicinato del quinto tipo tra Ray Santilli, produttore discografico di Londra, e Jack Barnett, operatore di macchina, in quel di Cleveland. Santilli doveva semplicemente acquistare dall’operatore delle vecchie riprese del giovane Elvis in tour, ma si trovò a dover valutare l’acquisto di ben altro. E non si fece di certo pregare.

Santilli tornò in Inghilterra e iniziò a firmare contratti con TV e stampa di tutto il mondo per la diffusione dei nastri consegnatigli da Jack Barnett, con il patto che non un’immagine doveva venir fuori prima della fine dell’agosto del 1995. Le TV di tutto il mondo si prepararono a mandare in onda qualcosa di sconvolgente… che in Italia arrivò prima!

Chissà, forse si dava poco credito già allora a tutta la faccenda, qui da noi, o forse non si trovò l’accordo finanziario giusto, fatto sta che due giorni prima di tutte le altre emittenti la RAI mandò in onda pochi spezzoni selezionati di quel girato e non l’intero filmato, all’interno di un programma che non godeva di molta credibilità, ma se non altro secondo l’autorevole parere di Piero Angela aveva contribuito a far conoscere il CICAP presso i più. Da notare che il programma di solito andava in onda in autunno; RaiDue modificò il proprio palinsesto per inserire questa puntata speciale.

dl “Radiocorriere TV” del 26 agosto 1995: geniale la scelta del film a seguire!

L’aspettativa era alta, e io lo so perché c’ero. La sera del 26 agosto 1995 eravamo tutti davanti al televisore sintonizzati su RaiDue per vedere una trasmissione che ospitò in studio una fantastica Margherita Hack, e sul finale si giocò un intervento del 1987 di Carlo Rubbia sulla vita extraterrestre tutto da ascoltare. Il programma, condotto da Lorenza Foschini, era “Misteri – Speciale UFO: il mistero di Roswell“, con inclusa la visione di un filmato dell’autopsia di un alieno. [La trasmissione è disponibile su RaiPlay ma l’archivio arriva solo all’aprile 1995! Nota etrusca]

[Direttamente dall’Archivio Segreto di Vasquez! Nota etrusca]

La persona che fornì il filmato a Santilli sostenne che erano le riprese fatte a Roswell, nel New Mexico, nel 1947 in seguito alla caduta di un UFO. A quanto pare l’esercito degli Stati Uniti volle che fosse documentato su pellicola il luogo dello schianto, i resti dell’UFO, e l’autopsia su uno dei due alieni passeggeri del disco volante. Quello che fu trasmesso in una serata di fine estate a metà anni ’90 era il presunto risultato di quelle riprese.

In chiusura di puntata la conduttrice e co-autrice del programma Lorenza Foschini rimanda tutti al 2 ottobre successivo per gli approfondimenti, quando il programma “Misteri” sarebbe rientrato nel palinsesto della rete. Evidentemente tali approfondimenti andarono un po’ per le lunghe, ma comunque arrivarono a conclusione, e il 16, 17 e 18 ottobre di quell’anno la RAI mandò finalmente in onda il filmato di Santilli in versione integrale per la prima volta in Italia.

Il 10 settembre 1993, quasi esattamente due anni prima che quel filmato venisse consegnato al mondo, va in onda negli Stati Uniti l’episodio pilota della serie ufologica per eccellenza. Al di là del tempo e dello spazio è la prima puntata di “The X-Files“, e piacerà talmente tanto che la serie si guadagnerà undici stagioni televisive, due film su grande schermo, riviste dedicate, una canzone carina con un video da batticuore, una canzone folle con video da vedere fino alla fine (per non parlare del video osé di Gillian Anderson scovato dall’Etrusco). E poi videogiochi, fumetti, romanzi, citazioni ovunque e innumerevoli tentativi di imitazione: un vero e proprio fenomeno di costume. Ma proprio in quella primissima puntata venne gettato il seme che crescerà fino a ramificarsi verso strade inaspettate e deviazioni tra le più improbabili, a cui credo nessuno aveva pensato nel 1993, cioè il filmato di Santilli.

La dottoressa Dana Scully, agente speciale dell’FBI assegnata agli X-Files, inaugura la serie con la prima di innumerevoli autopsie che le toccherà fare durante gli anni lungo tutte le stagioni, spesso su insistenza del collega Fox Mulder. E la prima volta che vediamo Scully davanti al tavolo di un obitorio la troviamo alle prese con il cadavere di un alieno, con accanto il suo entusiasta collega che non sta nella pelle e scatta foto a tutto spiano.

Come direbbe il mio illustre ospite: «Prima viene la finzione, poi la realtà».

Certo, era da anni che si parlava di dischi volanti, UFO, rapimenti alieni (anzi: abduction), strani esperimenti che gli extraterrestri si divertono a fare a danno degli umani, cerchi nel grano, incontri ravvicinati fino a non so più quale tipo, ma fino all’avvento di Mulder e Scully non si era mai visto un alieno sul tavolo di un obitorio.

Se non ci fosse stato quell’episodio pilota strutturato in quel modo, che oltretutto ha dato il via a una serie “seria” sul paranormale, non un giocattolone colorato, ma una produzione impostata sul rigore scientifico rappresentato da Scully, con le spalle appoggiate all’FBI che dà autorevolezza al tutto, avremmo mai avuto un filmato come quello di Ray Santilli pagato fior di quattrini, con scienziati di specchiata fama a dare il loro parere in prima serata sulla TV nazionale? E non solo in Italia, ma in tutto il mondo. Io credo di no. “The X-files” modificando l’immaginario collettivo ha preparato il terreno, per così dire.

Scully si tiene informata sulle ricerche di Jose Chung…

E neanche a farlo apposta (o forse proprio facendolo apposta, visto che Scully nomina nello specifico proprio quel filmato) pochi mesi dopo la diffusione in mondovisione dei nastri recuperati di Ray Santilli andrà in onda l’episodio 3×09 Autopsia di un alieno I (novembre 1995, in Italia un anno più tardi), la prima parte di una storia basata su una videocassetta acquistata per corrispondenza da Mulder per soli $29.95 (più le spese di spedizione). La videocassetta mostra – ovviamente – le riprese di un’autopsia su un alieno – si spera – defunto.

Viene prima il filmato di Santilli, o quello di Mulder?

Arrivata alla terza stagione la serie era ormai lanciatissima, tanto da potersi permettere in scioltezza di parodiare sé stessa, in un meta-episodio geniale e assolutamente delizioso. Nella puntata 3×20 Dov’è la verità? (Jose Chung’s From Outer Space, aprile 1996) vengono messi in dubbio gli alieni e tutto ciò che ruota intorno alle loro apparizioni: le amnesie legate appunto a tali apparizioni, gli uomini in nero, i rapimenti, la disinformazione messa in piedi dalle autorità. Scully si troverà – di nuovo! – davanti al cadavere di un “omino grigio” con un bisturi in mano, ma stavolta più delle altre volte “qualquadra non cosa”: c’è una striscia di metallo intorno alla base del collo… una chiusura lampo!

Lo sguardo di Scully con in mano la maschera dell’alieno è tutt’un programma!

Come ormai dètta la prassi, anche quest’autopsia-barra-smascheramento verrà ripresa da una telecamera, ma bisogna stare attenti a chi si affida il girato, perché opportunamente tagliato e rimontato ad arte si può far credere al pubblico qualsiasi cosa. Si potrebbe persino tirarne fuori una videocassetta da spacciare come vera autopsia di un vero alieno.

(Continua)


Ringrazio di cuore Vasquez per questa sua nuova “missione” e, in attesa della prossima puntata, alzo gli occhi al cielo per controllare le luci.
L.

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Informazioni su Lucius Etruscus

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21 risposte a Vasquez e il fuoco nel cielo (2) guest post

  1. Cassidy ha detto:

    Sono riuscito (quasi) a non farmi distrarre dal video osé della Anderson, anche perché ricordo bene sia il video dei Catatonia (ancora ogni ogni tanto mi canticchio il loro pezzo, storia vera), ma soprattutto la famosa autopsia, certo che trasmettere “Intruder” subito dopo la diretta è quasi ironico. La coda degli anni ’99 era così, tutta alieni grigi e rapimenti, questa serie di post mi sta riportando a quel periodo 😉 Cheers

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Spettacolo Vasquez, con questo post, per restare in tema di abduction, mi hai letteralmente rapito! Ora mi puoi mettere sul lettino e fare l’autopsia dell’alieno orbo. Ti avverto: troverai molta vitamina Z! 😉👽🙂

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  3. Giuseppe ha detto:

    Da Ray Santilli a Chris Carter passando per “Misteri”, con assoluta scioltezza e coerenza: che si può volere di più dal tuo post? E, a proposito di riviste dedicate, all’epoca ovviamente acquistai tutti i numeri della rivista ufficiale fino a che non cessò le pubblicazioni sul finire del 1999 (dopo oltre quattro anni di vita editoriale) 😉
    P.S. L’avete scoperto tardi, il video degli Hal con Gillian Anderson… E sì che in quell’anno di pubblicità gliene avevano fatta (compresa la rivista di cui sopra) 😎

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non seguendo neanche di sfuggita “X-Files” ignoravo tutto dei due attori, quindi se anche fossi stato avvertito dell’esistenza del video me ne sarei disinteressato totalmente, invece ora è stato divertente gustarlo 😛

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    • Vasquez ha detto:

      Aaaah! La rivista ufficiale! Che ricordi…ricordo quando riuscii a collezionare quasi tutti i numeri… ricordo le storie a fumetti all’interno divise in due parti (di cui mi mancavano tutte le seconde parti)… ricordo le mostre di fumetti che battevo a tappeto per trovare quei numeri sparsi che mi mancavano (fra cui credo proprio ci fosse anche quello che parlava del video osé di Scully)…
      E ricordo il giorno in cui decisi di cestinare il tutto: il giorno della liberazione! 😀 Adesso ho una rivista ufficiosa tutta nuova: le recensioni di Sam Simon, le ricerche Etrusche… e nel mio piccolo vi contribuisco anch’io, e sta venendo proprio carina: ai tempi penso proprio che l’avrei acquistata 😛

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  4. Sam Simon ha detto:

    Bellissimo il post (e grazie mille per i link alle mie umili recensioni!), e splendidi anche i commenti, quante chicche da scovare qua e là! L’autopsia di un alieno è un classico e ora ne conosciamo la genesi… :–)

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    • Vasquez ha detto:

      Sempre gentile, grazie mille Sam Simon 😊
      Per me è un piacere riscoprire questa serie insieme alle tue analisi puntata per puntata, e anche attraverso gli occhi impietosi dell’Etrusco. E mi stupisco io stessa di trovarci ancora spunti di riflessione dopo tutto questo tempo. Non finirò mai di ringraziare Lucius per la possibilità che mi dà di condividere questi spunti, alcuni dei quali a dire il vero covavano da un po’…
      Ma rimani sintonizzato mi raccomando 😉

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