Venerdì 13: la serie (1987) 5 – Un chirurgo infallibile


Continuiamo a festeggiare i 35 anni da quel 3 ottobre 1987 in cui la Paramount ha portato in TV “Friday the 13th: The Series“, anticipando Freddy Krueger: mi sembra giusto ricordare la serie di Venerdì 13… senza Jason! Ma povero, perché lo trattano tutti male?


Che notte, quella notte…

Che notte, quella notte. Quella di venerdì 10 agosto 1990, in cui l’Italia1 dei tempi d’oro affida a Zio Tibia in persona il compito di infestare magicamente la serata.

Dal “Radiocorriere TV” di quel magico venerdì 10 agosto 1990

Alle 20,35 davanti alla TV c’eravamo tutti, nessuno escluso, perché era impossibile resistere al richiamo degli zombie: in prima visione – e quasi sicuramente NON censurato, come invece avrebbe dovuto – ecco Il ritorno dei morti viventi (1985) di Dan O’Bannon, l’unico autore che è riuscito a farsi odiare da tutti, sul set di tre decenni di film.

Non mi dilungo sul più mitico film di zombie al di fuori dell’opera di Romero, mi limito a bisbigliare «Persone no… Cervelli!» Il resto, compresa la strizza nera che il giovane Etrusco s’è beccato quella sera del 1990, ve lo racconto nel ciclo La storia di Return of the Living Dead.

Niente secondo film, stavolta, perché ci sono i campionati mondiali di basket con Italia-Cina (finita 115 a 76, quindi credo abbia vinto l’Italia): sarà stato contento Cassidy, ma i fan dell’horror di Italia1 un po’ meno. A questo punto, ne approfitto per ricordare un ciclo dedicato al Cine-Basket.

Niente “Ai confini della realtà”, invece roba freschissima come “Sulle strade della California”, roba di giornata, solo alla milionesima replica.

A parte la prima visione horror, l’unica altra consuetudine mantenuta quel giorno è il nuovo episodio di “Venerdì 13”, alle 22,30.


Episodio 1×07
Un chirurgo infallibile
(Doctor Jack)

I più attenti potrebbero chiedersi che fine abbiano fatto gli episodi 5 e 6, ma Italia1 è così: ha la fantasia al potere. Andato in onda il 9 novembre 1987, l’episodio è diretto da Richard Friedman, il pazzo regista che aveva appena firmato il pazzo La casetta degli orrori (1987): peccato non ci abbia regalato altre pazzie.

L’episodio dovrebbe essere fra quelli usciti in VHS italiana fra il 1988 e il 1989, ma le informazioni sono così rare e vaghe che non lo posso dire con certezza.

Dal 1888, il vostro bisturi preferito

L’oggetto infestato della settimana (catalogato come n. 39721 nel libro di zio Vendredi) è un bisturi vittoriano del 1888. Ecco la consueta descrizione di Marshak, personaggio inutile ma buono per avere definizioni precise per un futuro Dizionario degli Oggetti Maledetti.

«Bisturi con impugnatura in argento e avorio, fine XIX secolo. Uno strumento di precisione disegnato allo scopo di tagliuzzare gli esseri umani. Secondo la leggenda, potrebbe essere stato il bisturi usato da Jack lo Squartatore. Nell’estate del 1888 tagliò la gola ad almeno cinque persone a Londra, e chi lo vide in azione non sopravvisse per raccontarlo.»

Quando la spari, la devi sparare grossa! E c’era bisogno di ricordare chi fosse Jack the Ripper? Forse all’epoca non era ancora ultra-inflazionato come personaggio.

Come sempre gli inetti del “Curious Goods” scoprono che l’oggetto infestato è in giro grazie ai giornali: in pratica la loro unica attività è stare svaccati da qualche parte, in negozio, a leggere quotidiani locali in cerca di notizie strane, sicuramente legate agli oggetti maledetti venduti da zio Vendredi.
La prossima volta che in ufficio vi fanno storie perché vi beccano a leggere il giornale, sapete cosa rispondere: «Sto indagando!»

I nostri eroici Micki (Robey) e Ryan (John D. LeMay), stavolta affiancati dal di solito sedentario Marshak (Chris Wiggins), partono per la missione e scoprono che l’ultimo ad acquistare quel bisturi è il celebre dottor Vincent Howlett (Cliff Gorman), detto “l’uomo dei miracoli”, punta di diamante del Ravenbrook Hospital, dove pare non abbia mai perso un paziente.

Il miglior chirurgo dell’ospedale: nessuno è mai tornato a lamentarsi

Lo sceneggiatore dell’episodio è di Marc Scott Zicree, che proveniva dritto dritto dai cartoni animati (da “He-Man” a “The Real Ghostbusters”) e non sembra a proprio agio con l’horror. Però il mio cuore Trek gli vuole bene lo stesso, perché ha firmato l’episodio 6×13 (1998) di “Deep Space Nine”, con Sisko catapultato negli anni Trenta a fare lo scrittore per rivistacce di fantascienza. (Peraltro l’unica occasione nella serie per vedere gli attori senza trucco!)

Zicree non ha nulla in mano, ha solo un chirurgo che usa un bisturi maledetto, capace di imprese che sfidano ogni legge fisica, e non c’è molto da dire. Così ecco che i tre protagonisti della serie finalmente fanno i protagonisti, invece di rimanere sullo sfondo, e “inseguono” il dottore nell’ospedale, usando il più classico karate dell’horror: apri la porta, chiudi la porta, scendi le scale, sali le scale.

E mentre i nostri eroi brancolano nel buio, il dottore è fuori (di testa) per un intervento a giugulare aperta.

Il dottor Jack sta operando a domicilio

Comunque una volta finito di girare per corridoi l’episodio pare ingranare e diventa anche interessante, visto che scopriamo come il bisturi vittoriano può tagliare di tutto… ma proprio di tutto!

Quando dico che il bisturi taglia tutto… intendo tutto!

Anche questo oggetto maledetto viene recuperato dai nostri eroi del “Curious Goods” e finisce al sicuro… in «cantina». Ma… nell’episodio 1×03 il doppiaggio italiano aveva reso vault con «sotterraneo», già se lo sono dimenticato? In realtà se il direttore del doppiaggio fosse stato uno in gamba, avrebbe tradotto «cripta», allora sì che sarebbe stato divertente.

Comunque puntata dopo puntata si arricchisce questo Museo degli Oggetti Infestati, sempre più simile a quello che i coniugi Ed e Lorraine Warren avevano costruito a casa propria: riuscirà questa serie a farci vedere il vault sempre più pieno? Lo speriamo. Che il Dizionario aspetta…

L.

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13 risposte a Venerdì 13: la serie (1987) 5 – Un chirurgo infallibile

  1. Vasquez ha detto:

    “Il ritorno” è ancora un gran film, e credo che lo sarà ancora per moltissimo tempo, nonostante O’Bannon 😀
    “Sulle strade della California” invece credo di non averlo mai visto, nonostante le numerose repliche.

    Fa piacere vedere che il Corriere si ricordi anche di Golem, adesso mi aspetto di rivedere pure Astragalo 😀

    Va be’ che è una serie con zero trama orizzontale da seguire, ma davvero: perché saltabeccare da un episodio all’altro in questo modo? Secondo quale logica? Qualcuno un giorno pagherà per questo scempio…
    L’episodio in sé è carino, dai…penso anch’io che Jack lo squartatore non fosse ancora inflazionato, anche perché Marshak dice che Jack lo usò “per tagliare la gola”. Non si fa cenno alle attività collaterali di Jack sulle sue vittime…
    Il Dinamico Trio stavolta è un po’ più coinvolto nelle vicende, sebbene certe dinamiche potevano essere approfondite un po’ di più, e il karate dell’horror era da gestire un po’ meglio.

    P.S. Mi ripeto lo so, e chiedo scusa, ma… quella cofana di capelli… mio dio viene voglia di buttarci sopra un accelerante e dare fuoco a tutto. E non si pensi che fosse un vezzo dell’attrice o dell’addetto al parrucco. Era davvero quella la moda. Avevo compagne che venivano a scuola così, ed erano le più stilose, le più invidiate. Se si voleva essere chic (!), “trendy”, ammirate, guardate dai ragazzi, era così che si dovevano portare i capelli. Come Madonna in “Holiday”, ma di piùùùùù 😱

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Lo si riconosce lontano un chilometro un film moderno che inneggi ai falsi anni Ottanta (cioè in pratica tutti), perché le attrici hanno capelli normali. Credo che finora l’unica che davvero abbia avuto il coraggio di mostrare come veramente si portavano i capelli all’epoca sia stata Debra Winger, che in una puntata di “Will & Grace” ambientata nel passato si è presentata con un’acconciatura di riccioli rossi che valeva come segnaletica aerea 😀
      Onestamente non ho mai considerato attraenti quelle enormi acconciature ma è innegabile che all’epoca erano di grandissimo richiamo. Tutte le mie amiche, compagne di scuola o parenti avevano quintali di capelli ingestibili, pronti alla prima occasione “elegante” ad essere trasformati in acconciature che sfidavano ogni legge di gravità. Ti credo che il buco nell’ozono si è aperto all’epoca, con tutta quella lacca 😀

      La “regola dell’elastico” ha fatto sì che all’uscita di Sinead O’Connor la sua pelata facesse scalpore tanto quanto le sue canzoni: era in controtendenza così totale da essere ipnotica. E di lì è un attimo che pure Ripley si faccia pelata 😛

      Per il resto, Dinamico Trio è un’espressione perfetta, anche perché come il Duo spesso i nostri eroi fanno solo figure barbine 😀

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      • Vasquez ha detto:

        Forse “Statico Trio” potrebbe essere un appellattivo più calzante, il Duo storico era un attimino più coinvolto negli eventi 😛
        Anche la “Tess in carriera” Melanie Griffith capì ad un certo punto che quei capelli non si potevano guardare (“Se vuoi essere presa sul serio, devi pettinarti in modo serio”), nonostante secondo il suo capo Sigourney dovesse rivedere solo la gioielleria…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Pensa che nel 1988 (o comunque quando ho visto il film in VHS) mi sembrava tutto normale, poi vent’anni dopo mi è ricapitato di vederlo su La7 e m’è preso un colpo: ma cos’è quel sarcofago che ha in testa la Griffith???? E la Cusack? Spero abbia un busto per reggere il peso di venti chili di capelli in testa! Per non parlare della giungla pelosa pettorale che Baldwin sfoggia con maschia eleganza 😀

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  2. Conte Gracula ha detto:

    Questo è uno dei due episodi che ricordo “bene”: può essere che il vecchio aiutante dei due finisca sotto i ferri del geniale dottore dopo essere stato pugnalato proprio da quel bisturi? È da qui e dall’episodio dell’orologio che ricordo che gli oggetti vanno alimentati uccidendo persone…
    Riguardo alla cripta sotterraneo cantina dongione quel che è, forse si intravvede in un episodio, ma non voglio fare anticipazioni, che peraltro potrebbero essere imprecise a causa del passare dei decenni:P

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Nell’episodio del Cupido viene mostrato il “vault” ma è ancora spoglio, visto che siamo ad inizio serie: sarebbe bello se magari nella terza stagione si cominciasse a vedere bello pieno di oggetti infestati 😛
      Sì, ricordi bene questo episodio, ma finora è la prima volta che si fa menzione di un oggetto la cui infestazione vada alimentata col sangue: questa è una serie totalmente “seriale”, ogni episodi è inesorabilmente slegato dagli altri quindi dubito che questa cosa verrà ripresa in futuro.

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      • Conte Gracula ha detto:

        Mi pare se ne facesse menzione pure nell’episodio dell’orologio, quello aveva un bel meccanismo, legato alla commemorazione, diciamo così, di un evento.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Aspetto curioso di incontrarlo 😉

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      • Giuseppe ha detto:

        Be’, nella terza stagione dovranno pur aver accumulato un bel po’ di roba maledetta in quel “vault” visto che si stava per chiudere baracca e burattini: peccato da noi in pratica non sia arrivato nulla, tranne il doppio episodio iniziale dove LeMay leva le tende, e il resto nemmeno io l’ho mai recuperato completamente…
        “Il ritorno dei morti viventi” (visto in vacanza, brivido estivo quando le estati non erano ancora così schifosamente afose, eccezion fatta per quella dell’83) era senz’altro in versione integrale, come da sana abitudine del caro nonché altamente allergico a ogni forma di censura Zio Tibia 😉
        Ed eccoti Robey, con una tipica capigliatura di quei VERI anni ’80 che nessun vuol ricordare davvero 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahh credo che neanche all’epoca l’a cantante/attrice abbia avuto così tanta attenzione! 😀
        Malgrado per legge avrebbe dovuto essere una versione censurata, sicuramente Zio Tibia ha infranto ogni regola per regalarci grandi emozioni in versione completa.

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  3. Willy l'Orbo ha detto:

    Il ritorno dei morti viventi, La casetta degli orrori, basket, bisturi maledetti e taglia tutto, Jack lo Squartatore…e io mi sono goduto alla grande anche questo post! 🙂

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  4. Grendizer ha detto:

    Va detto che se l’ordine di trasmissione italiano no coincide con quello statunitense, non è per forza colpa di Italia 1: per qualche motivo che non ricordo, le aziende americane mandano all’ estero le serie con un ordine di episodio diverso da quello di trasmissione.
    Mi pare perché li ordinano per l’estero in ordine di realizzazione e non di trasmissione, o era il contrario ?
    Basta controllare la cronologia degli episodi per altre nazioni e si nota che spesso sono uguali a quella italiana.
    Il doppiaggio: l’adattamento degli episodi delle serie tv viene fatto da più persone che adattano separatamente i vari episodi per ottimizzare i tempi, per questo capita che ci siano adattamenti diversi su uno stesso termine tra un episodio e l’altro.

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