Teeth (2007) Denti


Mitchell Lichtenstein di mestiere fa l’attore, ma ogni tanto si è divertito a scrivere e dirigere qualche piccolo (e inutile) film, come questo Teeth.

Presentato al Sundance Film Festival il 19 gennaio 2007, posso solo immaginarmi la faccia dei fratelloni Weinstein quando scoprono che c’è un minuscolo film interamente basato su una vagina: in un lampo quel maggio 2008 il titolo finisce nella collana di DVD “Dimension Extreme“.

Riceve il visto della censura italiana il 6 agosto 2008, con un divieto ai minori di 14 anni per via dell’argomento «volgare, osceno e crudele».
Esce nelle sale italiane il 18 agosto 2008 (fonte: FilmTV.it) con il titolo Denti e la Fox Video lo presenta in un DVD, nel gennaio 2009, con una locandina che definire “fuorviante” è un eufemismo: sembra un film porno, più che un horror “extreme”. Anche se poi, in realtà, non è neanche quello.

Tie’, pure il titolo in italiano!

Come detto, Lichtenstein fa un altro mestiere ma lo stesso non gli si può dir nulla dal punto di vista registico e tecnico, essendo Denti un ottimo piccolo prodotto ben curato, sia nella fotografia che nel lavoro attoriale. Il problema è nella sceneggiatura: è la terza volta che lo rivedo, nel giro di quasi vent’anni, ed è sempre la stessa storia. Di che cacchio parla ’sto film?

Dawn (una bravissima Jess Weixler) per un non meglio spiegato guizzo genetico è nata con una vagina dentata: fine della sceneggiatura. Oh, Lichtenstein, se non ti andava di fare questo film nessuno ti obbligava, eh?

Dawn è una ragazza… mordace

Dimentichiamoci qualsiasi approfondimento sul perché e sul per come, se sia mai davvero esistita in natura una possibilità genetica come quella citata e tutto il resto: nulla viene detto, quindi l’autore non ha ritenuto il caso di informare gli spettatori.

Dimentichiamoci qualsiasi approfondimento sul personaggio, che fine abbia fatto il padre biologico di Dawn, che fine abbia fatto il padre adottivo di Dawn, di cosa sia malata la madre di Dawn e altre cose che vengono buttate a casaccio: nulla viene detto, quindi l’autore non ha ritenuto il caso di informare gli spettatori.

Dimentichiamoci qualsiasi approfondimento sul fratello di Dawn, sul perché ci venga mostrato per metà film intento a fare il coglione, suggerendoci che la sua intera (e inutile) vita da teppista si debba al fatto che vuole portarsi a letto la sorellastra: nulla viene detto, quindi l’autore non ha ritenuto il caso di informare gli spettatori.

Dimentichiamoci TUTTO di questo inutile film: nulla viene detto, quindi l’autore non ha ritenuto il caso di informare gli spettatori.

C’è qualcosa che il pigro autore di questa roba vuole farci sapere, sforzandosi magari un pochino? Sì, che Dawn c’ha la vagina dentata: grazie del tema pregno, Lichtenstein, ma questo si capiva già dalla locandina, da una sceneggiatura mi aspetterei un pizzico di più.

Piccoli problemi di c…uore

Dawn è una fervente sostenitrice e attivista del movimento per l’astensione sessuale prima del matrimonio, o come si chiama (indovinate un po’? L’autore non si premura di dirci neanche il nome del movimento a cui la protagonista appartiene!), e il motivo è chiaro: sapendo che c’è qualcosa di strano “là sotto” la ragazza non si azzarda a tentare qualsiasi esperienza sessuale.
Per caso lo pseudo-autore del film sta facendo una satira su questo reale fenomeno giovanile? Mostrandoci Dawn eternamente arrapata, mentre i maschi sono tutti stupratori, vuole sottilmente suggerire che chiunque aderisca all’astensionismo in realtà ha pulsioni decisamente opposte? Temo di no, in nessun punto della vicenda Lichtenstein dà prova di sapere ciò che sta facendo: a lui interessa solo che si sappia di una ragazza con la vagina dentata: qualsiasi altro risvolto di sceneggiatura gli è totalmente alieno.

Ma cos’è Dawn, uno squalo tigre?

Dunque Dawn ha… credo si sia capito cos’abbia, soprattutto al centesimo accenno nel film, e quindi cosa fa? Va a letto con vari ragazzi e mozza loro il pene: ammazza che sceneggiatura pregna…
Dawn cade dalle nuvole quando si ammucchia col primo ragazzo e questo a sorpresa vuole fare l’amore, chi l’avrebbe mai potuto immaginare? Ed è la scena meno folle, perché poi arriva un ginecologo stupratore, o forse no, o forse sì, o forse boh, tanto Lichtenstein è assente ingiustificato. Poi arriva il fratellastro stupratore, poi l’amante infame, poi il vecchio stupratore, poi il gatto stupratore, il topo stupratore e l’elefante stupratore: solo non si vede una sceneggiatura.

Avete capito di cosa parla il film?

Questo inutile film è solo il vuoto che circonda il niente di ciò che voleva raccontare Mitchell Lichtenstein, uno che ha avuto un’idea («Facciamo che una c’ha la vagina dentata!») e ha creduto bastasse per riempire un film. Capisco che i fratelloni Weinstein siano accorsi tutti entusiasti, ma da spettatore mi considero profondamente insoddisfatto di un film tecnicamente eccellente ma totalmente inconcludente e vuoto.

L.

– Ultimi film Dimension Extreme:

Informazioni su Lucius Etruscus

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26 risposte a Teeth (2007) Denti

  1. Fabio ha detto:

    Film(?)che riterrò sempre un eterno “boh”,inoltre la vagina dentata non era nemmeno una cosa nuova(mi spiace Mitchell),ma in giappone nel 1987 ci aveva già pensato il mitico Yoshiaki Kawajiri nel film anime “La Città Delle Bestie Incantatrici”!

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  2. Cassidy ha detto:

    Andai a vederlo al cinema con la Wing-woman, a parte alcuni momenti involontariamente comici, che sono ancora di culto e ricordati, provocano ancora le risate a casa Cassidy, zero, un filmetto che non mantiene quello che promette, o meglio non promette niente di buono e basta 😉 Non lo rivedo da allora, ricordo solo la centrale nucleare sullo sfondo, tentativo di spiegazione della condizione della protagonista (credo), penso che oggi non mi farebbe nemmeno ridere involontariamente, però per i Weinstein era davvero un incubo “estremo” 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Almeno vederlo come l’hai visto tu è un modo per ottenere qualcosa da questo film, cioè un’esperienza divertente e qualche risata: credo sia molto di più di quello ottenuto dagli spettatori medi del film 😛
      Mi diverte pensare che i fratelloni Weinstein abbiano scelto il film per la collana senza capire la seconda parte del soggetto, cioè “dentata”, rapiti solo dalla prima parte 😀

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  3. Austin Dove ha detto:

    Secondo me può succedere, dopotutto può essere una malformazione ossea no?
    Inoltre la vagina dentata era la gag ricorrente con cui il personaggio di Emma Roberts insultava quello di Abigail Breslin in Scream Queens

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Rimango dubbioso: le derive genetiche che possono realizzarsi sono infinite, quelle che poi si realizzano sul serio decisamente meno. Sarebbe stato interessante se l’autore, invece di dormire tutto il tempo, ci avesse almeno accennato a casi realmente accaduti oppure all’assenza di precedenti.
      Fermo restando che da un film horror non è richiesta plausibilità scientifica, io ci sto alla premessa per cui la protagonista è nata con questa cosa: ok, cosa succede dopo? Niente, fine del film…

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  4. Lorenzo ha detto:

    Come’era quella canzoncina che cantavamo alle elementari? Osteria numero venti, se le… eccetera eccetera 😀

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Con un film di questo tipo, non puoi usare l’aggettivo “pregno”, il lapsus è dietro l’angolo!
    Ma è abbastanza freudiano da fare pendant con la vagina dentata, in attesa dello “scontro” finale con Tetsuo e il suo pene a trivella 🤦se i Weinstein avessero cultura cinematografica nell’ambito del body horror, avrebbero cercato di acquisire il film giapponese per fare questo crossover?

    Non credo di poter commentare in modo serio questa trovata, chiedo scusa. Non ho visto più di qualche spezzone di questa ciofeca, e non per il dolore di immaginare la mia evirazione, ma alcuni amici amavano citate questo titolo. Lo citavano senza guardarlo, di solito 😅

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Mi fa piacere di non essere stato il solo ad aver trovato una ciofeca questo film, che aveva a disposizione un milione di idee pazze e divertenti e ha scelto di usarne neanche una.
      Quel “versus” con Tetsuo sarebbe il capolavoro del secolo 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Sul film stendiamo un velo pietoso, ma sul “versus” qualcosa si potrebbe anche iniziare a fare…
        Frase di lancio: “Dawn vs Tetsuo: e adesso va, gina!”
        Poi, magari, un bel trailer da osteria con i due che si fronteggiano!
        Tetsuo:
        “Osteria numero mille paraponziponzipò
        il mio uccello fa scintille paraponziponzipò
        Mi conosci, son Tetsuo
        e mi gira di par suo
        per sfidar quella vagina
        mi sto preparando già!”
        Dawn
        “Osteria numero venti paraponziponzipò
        con te mi smeriglio i denti paraponziponzipò
        cazzo c’hai da trivellare
        te lo vado a consumare
        se non ti arrendi prima
        niente ti resterà!” 😀

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahaahah ora non c’è più bisogno di farlo veramente il film, tutto ciò che andava detto è già stato detto 😀

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  6. Willy l'Orbo ha detto:

    Film ondivago che mi ha irritato per lunghi tratti, credo per motivi simili ai tuoi, ascrivibili ad un punto di domanda che investe il senso del film stesso (mica poco!) ma mi ha anche solleticato in qualcosa come lo spunto di partenza, il cane mangia…. e il signore anziano alla fine che mi ha fatto impazzire. In definitiva non lo promuovo ma date un oscar a quel signore anziano! 🙂

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  7. Alberto P. ha detto:

    Visto all’epoca, ricordo poco e niente tanto mi era piaciuto, però ricordo anche io una centrale nucleare come vaga spiegazione della sua condizione

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  8. Sam Simon ha detto:

    Ricordo che se ne parlava da tutte le parti di questo film ma non ho mai sentito il bisogno di vederlo e mi pare d’aver fatto bene. Ma di che parla sto film? X–D

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  9. wwayne ha detto:

    Fino a 15 anni fa era frequentissimo che un film fosse vietato ai minori di 14 o di 18 anni: gli horror venivano vietati praticamente per principio, e anche i film di altro tipo se contenevano una scena di sesso o di violenza automaticamente facevano scattare il divieto. Oggi invece viviamo in una società dove non ci si scandalizza più di nulla, e quindi se un film del 2022 viene vietato (alludo a “La scuola cattolica”) la cosa suona strana e genera polemiche. Ma ripeto, fino a non molto tempo fa sarebbe stata una decisione perfettamente normale. E a mio giudizio si stava meglio allora, perché abituare i minorenni a considerare la violenza una cosa normale o addirittura uno spettacolo non è proprio una genialata…

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  10. Celia ha detto:

    Uhm, sono davvero l’unica che l’ha apprezzato? 😬
    (Certo, non è un capolavoro ma per me è un buon horror).

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