I Libri del Zinefilo

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01vendetta1. Vergine, Violenza, Vendetta
Una violenza, una ballata
cinque film

Le figlie di Pehr Tyrsson si svegliarono tardi, quella domenica lontana nel tempo, e si sbrigarono ad andare a messa: purtroppo non arrivarono mai. Dei briganti le aggredirono e le uccisero, per poi vendere i loro vestiti ad una famiglia… senza sapere che era proprio quella di Pehr Tyrsson. La vendetta del padre fu spietata e nel punto dove è stato versato il sangue delle fanciulle è sorta una chiesa attiva ancora oggi.
Nel corso dei secoli questa leggenda svedese ha mutato forma ed è servita di ispirazione a ballate, poemi ma soprattutto come base per un celebre film di Ingmar Bergman: “La fontana della vergine”. Ricopiando la sceneggiatura da Bergman, altri quattro film racconteranno la stessa storia di origine medievale: una storia di Vergine, Violenza e Vendetta.


02partita2. La partita della morte
Tre sfide a calcio contro i nazisti
in fuga per il plagio

Kiev, domenica 9 agosto 1942: nel cuore della Seconda guerra mondiale. La squadra di calcio Flakelf (composta da tedeschi ed ungheresi) deve rifarsi della cocente sconfitta di tre giorni prima con la squadra locale Start (composta in gran parte da giocatori provenienti dall’associazione Dynamo Kiev). Lo stadio è aperto anche al pubblico ucraino in occasione dell’anniversario della sua “liberazione dai bolscevichi”. Davanti a loro, i propri giocatori si battono da paladini dell’Unione Sovietica e sconfiggono i nazisti invasori per 5 a 3, malgrado le molte minacce di cui sono stati fatti oggetto. Pochi giorni dopo i giocatori della Start si ritrovano accusati di vari reati e, in breve tempo, sono tutti fucilati: il 6 dicembre 1942 il quotidiano “Izvestiia” chiama quella partita «La partita della morte».
Questa storia infiamma tutta l’Unione Sovietica per i successivi cinquant’anni, pompata ed ampliata a dovere, fino a diventare un film sovietico, un film ungherese e un plagio americano. Nel 1992 un’indagine giornalistica ridimensionerà drasticamente le vicende, scoprendo che i giocatori del 1942 non sono affatto morti come vuole la storia, ma ormai i film sono molto più importanti della verità: rimarrà immortale la leggenda della Partita della Morte, che qui viene raccontata in modo completo per la prima volta in italiano.


03piombo3. Per un pugno di piombo e sangue
Un romanzo, un film, un plagio,
un remake e copie varie

Nel novembre 1927 inizia la lunga vita di una storia d’effetto e destinata a grande scalpore: la celebre rivista “Black Mask” inizia a presentare un romanzo di Dashiell Hammett che sarà da contesa ispirazione di più opere future. Una storia complessa di criminalità con protagonista il celebre eroe senza nome dell’autore, che se ne inventa uno ogni volta che qualcuno gli chiede di qualificarsi. Sarà lui ad operare una variopinta e contorta giustizia in città e, tra i vari sistemi che adopererà, ce n’è uno che ha riscosso grande interesse: usare l’odio di due famiglie rivali per farle scannare a vicenda.
Un elemento secondario del romanzo di Hammett diventa protagonista assoluto di film che solo in seguito hanno dichiarato una fantomatica parentela con Piombo e sangue, per mascherare invece un semplicissimo scopiazzamento. La storia infatti ha visto plagi e remake, strizzate d’occhio e contaminazioni: ecco un viaggio in questo contorto mondo.

04game4. Game of Death. Storia di un’opera inedita
Il capolavoro incompiuto di Bruce Lee
come nessuno l’ha mai raccontato

Il 20 luglio 1973 muore Bruce Lee, lasciando incompiuto un progetto a cui lavorava da tempo con energia e vigore ai limiti della resistenza umana: malgrado il suo entusiasmo, purtroppo ciò che lascia ai posteri è solamente un insieme sconclusionato di sequenze di combattimento girate più e più volte, alla ricerca della perfezione. Con la nascita del mito di Lee si perde di vista la reale entità del suo lavoro ma soprattutto i vari modi (non sempre palesi, non sempre onesti) in cui il suo Game of Death è stato rimaneggiato.
Chi di solito racconta l’ultimo lavoro di Lee si lascia prendere dal mito dell’atleta e dimentica il mondo che lo circondava: per la prima volta qui viene raccontata la nascita e la vita dell’opera che Lee sognò e non realizzò mai. Per la prima volta, con particolari inediti e aspetti di solito non trattati dai biografi, viene raccontato il “Gioco della Morte” di Bruce Lee.

L.

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