Fratelli di sangue e Signori della Guerra

BloodbroOgni tanto anche l’Occidente ne ha avuto sentore – quando arrivano anche da noi grandi produzioni come Hero (2002) o La battaglia dei Tre Regni (2009) – ma sin dalle origini della cinematografia cinese una delle colonne portanti è stata la ricostruzione romanzata di reali eventi storici.
Di solito è stata prerogativa del wuxiapian (genere autoctono e raramente esportato), che partendo da cronache antiche o personaggi realmente esistiti ha creato film molto fantasiosi e pieni di magie e di eroi volanti. Sin dalla sua nascita il gongfupian, il cinema basato su combattimenti a mani nude, non ha potuto esimersi dall’affrontare anch’esso le stesse tematiche: prima che diventasse un più generico action, il gongfupian è stata la narrazione di noti eventi storici… con l’aggiunta di combattimenti.

Il mitico e mitologico logo della Shaw Bros.

Il mitico e mitologico logo della Shaw Bros.

Uno dei primi esempi di gongfupian è un film diretto da Chang Cheh (1923-2002), fra i più celebri, talentuosi ed apprezzati registi e pionieri di Hong Kong: si intitola Ci Ma, e può essere tradotto come “L’assassinio di Ma”.
Esce nei cinema in patria il 24 febbraio 1973 già con l’aggiunta del titolo internazionale The Blood Brothers: non sono riuscito a risalire al titolo con cui venne distribuito in Italia (in sala o in home video), ma è assai improbabile che abbia mantenuto il titolo inglese, vista la moda dell’epoca per i titoli fantasiosi. Con lo stesso titolo inglese viene distribuito in un’ottima edizione DVD della AVO Film nel 2007 (edizione basata sulle eccellenti rimasterizzazioni della Celestial Pictures).

Qualche comparsa ed ecco una corte imperiale!

Qualche comparsa ed ecco una corte imperiale!

Scritto da Cheh stesso, insieme a Ni Kuang, il film si basa su un “giallo storico”. «Durante la Dinastia Qing — viene spiegato all’inizio del film — il famoso generale Ma Hsing-yi venne assassinato da Chang Wen Hsiang: fu uno degli avvenimenti più drammatici [in realtà il termine originale è “controversi”, nota mia] accaduti sotto la Dinastia Qing. Chang Wen-hsiang è menzionato negli scritti di Sun Yat-sen [celebre politico considerato il fondatore della Cina moderna, nota mia], e i dettagli di questa vicenda sono riportati in molti libri di storia».
Certo, i più di trecento anni della Dinastia Qing sono un indizio cronologico piuttosto vago, ma sappiamo che gli eventi si riferiscono alla seconda metà dell’Ottocento.

Un titanico Ti Lung interpreta il generale Ma Hsing-yi, realmente esistito

Un titanico Ti Lung interpreta il generale Ma Hsing-yi, realmente esistito

Con un filo così esile e sottile come l’assassinio di un generale nel secolo precedente, Chang Cheh riesce a tessere una trama avvincente e ricca. Malgrado questo film non sia fra i suoi più celebri, lo stesso rappresenta a pieno tutti i valori e la concezione visiva dell’autore.

La star David Chiang interpreta Chang Wen-hsiang, l'assassino che racconta la vicenda

La star David Chiang interpreta Chang Wen-hsiang, l’assassino che racconta la vicenda

Con la classica tecnica del flashback (molto comune in questo genere di film) la storia del film viene raccontata da Chang Wen-hsiang, con le mani ancora sporche del sangue di Ma Hsing-yi. Racconta che lui e Huang Chung erano stati due ladruncoli fino al giorno in cui non incontrarono Ma Hsing-yi: insieme i tre siglarono un patto d’amicizia intenso divenendo fratelli di sangue (i blood brothers del titolo).

David Chiang e Chen Kuan Tai nella parte dei due amici ladruncoli

David Chiang e Chen Kuan Tai nella parte dei due amici ladruncoli

Grazie all’ambizione di Ma, prima formano una grande e temuta banda di malviventi, poi si arruolano nell’esercito. Mentre però Chang e Huang rimangono in fondo gli stessi di sempre, anche se in divisa, Ma Hsing-yi subisce una profonda trasformazione a causa della propria sconfinata ambizione.

Fratelli di sangue, amici per la vita... o quasi...

Fratelli di sangue, amici per la vita… o quasi…

Divenuto generale, sente sempre più forte l’amore per Mi-lan, la moglie di Huang: per sbarazzarsi del rivale che un tempo chiamava fratello, ordina a quest’ultimo una missione che in realtà è una trappola dove morirà. Quando Chang lo scopre, sfiderà ed ucciderà Ma Hsing-yi, il fratello di sangue che ha tradito, accettando poi il feroce supplizio impostogli dall’esercito.

Nei film di Hong Kong ci si mette mezz'ora a morire!

Nei film di Hong Kong ci si mette mezz’ora a morire!

Il film è un tipico esempio dell’epica di Chang Cheh: personaggi all’apparenza scapestrati, perditempo e approfittatori, che in realtà nascondono un cuore d’eroe e che sanno votarsi anima e corpo a valori superiori.
L’amicizia virile è elemento fondamentale di ogni film del regista: le donne sono sempre marginali, arrivando a film come questo in cui c’è un solo personaggio femminile, peraltro marginale. L’amicizia, il patto che si instaura fra uomini (tra “fratelli”, come usano chiamarsi i cinesi fra di loro… almeno nei film!) è sacro ed inviolabile: chi lo infrange, paga con la morte.

Uno contro tutti, in nome dell'amico tradito

Uno contro tutti, in nome dell’amico tradito

La scena topica del film, ma anche di tutta la cinematografia di Cheh, è quando Chang si tuffa in mezzo a un centinaio di soldati per colpire il generale Ma: è impossibile che esca indenne da questo gesto, ma deve punire il fratello traditore, e se deve morire nel farlo, non c’è problema. Affronterà l’orribile morte col sorriso sul volto, perché sa di aver adempiuto a valori più alti.

Il confronto finale tra fratelli di sangue

Il confronto finale tra fratelli di sangue

I tre blood brothers sono interpretati da grandi attori dell’epoca, oltre che presenza quasi fissa dei film di Cheh.
David Chiang è l’assassino che racconta la storia, mentre Chen Kuan Tai è l’amico che cade nell’imboscata; su tutti però svetta il titanico Ti Lung nel ruolo del generale Ma Hsing-yi, che mostra con grande bravura e credibilità la profonda trasformazione dovuta all’ambizione.

I mitici combattimenti sulle colline di Hong Kong

I mitici combattimenti sulle colline di Hong Kong

Malgrado nessuno dei tre attori sia un “vero” artista marziale, tutti danno grande prova d’abilità a mani nude e con armi (anche se David Chiang non sfrutta le potenzialità del nunchaku a tre sezioni, usandolo più come una frusta!). I combattimenti sono molti e lunghi, secondo i canoni dell’epoca, preceduti da allenamenti in solitaria. I combattimenti “importanti” si svolgono tutti all’aperto, sugli scenari montani usati spessissimo in questo genere di film e che consentono il dispiegamento di un gran numero di comparse “inutili”: alla fin fine, infatti, sono solo pochissimi gli attori che combattono nell’inquadratura, mentre il resto delle comparse serve solo a fare numero.

Adoro i paesaggi semplici delle colline di Hong Kong

Adoro i paesaggi semplici delle colline di Hong Kong

Malgrado il regista Peter Chan l’abbia negato, è impossibile non considerare il suo film del 2007 Warlords (Tau ming chong) un remake di The Blood Brothers.
Gli eventi storici cambiano, ma il concetto è sempre lo stesso. «Nel 1861, i ribelli Taiping, che operavano dalle città di Nanking e Suzhou – si legge in una scritta iniziale, – avevano conquistato metà dell’Impero cinese. L’esercito imperiale Ching, corrotto e inefficace, si stava ritirando da tutti i fronti. […] Il ministro della guerra Ching accettava l’appoggio di chiunque, di qualsiasi volontario, bandito e mendicante, disposto ad arruolarsi nell’esercito Ching. […] Nacquero numerose leggende riguardanti atti di eroismo… ma nessuna eguagliò quella del generale Pang e dei suoi fratelli di sangue dell’esercito Shan…»

Tre titani nel ruolo dei moderni fratelli di sangue

Tre titani nel ruolo dei moderni fratelli di sangue

Il film è una grande co-produzione di Cina ed Hong Kong, con dispendio di mezzi che Chang Cheh non avrebbe mai potuto immaginare. Alle scarne ma colorate scenografie degli anni ’70 si sostituiscono imponenti ma scure scenografie moderne.

Una delle tante scene di forte impatto del film

Una delle tante scene di forte impatto del film

Il risultato però è indiscutibile: un grande film interpretato da grandi attori che porta in scena l’evoluzione moderna dell’epica di Cheh, meno plateale ma lo stesso fortissima.

Andy Lau nel ruolo del fratello sacrificabile

Andy Lau nel ruolo del fratello sacrificabile

L’attore sino-nipponico Takeshi Kaneshiro prende il posto di David Chiang nel ruolo dell’assassino (ma in realtà la sua parte è molto meno centrale che nell’originale), mentre un intenso Andy Lau interpreta il fratello tradito. I due avevano già lavorato insieme in una grande produzione del 2004: La foresta dei pugnali volanti (Shi mian mai fu / House of the Flying Daggers) di Zhang Yimou.

Takeshi Kaneshiro nel ruolo da protagonista ma molto ridotto

Takeshi Kaneshiro nel ruolo da protagonista ma molto ridotto

Nel ruolo del generale Ma Hsing-yi (che però viene ribattezzato Pang Qingyun) c’è un titanico Jet Li che, svestiti gli stretti panni commerciali statunitensi, mostra la sua grande bravura recitativa in un ruolo che sembra non adattarglisi ma che invece ricopre alla perfezione. Il suo monologo all’amico tradito, mentre questi altrove viene ucciso a tradimento, è il momento più alto di tutto il film, e non ce lo si aspettava da un attore che, sinceramente, ha sempre ricoperto ruoli d’azione che poco lasciavano alla recitazione.

Un gigantesco Jet Li, nel ruolo del generale ambizioso

Un gigantesco Jet Li, nel ruolo del generale ambizioso

I due film sono ovviamente differenti: lo scarno, essenziale ed economico lavoro di Cheh si basava interamente sulla fisicità dei tre attori e sul loro interagire; il sontuoso, spettacolare e costosissmo film di Chan riesce a dosare un eccellente tris d’assi di attori – tra i più grandi e noti di Hong Kong dell’epoca – con scene di grande impatto visivo. Lo spirito però è lo stesso: l’epica allo stato puro, l’amicizia che è più importante di qualsiasi altra cosa e la “fratellanza”… anche se è basata sul sangue.

L.

P.S.
Articolo apparso originariamente su ThrillerMagazine il 28 ottobre 2009.

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3 risposte a Fratelli di sangue e Signori della Guerra

  1. loscalzo1979 ha detto:

    Hong Kong Movies ❤ quante serate passate a vederli su Europa7 🙂

    Piace a 1 persona

  2. Cassidy ha detto:

    quando vedo il lofo degli Shaw Bros. mi esalto tantissimo! 😉 Cosa mi hai ripescato, l’ottimo The Blood Brothers, analisi perfetta, non ho mai visto Warlords, mi sa che dovrò dargli un occhiata 😉 Cheers!

    Piace a 1 persona

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