[Cover Story] Breakfast Club (1985)

Locandina del film The Breakfast Club (1985)

L’uscita in edicola di un albo Bonelli particolare è combaciata con il fortuito ritrovamento di una foto pubblicitaria di un film horror: entrambe avevano la stessa immagine citazionistica. Era destino che tirassi le somme delle copertine e locandine che si rifanno palesemente alla mitica immagine del film Breakfast Club (1985), scritto e diretto da John Hughes.

Locandina del film Non aprite quella porta 2 (1986)

Come si vede, già l’anno successivo il film di Hughes è talmente famoso da essere citato in modo geniale nella locandina di Non aprite quella porta 2 (The Texas Chainsaw Massacre 2, 1986) di Tobe Hooper. Il saggio Film Posters Horror (2006) di Tony Nourmand e Graham Marsh dice che questa locandina è stata velocemente ritirata per evidente violazione di copyright, eppure è l’unica che io abbia mai visto del film!

Foto pubblicitaria per Nightmare 3 (1987)

E subito l’anno dopo il film Nightmare 3. I guerrieri del sogno (A Nightmare on Elm Street 3: Dream Warriors, 1987) di Chuck Russell usa l’immagine per comporre una deliziosa foto di scena.

Questo affollamento di citazioni forse ha infastidito i detentori del copyright, fatto sta che tutto si ferma per vent’anni, finché a sorpresa…

Illustrazione di Jason Pearson per “The Loners” n. 1 (giugno 2007)

Jason Pearson disegna questa copertina per il primo numero della testata Marvel “The Loners”, giugno 2007, e subito a seguire…

Locandina del film American Teen (2008)

… appare il film American Teen (2008) scritto e diretto da Nanette Burstein, la cui locandina più che un omaggio è una fotocopia!

Cinque studenti in punizione affronteranno la loro paura del sesso…

Poteva mancare la parodia porno di un prodotto così fondamentale per la cultura pop anglofona? Ecco dunque The Breakfast Club: A XXX Parody (2010) scritto e diretto da Lee Roy Myers.

Multiplex Parody (2010)

Anche il fumetto umoristico Multiplex nel 2010 si occupa di parodiare la locandina.

Poi arriva il successo televisivo della serie giovanile Nickelodeon Victorious (2010), autentica fucina di talenti: oltre alla protagonista Victoria Justice (sdraiata), divetta televisiva, la serie ha lanciato Avan Jogia (in altro a sinistra) – che in questi giorni potete trovare protagonista della intrigante serie Netflix Ghost Wars (2018) – ma soprattutto Ariana Grande (a sinistra), passata da attrice bambina a diva del pop.

Un intero episodio di Victorious come remake di The Breakfast Club

L’episodio 3×02, The Breakfust Bunch (2012), è un dichiarato remake del film di Hughes: per condensare in venti minuti l’intera storia, si è scelto di farne degli highlights, quindi un episodio parecchio “surreale”…

A Long Time Ago, The Eighties Strike Back (2016)

Gli anni Ottanta ormai hanno invaso il mondo pop, tanto che nel 2016 viene lanciato A Long Time Ago, The Eighties Strike Back, a quanto ho capito uno spettacolo dal vivo che rievoca le più note atmosfere di quel periodo.

The Goldbergs, quarta stagione (2016)

Nel 2016 la quarta stagione della sit-com The Goldbergs cede alla citazione.

Scatta poi una parentesi a fumetti…

Se qualcuno conosce il disegnatore mi faccia sapere

Nel dicembre 2016 riparte la testata “Champions” (Marvel) e poteva mancare una variant cover dedicata al ben più noto gruppo di amiconi?

Illustrazione di Brent Schoonover

Il re della motosega non poteva che omaggiare l’altra motosega più famosa del cinema, in questo delizioso albo Dynamite: Ash vs The Army of Darkness n. 2 (agosto 2017).

Locandina alternativa di Spider-Man: Homecoming (2017)

Malgrado siano tutti nati almeno dieci anni dopo, i giovani protagonisti di Spider-Man: Homecoming (2017) di Jon Watts si lanciano in questa locandina alternativa citante.

Locandina alternativa (?) del film Ready Player One (2018) di Steven Spielberg

Non so se sia una vera locandina alternativa o qualche composizione amatoriale, comunque nel marzo 2018 esce Ready Player One di Spielberg e le locandine si sprecano: poteva mancare una citazione a quegli anni Ottanta così cari al film?

Arriviamo infine all’edicola di giugno e all’albo Bonelli che citavo in apertura.

Illustrazione di Carmine Di Giandomenico (colori di Giovanna Niro)

Come si fa a passare in edicola il 15 giugno 2018, vedere esposto il numero 12 della testata “Orfani”, ammirare la locandina citante di Ancora un giorno e non cedere ad un post riassuntivo come questo?

L.

P.S.
Ecco alcune citazioni sparse che credo derivino da semplici composizioni amatoriali.

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20 risposte a [Cover Story] Breakfast Club (1985)

  1. Zio Portillo ha detto:

    Diciamo che “The Breakfast Club” ha leggermente fatto scuola. Ma appena appena… Tu hai trattato le varie locandine ma sarei curioso di conoscere quanti hanno usato la canzone dei Simple Minds sulla falsariga del film di Hughes.

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  2. Kukuviza ha detto:

    Che abbondanza di citazioni! Ignoravo completamente che quell’immagine avessdestato un tale interesse negli anni a seguire. Ma come mai? A me ricorda i poster delle pop rock band anni 80, con i classici cinque componenti. Bel post comunque.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti ringrazio, ed è davvero incredibile come sia diventata un’iconografia autoalimentata, e più la si cita più diventa da citare.

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    • Zio Portillo ha detto:

      Credo che più che la posa in sè, abbia fatto da richiamo il film che a suo modo è divenuto di culto. E la locandina dei cinque protagonisti viene associata automaticamente alla pellicola. Passami il paragone azzardato ma è come il poster di Warhol con le Marylin colorate. Quante pubblicità, locandine, immagini promozionali si rimandano a quell’opera pop?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sì, certo, è diventato iconografico, ma solo a vent’anni di distanza – forse perché si è esaurito quel copyright che sembra aver dato problemi a Texas Chainsaw – e solo per rievocare memorie convidise: a quanto pare quel film è penetrato nel profondo nella cultura pop anglofona. Chissà quanto lo è in quella italiana…

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  3. Conte Gracula ha detto:

    Alcune rielaborazioni sono molto carine… ora ne vorrei una a tema cenobiti XD

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  4. Cassidy ha detto:

    Grazie per le citazione e grazie per questo post! 😀 Lo diciamo sempre che il film di Hughes è stato uno spartiacque per la cultura pop, qui ci hai spiegato il perché. La locandina (per altro bellissima) di “Non aprite quella porta 2” credo sia relativa alla versione “Uncut” del film, prendila con le pinze questa notizia, però mi pare di ricordare così. Per altro ho il numero dei “Champions” nella mia collezione, la Marvel ci ha dato dentro con Hughes 😉 Cheers

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  5. Giuseppe ha detto:

    Già, come si poteva non cedere alla tentazione di un post riassuntivo? E come potevo io lasciare quell’albo in edicola? Infatti NON ce l’ho lasciato e, francamente, continua ad essere un vero peccato che Ash Williams non esca nelle nostre edicole perché, nel caso, NON ci avrei certo lasciato nemmeno il suo (di albo) 😉

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Per curiosità: ma perché la testata si chiama “Orfani” e in copertina però campeggia SAM?

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      • Giuseppe ha detto:

        Presto detto: l’universo narrativo a cui si fa riferimento è sempre quello inaugurato con la prima stagione di Orfani nel 2013, dalla quale poi si sono dipanate le successive serie e miniserie aventi ciascuna come protagonisti sia i personaggi principali (gli “Orfani” Ringo e Sam, appunto, o ancora la cinica e spietata “presidente” Juric responsabile della loro condizione di sacrificabili supersoldati geneticamente modificati e, in alcuni casi -come Sam- riportati in vita come cyborg dopo la loro morte) che quelli secondari in azione ne “Orfani: Nuovo Mondo” e “Orfani: Terra”…

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