[Italian Credits] Top Secret! (1984)

La nostra nuova amica Vasquez mi fa tornare indietro alla mia giovinezza, quando in TV imperversava lo stile comico di Jim Abrahams e dei fratelli Zucker e mi innamoravo di Top Secret! (1984), con una giovane star destinata a controverso futuro: Val Kilmer.
Dall’oblio in cui li ha gettati la distribuzione italiana, Vasquez recupera le scritte italiane che rappresentano gran parte del fascino del film – visto che inventano le parole della canzone di Nick Rivers! – e che una volta erano la regola del film: dall’avvento del digitale le schermate che seguono sono rarità per collezionisti.

Ringrazio di cuore Vasquez per la faticaccia di fotografare il suo televisore: è un suo nuovo servizio di pubblicità utilità nei confronti della comunità di appassionati delle edizioni italiane ormai perdute per sempre.


Prologo


Titoli di testa


Scritte interne


Titoli di coda


L.

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45 risposte a [Italian Credits] Top Secret! (1984)

  1. Sam Simon ha detto:

    Bellissimo questo! L’ho recensito non molto tempo fa sul blog, una delle migliori parodie mai fatte!

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  2. Vasquez ha detto:

    Sono stra-sicura che gli adattori non si siano risparmiati neanche nei titoli di coda (visto il lavorone sui nomi dei personaggi -il mio preferito è Diquà-), dove continuano i calembour e dove è stato lasciato anche uno spazio da affittare. Italia 1 li troncò molto ma molto prima.
    Questo film fu amore alla prima visione, e un continuo scoprire nuove gag alle successive. Per non parlare della caterva (unità di misura universalmente riconosciuta – Cassidy docet) di citazioni!

    Comunque, da questo film ho imparato:
    1) Il giusto castigo per gli uccellini fastidiosi;
    2) Come avrebbe dovuto funzionare la pertica in Ghostbusters;
    3) Scegliere sempre la testa della mucca;
    4) Le chitarre sono molto fragili;
    5) Val Kilmer è una rock star mancata.
    😀

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  3. Evit ha detto:

    Non dirmi che i titoli di coda sono per intero!

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  4. Evit ha detto:

    La VHS dovrebbe averli ma fa una cosa strana sulla parte dei sottotitoli ai tedeschi mi sa, devo ricontrollare. Questa mi sembra copia italiana per intero.

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  5. Willy l'Orbo ha detto:

    Grande lavoro! Anche le scritte interne con la mitica “filastrocca” che irreggimenta nella Germania Est 🙂
    Dovrei recuperarlo questo film, non lo vedo da troppo, quindi grazie anche per lo spunto! 🙂

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  6. Zio Portillo ha detto:

    Film del cuore! ❤️

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  7. wwayne ha detto:

    Negli anni 90 Val Kilmer aveva più o meno la stessa fama di star come Tom Cruise e George Clooney: infatti il primo ha recitato con lui in Top Gun, e il secondo ha ereditato un ruolo che era stato di Val Kilmer (un ruolo peraltro prestigiosissimo, quello di Batman). Poi Tom Cruise ha conservato intatta la sua popolarità, George Clooney l’ha addirittura aumentata affermandosi anche come regista, mentre invece Val Kilmer si è perso nei meandri della Z.
    Individuo almeno 3 ragioni alla base del suo declino:

    Il suo comportamento sul set, che dicono fosse insopportabile. E a dirlo non sono dei giornaletti di gossip che lasciano il tempo che trovano, ma gli attori e i registi che hanno lavorato con lui in Batman Forever e L’isola perduta.
    I suoi errori nella scelta dei copioni, che l’hanno portato a collezionare un flop economico dietro l’altro e quindi a subire l’etichetta di “attore che non fa vendere i biglietti”;
    Il fatto che si sia lasciato totalmente andare dal punto di vista fisico, diventando la versione maschile di una donna incinta al nono mese.

    Di quanto fosse caduta in basso la sua carriera me ne accorsi 4 anni fa, quando lo vidi recitare in un film che più Z non si può: Blood Out. Lo presi anche per il culo in un vecchio post del mio blog. Tra l’altro in quel film recita soltanto in 2 scene, una delle quali è totalmente inutile ai fini della trama.
    A proposito di attori caduti in disgrazia che recitano nei filmacci per portare a casa la pagnotta, questa settimana ho visto Trauma Center. Intendiamoci: prima ancora di vederlo sapevo già cosa aspettarmi, ovvero un film di serie Z con Bruce Willis a fare la sua solita particina di contorno. Tuttavia, se negli altri film di serie Z almeno Bruce Willis aveva l’aria di divertirsi, qui invece mi è sembrato infinitamente triste: aveva perennemente stampata sul viso un’espressione abbattuta che sembrava dire “Che cesso che è diventata la mia carriera”. E questo ha messo così tanta tristezza anche a me che non sono riuscito a godermi il film. A mio padre invece è piaciuto, e questo mi ha stupito molto, perché di norma tra noi 2 è lui lo spettatore più esigente (e di gran lunga).
    In compenso, una visione recente che mi ha messo un sacco di allegria è Song’e Napule. Se non l’hai visto, te lo consiglio caldamente! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Siamo tutti grandi abbastanza da aver assistito in diretta alla parabola di Kilmer, che ho scoperto da poco essere anche malato quindi magari aveva un problema in più da aggiungere alla sua carriera, visto che dal Duemila non ha più un fisico “cinematografico”.
      La scelta dei copioni è una questione controversa, Tom Cruise da vent’anni non fa più film, si limita a “saltare da cose”, e paradossalmente nel frattempo Kilmer ha fatto ruoli molto più interessanti dei suoi, sebbene in chiave Z. I motivi del crollo di una carriera sono tanti e complicati, oltre che spesso nascosti.

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      • wwayne ha detto:

        Ho cercato su Google “val kilmer malattia” e ho scoperto che sì, è vero, Val Kilmer ha avuto un cancro alla gola, ma è roba di 5 anni fa: la sua carriera si era inabissata ben prima. Non riesco a compatirlo più di tanto per questo, perché come ho detto prima lui se l’è cercata facendo il diavolo a 4 sul set: chi è causa del suo mal pianga se stesso… grazie per la risposta! 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Tanti attori e attrici hanno fatto ben di peggio e sono amati, la parola “diva” viene usata in inglese proprio per indicare l’attrice (ma anche l’attore) che fa impazzire tutti sul set per le sue manie. Kilmer è fra i pochi ad essere stato danneggiato da un atteggiamento che di solito invece viene considerato proprio dei divi.
        Marlon Brando era di gran lunga peggio di Kilmer e le sue scelte di carriera sono state molto più discutibili, eppure nessuno l’ha mai criticato: il difetto di Kilmer è che con qualche film azzeccato si è illuso di essere Brando 😛

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      • wwayne ha detto:

        Hai centrato il punto: se sei Marlon Brando te lo puoi permettere, perché se il produttore ti licenzia poi deve rimpiazzarti con uno 100 volte meno bravo; se sei Val Kilmer invece non te lo puoi permettere, perché il produttore ne trova 10 bravi quanto te.
        Comunque Trauma Center devi assolutamente vederlo: urla “MERITO UN POST DEL ZINEFILO!!!” in ogni fotogramma! 🙂

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      • Vasquez ha detto:

        Ribadisco che secondo me Kilmer avrebbe potuto darsi tranquillamente alla musica 😛 . Oppure sfruttare meglio quella faccia da schiaffi che qui e in “Scuola di geni” sfoggia con gran disinvoltura…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Era un perfetto attore anni Ottanta che ha sofferto nei Novanta, cadendo nei Duemila. Nei Novanta funzionava ancora, lo ricordo in ottimi piccoli film come “Cuore di tuono” o “Spiriti nelle tenebre”, e per me è perfetto in “Red Planet” (2000): c’era pure quel film in cui fa l’assassino senza memoria, ma non ricordo il titolo. Sono senza memoria anch’io 😀
        Ha lavorato tanto e ha fatto un sacco di film noti, poi certo perdendo l’avvenenza fisica che l’ha sempre accompagnato sono anche calati i ruoli a cui poteva accedere: cominciare a sbucare in filmacci Z non gli ha certo fatto bene, ma era sicuramente in ottima compagnia 😛

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      • Vasquez ha detto:

        Bello “Spiriti nelle tenebre”! Da qualche parte dovrei avere la riduzione del Reader’s Digest, altra reminiscenza da vecchietti! XD

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Vuoi dire hai la versione Reader’s Digest della novelization di Dewey Gram inedita in Italia??? Visto che qui nel Zinefilo presento anche romanzi-novelization, mi sa che la tua bravura nella fotografia potresti usarla anche nel fotografare l’incipt di quel testo 😛
        (come vedi, tutto quel che dirai potrà essere usato contro di te!!! ^_^ )

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      • Vasquez ha detto:

        Ah ah ah! Mi reco presso il sito archeologico per procedere al dissotterramento del tesoro!
        “La X è il punto in cui scavare”

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Vasquez Jones e la novelization maledetta! 😀
        Sarebbe bello presentare magari i primi paragrafi di un romanzo inedito in Italia, se non nella sua versione “contratta” per il Reader’s. Basta una foto alla prima pagina e faccio tutto io 😉

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      • Vasquez ha detto:

        Non vorrei darti una delusione, ma non si tratta di quello che dici tu.
        Questo s’intitola “Rotaie d’Africa” condensato di “Lion In The Evening” di Alan Scholefield, copyright 1974. Posso assicurarti però che la storia è quella, anzi mi è anche venuta voglia di rileggerlo.
        Nello stesso volume ci sono anche “Lo squalo” di Benchley, “Creature grandi e piccole” di Herriot (spassosissimo!) e “Alla ricerca di Anna Fisher” di una certa Florence Fisher, mai letto questo.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Mmmm forse William Goldman, l’uomo d’oro di Marte, lo sceneggiatore di “Total Recall”, con la scusa di rifarsi ad una “storia vera” (etichetta americana dedicata alle storie false) ha riusato idee già sentite qua e là. Urge un’indagine!!!
        Per caso il condensato de “Lo Squalo” ha queste illustrazioni? Perché nel caso quel numero del Reader’s mi è passato per le mani… e non so che fine abbia fatto! 😦

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      • Vasquez ha detto:

        È proprio lui!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Aaaaarghh! Mi mangio le mani! L’ho preso in un mercatino dell’usato proprio per scansionare le belle illustrazioni dello Squalo, ma ora non ricordo che fine gli ho fatto fare! Mi sa che non ce l’ho più, o se ce l’ho ancora chissà dove l’ho ficcato… Più tardi andrò in immersione alla ricerca del volume perduto 😛

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      • Vasquez ha detto:

        In bocca al lupo! Anch’io ne ho perso uno, con una bellissima storia di sottomarini…”Affondate il Potemkin”, nulla a che vedere con Fantozzi, e mai più ritrovato…😢

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ricordavo “Affondate la Bismarck”, non sapevo ci fosse in italiano anche qualcosa sulla mitica corazzata. Sarebbe darci lo Speciale Potëmkin! 😉

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      • Vasquez ha detto:

        Anche qui mi tocca deluderti! 😛
        Si trattava della storia di questo nuovo imprendibile sottomarino russo, chiamato così in onore della famosa corazzata, e del suo talentuoso sonarista. E se non sbaglio fanno una brutta fine, sottomarino e tutto…
        ma chissà che fine ha fatto…

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Ha fatto una brutta fine tanto il sottomarino che il libro 😀

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  8. Cassidy ha detto:

    Sentivo la musica da surfisti anche solo guardando le immagini, mi fa ridere questo film solo dai fotogrammi, genio puro! 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Senza il logo di Italia1 e i sottotitoli fasulli non riesco più a vedere questa pietra miliare della mia infanzia ^_^

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      • SAM ha detto:

        Sai che è curioso? Che quando andava in onda in 4:3 e pellicola italiana, mi sembra un film anni 80 ( cioè moderno per la sua epoca), poi rimasterizzato e in 16.9 , sembrava un film vecchio, di quelli di Hitchcok a colori ( cosa voluta, vedi il tentato omicidio a teatro).
        Insomma, cambiava tutta l’ atmosfera .
        Cmq ai suoi tempi era replicatissimo , insieme a L’aereo più pazzo del Mondo 1 e 2 .
        Poi sono spariti entrambi, insieme ai vari Hot Shot e ora ci dobbiamo sorbire gli Scary movie e altre volgarità assortite che non fanno ridere.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Non avevo notato lo strano effetto nuovo-antico 😛

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