Fracchia contro Dracula (1985)

La settimana scorsa ho parlato del capolavoro senza tempo Fracchia la belva umana (1981) e mi aspettavo commenti sul film e rievocazioni di battute (come infatti è successo con Cassidy): invece è stato un coro d’ovazioni per Fracchia contro Dracula, che ovviamente è un altro film. In pratica si è parlato solo di quello, con mio sommo dispiacere: chissà che in questo post non si riuscirà finalmente a pensare alla belva umana…

La grafica del titolo è l’unica cosa briosa del film

Purtroppo per motivi che sfuggono alla mia comprensione questo film è milioni di volte più famoso dell’altro, ed è citato sempre e solo nel titolo – visto che non esiste una sola gag che meriti di essere citata! – esattamente come TUTTI citano un film dell’epoca che in realtà forse neanche hanno visto. (Non vi dico il titolo se no pensate solo a quello, che è come una droga, ma tranquilli: ve ne parlo la settimana prossima!)

Questa inutile vaccata esce il 21 dicembre 1985. Distribuito in VHS AVO Film dal 1987, la Medusa Film lo presenta in DVD dal 1° gennaio 2015.

Amerete questo film malgrado sia una nullità: ve lo ordino!

Il film si apre con Fantozzi al cinema che non ha il coraggio di guardare un film horror, sebbene alla sua donna piaccia. Aspetta, ho come un déjà-vu: ma quattro anni prima non c’era la stessa identica scena in Fracchia la belva umana? Almeno lì c’era la Mazzamauro che faceva ridere, qui c’è solo Fantozzi con la solita voce fuori campo.

A parte i colori, sembra un qualsiasi altro film di Fantozzi

Poi ovviamente la storia prende tutt’altra direzione, infatti Fantozzi è un impiegato fallito succube del perfido capo interpretato da Paul Muller… Aspetta, ma questa non è la trama dei precedenti vent’anni di film e sketch RAI di Villaggio?

Alta tecnologia anni Ottanta

Costretto a chiudere almeno un contratto immobiliare, pena il licenziamento, Fantozzi – è inutile chiamarlo Fracchia, visto che fotocopia l’intero repertorio dello storico personaggio di Villaggio – cerca di far firmare il demente ragionier Filini (il sempre bravo caratterista Gigi Reder), che non fa che fotocopiare il Filini fantozziano senza molta ispirazione.

«Che fa, dorme?» «No: leggo»

Visto che Filini ha solo una cifra irrisoria da spendere, l’unica casa che può acquistare è un castello in Transilvania, quindi si parte e si va su un set in Val d’Aosta dove tutti vestono come la propaganda comunista dell’epoca presentava i russi. (Sono cresciuto e smangiucchiato negli anni Ottanta da comunisti mangia-bambini, quindi riconosco l’iconografia che il “compagno” Villaggio sta parodiando.)

Sulla carta un maggiordomo cieco fa ridere, ma questo mi ha solo seccato

Fantozzi e Filini entrano nel castello di Dracula e iniziano gag tristissime che non farebbero ridere neanche un morto, con Fantozzi che fa ahhhh e Filini che risponde «Ma cosa dice?». Alla centesima volta hai solo voglia di sparare in faccia a quei due coglioni.

Povero Giuseppe Cederna, ridotto a fare un Igor muto…

Di gag triste in gag tristissima, di sketch ridicolo in sketch imbarazzante, di battuta che non fa ridere in battuta che fa piangere, il film procede lento e noioso fino allo svenimento, senza mai, mai, mai, mai – scusa, hai detto mai? – MAI una sola battuta: solo Fantozzi che fa Fantozzi e Filini che fa Filini, ripresentando identici gli stessi sketch visti in ogni loro film.
Immancabile il finale che era tutto un sogno ma forse no, citando dichiaratamente Thriller (1983) di Michael Jackson: ho solo tanta vergogna per tutti quelli che hanno lavorato a questo film.

Il britannico Edmund Purdom lavorerà ancora in Italia: morirà nel 2009 a Roma

Molto più interessante il fatto che nel ruolo di Oniria, la sorella di Dracula, ci sia la giovane Ania Pieroni, la storica amante di Craxi al suo ultimo ruolo cinematografico prima di iniziare la sua carriera televisiva grazie alla rete che gli ha donato Bettino.
All’epoca era famosa per i suoi film horror, visto che era stata la Mater Lacrimarum in Inferno (1980) di Dario Argento e la babysitter di Quella villa accanto al cimitero (1981) di Lucio Fulci.

Ci sarà un motivo se Ania Pieroni ha poi rinunciato per sempre al cinema…

Ah, e nell’inutile ruolo di cacciatrice di vampiri c’è la giovane e già fastidiosa Isabella Ferrari, ma per fortuna ci è risparmiata la sua voce perché – com’è usanza dell’epoca – viene doppiata, in questo caso dalla brava Laura Boccanera.

Tipica espressione da cacciatrice di vampiri

La prima volta che ho visto questa cagata era la fine degli anni Ottanta e ho odiato ogni singolo fotogramma, sputando sullo schermo per quanto mi indignava ‘sta robaccia. Rivisto oggi, ho ritrovato tutto l’odio provato da ragazzo: anche solo citare nella stessa frase questo film con la belva umana è una bestemmia che grida vendetta al Cielo.

Mi appello ai tantissimi estimatori di questo film: parafrasando una celebre scenetta di Aldo, Giovanni e Giacomo, mi spiegate quando cazzo si ride in questa commedia?

L.

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28 risposte a Fracchia contro Dracula (1985)

  1. Lo Zio ha detto:

    Sai che non me lo ricordo proprio così male come lo dipingi? Sarà che non lo vedo da una vita ma… Boh! Io però “Scusu u cappellu!” come battuta se qualcuno ha un cappello gigante la uso ancora.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      E’ considerato un capolavoro comico, quindi sono l’unico a non averlo trovato divertente – anzi, ad odiarlo con tutto il cuore sin dalla prima visione!
      Prova a rivederlo, se ti capita, e fammi sapere se confermi il giudizio 😉

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      • Conte Gracula ha detto:

        Forse è un po’ esagerato “capolavoro comico”, la Belva faceva più ridere. Comunque, la cacciatrice nel fotogramma che hai scelto sembra Buffy XD

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Forse Buffa rende meglio 😀
        Purtroppo è così che il film mi è sempre stato descritto, e davvero non capisco il motivo di queta fama.

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      • Conte Gracula ha detto:

        Fan dell’horror a tutti i costi? Da bambino, avrei voluto essere un Addams, mi piacevano i mostri anche se mi spaventavano e mi divertivano i mostri alle prese con la banalità quotidiana – cavoli, avessi visto Hotel Transilvania a otto anni, ne avrei parlato per mesi!
        Fracchia vs Dracula sono certo di averlo visto prima della Belva e a otto anni circa mi ha divertito, ma forse non l’ho più visto, mentre la Belva me lo son goduto più volte 🙂
        Poi boh, non lo ricordo con astio, ‘sto film, ma nemmeno da strapparsi i capelli come i primi due Fantozzi 😛

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Era una specie di versione filmica di Carletto, principe dei mostri: idoli dell’horror “serio” trattati però in modo umoristico e anzi “quotidiano”. Però Carletto faceva più ridere, almeno da bambino 😀
        Ero piccolissimo quando vidi i primi Fantozzi e ricordo d’aver riso tantissimo, divorandomi poi i relativi libri che i miei avevano a casa. Ricordo ancora quando andammo al cinema ed entrammo (come sempre) a spettacolo iniziato con quel film dove la moglie di Fantozzi amoreggia con il panettiere Abatantuono: capisci che siamo parecchio lontani da questo Fracchia vs Dracula Certo che poi lo smalto si è parecchio rovinato…

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  2. Ciro Trocciola ha detto:

    Mai vista una puntata di Scooby doo? Questo film me l’ha sempre ricordato, con la sua atmosfera a metà tra l’horror e la deficienza e i due protagonisti incapaci di fare altro che fuggire, circondati da orrori che non sanno se essere veri o frutto della loro immaginazione.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      L’horror comedy ha una sua autorevole tradizione: in questo blog ho parlato di film anni Quaranta che usavano stereotipi horror per far ridere. Come alcuni di loro non ci riuscivano, così secondo me non ci è riuscito questo film. Non basta prendere gli sketch di Fantozzi-Filini e ambientarli in Transilvania per spacciarsi “horror comedy”…

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  3. Evit ha detto:

    Ahahah, senti quanto veleno! Ti ha proprio indispettito questo film! Quando lo vidi io ero ancora troppo piccolo per avere un opinione critica della pellicola, probabilmente la vidi molto prima di altre pellicole di Villaggio e degli sketch Rai, quindi suppongo che, come me, anche ad altri sia piaciuto a causa dell’età immatura in cui è stato visto per la prima volta.
    Non lo vedo da una vita e ne ricordo solo frammenti di passaggi televisivi. Posso dirti che risi di nuovo alla rivisitazione del mostro di Frankenstein che veniva presentato come “avvocato di famiglia” (non c’era anche una partita a tennis nella nebbia?). Anche il look di Dracula era molto azzeccato. Oltre queste due cose non saprei indicarti altri momenti memorabili. A rivederlo oggi può dire veramente poco, specie se nel frattempo si ha avuto modo di scoprire tutta la cinematografia di Villaggio, ma la sua esistenza non mi offende se penso invece a cose tipo Fantozzi 2000 – la clonazione. Anzi, visto che sto facendo una maratona di mostri della Universal, penso proprio che tornerò anche su Fracchia contro Dracula.

    Non ho seguito i commenti sotto “la belva umana” ma trovo curioso che sia ricordato meno di Fracchia contro Dracula! Hai lettori strani!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Purtroppo ogni persona che ho conosciuto è strana, perché nella mia vita ho incontrato solo fan di questo film e a malapena qualcuno che ricordava l’altro…
      All’epoca dell’uscita di “Fracchia contro Dracula” i film di Fantozzi erano passati già miliardi di volte in TV, li avevo pure visti al cinema come ogni ragazzino del quartiere, i suoi sketch passavano ovunque quindi teoricamente i miei coetanei avrebbero dovuto notare la totale non freschezza di questo film, invece così non è.
      Partita a tennis? C’è un film con Fantozzi-Filini SENZA partita a tennis? Quella vera, quella dei primi film, mi faceva morir dal ridere, da ragazzino, soprattutto quando la leggevo nei libri di Villaggio: rivederla ancora per la milionesima volta – totalmente priva però di umorismo – non poteva soddisfarmi.
      Comunque erano i tempi di Carletto e di Bia, e delle repliche infinite de Munsters: una famigliola di mostri era quasi scontata…

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  4. Vincenzo ha detto:

    Sono d’accordo con te Lucius, w la belva, abbasso Fracchia vs Dracula… di questo ultimo ricordo solo il memorabile annuncio immobiliare del castello

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Era una delle poche cose che ricordavo anch’io, con la sua “trasformazione” in gotico con tanto di sangue. Man mano che rivedevo il film mi tornavano alla mente ricordi di decenni fa, quando provai un odio profondo per questo titolo: speravo che il tempo lenisse questo sentimento, invece l’ha amplificato 😀

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  5. Cassidy ha detto:

    Con questo film ho avuto un esperienza simile a quella descritta da Evit, conoscevo già Fantozzi, e l’idea di vederlo fare robe Fantozziane insieme a dei mostri identici nell’aspetto a quelli della Universal era simpatico, ma non ti saprei dire l’effetto che mi farebbe oggi, saranno vent’anni che non lo rivedo questo film. La sua maggiore fama secondo me sta nel numero di repliche, questo passava ad nauseam in tv, Ancora mi ricordo la nenia cantata da Dracula nella bettola (storia vera). A differenza di “Fracchia la belva umana” che era relegato al buon cuore di chi organizzava i palinsesti sulla Rai, quindi aspetta e spera.

    Ed ora ho capito anche perché questo era sempre sulle reti regalate da Bettino, Ania Pieroni la ricordavo proprio per “Inferno” e per questo film, diciamo che aveva le amicizie giuste ai tempi e chiudiamola qui.
    Persino da bambino mi chiedevo come mai il titolo fosse “Fracchia contro Dracula” visto che il protagonista è palesemente Fantozzi, malgrado tante gag ripetute, sono due personaggi diversi, e in “Fracchia la belva umana” si vede! Avrebbe avuto più senso non fare finta è chiamarlo “Fantozzi contro Dracula”, se escludiamo i primi due (tre) film di Fantozzi e i libri originali (che fanno morire dal ridere) Villaggio non ha fatto altro che ripetere sempre le stesse gag,

    Scene divertenti, bah, la cena con il tritacarnone? Il bambino dai gusti macabri in me si divertiva, oggi non ti saprei dire. Detto questo, anche se non rivedo il film da molto, “Fracchia la belva umana” sta ad un altro livello, ha un ritmo e dei tempi comici migliori, e persino i comprimari sono tutti azzeccati, qui invece abbiamo Isabella Ferrari che per tutto il tempo viaggia su una fiat uno bianca scassata (se la memoria mi assiste).

    Mi gioco l’euro, tanto a far scommesse sono una pippa, il film della prossima settimana è “Sogni mostruosamente proibiti”, scusa il mega papiro! 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      I papiri sono sempre ben accetti, soprattutto di questo periodo 😛
      No, il film sarà un altro ma ti ringrazio di cuore dell’ideona, perché a “Sogni” sono legato e ci sono un paio di cosette da dire…
      Diciamo che le attrici horror del periodo avevano un’altissima possibilità di conosere pezzi grossi e sistemarsi a vita: che sia questa la grande eredità dell’horror italiano? 😀
      Già la Ferrari è quello che è, ma da sola non può certo fare da sola una “comprimaria”: il film è tutto per Fantozzi e Filini ce ripetono cose già viste, quindi è davvero poca roba…

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      • Cassidy ha detto:

        Vedi? Non devo mai scommettere 😉
        Più che altro era un mio “Sogno” leggerti su quel film, perché so che potreste sviscerarlo di tutte le sue citazioni e origini letterarie.

        Detto questo, sto ripensando al film ed in effetti è un totale riciclo di gag, e a ben pensarci faceva così anche “Fracchia la belva umana”, che però rilanciava il tutto con un ritmo nuovo, certe gag me le ricordo meglio lì proprio perché più efficaci. Cheers!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Infatti la parte “fantozziana” della belva umana è quella che mi piace di meno, perché è tutto già visto. Mentre i geniali comprimari aiutano a creare situazioni irresistibili. La stessa scena del cinema – identica in entrambi i film – nella belva fa ridere, in Dracula no…

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  6. Pietro Sabatelli ha detto:

    E niente, eccezionale anche questo 😉

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  7. Willy l'Orbo ha detto:

    Oddio, ecco perchè stamattina mi fischiavano le orecchie 🙂
    Massimo estimatore del film in questione, so che ciò porrà fine alla nostra collaborazione ma all’odio sviscerato per cotanta opera rispondo con l’amore che io le corrispondo. Direi che mi piacciono sketch già citati (cappello, equivoci, la scena dei lupi in carrozza…), l’ambientazione, tutto.
    Comunque, Lucius, è stato bello conoscerti e averti avuto come amico virtuale 🙂 🙂 🙂

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  8. Mahatma K. B. ha detto:

    Ricordo che all’epoca sta cazzata fu pubblicizzata oltre ogni decenza.
    Andai a vederlo al cinema coi miei genitori (che adoravano Villaggio in ogni sua sfumatura) e rimanemmo tutti alquanto schifati. Non una sola risata per tutto il tempo.
    Comunque tanto rispetto per il sempre magnifico Edmund Purdom.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Viste le “amicizie” che intrattenevano gli attori della pellicola, non mi stupisce che la distribuzione fu ai massimi livelli! La prima volta che l’ho visto in TV anch’io ero con i miei genitori, ammutoliti dal terribile spettacolo…

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  9. Giuseppe ha detto:

    La prima volta che lo vidi mi sembrò una “Fracchiata” (Fantozziata, meglio) appena discreta, tutto sommato senza infamia e senza lode: passando gli anni, a ogni visione devo prendere atto che a parte il Dracula di Edmund Purdom e Romano Puppo nei panni di Frankenstein mi rimane ben poco (quando, almeno in teoria, dovrei ricordarmi anche qualcosa di divertente riguardo a Villaggio e Reder)…

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  10. Denis ha detto:

    “Ieri” bastava essere un’attrice horror per sistemarsi oggi un programma comico(Colorado)
    Mi ricordo solo la mano tagliata dal maggiordomo cieco a Igor e i pipistrelli scambiati per canarini

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  11. Andrea87 ha detto:

    io non ho commentato “La belva umana”, ma faccio parte della schiera che gli preferisce questo “vs. Dracula”… non so spiegare perchè, forse il fatto che l’ho visto da infante prima dell’altro? boh…
    Comunque di scene azzeccate ce ne sono tante IMHO: la scena nell’osteria (telefonU! meccanicU! che è ancora oggi una gag tipica tra i miei amici), oppure Fracchia che va allinguazzato dalla figlia dell’oste e Filini per una volta “Niente lingua! Che c’entra la lingua?” (gag autoreferenziale che mi fa ridere ogni volta).
    Oppure il prefinale con la sfida al Conte e Frankie, che magari sarà riciclata in alcune sue parti (qualcuno ha detto partita a tennis nella nebbia?), ma mi fa sempre sbellicare sia il TRITACARNONE (rido anche solo a scriverlo!), sia quando Filini alla fine capisce chi ha davanti (“Ma… ma… lui è DRACULA!” “ehhhhh!”)!
    Insomma, si tratta di una buona parodia del genere horror classico con un Villaggio che si sa prendere in giro ancora degnamente!

    La Belva Umana invece mi stende solamente nella scena del pranzo con la “madre” siciliana (“dommi dommi lu figghiuzzu… che poi fa, lu ruttuzzu!” “caddu caddu te lo preparai! CADDU CADDU!”)

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ti ringrazio di aver identificato i punti forti del film, perché mi confermi il fatto di rimanere freddo davanti al “meglio” che il film può offrire: non solo quelle battute non mi hanno fatto ridere, neanche da ragazzetto quando ho visto il film, ma mi hanno provocato rabbia cieca e profondo fastidio. Sono intollerante a questo film, è ufficiale 😀

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