The Roommate (2011) Il terrore ti dorme accanto

Accanto al filone delle babysitter assassine, re incontrastato del thriller televisivo di serie Z, troviamo anche quello delle amiche psicopatiche, in questo caso una compagna di stanza. In questi anni di pari opportunità potrebbe sembrare positivo che le attrici abbiano così tanti ruoli da pazze squinternate da ricoprire, peccato che l’età massima di solito si aggiri sui vent’anni.
In questa nuova frontiera della Z televisiva, che arriva nel nostro Paese direttamente su schermo, The Roommate della Screen Gems ha una marcia in più, come vedremo.

Stando a FilmTV.it, il film è stato trasmesso per la prima volta su Cielo il 6 novembre 2013 con il titolo The Roommate. Il terrore ti dorme accanto: io ho visto il film nel passaggio su Rai4 del 2 settembre 2019.

Grandi investimenti italiani per la grafica del titolo

Lo sceneggiatore esordiente Sonny Mallhi inizia qui un percorso che lo porterà a sfornare diverse liceali vittime di psicopatici, ma per fortuna crescendo cresce anche l’età dei suoi personaggi. Qui siamo ancora al college e due giovani attrici interpretano due best friend forever, cioè due tizie appena conosciute che si dicono “amiche”, in pratica togliendo valore al termine.
Sin dal primo fotogramma è chiaro a tutti che Rebecca è una pazza psicopatica, ma la protagonista è così accecata dal potente senso di amicizia (sviluppato in tanti minuti di frequentazione) che ci metterà mezzo film per capirlo.

Mi sembra ovvio chi fra le due sia la psicopatica assassina…

Ovviamente i ragazzi del college sono tutti fighi, palestrati e col capello perfetto, e le liceali ogni sera vanno a pesca con solo l’imbarazzo della scelta: meglio la tartaruga o meglio la porsche? Dura, la vita del college.
La nostra balda Sara protagonista incontra Cam Gigandet, che sta ancora a scuola dopo Never Back Down (2008) ma ha ormai finito i tempi gloriosi: fra questo film, Red Sky (2014) e In the Blood (2014) mi sa che viene chiamato solo per inutili ruoli da contorno, dove ci prende pure le botte.

La sottile inutilità di Cam

Sara è stilosa e da grande vuole fare la stilista, e sentendosi parecchio stilata vuole assolutamente partecipare al corso del professore più stilato del college: lui dice no, lei ringrazia e se ne va. Colpito da tanta determinazione – ma dove? – lui ci ripensa e l’accetta. Scene imbarazzanti che solo un uomo poteva interpretare: il nostro eroico Billy Zane.

Tornerei subito a scuola, se ad insegnare ci fosse Billy Zane

La sua è più una comparsata, rimarrà in video tipo trenta secondi in totale, ma vi assicuro che è l’unico motivo per vedere il film. Interpretando un professore stiloso di stile stilato, Billy indossa abiti che andrebbero denunciati per violazione di buon gusto, e li porta con una leggiadria sicuramente appresa durante il suo cameo in Zoolander (2001).
Il momento più alto, l’apice del film, è quando fa lezione vestito da… Francis Billy Zane Coppola!

Vi presento Francis Billy Zane Coppola!!!!

Archiviato il professor Roberts di Zane, il resto è il nulla più totale. Il film non ha una sceneggiatura, solo due ragazzine che dicono e fanno cose stupide, con una che va in iper-recitazione facendo la matta e una che è troppo ingenua per essere vera.
Tutto scontato, tutto di plastica, tutto posticcio, eppure in mezzo al mare di altri prodotti simili questo risalta: grazie alla splendida fotografia di Phil Parmet. Ogni inquadratura è studiata per avere una luce particolare, e stupisce trovare un’attenzione simile in un’epoca come la nostra, dove la mostruosa piattezza dell’immagine è la regola fissa.

Tipica collegiale stilosa e stilante

Il regista danese Christian E. Christiansen non ha molto con cui lavorare, ma fa la sua cosa senza infamia e senza lode, approfittando della splendida fotografia. Non si può dire che il risultato sia pessimo, semplicemente è banale e noioso!

L.

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34 risposte a The Roommate (2011) Il terrore ti dorme accanto

  1. Evit ha detto:

    Mi domandavo perché avessi scelto di parlare di questo film ma poi arriva la frase “solo un uomo poteva interpretare: il nostro eroico Billy Zane” e tutto ha avuto senso 😄
    Il titolo è sprecato su questo film. Beccato durante lo zapping, mi ha tenuto per qualche minuto in più solo la presenza di Zane per l’appunto, anche se non è credibile neanche per un secondo che si tratti di un professore ma è bello vederlo in azione.

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  2. Cassidy ha detto:

    Il sottotitolo italiano strizza l’occhio ad uno dei primi Venerdì 13, potrebbe non essere un bene 😉 Lo avevo visti ai tempi, ricordo solo gli ultimi 10 minuti meno peggio e il Coppola della serie Z, si é visto di peggio, ma dei trentenni che intereotrano dei ragazzi del College magari anche no. Cheers!

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  3. The Butcher ha detto:

    Ma allora non è un film da buttare completamente. Billy Zane, l’eroe di cui abbiamo bisogno ma che non ci meritiamo.

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  4. Austin Dove ha detto:

    dico solo una cosa
    Non si tocca Cam Gigandet!!

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  5. MisterZoro ha detto:

    Il fatto che la tizia col cappello assomigli in modo inquietante alla mia ex credo che potrebbe aggiungere nuovi livelli di angoscia alla visione di un film che già di base NON ho intenzione di vedere…
    Billy comunque maestro di vita, sempre!

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  6. Celia ha detto:

    Ehi, l’ho visto lo stesso giorno anch’io!
    Ormai il contagio della Z è completo…

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  7. Lorenzo ha detto:

    Il genere babysitter/domestica/coinquilina/ex psicopatica mi appassiona. Venni iniziato a questo tipo di film anni orsono col ciclo “Brividi d’Estate” su Canale5 (o Italia1, non ricordo). Posto che il capostipite è “Attrazione Fatale”, queste declinazioni più sono trash meglio è. Da evitare però il filone Canadese, che è privo di violenza e destinato alle visioni pomeridiane delle casalinghe annoiate. Recentemente ho scoperto il sottogenere con solo attori di colore, con ambientazione alto borghese.

    Il film trattato in questo post non mi è dispiaciuto, rispetta tutti i cliché del genere “coinquilina”, che credo venga codificato con “Inserzione Pericolosa”. Io gli darei un 6+ 😀

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Eh, ma citi esempi parecchio alti, che fanno sfigurare ancora di più questo 😛
      Quel film con la Fonda lo ricordo pienissimo di suspense, cosa che onestamente non ritrovo in queste produzioni più modeste. All’epoca ricordo che uscì pure il similare “Poison Ivy” (scopro che da noi ha preso il titolo “La mia peggiore amica” che non ricordavo), con la giovane Drew Barrymore che faceva perdere la testa al papà della migliore amica. Sì, credo nasca in quel momento il genere, anche se probabilmente rimaneva sotto pelle anche prima: magari però in piccoli film di minor richiamo.
      “Attrazione fatale” sicuramente è stato uno shock culturale. Parliamo degli anni Ottanta in cui – pur se non ufficialmente – la “farfallosità” degli uomini era lodata ed era anzi data per scontata: che uomo eri se non avevi l’amichetta? Quindi quel film – guarda caso nato proprio mentre stava crescendo potente il cinema delle donne toste – è stata una doccia gelata. Ricordo che in un vecchio documentario Clint Eastwood diceva che il film si rifaceva ad un suo vecchio film, quand’era ancora un regista poco noto, credo si riferisse a “Brivido nella notte” (1971), però lì non è l’ex ad essere l’assassina bensì una fan schizzata.

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  8. Kukuviza ha detto:

    Ahahah che ridere! Ma perché Billy (ma sempre ipertruccato è?) non lo hanno usato di più? Hanno del materiale e lo buttano così?
    La protagonista sembra la figlia di Jennifer Beals.

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  9. Willy l'Orbo ha detto:

    Da buon professore con lode in Z l’avevo già visto tempo addietro. Che dire? Al di là dei lati positivi e dei negativi da te evidenziati a questi film non resisto (amiche psicopatiche etc.) nel senso che a fine visione ho sempre una malsana soddisfazione. Ma già il fatto che non tu l’abbia stroncato del tutto (Grazie, fotografia 😉) mi consola un po’!!! 😁😁😁

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  10. Giuseppe ha detto:

    Insomma, se la storia fosse stata al livello della fotografia avremmo avuto un quasi capolavoro fra le mani (stiloso di stile stilato prof. Francis Billy Ford Zane Coppola compreso)… 😉

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  11. Pietro Sabatelli ha detto:

    E le due ragazze non proprio delle cesse eh 😉

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