Fatal Instinct (1993) Parodia fatale!

Erano quindici anni che volevo rivedere questo film e rimandavo sempre: non so perché, ma finalmente è arrivato il momento di rispolverare Fatal Instinct. Un film d’altri tempi, quando le parodie erano una cosa seria.

Lo sbirro scemo, la fatalona bionda, l’assassina rossa e la mora pazza

Uscito in patria il 29 ottobre 1993, arriva nei cinema italiani proprio nel periodo estivo in cui si fanno uscire i film che si è convinti nessuno vedrà: il 14 agosto 1994.
La MGM lo porta in VHS nel 1995 e poi in DVD dal 2003 – che è l’edizione che conservo gelosamente – ristampato poi dalla Fox Video nel luglio 2010.

Tanto per far capire che la fotografia conta, anche nelle parodie

Facile che se oggi dico Rob Reiner capite subito di chi sto parlando, ma magari se vi parlo di suo padre Carl Reiner non vi suonano molti campanelli. Ad inizio mese l’ho citato perché era indirizzato a lui il romanzo da cui poi suo figlio ha tratto La storia fantastica (1987).
Oltre che una carriera sterminata come scrittore ed attore, Carl ad un certo punto è diventato il regista delle commedie con Steve Martin. Ignoriamo il pessimo Lo straccione (1979) e parliamo di un filotto che da ragazzo mi faceva impazzire: Il mistero del cadavere scomparso (1982), Ho perso la testa per un cervello (1983) e Ho sposato un fantasma (1984), tutte commedie con Steve Martin, tutti film replicati abbondantemente da Italia1, tutti piccoli tesori. Tutti pieni di voglia di giocare con i dettami dei vari generi – rispettivamente: noir, fanta-horror e ghost story – e tutti accomunati da un’altissima qualità tecnico-artistica. Perché la commedia è una cosa seria.

Come riconosciamo il bandito Testa di Calza?

Subito dopo Scappatella con il morto (1990) Carl Reiner dirige Fatal Instinct, il suo penultimo film – non so perché abbia scelto poi di rimanere solo attore – e sebbene non lo scriva comunque lo dirige come un piccolo capolavoro.

La famiglia del bandito Testa di Calza

Ned Ravine (un sorprendente ed istrionico Armand Assante) è un poliziotto/detective: prima arresta i ladri, poi li difende in tribunale. E già qui scatta l’applauso.
Chiuso brillantemente il caso del bandito Testa di Calza (Support Hose Bandit), Ravine può occuparsi delle troppe donne della sua vita.

Detective Ravine, il caso “senza mutande” è tuo!

C’è la moglie Lana (Kate Nelligan), che si spupazza il meccanico Frank (Christopher McDonald) per convincerlo ad ammazzargli il marito per incassare l’assicurazione; c’è la femme fatale Lola Cain (l’unico ruolo ispirato di Sean Young!) che fa cadere il poliziotto nella sua rete di inganni; e infine c’è la segretaria frustrata Laura (Sherilyn Fenn quando cercava di sfondare nel cinema), che viene da una storia familiare di violenza: ha inscenato la propria morte per sfuggire al marito violento.

Occhio alle donne fatali: fanno tanto fumo…

Insomma, già con queste ultime due donne si va nella citazione alta e spinta: Sean Young si lancia in una continua e dissacrante parodia di Basic Instinct (id., 1992) mentre la Fenn è una perfetta Julia Roberts nel parodiare l’ottimo A letto con il nemico (Sleeping With the Enemy, 1991) – con tanto di ripresa della canzone Brown Eyed Girl dei Van Morrison!

La migliore imitazione di Patrick Bergin di sempre!

Intanto però esce di prigione un ex cliente di Ravine, scontento per com’è stato trattato e pronto a vendicarsi: un geniale e perfetto James Remar si lancia in una parodia del Robert De Niro de Il promontorio della paura (Cape Fear, 1991), fiacchissimo remake di Martin Scorsese del capolavoro assoluto del 1962.

L’anti-De Niro migliore di sempre!

Ad ogni azione di Ravine si vede lì vicino Max Shady che come un’ombra (“shady”, ombra…) lo spia e legge un giornale… dove il titolo principale racconta ciò che sta succedendo!

Notizia da prima pagina: «Shady legge il giornale davanti alla residenza dei Ravine»

È la prima volta che Remar riesce a racimolare un po’ di simpatia.

James Remar: migliore di De Niro!

Le trame si intersecano alla perfezione e si alternano battutine e battutacce, comicità alla Abrahams/Zucker a giochi di parole. Per esempio Lola Cain si muove sensuale avvolta dalla musica di sassofono… con tanto di sassofonista personale che la segue in scena!

Una vera femme fatale la riconosci dal sassofono

Slanci sessuali alla Brivido caldo (Body Heat, 1981), scene ad alta tensione alla Attrazione fatale (Fatal Attraction, 1987), tutti capolavori thriller magistralmente parodiati, con tanto di luci ed inquadrature che omaggiano i rispettivi autori.

Con Attrazione fatale, e la puzzola al posto del coniglio, sono morto!

Dalla citazione smaccata fino alla più sottile, come per esempio Sean Young che muore (forse) nello stesso identico modo in cui moriva il suo personaggio in Senza via di scampo (No Way Out, 1987).

Sean Young è abbonata alle cadute dalle scale

Credo di aver visto la prima volta il film alla sua uscita su Tele+, poi l’ho rivisto nel 2003 quando ho preso il DVD e la terza volta in occasione di questo post. Tre volte lontane nel tempo così da aver dimenticato la maggior parte delle battute e averlo potuto rigustare in pieno.

Non c’è sex senza sax!

Non sto parlando di un capolavoro della comicità, ma da appassionato di grandi noir è un piacere vedere un film che in modo magistrale riesca a prenderli in giro in modo così… serio!

L.

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Informazioni su Lucius Etruscus

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43 risposte a Fatal Instinct (1993) Parodia fatale!

  1. Evit ha detto:

    Di questo film ricordo solo un’incessante campagna pubblicitaria estiva, quindi in un periodo dove la gente non guardava la tv, ancor meno andava al cinema. Alla fine non mi è mai riuscito di vederlo ma appena ho letto il titolo mi è scattata la lampadina. All’epoca, data la mia giovane età (10 anni), lo confondevo con Basic Instinct perché non avevo mai visto nessuno dei due ma all’epoca erano film sulla bocca di tutti, Basic Instinct era stato parodiato anche da Palle in canna, è chiaro che era IL FILMONE del momento alla metà degli anni ’90

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ricordo anch’io parecchi trailer in TV, e purtroppo è antica tradizione italiana relegare all’estate i film che si crede facciano schifo. Il che vuol dire che l’estate era la miglior stagione da seguire, perché uscivano secchiate di film di genere che si potevano andare a vedere senza seccanti file e con sale mezze vuote. Che bello, in epoca pre-internet, comprare i giornali i mercoledì della bella stagione e gustarsi le anteprime delle nuove uscite il venerdì successivo, senza parlare delle anteprime estive. Mi mangio ancora le mani per non aver potuto vedere d’agosto “Alien 3”, anteprima ad Ostia del film che sarebbe uscito a Roma solo l’ottobre successivo…
      Comunque questo “Fatal Instinct” te lo consiglio caldamente, se ti piacciono tutti i titoli che ho citato 😉

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      • Evit ha detto:

        È un film che voglio vedere dal 1995! Poi non essendo passato molto in tv me ne ero dimenticato totalmente.

        Sarà che avevo una decina d’anni alla metà degli anni ’90 ma dei trailer che passavano in tv volevo vedere TUTTO ma solitamente ero bloccato con mia nonna, lontano da tutti i cinema e in generale l’intrattenimento. Erano vacanze ascetiche dove imparavo le virtù della pazienza e hanno plasmato il rompipalle che conosci adesso ahah!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        I trailer dell’epoca erano gioia per gli occhi, la sera giravo per i piccoli canali locali – e all’epoca ce n’erano parecchi – a registrare trailer fighi di film che spesso poi ho visto anni dopo. Qualcosa sono riuscito a salvare di quelle registrazioni, un giorno ci farò un blog 😛

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      • Evit ha detto:

        Mi dicono che c’è gente che addirittura le vende. Pensa che stronzi! Anche io pensavo che l’esagerato numero di VHS con trailer all’inizio che posseggo merita uno spazio tutto suo, un sito o un canale dedicato, magari un giorno uniremo le forze. Di solito erano gli stessi trailer che, anche se tagliati pesantemente, passavano poi in tv.

        Ancora oggi ricordo chiaramente “lo zio di Brooklyn”, sempre di quegli anni, con il tizio che vomitava e l’altro che gli reggeva la testa, si rivolgeva al pubblico e diceva: “ha visto lo zio di Brooklyn, ha visto lo zio di Brooklyn.”
        E i o volevo vedermeli tutti!
        La passione per vedere film è sempre stata lì da quando ho memoria.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Vendono cosa, le vecchie cassette con i trailer registrati?
        I trailer che aprivano le VHS in vendita erano deliziosi e molto spesso “completi”, mentre in TV magari beccavi la versione ridotta. Nei primissimi Novanta un trailer “normale” in TV era di circa 90 secondi ma potevi beccare la versione ridotta da 30: in VHS potevi beccare anche qualcosa di più lungo. Se non ricordo male il trailer ufficiale di “Kickboxer” durava tipo 2 minuti!
        Oltre ad alcuni trailer da VHS ho anche parecchi trailer registrati da TV, con tanto di loghi di canali spesso oggi ormai morti. Sarebbe bello farci un canale YouTube ma ormai hanno reso i trailer paragonati ai film – se non sbaglio oggi tutto ciò che supera i 45 secondi è considerato opera coperta da diritto d’autore, e infatti i trailer in TV durano un battito di ciglia per non pagare i diritti! – quindi è impossibile.

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      • Evit ha detto:

        Infatti youtube sarebbe da ignorare come mezzo di diffusione. I soldi li chiedono in realtà per le pubblicità, quelle che faticavamo tanto a rimuovere durante la registrazione dei film. Sono ovviamente dei profittatori senza vergogna, io queste cose le condividerei per la passione della conoscenza, invece qualcuno li ha visti come fonte di guadagno sapendo che c’era un mercato per quel materiale. Quanta brutta gente che c’è in giro

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Qualche volta, per mostrare un video nei miei blog, l’ho caricato su GoogleDrive perché ha un’ottima interfaccia con WordPress, però lì ho uno spazio molto limitato, è giusto per mostrare qualche chicca.

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  2. Cassidy ha detto:

    Mi hai mandato in crisi stamattina, perché leggendo il titolo era convinto di averlo visto, inoltre ho dei flash (ad esempio del sassofonista) per cui mi pare di averlo visto, eppure non sono convinto perché interi passaggi da te descritti proprio non li ricordo. In ogni caso va bene così, perché questo sembra proprio il mio tipo di film, umorismo alla Zucker-Abrahams-Zucker e citazioni ad altri film come se piovesse, persino Remar che fa l’attore per una volta nella vita! Che per altro doppia citazione, ha il tatuaggio con la frase di Bart Simpson, dove “Il promontorio della paura” era stato a sua volta parodiato con il personaggio di Telespalla Bob. Insomma segnato e vado per il recupero, così mi tolgo il dubbio una volta per tutte 😀 Cheers!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      ahahah è vero, chissà se i Simpson parodiarono Cape Fear nello stesso periodo 😛
      Assolutamente consigliato il recupero: almeno ogni 15 anni me lo rivedo 😀

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      • Evit ha detto:

        Anche Cape Fear di Scorsese era uno di quei film parodiati all’epoca. Cassidy, sicuro che anche tu non ricordi solo il trailer come me? Ahah. Io ricordo ancora una sola battuta dal trailer estivo visto 10.000 volte in 30 giorni: “io non porto le mutandine”. Sbaglio?

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Sì, è la scena che ho messo in immagine, con la tipa alla scrivania con le gambe aperte. La parodia di Basic Instinct è venuta meglio in “Palle in canna” 😉

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      • Cassidy ha detto:

        Assolutamente, anche io ricordo la battuta sulle mutandine, però in effetti nella mia testa rmi confondo con la parodia di “Palle in canna”, quindi ora dovrò per forza vedere il film per capire se l’ho visto davvero, oppure se ricordo solo la martellante pubblicità e qualche scena presa in prestito da “Palle in canna”, devo capire se ho fatto un montaggio del film nella mia testa 😉 Cheers

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  3. Kukuviza ha detto:

    Ahahah, è arrivata ordunque questa mitica recensione! Devo dire che io Assante lo conosco poco, me lo ricordo bene ne “il verdetto della paura” e in genere mi pare che abbia quasi sempre fatto ruoli seri, però ha sta faccia che ben si presta anche a cose diverse; come quei comici che rimangono serissimi ma fanno molto ridere.
    ahah, ma cos’ha sulla giacca l’imitatore di Patrick Bergin? Un unicorno?? Non riesco a ricordarmi la scena originale. Anche la trovata dei titoli del giornale è divertente.
    Ed era fantastico anche “Il mistero del cadavere scomparso” da te citato.
    Per fare film del genere bisogna avere anche una certa cultura cinematografica e bisogna che anche gli spettatori ce l’abbiano!
    (Grazie per il link!)

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Con quel tuo bel lavoro su “The Big Clock” te lo meritavi il link 😛
      Assante infatti di solito fa ruoli seri, e forse proprio per questo qui è divertentissimo. “Il verdetto della paura” (1994) è splenddo, e devono averlo studiato bene gli autori del succesivo “Il giurato” (1996), visto che è IDENTICO! Solo che al posto del boss Assante c’è Alec Baldwin, quando ancora non era gonfio.
      L’imitatore di Bergin ha un cavalluccio-canotto, usato dalla moglie per inscenare la sua morte in mare. Se non sbaglio nel film originale Bergin scopriva un semplice salvagente, qui invece è un unicorno 😛

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  4. Conte Gracula ha detto:

    Ahimè, mai visto – sembra davvero gustoso, dieci piste avanti alla maggior parte dei “qualcosa Movie” che fanno finta di essere parodie e sono pattume.
    Tipo Epic Movie, ancora cerco di dimenticarlo… 😦

    Ho sposato un cervello sono riuscito a vederlo, però 😀

    Mo’ mi è tornato in mente un film deliziosamente scemo e un po’ raro: Love at stake, in italiano Un amore di strega – titolo appioppato a diversi cessi di film, ma l’unico buono ha Barbara Carreras tra i quaccheri 😛

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  5. Zio Portillo ha detto:

    Urca che film che hai pescato dal mazzo! Sono sicuro di averlo visto perché ho dei flash sulle immagini e sul tuo riassunto ma onestamente non me lo ricordo per nulla… Però ci scommetto che l’ho visto perché per tutti gli anni ’90 le parodie erano il mio pane e non me perdevo mezza. Nemmeno le più oscene. E più erano senza senso e più mi facevano ridere. Meno male che con gli anni sono rinsavito…

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  6. pirkaf76 ha detto:

    Visto e strarivisto ai tempi di Tele+ penso o persino in qualche canale locale/provinciale in cui lo mandavano in versione tarocca.
    A me ha sempre divertito tanto.
    peccato che questo genere sia andato lentamente alla deriva fino a scadere nel ridicolo e nel dimenticatoio.

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Anch’io sono abbastanza sicuro di averlo visto la prima volta all’epoca di Tele+.
      Vero, oggi con cialtronate tipo “Epic Movie” o “Qualcosa Movie” hanno rovinato di molto il nobile genere della parodia…

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  7. Willy l'Orbo ha detto:

    Appartengo alla categoria di coloro che si ricordano la notevole campagna pubblicitaria, che lo voleva vedere all’epoca ma poi non lo vide e dopo ne perse memoria. E ora che me lo riporti alla mente quasi quasi…forse forse…chissà chissà… 🙂

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    • Evit ha detto:

      Sento odore di simili estati passate davanti alla tv ahah, viene fuori che abbiamo la stessa nonna!

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Ahahahah…stessa spiaggia…stesso mare diventa stessa estate…stessa nonna!!! 🙂

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      • Evit ha detto:

        Stessa estate, stessi trailer. Io li ricordo ancora tutti: lo zio di Brooklyn, terrore dalla sesta luna, baby birba, Priscilla la regina del deserto… altri di cui non ricordo il titolo ma solo alcune scene e non ho mai scoperto quali fossero.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Le mie “estati del trailer” erano un po’ precedenti, quando beccavi appunto “A letto con il nemico” e “Cape Fear”, ma anche “Linea mortale”, “Apache, pioggia di fuoco” e vari film marziali di Van Damme, che ovviamente erano la ciliegina sulla torta 😛

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      • Evit ha detto:

        Quando a Van Damme veniva dato spazio nei trailer. Pensa te! Ahah
        Le mie estati trailer erano ’94 e ’95 a giudicare dai titoli che ricordo

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Nei primissimi anni Novanta il genere marziale in Italia tirava tantissimo, quindi Van Damme – che all’epoca tirava fuori ottimi film – era il re dei trailer. Da Mediaset alla RAI, fino a Retecapri, TeleElefante e PersonaTV, ogni canale trasmetteva il trailer esteso dei suoi film, ma mica perché era lui: il genere action spaccava ma non erano molti i film che arrivavano nelle sale, la maggior parte finiva direttamente in home video. C’era anche Dolph Lundgren ma solo pochi suoi film erano distribuiti in sala.
        Pensa che da qualche parte dovrei ancora avere il trailer de “I migliori” risalente all’estate del 1990: quando il fratello di Julia Roberts contava più di lei, fra i fan marziali ^_^

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      • Evit ha detto:

        Io leggo quei nomi e delle passioni marziali e faccio di no con la testa mentre continuo a leggere. Ahah!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        ahahaahh 😀

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Io non so se mi emoziona di più il fatto che Lucius forse abbia il trailer de I migliori o la citazione, commovente come nulla mai, di Terrore dalla sesta luna. Brividi forti e profondi 🙂 🙂 🙂

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Lo registrai da un piccolo canale locale, e la registrazione è parecchio traballante: il film è però uno di quei cult assoluti che brilla anche attraverso le scariche della VHS 😛 Sono abbastanza sicuro di averlo digitalizzato, anni fa, ma dovrei fare mente locale: magari lo carico su GoogleDrive e lo presento dalla pagina dello speciale.

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  8. Cumbrugliume ha detto:

    Condivido il senso di straniamento con Cassidy! Anche io ero convinto di averlo visto in televisione, ma ho la sensazione che sia per i tanti trailer divorati nel periodo estivo prima dell’uscita nelle sale, perché assolutamente non ho memoria di neppure una scena tra le tante che racconti… Almeno la parodia di Cape Fear avrebbe dovuto rimanermi impressa, visto che era un mio film di culto!

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  9. Giuseppe ha detto:

    Io sono certo di averlo visto perché… l’ho (ri)visto appunto qualche mese fa, dopo essere riuscito a procurarmi proprio una copia del DVD del 2003 (per vie traverse, tant’era diventato introvabile) 😉
    Un autentico gioiellino con gag a catena e citazioni/parodie memorabili, davvero, e con un ritmo che non cala mai: penso a quando l’amante Frank se ne deve andare in fretta e SILENZIOSAMENTE (perché in quel letto sono in troppi), o quando Ravine per strappare Laura dal suo traumatico flashback le tira addosso l’equivalente di una secchiata d’acqua da un bicchierino di carta, o ancora quando Max Shady regola il silenziatore dell’arma stile “abbassa il volume dell’audio”… e che dire, poi, del “lancio della prova” in tribunale? 😀
    “Soffro di claustrofobia”
    “Perché non ti fai un pompelmo?”
    “Che caz… scusa, che c’entra?”
    “Ci sono due cose nella vita che un uomo non riuscirà mai a fare: capire le donne e programmare un videoregistratore” 😀

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Non so come mai sia scomparso nel nulla mentre parodie molto più sguaiate e claudicanti sono più facili da trovare. Sembra strano ma l’enfasi e il clamore mediatico che ha accompagnato il film in Italia è stato seguito dall’oblio…
      E lascia stare il mio topone! 😀

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  10. Evit ha detto:

    Zitti, zitti, ZITTI! ZITTI! Mi state facendo venire voglia di vederlo e non saprei neanche dove andare a cercarlo!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Nel frattempo è consigliato un ripassino noir. “Cape Fear” e “Basic Instinct” li saprai a memoria, ma nel caso consiglio ripassino di “Brivido caldo” ma soprattutto “A letto con il nemico”, per apprezzare la parte di Sherilyn Fenn e gustare la scena con la musica dei Van Halen ^_^

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      • Evit ha detto:

        Ricordo bene Cape Fear, Basic Instinct e A letto col nemico. Mi manca solo Brivido caldo.

        Comunque qualcuno nominava parodie pessime che finiscono in “movie” ma la peggiore mai vista rimane una e una soltanto: “Shriek – hai impegni per venerdì 17”. Quello se prima stavi bene ti mette di malumore. Non ricresce a fare qualcosa di lontanamente divertente neanche per sbaglio! Lo odio! Lo brucerei. Vorrei vietarlo in tutti i paesi. E sì che io qualcosina di vagamente divertente tendo a trovarla in tutti i film parodistici.

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        aahahah sai che addirittura lo vidi al cinema? Era un periodaccio e avevo bisogno di una distrazione divertente… che ovviamente NON ottenni! Però il disprezzo per il film mi distrasse 😀
        Ah, e comunque anche qui in “Fatal Instinct” ci sono peti aggiunti nel doppiaggio italiano esattamente come in “Shriek”: è una sana tradizione italiana del miglior doppiaggio del mondo 😛

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      • Evit ha detto:

        Ahahahahah! Non credo però che siano i peti aggiunti a sciupare Shriek. Anzi, sarà stata un gesto estremo per cercare di far ridere qualcuno visto che il film da solo non bastava.

        La tua frase finale mi ricorda la pubblicità della SUX 6000, dovremmo cambiarla in modo che il dinosauro scoreggi e poi lo slogan: “DUB 6000 – an Italian tradition.”, poi a caratteri piccoli “adding farts since the 30’s”

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        P.S.
        Brivido caldo in realtà viene citato in un’unica scena, ma talmente mitica che rischieresti di non godertela 😛

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  11. Pingback: Fatal Instinct (1993) | IPMP – Italian Pulp Movie Posters

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