Slash – All’inferno e ritorno (1984) guest post

Il mondo è in crisi ma possiamo sempre contare su Lorenzo, il nostro ninja che emerge dal buio della sua missione segreta per tornare a raccontarci uno dei filmacci che hanno fatto grande Odeon TV.

Non c’è due senza tre. Dopo Ninja’s Force (1984) e Blackfire (1985), all’appello mancava solo Slash – All’inferno e ritorno per completare l’ideale trilogia dei film con Romano “Ron” Kristoff trasmessi da Odeon TV.

[Trasmesso in prima visione il 20 luglio 1988 da Odeon TV, nel ciclo “Gli ultimi guerrieri”, il film viene abbondantemente replicato in piccoli canali locali fino al meno al 1994, dopo di che scompare nel nulla: non ho trovato tracce di una sua VHS in lingua italiana. Nota etrusca.]

Tie’, che grafiche che si sfoggiava un tempo

Avevo nebulosi ricordi di questa produzione firmata Silver Star Film Company: per la precisione ricordavo che, ad un certo punto, uno dei personaggi si risvegliava in ospedale con una gamba amputata. Una recitazione pessima ed un doppiaggio indecente avevano dato vita ad una scena talmente ridicola da risultare memorabile, se ancora me la ricordavo dopo più di trent’anni. Così come ricordavo che, grazie ad una protesi di gommapiuma, il ferito riprendeva a camminare come se niente fosse: possibile? C’era solo un modo per capire quanto la memoria avesse alterato la realtà: rivedere il film.

Ogni volta che Kristoff viene nominato, qualcosa esplode

Cominciamo bene: i titoli di testa, scritti in bianco e sovrapposti al fumo delle esplosioni, sono illeggibili. Come al solito siamo in Vietnam, durante uno scontro a fuoco.

Facciamo che i giardinetti pubblici siano il Vietnam

Peter Harris, detto Slash (Ron Kristoff), assieme al Maggiore Andrew Scott (Mike Monty), è occupato a eliminare quanti più vietcong possibile. La mattanza va avanti per qualche minuto, finché Slash non viene ferito e il Maggiore Scott, prima di battere in ritirata, se lo carica sulle spalle e lo porta in salvo. Come inizio non è male, anche se in realtà vorrei fare subito fast forward fino alla scena della gamba.

Complimenti allo scenografo per gli oggetti di scena

Andiamo avanti. Cambio di location, tutti in Cambogia. Deve essere passato un po’ di tempo, perché Scott è diventato una specie di agente governativo e lo vediamo trafugare dei documenti segreti aiutato dalla figlia. Sparatorie, morti e poi via, prima che suoni l’allarme. Inizia l’inseguimento: OK, ma la scena della gamba quando arriva?
Scott e la figlia sono su una jeep, i cambogiani non mollano, lo spiegamento di forze è notevole, militari ovunque, persino due carri armati. È un inferno di fuoco: la jeep precipita in un fiume, Scott viene ferito e perde conoscenza, ma la figlia afferra la valigetta coi documenti e cerca di fuggire nella giungla. Nulla da fare: viene catturata.
Finalmente ci siamo: Scott si risveglia in ospedale, e, proprio come mi ricordavo, alza il lenzuolo e trova, al posto della gamba sinistra, un moncherino. La reazione è parossistica, sono soddisfatto. Ma la storia deve proseguire, ci sono i documenti da riportare indietro, possibilmente assieme alla figlia del Maggiore.

Mike Monty, Protacio Dee e Romano Kristoff: una spremuta di Z!

A questo punto devo ammettere che ho perso il filo: ci sono di mezzo ricatti e segreti militari, tanto incomprensibili quanto inutili. Fortunatamente si torna subito all’azione, e anche se non ho capito nulla dell’intrigo poco importa, quel che conta è che Slash deve recuperare i documenti spaccando il culo a tutti.

Dietro il super-mega-binocolone…

… c’è il super-mega-Romanone!

E quindi via, parte la missione di salvataggio, i morti sparati non si contano più, Slash riesce a salvare la ragazza, recuperare la valigetta e a contattare la base affinché lo vengano a prendere con un elicottero. Che lo stesso Scott, nonostante la menomazione, vuole pilotare. «Perdio, stai scherzando, con una gamba sola?» gli dicono.

Ho come la sensazione di…

Noooooo er moncherino nooooooo!

Ecco: è il momento della gamba di gommapiuma! Infatti lui, sornione, alza la copertina stesa sulle ginocchia e mostra orgoglioso la sua protesi, che però, all’epoca non ci avevo fatto caso, parrebbe solo rivestita di gommapiuma. Sono un po’ deluso. In ogni caso, qualunque sia il materiale all’interno, deve essere miracoloso perché il Maggiore deambula senza alcun accenno di claudicazione.

Tocca, tocca, è tutta gommapiuma bòna

Siamo alle battute finali: purtroppo al rendez-vous si presentano anche i militari della parte avversa. Segue una nuova spiegazione sul furto dei documenti, forse ci sono di mezzo gli stessi americani, ma ne capisco ancora meno di prima. È tutto comunque ininfluente ai fini della trama: Scott e sua figlia vengono uccisi, Ron Kristoff si incazza (da sottolineare come la sua recitazione passi dall’inespressivo all’over the top senza alcun passaggio intermedio), assembla un super-bazooka e abbatte l’elicottero con a bordo il capo dei nemici.

Nun dovete fa incazza’ Kristoff!

L’effetto speciale dell’esplosione è quanto di più posticcio abbia mai visto, anche se mi sembra che questa volta la Silver Star Film Company abbia cacciato qualche quattrino in più del solito per produrre il film. Che, in ogni caso, rimane un fulgido esempio di serie Z dal budget pressoché nullo.

Il missile aggiunto in post-produzione è da Premio Oscar agli effetti speciali

Per chiudere, facciamo un salto avanti di circa 25 anni, fino al 2010. Poco si sa di cosa faccia adesso Ron Kristoff: dicono che abbia gestito un ristorante nelle Filippine, sembra che successivamente si sia trasferito in Sud America.

Ron Kristoff “scovato” nel settembre 2010

Non fa niente: ho trovato questa sua foto di dieci anni fa, ed è stato quasi come rivedere un vecchio amico. È ironico che adesso sia davvero Slash, chissà come si è fatto quella cicatrice sulla fronte. Forse qualche battaglia l’ha davvero combattuta. Comunque sia, in un modo o nell’altro, anche se magari non era quello che intendevi tu, mi hai fatto divertire: quindi grazie Ron!

Lorenzo


P.S.
Ringrazio Lorenzo della disponibilità e speriamo torni presto dalla sua missione ninja.

L.

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26 risposte a Slash – All’inferno e ritorno (1984) guest post

  1. Conte Gracula ha detto:

    Se avessero fatto il film un po’ più tardi, la protesi l’avrebbero fatta con le istruzioni di Art Attack: forbici dalla punta arrotondata, cartoncino, colla vinilica…

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  2. Willy l'Orbo ha detto:

    Il missile posticcio, la trama che se ne va a ramengo, la storia della protesi, la cicatrice del Ron 2010…la grande belleZZa! (alla faccia di Sorrentino e di tutti i cineasti lontani dalla poesia di certi film e di Odeon in generale) 🙂 🙂 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      con buona pace di Sorrentino e dei sorrentiniani, è l’etichetta perfetta per indicare la poesia della serie Z 😀
      Vedere Kristoff che nel finale ricrea in pratica la fuga dal Vietnam di “Rambo 2” è gioia per gli occhi, così come vederlo sparare col fucilone: ma dove l’ha trovato??? 😀

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      • Willy l'Orbo ha detto:

        Nella Z DOC c’è sempre un Vietnam (magari nel giardinetto di casa), ci sono sempre film citati male e ci sono sempre fuciloni e ammennicoli simili che spuntano dal nulla 🙂

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  3. Cassidy ha detto:

    Già la locandina con il missile fallico in mano mi turba, però questo “Un uomo con la gamba (di gommapiuma)” mi ha fatto rotolare dal ridere. La domanda però mi sorge spontanea, perché sopra il binocolone hanno incollato una calcolatrice scientifica? 😉 Cheers

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Nooooooooooooooooo non c’avevo fatto caso: muoroooo! 😀 😀 😀
      Probabilmente serve a Slash per tenere il conto dei morti ammazzati 😀

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    • Lorenzo ha detto:

      Tra l’altro, quella locandina da dove esce? Perché hanno switchato Ron con un altro attore (quello che si vede di spalle nella foto con l’oggetto di scena… demodé), che nel film fa la parte del console, o diplomatico, non si capisce, ed è proprio lui che con un twist telefonatissimo si rivela essere il traditore? Comunque propongo di introdurre il tag Ron Kristoff!

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        Non esistendo VHS italiane ho dovuto cercare qualche foto ad alta dimensione delle edizioni straniere: quella col tizio coi baffetti da sparviero non mi piace proprio, meglio questa alla Ramboide 😛
        Dipende da te, il tag, se continui a tornare a raccontarci la vita e le opere di Kristoff ^_^

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      • Lorenzo ha detto:

        Ci sarebbe Warbus, con il dinamico duo Ron Kristoff e Mark Gregory, ma mi è parso di capire che il soggetto non susciti troppo interesse, per usare un eufemismo 😀

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      • Lucius Etruscus ha detto:

        I commenti qui sotto questo post testimoniano invece che i lettori “deluxe” del blog hanno apprezzato, e visto che io adoro quel cinema di genere – passione che condivido con più d’un lettore – sentiti libero di sfogare senza freni la tua passione kristoffiana 😀

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      • Giuseppe ha detto:

        Il Warbus di Ferdinando “Ted Kaplan” Baldi? E ci mancherebbe altro che non l’avesse pure lui, un post tutto suo (rispolveralo, rispolveralo)! 😉

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  4. Zio Portillo ha detto:

    Credevo di averne visti di film su Odeon, ma qua Lorenzo mi tira fuori dal mazzo un altro jolly. Nonostante scene (s)cult come quella della gamba, questo film è per me un buco nero. Provo a recuperarlo in qualche maniera perché la recitazione “dall’inespressivo all’over the top” promette faville!

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  5. Lorenzo ha detto:

    Quindi non può essere del 1984, se Rambo 2 è del 1985. Ed escludo che sia stato Rambo a copiare…

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Mmmmm mumble mumble…
      “Rambo 2” è del maggio 1985 ma la trama già era nota dall’ottobre 1984, quando Vajna chiama David Morrell e gli chiede di scrivere la novelization del film. (Lo racconta Morrell stesso.) Dubito però che la Silver Star avesse un servizio di spionaggio così sviluppato…
      IMDb riporta un vago 1984 per l’uscita americana di “Slash”, il che non vuol dire niente visto che non ci sono fonti: niente di più facile che il film sia stato fatto in fretta e furia appena visto “Rambo 2” al cinema.
      La fuga con la ragazza armata, il fucilone, la corsa a petto nudo verso l’obiettivo, sparare all’elicottero… la parte finale di “Slash” mi sembra troppo legata al secondo Rambo perché sia solo una coincidenza.

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  8. armiere guns ha detto:

    M203 quello della copertina ma ad occhi chiusi direi un film anni 70

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