Ninja’s Force (1984) guest post

Torna Lorenzo, l’angelo custode del ciclo Gli Eroi di Odeon TV, con la recensione di uno dei mitici film trasmessi dall’emittente nei tempi d’oro. (Ricordo l’elenco dei suoi cicli tematici.)
Gli lascio dunque la parola, limitandomi alle didascalie e ad eventuali commenti tra parentesi quadrate.

Amici, questa volta parlerò di un film che non mi è piaciuto, né oggi né allora: Ninja’s Force del 1984. È sbucato per caso mentre perdevo tempo su YouTube e ho deciso di rivederlo.

[La prima traccia italiana sicura del film è del 1° novembre 1989, quando Odeon TV lo trasmette in prima serata. Non è chiaro se la VHS sia uscita prima o dopo, non essendo possibile datarla con certezza: di sicuro è la Azzurra Home Video, casa che ha portato in videoteca film come Delta Force Commando e Il ragazzo dal kimono d’oro. Nota etrusca]

Un film che sfida Hong Kong a chi fa il ninja più brutto!

Ma prima torniamo indietro di qualche lustro: siamo a fine anni ’90, e sono in vacanza a Rimini. Per la prima volta sono andato al mare da solo con una ragazza.
No, non quella del post di America 3000: con lei, forse anche a causa della vicenda de L’anello incantato, il rapporto si è incrinato irrimediabilmente. Tra l’altro ricordo che rideva sempre quando nominavo Ninja’s Force: penso immaginasse un ninja nell’atto di evacuare. Ma poi, perché mai parlavo di Ninja’s Force ad una ragazza?

Comunque: sono in vacanza sulla Riviera Romagnola, e, quel giorno, io e la mia amica decidiamo di fare una gita a San Marino. Il Titano, a quei tempi, era il regno della contraffazione: strade piene di botteghe che vendevano, grazie a leggi piuttosto permissive, una quantità esagerata di audiocassette e videocassette tarocche.
In quell’ozioso pomeriggio estivo stiamo passeggiando per le vie del borgo medievale quando, distrattamente, vedo un negozio di videocassette che ha in esposizione della merce molto interessante. Guardo meglio: oltre ad articoli facilmente reperibili, come i film di Chuck Norris, mi occhieggiano dagli scaffali due vere e proprie rarità: le VHS originali di Commando Invasion e Ninja’s Force. Il bello è che ho già visto più volte entrambi i film (su Odeon TV), e sono uno peggio dell’altro. Però adesso sono lì, davanti a me, nelle loro coloratissime confezioni. Sanno che non posso resistere. E infatti non resisto: ma decido di acquistarne solo una. Sì, ma quale?

Il nostro Lorenzo sulla spiaggia di Rimini!

Il dilemma è amletico. È come scegliere tra due figli, o cosa mettere dentro alla piadina. Non so decidermi, e il tempo passa. Naturalmente la ragazza comincia ad innervosirsi, primo perché ritiene l’acquisto di quella roba inconcepibile, secondo perché quel pomeriggio avevamo in programma una visita guidata in un castello (lei è appassionata di storia) e manca poco all’inizio del giro. Ma io tentenno, non riesco a scegliere. Alla fine prendo Ninja’s Force, ma l’indecisione è stata fatale: abbiamo perso la visita guidata. Lei è inferocita. Chissà: forse, se in albergo avessimo avuto un videoregistratore, avremmo potuto almeno vederci il film.

Nomi che fanno accapponare la pelle…

Ricordo che già a fine anni ’80 io e un mio compagno di classe, che condivideva con me la passione per i filmacci, ci divertivamo a perculare Romano Kristoff, il protagonista di questa pellicola. Sembrava un surrogato degli altri eroi di Odeon: meno muscoloso, ma sempre unto d’olio per far risaltare un fisico sì atletico ma tendente al segaligno. Sguardo vacuo. Insomma, gli mancava qualcosa. Non aiutava che tutti i suoi film trasmessi in TV fossero pessimi: Warbus, Slash all’inferno e ritorno, Black Fire e appunto Ninja’s Force. Si trattava per lo più di produzioni filippine a bassissimo costo, ed era spesso accompagnato da una cricca di fedeli spalle come Mike Monty e Jim Gaines, che infatti ritroviamo puntuali in Ninja’s Force.

Mingia: che ninja!

Stati Uniti (in realtà Filippine), un ninja si infiltra nella casa di un professore, lo uccide per rubargli una formula segreta, uccide pure la figlia invalida sulla carrozzina, e fugge nella notte mentre risuona la musica di Blade Runner. Come inizio non è male.

[Mi intrometto per ringraziare di cuore Lorenzo, che si dimostra un fenomenale dispensatore di regali: sono decenni che sto cercando di identificare quel film ninja con la musica di Blade Runner che ho visto da ragazzo e poi perso nel nulla, e finalmente l’ho trovato! L’estrema rarità di questo film, in periodi pre-YouTube, me l’aveva fatto dimenticare completamente. Nota etrusca.]

Qualche tempo dopo, ad un vertice di qualche imprecisata forza dell’ordine, dato che non sono ancora riusciti ad acciuffare il ladro, decidono di ingaggiare un ninja dal Giappone. Il ninja, di nome Kenzo (Romano Kristoff), arriva e inizia ad indagare a casaccio, tra un paio di zuffe ridicole e servendosi di travestimenti ancora più risibili. Si scopre che la formula serve per qualche tipo di strambo esperimento sul controllo della mente femminile.
Il film si trascina stancamente fino al duello finale sulla spiaggia, devo dire discretamente evocativo (forse perché viene riciclata di nuovo la musica di Blade Runner).

Ci penzo e ci ripenzo…

… ma fossi io il ninja Kenzo?

Tra la noia segnalo una testa mozzata e qualche scena scollacciata, che però, invece di risultare frizzante, è quasi disturbante, forse a causa della povertà della messa in scena. E poi una grande quantità di gente che annuisce sorniona, oltre ad un inglese da audiocorso per principianti.

Il ninja con lo sguardo da rimorchio

Nel cast, oltre ai nomi che ho citato sopra, ritroviamo Ken Watanabe. Che non è quello famoso, ma un omonimo conosciuto (da pochi) per aver interpretato il maestro Kimura ne Il ragazzo dal kimono d’oro, oltre ad una manciata di altri film filippini come Commando Invasion (e il cerchio si chiude).

Meglio affrontare Kenzo che Kim Rossi Stuart!

Insomma, questa volta l’effetto nostalgia non c’è stato, però non me la sento di stroncare del tutto questo Ninja’s Force, almeno nelle sue intenzioni: siamo nella Z più profonda, e va bene così.

E la VHS che comprai a San Marino? Tornato a casa la prestai ad un amico. Non me la restituì mai più.

Lorenzo


P.S.
Ringrazio Lorenzo della disponibilità e voglia di condividere: lo aspetto per tanti altri nuovi filmacci!
Chiudo con una massima di Confucio: «Non si presta un cazzo a nessuno, men che mai le videocassette ninja!»

L.

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27 risposte a Ninja’s Force (1984) guest post

  1. Evit ha detto:

    Casca a pennello questa storia con morale finale, poco prima di Natale. Mai prestare niente a nessuno 😄
    Sono l’unico che quando hai detto Ken Watanabe ha effettivamente pensato subito al Kimono d’oro? 😅

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  2. Kuku ha detto:

    Ma non ho capito perchè non potevi comprare tutti e due i film!
    E la reazione della ragazza al vedere questa ciofeca qual è stata?

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  3. Zio Portillo ha detto:

    Ora sfodero pure io un anedotto sul Titano giusto per far concorrenza a Lorenzo, solo che il mio non c’entra un c@zzo col film odierno. Sono andato là con gli amici non mi ricordo per cosa e non mi ricordo manco in che anno (la butto là: 2005. Probabilmente primavera). Ci siamo comprati un set di katana a testa una più tamarra dell’altra e poi in uno di quei negozietti di dvd e VHS un film porno con ragazze ciccione che regalammo ad un amico rimasto a casa come “premio di consolazione”. Apprezzò (gesto e film…).

    Se Lucius ha fegato gli invio pure le foto di noi esaltatissimi con le katane in mano. Avviso però: il rischio di rovinarsi il Natale è molto elevato. Altro che il Watanabe tarocco di oggi.

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  4. Cassidy ha detto:

    Mai prestare i film, non scherziamo! Regola numero uno. Ben Watanabe ora é il giapponese in tutti i film, ma anche lui ha i suoi scheletri Z nell’armadio, in ogni caso ogni post di Lorenzo è pieno di chicche, quella sulle musiche di Blade Runner micidiale 😉 Cheers

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  5. Giuseppe ha detto:

    Ahh, Romano Kristoff, un nome da brividi… e non di piacere, visto che i suoi filmazzi li ricordo piuttosto bene pure io, purtroppo 😝
    Tornando al post, mi sento di dire che forse l’amica di Lorenzo non era riuscita ad apprezzare in pieno quanto lui fosse a sua volta un appassionato di storia. Storia del cinema, ovvio, e in quanto storico sempre alla ricerca di materiale raro e preZioso 😉
    P.S. Un vero amico ti restituisce sempre quello che gli presti… Nel dubbio, però, perché prestare col rischio di scoprire poi che vero amico non è? 😀

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  6. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahahaha! Post mitico tra aneddoto iniziale con le traversie a San Marino (ne avrei, anche io…in quel luogo ci deve essere un’aura Z!) e massima finale! In mezzo a queste due gioie il film diventa quasi un dettaglio! (ma un dettaglio Z e quindi pur sempre meritevole di approvazione “orba”) 🙂

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