The Surrogate (2018) Mamma a tutti i costi


Ciclo sui parenti assassini in TV: tu m’hai provocato… e io me te magno!

Torna la MarVista Entertainment, artigiana della qualità nel campo dei “parenti uccidenti”
Il 13 ottobre 2018 il consueto canale differenziato Lifetime manda in onda The Surrogate, noto anche come The Sinister Surrogate. firmato da due quasi esordienti come Isak Borg e Dena Hysell-Cornejo. Dubito che ne sentiremo ancora parlare.

FilmTV.it e “Sorrisi e Canzoni TV” concordano nello stabilire il 26 febbraio 2019 come giorno della prima visione del film sulla consueta TV8, con il titolo Mamma a tutti i costi.
Ho mancato quel passaggio, schedando il film solo quando è passato il 15 aprile 2020, in piena pandemia: per fortuna TV8 l’ha replicato il 27 giugno 2022 così ho potuto catturare schermate in HD per questo ciclo.

La solita grafica generica di TV8

Nella solita scena-prologo nel passato vediamo una mamma subire il trauma di perdere il figlio durante il parto, ma appena ne ha la possibilità la donna decide di “rimediare” alla situazione. In fondo nel reparto maternità è pieno di bambini… uno in più o in meno cosa conta???

Una tipica serata al reparto maternità, dove nessuno controlla

Dal rapimento di minore all’omicidio è un attimo, quindi è ovvio che siamo nel pieno del ciclo “Genitrici ammazzatrici“.

Arriviamo al giorno d’oggi e conosciamo Danielle (Kelly Thiebaud) e Josh (Brian Ames), una coppia che non potendo avere figli si affida ad un’agenzia per la maternità surrogata, ricevendo il contatto di Kailee (Jaclyn Hales): non ho capito se la ragazza sia già incinta o se verrà fatta l’inseminazione in vitro o cos’altro, il film sfuma velocemente sulla questione che in fondo non ha importanza.
Ciò che conta è che tutto va per il meglio e nove mesi dopo i due coniugi hanno una bella bambina, e la madre surrogata è davvero davvero davvero contenta di cedergliela…

La faccia di una madre surrogata contentissima di dar via il proprio feto

Com’è facile immaginare, parlando di thrillerini televisivi con pazzi assortiti, la mamma surrogata non è minimamente intenzionata a rimanere fuori dalla vita della figlia e della coppia di genitori adottivi, così in barba a qualsiasi regolamento o contratto si presenta in continuazione a casa dei due, soprattutto quando non è invitata né tollerata.

Dice il saggio: con la mamma surrogata, l’uscita in coppia è rovinata

Non passa molto prima che la situazione si faccia pesante e anche inquietante, visto che intorno ai due coniugi iniziano ad avvenire fenomeni strani e minacciosi: non è che, niente niente, la presenza ossessiva di Kailee con sul volto la “guardata brutta” (arma micidiale che mi ha insegnato Andrea Cavaletto) c’entri qualcosa?

Ehm, non voltatevi, ma un’oscura Signora incombe su di voi

Comincia il gioco del gatto con il topo, con i due neo-genitori che sono frustrati perché non possono accusare formalmente di nulla la mamma fuori di testa e anzi sono messi in guardia dalla polizia di stare attenti, perché basta un attimo che sia proprio quest’ultima a denunciarli, portando loro via il bambino.
I due capiscono che non avendo aiuto dalla legge dovranno vedersela da soli contro la genitrice ammazzatrice.

Con la mamma surrogata, la coppia è bella che fregata

Solito copione per uno sviluppo scontatissimo come sempre, anche se però stavolta va lodato un certo tentativo di regalare un colpo di scena finale più che decente, non impossibile da capire ma comunque apprezzabile. Diciamo che lo sforzo c’è, sotto il quintale di copia-e-incolla che costituisce ogni singolo film televisivo.

Ogni consuetudine è stata rispettata,
Ogni personaggio ha ricevuto la sua coltellata:
Qui finisce la serata
con la madre surrogata. 

L.

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17 risposte a The Surrogate (2018) Mamma a tutti i costi

  1. Cassidy ha detto:

    In effetti la “guardata brutta” è un arma ricorrente nei thriller/horror, ottima definizione Andrea Cavaletto l’ha etichettata come si deve 😉 Cheers

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  2. Lorenzo ha detto:

    Dalla trama mi sembra uguale a “Birth Mother – Ossessione fatale” del 2016, thrillerino patinato del sottogenere personaggi di colore 😛

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  3. Evit ha detto:

    Ci fai pure le rime, Lucius. Ma che vogliamo di più?! 😄

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  4. Willy l'Orbo ha detto:

    Ahahah! Ottima la poesia finale! 🙂
    E il film lo ricordo abbastanza, segno che, pur nella sua scontatezza, ricalca situazioni già viste con un certo mestiere, oltre al tentativo di colpo di scena. Insomma, promosso, pur solamente nell’ambito dei thrillerini eh! 🙂

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Ormai davanti ad opere indistinguibili fra loro, copia-e-incollate fino alla nausea, tocca gustarsi i piccoli risvolti ti sceneggiatura, quelli più nascosti, e i tentativi di una sorpresa finale, per giudicare o anche solo distinguere un film da un altro. Insomma, bisogna essere zinefili dall’occhio attento per affrontare l’oceano di thrillerini televisivi 😛

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  5. Conte Gracula ha detto:

    Bella la poesia finale, ricorda un po’ le fiabe registrate vendute nelle edicole di un tempo 😀

    “Larga la foglia, stretta la via
    Sono Zinefilo, vi ho detto la mia”

    Pensa un audiolibro così 😂

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  6. Giuseppe ha detto:

    Se quella guardata brutta
    te la stai pigliando tutta
    non ci stare lì a pensare
    La tua pelle vuoi salvare?
    Presto, scappa di volata!
    Scanserai la coltellata
    della mamma surrogata
    Dir potrai: “Io l’ho scampata!
    Vaffanculo, sciroccata!” 😜

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  7. Lory ha detto:

    Lucius!!!! Passavo di qua 👋
    Questo filmetto me ne ha ricordato in qualche modo un altro, passato in TV poco tempo fa L’ultimo anello della follia, film di Sidney Furie tra le tue visioni pazze merita un po’ di considerazione. Grazie per le risate che mi hai fatto fare, ( la tua recensione su Samaritan è un capolavoro !)
    Buona giornata!

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    • Lucius Etruscus ha detto:

      Grazie per il “passaggio” ^^ I thrillerini di TV8 sono drammaticamente tutti uguali, è facile scorgere somiglianze, per non dire copia–e-incolla, ma essendoci Furie ala regia merita un occhio di riguardo, grazie della segnalazione ^^

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